Raccolta fondi Nital

Fowa, Nital e Alpa insieme per la Croce Rossa Italiana

Il Gruppo Fowa-Nital-Alpa, sin dall’inizio dell’emergenza COVID-19, si è rapidamente attivato per contenere la diffusione del virus e per tutelare il più possibile la salute dei propri dipendenti ed essere vicini a partner e clienti. Infatti, ancora prima del lockdown, gli uffici della sede torinese sono stati chiusi e la maggior parte dei dipendenti attivati in modalità smartworking, mantenendo attivi solo alcuni settori essenziali dell’azienda – sempre nel pieno rispetto di tutte le norme per la sicurezza -, per restare comunque operativi e, soprattutto, vicini a clienti e fornitori.

La scesa in campo per il sociale

Ma, in un momento così delicato, il Gruppo Fowa-Nital-Alpa ha “sentito” fortemente l’impulso di dover fare qualcosa di più ed ha deciso di offrire il proprio contributo alla Croce Rossa Italiana, che, senza sosta, sta fornendo un supporto fondamentale ed inarrestabile per contrastare l’epidemia che ha toccato le vite di ciascuno di noi, assicurando una straordinaria assistenza. A favore della Croce Rossa Italiana, infatti, è stata avviata il 16 marzo una raccolta fondi intitolata “Aiutiamo chi aiuta. Noi per voi, voi per noi” sul sito Gofundme.com, a cui il Gruppo ha partecipato come primo donatore – ne abbiamo parlato qui, ndr . A seguito di questa prima offerta, se ne sono aggiunte altre da parte di molte persone.  La donazione conclusiva in favore di questa iniziativa benefica è arrivata dal progetto “7 giorni per la Croce Rossa“, nato per celebrare i 29 anni di attività della Nital (è stata fondata il 2 aprile 1991) con lo scopo di destinare alla raccolta fondi di cui sopra il 10% del prezzo di qualsiasi articolo acquistato nei suoi store ufficiali nel periodo 2-8 aprile, ne abbiamo parlato qui. Complessivamente, sono stati donati alla Croce Rossa Italiana oltre 27.000 €.
Ma, il supporto alla Croce Rossa Italiana da parte del Gruppo Fowa-Nital-Alpa non si è limitato all’aiuto economico: è stata, infatti, inviata una importante fornitura di mascherine protettive, bene ancora oggi difficilmente reperibile.  Una donazione che il gruppo torinese ha voluto fare anche a tutti i suoi dipendenti, ai più stretti collaboratori e partner commerciali, per far sentire la propria vicinanza in un modo “pratico”, perché le mascherine saranno “strumento indispensabile” quando le persone potranno tornare ad uscire e a ricominciare a lavorare… quando cioè si ritornerà a riassaporare finalmente il valore immenso della normalità.


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