Strage di Genova: i cittadini chiedono di chiudere la mostra di Olivero Toscani

Dopo le parole in difesa dei Benetton, i genovesi chiedono che venga chiusa la mostra di Olivero Toscani

A Genova è in corso in questi giorni un’esposizione di 150 fotografie realizzate da Oliviero toscani a bordo delle navi della Costa Crociere.
Qualche cittadino, ancora scosso dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi chiede però la chiusura anticipata della mostra; il motivo? Ai cittadini non sono andate giù le dichiarazione del celebre fotografo- che per vent’anni ha prestato servizio al gruppo Benetton – in difesa di Autostrade per l’Italia, società facente parte del gruppo Atlantia, che ne possiede il 100% del capitale sociale e che fa riferimento, proprio come principale azionista, alla famiglia Benetton.
E difatti In un’intervista al Corriere della Sera, il fotografo aveva attaccato pesantemente gli Italiani, definendoli un “popolo di incattiviti” dopo le polemiche seguite al crollo del ponte: “Da fotografo e da uomo immagine – ha detto – posso dire proprio questo: siamo un popolo di infelici, incattiviti. Ce l’abbiamo con la nostra condizione, secondo me è per una colpa nostra. Ma allora prendiamoci a sberle per strada, sarebbe più sano a questo punto. Che popolo cattivo. E non dico solo quello italiano, l’umanità. Ce l’abbiamo con tutti”.

Olivero Toscani: le sue parole mal digerite dai Genovesi

Fuori da Palazzo Ducale non si risparmiamo le critiche al fotografo: “Poteva risparmiarsele”, “Ha sbagliato”, “Doveva pensarci bene prima di prendere le difese di Autostrade” sono i commenti che si sentono ripetere più spesso dai cittadini.  E così i genovesi, molto scossi e traumatizzati da quanto accaduto chiedono di chiudere in anticipo la mostra sulla felicità ospitata a Palazzo Ducale e curata proprio da Toscani; la mostra rappresenta infatti uno schiaffo alla città di Genova: secondo le parole di Toscani, riportate dal Secolo XIX in occasione dell’apertura ufficiale della mostra, “è stata un’esperienza molto divertente perché non avendo potuto programmare nulla siamo davvero andati a caccia di felicità ritraendo le persone nei loro momenti più belli. Farlo a bordo, durante una vera crociera, ha dato quel qualcosa in più che manca negli studi di posa“.
Felicità che in questo momento stride profondamente con la situazione di Genova.


Latest from News

0 0,00
Go to Top