La catastrofe dello Space Shuttle Columbia. È l’1 febbraio del 2003

La catastrofe dello Space Shuttle Columbia

Durante la manovra di rientro nell’atmosfera terrestre, a causa dei danni all’ala sinistra provocati da una fuoriuscita di schiuma solida, la navicella diviene ingovernabile e si distrugge nei cieli del Texas. I sette membri dell’equipaggio muoiono tutti. Alle 2:30 la squadra di controllo del volo di rientro (EFCT) inizia il lavoro al centro di controllo della missione. La EFCT valuta come non preoccupante l’impatto subito dall’ala sinistra nella fase di ascesa e decide di utilizzare la normale procedura per entrare nell’atmosfera. Effettuate le prime virate pianificate, alle ore 8:53:26 il Columbia sta attraversando la California a settanta chilometri di altitudine quando iniziano a essere avvistati dei detriti. Nei sei minuti successivi si prosegue nel tentativo di riportare la navicella a terra fino alle 8:59:32 quando si ha l’ultima comunicazione ricevuta dal Columbia. I video ripresi dagli osservatori a terra rivelano che l’orbiter si disintegra alle 9:00:18.