Sono stati annunciati i vincitori dell’ottava edizione dell’International Landscape Photographer of the Year.

7 Febbraio 2022 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

Sono stati annunciati i vincitori dell’ottava edizione dell’International Landscape Photographer of the Year. Gli scatti sono stati selezionati tra le 4.500 immagini giunte da tutto il mondo.

La giuria, presieduta da Peter Eastway, ha visto la partecipazione di David Burnett, Tim Parkin, Kelvin Yuen, Kaye Davis e Jim M Goldstein. 

Landscape Photographer of the Year: vince Aytek Çetin

È il fotografo turco Aytek Çetin, con un suggestivo scatto dei camini delle fate in Cappadocia, ad aggiudicarsi il titolo di International Landscape Photographer of the Year.

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Breaking the Time © Aytek Çetin / 2021 International Landscape Photographer of the Year Award

Racconta l’autore: «La storia dei camini delle fate, che dura da 60 milioni di anni, e il fatto che siano stati la casa di differenti civiltà nell’arco di decine di migliaia di anni rendono la Cappadocia estremamente misteriosa. Se sei fortunato li puoi visitare in condizioni atmosferiche particolari, quando la foschia lascia penetrare la morbida luce del sole all’alba o al tramonto».

«Ho scelto di fotografare questa location perché mi piace l’emozione che sento nascere in me quando il sole colpisce per la prima volta i camini delle fate. Mi sembra di vivere in una sorta di età del bronzo».

© Andrea Zappia / 2021 International Landscape Photographer of the Year Award

Secondo classificato, Max Rive (Paesi Bassi). L’italiano Andrea Zappia si è aggiudicato il terzo posto.

Tanmay Sapkal vince per l’immagine singola

L’immagine vincitrice dell’International Landscape Photographer of the Year per la sezione Scatto singolo è stata realizzata da Tanmay Sapkal sul Mount Tamalpais, a nord di San Francisco.

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Comet NeoWise Setting © Tanmay Sapkal / 2021 International Landscape Photographer of the Year Award

«È un posto speciale per i fotografi perché domina il paesaggio sottostante, con la foschia proveniente dal mare che lo avvolge nelle sere d’estate. Dopo aver fotografato questo luogo decine di volte, ho capito che mi piaceva davvero molto il modo in cui la nebbia sale dal basso».

«Ho anche realizzato che la cometa sarebbe stata visibile nella porzione di cielo a nord-ovest. Così ho cominciato a pianificare lo scatto. Non essendo possibile allineare la cometa esattamente sul primo piano che desideravo, ho realizzato due esposizioni. Sono tornato sul posto un paio di volte finché non ho trovato la giusta quantità di nebbia. Poi ho atteso pazientemente il passaggio di alcune auto, per accendere di luce la nebbia».

Secondo posto per Cédric Tamani (Svizzera) e terzo per Ben Goode (Australia).

www.internationallandscapephotographer.com

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