15 Settembre 2021 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

PhMuseum Days è il festival di fotografia organizzato da PhMuseum presso il Binario Centrale di DumBO a Bologna dal 23 al 26 settembre. Alla sua prima edizione, il festival vuole essere l’occasione per ripensare il decennio appena iniziato e le sfide che comporterà. Non a caso, infatti, il tema scelto è A New Beginning / Un Nuovo Inizio.

Un tema che sarà affrontato attraverso mostre individuali, una installazione collettiva, workshop, revisioni di portfolio, proiezioni, performance e uno spazio dedicato all’editoria indipendente. Con l’obiettivo di trasformare Bologna in un punto di riferimento per la fotografia contemporanea.

Le mostre di PhMuseum Days

Fra gli ospiti principali, il fotografo argentino Alejandro Chaskielberg presenta il progetto Natur-e, che riflette sul rapporto fra uomo, natura e tecnologia. Della fotografa brasiliana Angelica Dass vedremo Humanae, un progetto decennale che cerca di dimostrare che ciò che definisce lessere umano è la sua ineluttabile unicità.

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Humanae © Angelica Dass

Verranno, inoltre, presentati Encounter dell’italiana Silvia Rosi, che parte dal suo album di famiglia per raccontare storie di migrazione attraverso autoritratti e performance, e Afterlife del fotografo francese Vasantha Yogananthan. Un lavoro che racconta l’eterna sfida fra il bene e il male attraverso la reinterpretazione di un passo del poema epico indiano Ramayana.

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Encounter © Silvia Rosi

Saranno esposti anche tre lavori scelti fra gli oltre 700 progetti che si sono candidati tramite l’open call del festival. Human dell’ecuadoriana Fabiola Cedillo, sul bisogno dell’essere umano di riprodursi, naturalmente e attraverso la tecnologia. Fading Senses della polacca Ligia Poplawska, sulle implicazioni della perdita degli ecosistemi sulla nostra salute mentale ed emotiva. C-R92/BY dell’inglese Samuel Fordham, su migliaia di famiglie britanniche separate a seguito delle politiche dal Ministero degli Interni.

Tra workshop e talk

Accanto alle mostre, il programma del festival prevede diversi appuntamenti. Tra questi, il workshop di editing con il fotografo ed editore statunitense Jason Fulford. I partecipanti saranno guidati in un processo creativo di costruzione della narrativa con l’obiettivo di arrivare a una selezione finale che verrà poi stampata in un volume pubblicato da PhMuseum a cura dello stesso Fulford.

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Afterlife © Vasantha Yogananthan

Venerdì 24 e sabato 25 settembre è tempo di talk! Segnaliamo, La fotografia come strumento di trasformazione sociale di Angelica Dass, che presenta il suo progetto di lungo termine Humanae. A New Beginning e il ruolo degli eventi culturali con Chiara Bardelli Nonino (Photo Vogue Festival), Giacomo Brini (Riaperture) e Alfio Tommasini (Verzasca Foto) che dialogano con Giuseppe Oliverio (PhMuseum). A New Beginning e il ruolo delle istituzioni culturali nel decennio appena iniziato insieme a Gian Luca Farinelli (Cineteca di Bologna), Daniele De Luigi (Fondazione Modena Arti Visive), Caterina Molteni (MAMbo) e Matteo Balduzzi (MUFOCO).

Sabato 25 settembre sarà, inoltre, possibile partecipare alle letture portfolio, sottoponendo il proprio lavoro a un selezionato gruppo di curatori, photo editor ed esperti del settore.

PhMuseum: incubatore di talenti

Primo museo online dedicato alla fotografia contemporanea, PhMuseum nasce nel 2021 con un’idea di fondo. Creare uno spazio gratuito al servizio della collettività per diffondere e promuovere la cultura visiva. Numerose le attività promosse, dai concorsi fotografici alle mostre online, al programma di formazione a distanza.

Oggi PhMuseum è una community di 51.000 fotografi raggiunti da più di 600.000 visitatori ogni anno. La piattaforma è così divenuta un incubatore di fotografi che scopre, forma e promuove nuovi talenti e un punto di riferimento per photo editor, curatori e galleristi su scala internazionale che la utilizzano per scoprire nuovi autori.

Maggiori informazioni: www.phmuseumdays.it

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