Macro

Il dettaglio fa la differenza. I migliori obiettivi per la nostra Canon #4

La fotografia macro richiede enorme precisione. A distanze così ravvicinate, la profondità di campo (la fascia che appare nitida in un’immagine) è sottilissima, anche a diaframmi medi e chiusi. La messa a fuoco diventa critica. Le minime vibrazioni introdotte dalle nostre dita o dal movimento di specchio o otturatore possono inoltre ridurre la nitidezza dell’immagine. Per i close-up più estremi, è indispensabile usare il treppiede o un’altra forma di supporto. Il flash può aiutare a congelare il movimento, grazie alla durata minima del lampo. Ovviamente, anche la qualità costruttiva dell’obiettivo gioca un ruolo importante nella resa finale, sotto il profilo della definizione e del controllo di distorsioni e aberrazioni. In questa rubrica scopriamo insieme i modelli migliori. 

4#Canon EF 100 mm f/2.8 Macro USM

Profondità di campo minima e rischio di mosso allo scatto rendono essenziale l’assoluta immobilità della fotocamera: nemmeno la stabilizzazione ibrida può sostituire il treppiede. Questo obiettivo costa circa la metà del più nuovo serie L stabilizzato e vale la pena di essere preso in considerazione. Ha un rapporto qualità/prezzo ottimo, nonostante l’assenza di protezioni contro polvere e umidità e, in generale, della qualità strutturale dei modelli di fascia di più alta. Teniamo presente anche che il paraluce originale è in vendita a parte. Con una lunghezza focale praticamente identica a quella effettiva dell’EF-S 60 mm per APS-C, questo modello compatibile full-frame è indicato anche per il ritratto. La distanza di lavoro tra lente frontale e soggetto è rilassante: 0,31 m. In questo modello, il convenzionale sistema AF ultrasonico ad anello è completato dal limitatore di distanze, che però esclude solo la parte più breve della gamma focale – serve per gli scatti generici, ma è inutile in macro.

Prestazioni

Ai diaframmi da medi a chiusi è più nitido dei due EF-S, quindi è più interessante per la fotografia macro. Anche la maneggevolezza è migliore di  quella dell’EF-S 60 mm, grazie all’anello di messa a fuoco più fluido e preciso. Le aberrazioni cromatiche sono minime, è presente più distorsione a barilotto, ma è facile da correggere.

Caratteristiche

  1. Ha il vecchio anello dorato dei modelli “ultrasonici”.
  2. Il paraluce è in vendita a parte, come accessorio opzionale.
  3. Il diaframma ha otto lamelle (sono sette nei modelli EF-S).
  4. È presente il limitatore di distanze autofocus, ma esclude solo la fascia più breve.
  5. La qualità strutturale è buona, ma mancano le protezioni contro polvere e umidità.

Il giudizio

Funzioni 4/5
Struttura 4/5
Prestazioni 4/5
Qualità-Prezzo 4/5
Voto complessivo 4/5

Seguici per scoprire gli altri obiettivi consigliati dalla nostra redazione! E se ti sei perso i primi due appuntamenti con la rubrica “Il dettaglio fa la differenza”, puoi recuperare qui:

1#Canon EF-M 28 mm f/3.5 Macro IS STM
2#Canon EF-S 35 mm 1 f/2.8 Macro IS STM
3#Canon EF-S 60 mm f/2.8 Macro USM

 


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