Floriana Avellino Floriana Avellino

Sono una fotografa autodidatta di Lissone, cittadina della provincia di Monza e Brianza e ho iniziato la mia relazione con la fotografia verso la fine del 2019. Ho una laurea in Mediazione Linguistica e Culturale con una tesi in Sociologia, il che racconta della mia passione per l’osservazione della realtà , delle dinamiche umane e della comunicazione. Naturalmente allergica alle etichette trovo ispirazione in ogni genere fotografico considerando ogni genere non tanto come un modo di catturare la realtà  ma di interpretare e condividere una peculiare visione personale in una specifica situazione o momento. In questo processo l’osservatore diventa un tutt’uno con il soggetto osservato ed è lì che intravedo la possibilità  di costruire un ponte verso il mondo là  fuori e gli altri esseri umani incontrandoli in quello che abbiamo un po’ tutti in comune (emozioni profonde, paure e speranze). Sono presente su Lensculture e il mio progetto “Vacanze, l’attesa” è stato inclus

ATTREZZATURACanon 5D Mark III Obiettivo Canon EF 24-70mm f/2.8L II USM Canon EF 24-105mm f/3.5-5.6 IS STM Manfrotto 190Go! Kit Treppiede 4 Sezioni in Carbonio, Testa a Sfera Filtri NISI

FACEBOOKfacebook.com/florianaavellinophoto/

INSTAGRAMinstagram.com/floriana_avellino/

Vacanze – L’attesa

Dettaglio dall’interno dell’abitacolo dell’auto di un parasole e del suo riflesso sul parabrezza da cui si intravedono all’esterno le biciclette caricate su un’altra auto in coda e il camino di una nave attraccata pronta a partire. Scatto facente parte del progetto “Vacanze – l’attesa”.

Le vacanze sono qualcosa che molti attendono con grande aspettativa non vedendo poi l’ora di condividerne nutriti album fotografici una volta tornati.
Questo progetto si concentra sul momento immediatamente precedente alla partenza, a cui spesso non si presta attenzione ma che trovo molto interessante essendo carico di peculiari dinamiche umane. Gli scatti di questo progetto sono stati fatti in due differenti aree portuali attendendo una nave diretta a due destinazioni diverse; ad ogni modo l’intento del progetto non è quello di concentrarsi su un luogo fisico specifico, ma piuttosto su dinamiche particolari legate all’eterno tema dell’attesa, visto in questo caso attraverso il filtro del viaggio. Lo scopo di questo progetto è dunque quello di presentare il viaggio come tensione verso un luogo, ma anche verso uno stato emotivo e mentale associato sovente ad una dimensione di leggerezza, distensione e riposo per raggiungere il quale dobbiamo però spesso passare da dinamiche prettamente materiali e poco oniriche, quali ad esempio le lunghe code sotto il sole, preludio dell’imbarco. Si tratta posso dire di una piccola riflessione sull’attesa, l’aspettativa e la relazione tra il sogno, l’immaginato e una umanità  corporea da cui non possiamo prescindere.

Porto di Bastia

6/10/2021

Lascia un commento