Il telescopio: come scegliere quello giusto

Scegliere il primo telescopio non è facile: il mercato propone un’ampia varietà di prodotti con caratteristiche molto differenti tra loro. È necessario capire come spendere il budget di cui si dispone e soddisfare le proprie esigenze nel modo migliore, anche se, per ciò che concerne l’astrofotografia, è unicamente l’esperienza sul campo a offrire la possibilità di maturare una vera e propria consapevolezza a livello tecnico-strumentale. Ecco, dunque, qualche consiglio per guidarvi all’acquisto del vostro primo strumento entry level, che sicuramente vi porterà ad avvicinarvi a dispositivi sempre più performanti per la fotografia astronomica a lunga posa o per la ripresa planetaria. Infatti, non esiste un telescopio universale che vada bene per tutto: per questo motivo, dovete avere bene a mente i vostri obiettivi prima di cimentarvi nell’acquisto.

Telescopi rifrattori o riflettori?

Per iniziare, possiamo organizzare i telescopi in due grandi categorie:
 quelli rifrattori (con la lente davanti)
 e quelli riflettori (con lo specchio in fondo). Con un telescopio rifrattore potete osservare con profitto la luna e alcuni pianeti con una spesa ragionevole (150 €). Potreste perfino vedere gli anelli di Saturno o la macchia rossa di Giove! Sono leggeri, hanno un buon dettaglio e sono facili da usare. Dobbiamo però dire che per ridurre le aberrazioni cromatiche (per esempio aloni viola o colori distorti) servono lenti di buona qualità, che fanno aumentare vertiginosamente il costo (si possono superare anche i 5.000 €). Per avere immagini dettagliate, è consigliabile acquistare uno strumento di almeno 100 mm di apertura (diametro). Un telescopio riflettore, chiamato anche newtoniano, non solo è adatto per studiare la luna e i pianeti, ma è maggiormente indicato per la ripresa di oggetti deboli come galassie e nebulose (è necessario un diametro di ameno 114 mm). Questo è forse il miglior strumento per iniziare, perché estremamente luminoso e compatto.

Attenzione al diametro

Un errore molto diffuso è quello di classificare i telescopi in base alla loro potenza di ingrandimento. In verità, il metro di giudizio deve essere unicamente la capacità dello strumento di raccogliere la luce. Il diametro è molto più importante dell’ingrandimento, poiché determina la capacità di mostrare i dettagli di oggetti piccoli e deboli (risoluzione). La lunghezza focale (quanto lontano vede il telescopio) determina un fattore di ingrandimento certo. Per osservare l’immagine occorre, però, disporre di un oculare, che solitamente è incluso nella confezione, soprattutto per i telescopi entry level. Questo funziona come una lente d’ingrandimento, che zooma l’immagine. L’ingrandimento che si può ottenere dipende dal rapporto tra la lunghezza focale dello strumento e la lunghezza focale dell’oculare. Se dividete la lunghezza focale del telescopio per la lunghezza focale dell’oculare, otterrete l’ingrandimento (Ingrandimento = FOCALE TELESCOPIO / FOCALE OCULARE). Se, per esempio, abbiamo un telescopio da 1.000 mm di lunghezza focale e un oculare da 8 mm, si ottiene un ingrandimento di 125x. In teoria si possono raggiungere ingrandimenti enormi, ma poiché questo dipende anche dall’apertura dell’obiettivo, è inutile forzare lo strumento andando oltre le sue reali possibilità.

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Articolo a cura di Anna Smith e Riccardo Crescimbeni 

  • Orion Telescopio Dobson N 100/400 SkyScanner DOB


  • Il Nostro Voto


  • Nonostante l’ottica sia particolarmente adatta a principianti e bambini, non si tratta di un giocattolo ma di un riflettore dalle elevate prestazioni, col quale le prime esplorazioni dello Spazio saranno uno spasso. Maneggevole e compatto, il tubo ottico si adatta a qualsiasi tavolo ed è facile da trasportare ovunque. L’ottica raccoglie luce sufficiente per riuscire ad ammirare dettagli della Luna, nebulose ed anche alcune galassie, anche se effettuate l’osservazione da luoghi chiari come le città. I vantaggi in sintesi: buon rapporto qualità-prezzo; buon telescopio per principianti; molto maneggevole, perché piccolo e leggero. La montatura SkyScanner Dobson Orion: Questa mini-montatura Dobson ha proprio la grandezza giusta per adattarsi a quasi tutti i tavoli ed è leggera. E' ideale per poter essere trasportata laddove ci sia un cielo da ammirare. E' realizzata in legno, è relativamente stabile e sa fare il suo lavoro. Se non ci sono tavoli disponibili - nessun problema. La base della montatura si trasforma rapidamente in una montatura a treppiede.
  • 110 €

  • Celestron Telescopio N 114/1000 Astromaster EQ

  • Il Nostro Voto


  • Questo strumento è un telescopio per principianti molto bello e particolarmente ben fatto. L’elevata qualità degli elementi ottici utilizzati offre immagini definite e contrastate insolite per questa categoria di telescopi. Il cercatore a punto luce, ben fissato, permette di individuare presto e bene gli oggetti desiderati, che grazie al focheggiatore a cremagliera riuscirete a mettere facilmente a fuoco. Il telescopio si presta quindi bene sia per l’osservazione terrestre che per l’osservazione di Luna e pianeti. Il tubo viene fissato alla montatura con una comune slitta a coda di rondine. E’ uno strumento che si riesce a montare senza attrezzi in pochi minuti anche senza particolare esperienza. La spedizione comprende: tubo ottico Celestron N 114/1000 con apertura 114 mm e lunghezza focale 1000 mm;oculari 20 mm e 10mm(1,25");cercatore a punto luce; slitta di montaggio a coda di rondine Software su CD "The Sky Level 1". La montatura Celestron CG-2: Questa montatura equatoriale è adatta a telescopi fino ad un peso complessivo di 3kg. Anelli graduati su entrambi gli assi permettono movimenti manuali micrometrici, che grazie ai cavi flessibili possono essere molto precisi.
  • 229 €

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