In Memoriam: editoriale a cura di Denis Curti

In Memoriam

Camminando per Parigi nello storico quartiere di Montparnasse, precisamente in rue Froidevaux, ci si può imbattere in una targa con una scritta davvero curiosa: “In questo stabile dal 1937 al 1939 hanno lavorato Robert Capa (1913- 1954), Gerda Taro (1910-1937) e David Seymour detto “Chim” (1911- 1956), fotografi e pionieri del reportage di guerra celebri per le loro immagini del fronte popolare e della guerra civile spagnola». Sebbene l’edificio abbia ospitato per soli tre anni quello che era l’Atelier Robert Capa, è in questo luogo che i tre entusiasti e talentuosi interpreti gettarono le basi del fotogiornalismo moderno, sognando una grande cooperativa per i fotografi dove questi potessero controllare l’uso delle proprie immagini difendendone i diritti d’autore, e realizzata,  all’indomani della Seconda guerra mondiale, con l’Agenzia Magnum. Qui Robert Capa, Gerda Taro e Chim custodirono la famosa “valigia messicana” contenente circa 4.500 negativi che gli autori avevano scattato durante la guerra civile spagnola, inestimabile testimonianza nonché pezzo fondamentale della storia del fotogiornalismo mondiale. I fotografi, per via delle loro origini ebraiche, abbandonarono l’atelier di rue Froidevaux nel 1939, preoccupati dall’avanzare delle truppe naziste in Francia. La targa, omaggio della città di Parigi al coraggio e alla passione dei tre fotografi, è stata svelata lo scorso 8 novembre di fronte a un nutrito gruppo di persone, sottolineando ancora una volta il ruolo centrale che la fotografia ricopre all’interno della cultura e della tradizione francese.


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