I riflessi dello skyline urbano creano sempre immagini potenti. Qui la piscina riflette i grattacieli di Los Angeles. © Tom Mackie

Leggere la scena #5. Scatti perfetti in città

Siamo arrivati all’ultima puntata della nostra rubrica dedicata alla lettura della scena. Con i consigli di Tom Mackie, esperto fotografo paesaggistico, abbiamo imparato a trovare il miglior punto di ripresa in montagna, al mare, nei boschi e in campagna. Passiamo adesso alle città!

Leggere la scena: i paesaggi urbani

La fotografia urbana può abbracciare gli stessi principi di quella dei paesaggi naturali, ma prevede alcune tecniche specifiche. Catturare l’interazione della luce con le linee, le curve e i profili dell’architettura può essere emozionante quanto cogliere l’atmosfera di una scena incontaminata.

Angolo di campo

L’angolo di campo è importante per differenziare le nostre immagini dalle tante istantanee dei turisti. Cerchiamo edifici con terrazze e finestre che possano offrirci un punto di vista sopraelevato. Prenotiamo una camera d’albergo specificando quale veduta vogliamo. Se dobbiamo scattare attraverso un vetro, spegniamo le luci della stanza e usiamo il polarizzatore. In alternativa, scattiamo dal basso verso l’alto, in mezzo ai grattacieli, per risultati più astratti.

Linee verticali

Ci sono situazioni in cui la convergenza delle verticali può rendere il senso dell’altezza, ma il più delle volte vogliamo che le linee parallele restino tali. Possiamo fotografare da un palazzo vicino, in modo da non inclinare la fotocamera verso l’alto, ma ci sono anche soluzioni specifiche per quando siamo costretti a scattare dal marciapiede. La più costosa è usare un obiettivo Nikon PC (Perspective Control), la più semplice è lasciare spazio nella parte più alta del frame e correggere le verticali in Lightroom o in un software come DXO Viewpoint.

L’ora blu

I notturni in città appaiono vivacissimi, ma in realtà c’è solo una breve finestra di tempo per ottenere i risultati sperati. L’ora blu, che nonostante il nome dura circa un quarto d’ora, è il momento prima dell’alba o dopo il tramonto in cui l’illuminazione artificiale è in equilibrio con l’azzurro profondo del cielo. Passato questo momento, il cielo diventa troppo scuro e le luci della città vengono sovraesposte. Questo orario ha anche un altro pregio: gli elementi urbani meno piacevoli, come gru o cavi, sembrano meno evidenti.

Scie luminose

Le luci dei veicoli di passaggio possono accendere le immagini con scie bianche e rosse e diventare perfette linee di entrata. Montiamo la fotocamera sul treppiede e impostiamo un’esposizione di 30 secondi. Se non basta, perché il traffico è lento, ricorriamo alla posa B. Se le auto sono poche, proviamo con le esposizioni multiple.

Teleobiettivo e dettagli

Il tele è perfetto per isolare i dettagli delle strutture e creare immagini forti. Uno zoom 70-200 mm ci segue dai campi medi fino all’astrazione. Le focali più lunghe ci impongono di ragionare di più sulla composizione, perché ci lasciano concentrare solo su una piccola porzione della scena: cerchiamo motivi ed elementi che possiamo “comprimere” insieme.

La politica del treppiede

In alcuni contesti urbani, per i motivi più disparati, capita spesso che l’uso del treppiede non sia autorizzato. Può essere per non causare ostruzioni come per qualsiasi altra ragione, ma non preoccupiamoci: ci sono modi per aggirare il divieto. Per esempio, possiamo usare un piccolo Gorilla Pod, poggiato su una superficie piatta o fissato a una ringhiera. Oppure possiamo stabilizzare la fotocamera su una panchina, un cestino dei rifiuti o un tavolino – qualsiasi punto sicuro e piatto. Possiamo orientare l’obiettivo con la custodia di un filtro o un guanto e avviare l’esposizione con un sistema remoto o l’autoscatto: le soluzioni non mancano!


Latest from LATESTHIGHLIGHTS

0 0,00
Go to Top