castello di Racconigi
Interno di un caffè turco, album n. 541

Il Castello di Racconigi, i Savoia e la fotografia

“Storie di scatti, memorie di luoghi – Connessioni fotografiche al Castello di Racconigi” è tra i progetti vincitori di Strategia fotografia 2020. Promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura, Strategia fotografia 2020 si inserisce nel quadro delle iniziative organizzate dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea per incentivare la ricerca e la valorizzazione della fotografia in Italia e all’estero.

La fotografia al Castello di Racconigi

Il progetto dedicato al Castello di Racconigi è stato voluto dalla Direzione regionale Musei Piemonte. Obiettivo è promuovere un programma di interventi conservativi rivolti a una parte del vasto fondo di fotografie storiche custodito nel Castello di Racconigi. Il fondo annovera nel complesso oltre 18.000 scatti, ordinati per lo più in album d’epoca. Inoltre il Castello ospita anche i locali in cui agli inizi del Novecento la regina Elena, moglie di Vittorio Emanuele III e fotografa dilettante, fece adibire un laboratorio per sviluppare personalmente le proprie pellicole.

Gli interventi di recupero

Tra le finalità del progetto primeggiano interventi di conservazione, catalogazione e digitalizzazione. Per questo sono stati selezionati oltre 2.700 scatti, suddivisi in 43 album databili tra il 1880 e il 1935. Le fotografie riguardano Paesi extraeuropei, dall’Uzbekistan all’Egitto, dal Sudamerica all’Afghanistan, dalla Palestina alla Turchia, dalla Tunisia al Giappone. Immagini che ancora oggi sono uno strumento fondamentale per la conoscenza di luoghi, costumi, fatti storici e consuetudini socioculturali. Autori delle foto sono sia professionisti al seguito dei sovrani per illustrarne i viaggi. Sia studi fotografici locali, italiani e stranieri, incaricati di riprendere le visite diplomatiche o confezionare album ricordo. E non mancano i fotografi amatoriali.

Allo stesso tempo, le stanze occupate dal laboratorio fotografico della regina Elena saranno destinate a lavori di recupero. Questo permetterà di renderle idonee all’immagazzinamento di fotografie e album. Le stanze potranno inoltre essere inserite nel percorso di visita del Castello di Racconigi.

castello di Racconigi
Umberto di Savoia, album n. 40

Ha spiegato la direttrice Elena De Filippis: «Gli interventi previsti nell’ambito di Strategia Fotografia 2020 aggiungono un ulteriore e importante tassello alle iniziative per valorizzare le opere in deposito. Avviate nei mesi precedenti al mio arrivo alla Direzione regionale Musei, queste attività mirano non solo ad aprire nuovi orizzonti verso spazi sinora preclusi al pubblico, ma soprattutto a focalizzare l’attenzione sulle collezioni nascoste e poco note. Un modo, dunque, per mettere in rilievo la straordinaria ricchezza racchiusa nei musei. E sollecitare occasioni di confronto, in cui la ricerca scientifica possa intersecare il senso dell’identità collettiva e rinsaldare i legami delle comunità con il patrimonio culturale e i valori della memoria che vi sono correlati».

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