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Ho approcciato la fotografia nel 2011. Da buon camminatore immagino il mio percorso fotografico come un viaggio a piedi appena intrapreso: lento, riflessivo, affrontato con curiosità , soggetto a lunghe soste, deviazioni e smarrimenti.

PAESEItalia

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Fakescapes

La Convenzione Europea del Paesaggio, sottoscritta a Firenze nell’Ottobre 2000, lo definisce come «parte di territorio così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dalle azioni di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni».
Questo lavoro – che prevede anche immagini in negativo, ruotate o ribaltate – vuole focalizzarsi sul concetto di percezione, considerando che identità , concezione e rappresentazione del paesaggio negli anni si sono ulteriormente articolate e sfaccettate: la rete, ambienti virtuali, realtà  aumentata, visuali a 360°, riprese zenitali con droni, enormi flussi di immagini alle quali siamo sottoposti quotidianamente che integrano la massa di informazioni, accessibili ad un numero sempre crescente di individui.
Così, tra paesaggi immaginari e immaginati, tra notizie vere, presunte o fake news è sempre più difficile orientarsi tra il vero e il falso col risultato che ognuno di noi tende a costruirsi la propria personale verità , intellettuale e visuale.
Forse un modo per ripulire il proprio sguardo è quello di cercare l’inaspettato nell’ordinario, spostando o ribaltando il proprio punto di vista e operando uno scarto rispetto ad una visione più convenzionale e meno approfondita.

Luogo non specificato

17/10/2018

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