24 Giugno 2020 di Redazione Redazione

Ogni Nikon, di qualsiasi livello, racchiude piccole gemme nascoste nella struttura di menu e controlli. Scopriamole e fotografare con creatività diventerà un processo naturale! Naturalmente, fotocamere e modelli diversi offrono funzioni e specifiche diverse. I suggerimenti e i trucchi delle prossime pagine non sono disponibili su tutte le fotocamere di tutte le classi. Per questo, ognuno esibisce l’etichetta della categoria per cui è applicabile:

  • E > Entry-level (D3500, per esempio)
  • I > Intermedio (come la D5600)
  • A > Avanzato (D750, D780…)
  • P > Professionale (D500, D850 o D6)

#Iniziamo da qui

Ogni Nikon ha una marea di controlli e opzioni di scatto che vanno compresi per essere sfruttati al meglio. Ecco quelli “base”…

  1. Tour guidato (E). Lasciamoci guidare dalla fotocamera. La serie entry-level D3xxx, per esempio, oltre ad avere una qualità d’immagine notevole, offre una modalità Guida che è di fatto un corso interattivo di fotografia a portata di dita! Agevola l’evoluzione dalla fotografia completamente automatica alla libertà di apportare regolazioni creative.Nikon tour guidato
  2. Auto programmato (EIAP). La modalità Programma e tempo di scatto che la fotocamera considera idea- le, ma possiamo ruotare la ghiera e cambiare i parametri in entrambe le direzioni a piacimento, mantenendo lo stesso livello di esposizione.
  3. Modi scena (EIA). Non solo per principianti, le modalità scena regolano molti parametri di scatto su misura per il soggetto. Sono veloci e facili rispetto alla regolazione manuale di tutte le impostazioni, ma non permettono di controllare ogni dettaglio. Le fotocamere più recenti spesso danno accesso alle scene dalla ghiera.
  4. Priorità di diaframma (EIAP).  Modalità di scatto prediletta da ritrattisti e paesaggisti (A sulla ghiera), permette di impostare l’apertura desiderata, per ridurre la profondità di campo o sfruttare la migliore prestazione ottica di un obiettivo, e lascia che il tempo di posa sia selezionato automaticamente.
  5. Priorità di tempi (EIAP). La modalità “T” assicura il controllonecessario a congelare l’azione con un tempo veloce o sfumarla con un tempo lento. Come a priorità di diaframma, stiamo attenti a non superare i limiti espositivi di fotocamera e obiettivo.
  6. Misurazione Matrix (EIAP). Questa modalità di lettura esposimetrica si adatta bene alle condizioni di scatto più generiche. La modalità matrix di Nikon è senza dubbio la migliore sul mercato. Analizza l’intera inquadratura e la confronta con il proprio database interno per produrre un’esposizione affidabile.Misurazione Matrix Nikon
  7. Misurazione ponderata centrale (EIAP).  Quando un’area dell’inquadratura ci interessa più di altre, usiamo questa modalità di lettura esposi- metrica. Per esempio, se fotografiamo una scena di strada sotto un cielo pallido, è più importante l’esposizione del primo piano, anche al prezzo di slavare un po’ il cielo.Misurazione ponderata
  8. Blocco AE (EIAP). Il pulsante AE-L ci permette di usare la Nikon come un esposimetro. Puntiamo la fotocamera sull’area di cui vogliamo effettuare la misurazione della luce, premiamo il pulsante per bloccare la lettura, ricomponiamo l’immagine e scattiamo
  9. Avanzamento (IAP).  Alcune fotocamere danno più opzioni del semplice avanzamento singolo o continuo. Possiamo scegliere la velocità di avanzamento e regolare altri parametri
  10. Scatti in sequenze più lunghe (EIAP). Raffiche veloci prolungate possono riempire molto velocemente il buffer di memoria interna. Per poter scattare più a lungo, salviamo in JPEG anziché RAW. Se ci serve il RAW, impostiamolo a 12 bit invece di 14 bit.

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Nell’appuntamento precedente:
#Prima di cominciare

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