Prende il via il 12 novembre il Mese della fotografia di Bolzano. Tra gli autori presenti Fabio Bucciarelli e Alessandro Grassani.

9 Novembre 2021 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

Prende il via venerdì 12 novembre il Mese della fotografia organizzato dal Circolo fotografico Tina Modotti di Bolzano. Tema di quest’anno è I Muri che ci separano, indagato attraverso mostre e conferenze di importanti autori.

mese della fotografia

I Muri, fisici e mentali, che ci separano

Era il 9 novembre 1989 quando cadeva il Muro di Berlino. La gioia dei berlinesi si sommava a quella di milioni di persone in tutto il mondo, pronte a sperare in un futuro in cui divisioni e confini potessero lasciare il posto alla libertà e alla condivisione.

Invece, come ricordano gli organizzatori del Mese della fotografia di Bolzano, “la realtà avrebbe presto preso il posto dell’illusione. Se trent’anni fa i muri fra le nazioni erano sedici, oggi sono quadruplicati e altri sono già previsti o in fase di realizzazione”.

“Con oltre 6.000 i chilometri di barriere innalzati nel mondo solo negli ultimi dieci anni, le nazioni europee avranno ben presto più sbarramenti ai loro confini di quanti non ce ne fossero durante la Guerra fredda. Innumerevoli sono le ragioni alla base di queste decisioni spesso dettate da paura, disuguaglianze economiche, scontri religiosi e forti divisioni politiche e sociali”.

“Difficili da accettare sono i muri di cemento o di filo spinato. Ma forse i muri più pericolosi e più difficili da abbattere sono quelli mentali e culturali, quelli che ci costruiamo da soli e che ci isolano dal resto del mondo”.

Fabio Bucciarelli al Mese della fotografia

Proprio per puntare l’attenzione sui rischi legati all’innalzamento di barriere, fisiche o mentali, il Circolo fotografico Tina Modotti ha voluto dedicare il Mese della fotografia a questo tema, indagandolo attraverso il lavoro di importanti autori.

A partire da Fabio Bucciarelli con il suo The Border Wall, in mostra Centro Trevi – TreviLab di Bolzano dal 12 novembre al 3 dicembre 2021. Un progetto fotografico con cui Bucciarelli vuole far conoscere il dramma vissuto da migliaia di persone nel tentativo di superare il muro che delimita il confine tra Messico e Stati Uniti.

In particolare, la seconda parte, American Chimera, racconta la vita di una famiglia di immigrati che è riuscita a entrare negli States e che ora cerca di inserirsi nella società statunitense.

Tre le conferenze organizzate con altrettanti famosi fotoreporter che hanno affrontato queste tematiche. Venerdì 19 novembre è la volta di Francesco Cito con Il muro d’Israele. Alessandro Grassani racconta il suo progetto, Environmental Migrants, a Wall in Between, venerdì 26 novembre. Si chiude il 3 dicembre con Valerio Bispuri e il progetto Prigionieri.

Le conferenze si terranno presso il Centro Trevi – TreviLab (Via Cappuccini 28, Bolzano) alle ore 18.

www.circolomodotti.bz.it

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