macro di una rosa

Progetto #1: Come fotografare un fiore

Cimentarsi in un progetto creativo è un ottimo modo per affinare la propria tecnica, il gusto per la composizione, l’uso della luce, la gestione di forme e colori e tutti quegli aspetti che danno vita a una bella fotografia. Nelle prossime settimane vi daremo qualche spunto per giocare con la vostra creatività, anche in casa.

Progetto #1: Come fotografare un fiore

Se non avete mai provato a fotografare un fiore, vi suggeriamo di farlo. È un genere fotografico estremamente gratificante e permette di migliorare le vostre capacità nella composizione e nell’illuminazione, oltre che mettere alla prova la vostra creatività con la ricerca di angoli di ripresa sempre nuovi. L’incredibile varietà di bellissimi fiori disponibili vi darà opportunità infinite per i vostri still life.

Il bello della fotografia ravvicinata di fiori è che non occorre preparare un set complicato. La zona vicina alle portefinestre della nostra sala da pranzo è stata sufficiente a fornire tutta la luce che ci serviva per la foto. La rosa è stata messa in una bottiglia di plastica in modo da rimanere in posizione, mentre la nostra fotocamera con un obiettivo macro è stata montata su un treppiedi. Riteniamo che fotografare i fiori in interno offra almeno due vantaggi: non ci sarà il vento a disturbarvi muovendo il fiore mentre fotografate e, scattando in ombra, potrete sfruttare una luce più piacevole. Infine, vale la pena di tenere a portata di mano un pannello riflettente argentato perché potrebbe servire a indirizzare più luce su determinate parti dell’inquadratura.

1 – Fotografare un fiore: problemi di fuoco

Abbiamo impostato la priorità dei diaframmi e, per avere il massimo della qualità, una sensibilità bassa, ISO 100. Non abbiamo ancora impostato correttamente l’autofocus, lo lasciamo in modalità multi area solo per dimostrare cosa succede. Con tutti i punti AF attivi, la fotocamera mette a fuoco sulla parte più vicina del soggetto che si trova all’estrema sinistra dell’inquadratura. Attivando l’AF a punto singolo potremo invece spostare il punto AF esattamente nella zona in cui vogliamo effettuare la messa a fuoco. In alternativa, è possibile usare la messa a fuoco manuale.

2 – L’inquadratura

Risolti i problemi di messa a fuoco, fate uno scatto di prova e verificate l’istogramma. Dovreste avere un’esposizione corretta, a meno che il fiore non sia troppo chiaro o troppo scuro. Adesso, concentratevi sulla composizione. Effettuate piccole modifiche usando la testa del treppiede, alzando o abbassando le gambe, e spostate il fiore finché non sarete contenti dell’inquadratura. In questo caso, il Live View sarà molto utile poiché potrete verificare le variazioni di inquadratura molto più facilmente che usando il mirino.

3 – Pannello riflettente

Eravamo contenti della composizione della nostra foto, ma non convinti del fatto che il lato del fiore più vicino alla finestra fosse molto più luminoso del lato destro. Per bilanciare la luce, abbiamo quindi appoggiato il pannello riflettente su una delle gambe del treppiede. La luce riflessa era davvero minima, ma sufficiente a rendere la foto molto più equilibrata.

4 – Impostazione del diaframma

Messa a punto l’inquadratura e l’illuminazione, fate una serie di esposizioni a intervalli di uno stop, dalla massima apertura di diaframma fino a quella minima, per ottenere una serie completa di foto che abbiano dalla minima profondità di campo fino alla massima. Per minimizzare il rischio di mosso con i tempi più lunghi, usate l’autoscatto o un comando di scatto a distanza.


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