Scopri la nuova stagione di mostre fotografiche a Pordenone con Doisneau, Arthur, Furuya e Moshammer tra memoria, identità e cultura.

27 Novembre 2025 di Redazione Redazione

Pordenone inaugura la nuova stagione di fotografia, confermando il ruolo centrale che la città ha guadagnato nel panorama culturale nazionale. Il progetto, costruito attorno al tema del “leggere”, riunisce grandi maestri della fotografia internazionale e autori contemporanei di altissimo livello. Parte integrante del dossier Pordenone 2027 verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura — la rassegna apre a collaborazioni con istituzioni culturali italiane e internazionali. Una stagione pensata per interpretare il presente attraverso l’eredità del passato, esplorare la città nelle sue trasformazioni e guardare al futuro con consapevolezza.

Il calendario mette in dialogo sguardi e sensibilità differenti, accomunati da un profondo interesse per l’esperienza umana. Alla Galleria Civica Harry Bertoia si apre la grande mostra dedicata a Robert Doisneau, figura centrale della fotografia del Novecento. Con i suoi scatti bambini che giocano nelle vie, coppie colte in momenti di complicità, bistrot e quartieri popolari, Doisneau ha trasformato la quotidianità parigina in un immaginario visivo immediatamente riconoscibile. Le sue immagini hanno plasmato l’idea poetica e romantica di Parigi, città di incontri inattesi, ironia gentile e pulsante vitalità urbana.

La rassegna prosegue nel segno della contemporaneità con l’opera di Olivia Arthur (Agenzia Magnum Photos), presente a Pordenone con due progetti esclusivi.

Al Museo Civico d’Arte Ricchieri viene presentato Murmurings of the Skin, un’indagine sul rapporto tra corpo, identità e memoria. Arthur osserva la pelle come luogo in cui si depositano vulnerabilità, esperienze e trasformazioni: superfici e dettagli diventano paesaggi sensibili, e i corpi spesso frammentati si trasformano in racconti intimi di traumi, desideri e cambiamenti.

Nei nuovi spazi di Mercati Culturali, una selezione dei suoi lavori editoriali mette in luce il suo caratteristico approccio umanista, capace di unire documentazione e introspezione.

Sempre al Museo Ricchieri, con Face to FaceSeiichi Furuya presenta il capitolo conclusivo del suo lungo lavoro sulle Mémoires, dedicato al legame con la moglie Christine.
La serie, composta da circa 150 immagini realizzate tra il 1978 e il 1985, mette in dialogo le fotografie scattate da Furuya con quelle di Christine Gössler. Il risultato è un racconto a due voci, dove emergono complicità, differenze e delicate dissonanze. Face to Face affronta temi come amore, memoria, lutto e salute mentale, mostrando la fotografia come strumento di comprensione, elaborazione e presenza.

INFO

Robert Doisneau, Olivia Arthur e Seiichi Furuya
Galleria H. Bertoia — Museo Civico d’Arte Ricchieri — Mercati Culturali Pordenone
Pordenone
Fino al 6 aprile 2026

studioesseci.net

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