© Rune Guneriussen, At No Time Defeat Sunrise, 2014

La primavera della fotografia: editoriale di Denis Curti

La primavera della fotografia

Con l’arrivo di marzo riparte l’anno dei grandi eventi della fotografia europea. Il primo appuntamento è a Milano (22-25 marzo) con l’imperdibile MIA Photo Fair, ormai giunta alla sua nona edizione. La kermesse italiana, punto di riferimento per il nostro collezionismo ma anche per appassionati e addetti ai lavori, apre la stagione fieristica che vedrà protagoniste: Londra a maggio con il Photo London, Amsterdam a settembre con Unseen Photo Festival e, a conclusione dell’anno, l’intramontabile Paris Photo. Il MIA Photo Fair è una realtà ormai consolidata e vicina al suo decimo anno di attività ma se tanto è stato fatto, molto altro c’è ancora da fare. Senza alcun dubbio, cercare di fare ordine tra passato, presente e futuro delle immagini è uno dei compiti da assolvere. Ormai da qualche anno la fotografia internazionale ha iniziato a delineare nuovi temi d’interesse
e approfondimento, trovando in altri ambiti inaspettati alleati. Scienza e tecnologia sono state le protagoniste indiscusse degli ultimi decenni aprendo a frontiere inimmaginabili, e la fotografia, in quanto espressione del nostro tempo, non è rimasta a guardare. Il nuovo binomio, scienzafotografia, raccoglie da tempo un sempre maggiore interesse e il MIA Photo Fair, in qualità di assodato riferimento, intende approfondire tale tema. Il comitato direttivo, composto da Fabio e Lorenza Castelli, ha deciso di dedicare un ampio spazio a questo nuovo dialogo, concentrando il dibattito in particolar modo sul tema delle neuroscienze, promosso in collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Gli incontri vedranno la partecipazione di figure accademiche dell’area umanistica e scientifica che discuteranno su arte, neuroscienze e filosofia. Di buon auspicio è anche il numero di adesioni da parte delle gallerie che raggiunge il numero di ottantacinque presenze, delle quali un terzo straniere. Da tali premesse si prospetta un evento del tutto eccezionale, con l’augurio che la sovrapposizione di data tra la primavera meteorologica e l’inaugurazione del MIA Photo Fair possa essere una fortunata coincidenza per una nuova primavera della fotografia italiana.


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