FotoStorica: Balto e l’eroica impresa della Corsa del Siero

Tutti conosciamo la storia di Balto, la storia di uno dei cani più famosi e conosciuti del mondo intero, ma in pochi conoscono cosa si cela dietro l’eroica impresa del cane e il perché sia divenuto famoso in tutto il mondo, grazie anche a vari film di animazione che nel tempo gli sono stati dedicati.  Balto era un Siberian Husky che prese partealla spedizione, eroica,  ricordata con il nome di Corsa del Siero. E difatti nel Gennaio del 1925, nella città di Nome, in Alaska, scoppiò una terribile epidemia di difterite. Purtroppo le autorità si resero ben presto conto che la malattia avrebbe sterminato la popolazione rapidamente, dal momento che la scorta di antitossina atta a curare la difterite era terminata ed il posto più vicino munito della sostanza era ad oltre 600 miglia di distanza e data la posizione geografica era praticamente impossibile recuperare il medicinale. L’unico modo praticabile era utilizzando delle slitte trainate da cani, come si era soliti fare per recapitare la corrispondenza.

FotoStorica: Balto il cane eroe

Partì così la Corsa del Siero, che vide la partecipazione di venti squadre di cani da slitta, che riuscirono a percorrere in tempo record, solo 5 giorni, e con una temperatura media intorno ai -40°, le 600 miglia in circa 5 giorni. Circa 91 miglia vennero fatte dall’allevatore Seppala e dalla sua slitta trainata da Togo ma pur non essendo considerato il cane migliore della flotta, fu Balto a passare alla storia. E infatti fu lui ad arrivare con le medicine che fermarono l’epidemia di difterite, il 2 Febbraio del 1925.
Negli anni successivi, purtroppo, Balto venne acquistato, insieme a tutta la squadra, da una famiglia circense che lo tenne in precarie condizioni di salute. Fu George Kimble, commerciante di Cleveland, a salvare Balto e tutti gli altri cani della missione:  organizzò una raccolta fondi e grazie ai 2000$ raccolti i cani furono spostati allo lo Zoo di Brookside dove furono curati ed accuditi fino alla fine dei loro giorni.

Balto, cieco e sordo morì il 14 Marzo del 1933 all’età di 14 anni. Il corpo fu imbalsamato e oggi è possibile ammirarlo al Museo di Storia Naturale a Cleveland.