Vittorio Sella, Ultimo picco dal Cimon della Pala (San Martino di Castrozza), 26 agosto 1891

Nasce l’Accademia di fotografia alpina

Fondazione Sella inaugura l’Accademia di fotografia alpina, con l’obiettivo di valorizzare il proprio archivio storico e rendere omaggio ai pionieri della fotografia di montagna, genere che, ai suoi albori, è strettamente legato al territorio biellese. Vittorio Besso, Guido Piacenza, Alberto Maria De Agostini, Vittorio Sella e molti altri, alpinisti di fama mondiale che hanno dedicato una vita intera alle montagne e alla loro conquista. “Sella è ancora ricordato come forse il più grande fotografo di montagna di tutti i tempi. Il suo nome è sinonimo di perfezione tecnica e raffinatezza estetica”, scrisse Jim Curran di Vittorio Sella che, nel corso delle spedizioni compiute intorno al globo, sperimentò diverse tecniche fotografiche e immortalò montagne che nessun altro, prima di lui, aveva fissato su pellicola. Grazie al contributo di fotografi contemporanei, Fondazione Sella intende collegarsi a quelle straordinarie esperienze, dando vita a un percorso formativo rivolto a coloro che desiderano approfondire la pratica del processo fotografico tradizionale, a partire dallo scatto su pellicola fino alla stampa analogica.

Tre workshop in programma da marzo a giugno

Il primo dei tre workshop in programma, dal titolo La stampa fotografica fine-art su carte emulsionate ai sali d’argento, si terrà dal 6 all’8 marzo, a cura di Piercarlo Gabriele. Obiettivo del corso è fornire a chi utilizza come mezzo espressivo la fotografia analogica in bianco e nero gli elementi fondamentali per ampliare il proprio processo creativo tramite la stampa manuale fine-art in camera oscura. È dedicato alla repeat photography (tecnica fotografica che prevede di ritrarre lo stesso soggetto in tempi diversi così da valutarne l’evoluzione) il corso a cura di Fabiano Ventura, Sulle tracce dei ghiacciai. Fotografia di montagna e cambiamenti climatici, (dall’8 al 10 maggio). Saranno illustrate le fasi iniziali di ricerca iconografica negli archivi dei pionieri della fotografia alpina, la pianificazione logistica, le attrezzature fotografiche e alpinistiche, le tecniche di ripresa e di post-produzione e considerate infine le strategie di comunicazione messe in campo grazie alle immagini realizzate. L’ultimo corso, Visione, ispirazione e interpretazione nella fotografia di montagna in bianco e nero (dal 5 al 7 giugno), è curato da Alberto Bregani, che guiderà i partecipanti nella costruzione di una propria cifra fotografica.

I corsi si terranno in aula, presso la sede della Fondazione, e sulle montagne biellesi con possibilità di organizzare anche escursioni in Valle d’Aosta o in Alto Piemonte. Per maggiori informazioni: www.fondazionesella.org


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