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I segreti della fotografia macro: #2 La messa a fuoco

La fotografia macro è un genere che attrae sempre più appassionati. Il bello è che tutto intorno a noi, persino in giardino o in cucina, ci sono tantissimi soggetti con cui sperimentare. E i risultati possono essere davvero spettacolari. Ma siete sicuri di conoscere tutti i segreti della fotografia macro? Seguiteci in questa nuova rubrica e ve li sveleremo! Oggi parliamo di messa a fuoco.

Fotografia macro: #2 La messa a fuoco

La maggior parte degli obiettivi macro di Canon è dotata di autofocus, ma i macro tilt-and-shift TS-E e lo specialistico MP-E 65mm f/2.8 1-5x Macro Photo offrono solo il fuoco manuale.

È importante ricordare che l’AF può avere difficoltà ad agganciare i dettagli minuscoli. Inoltre, ad alti livelli di ingrandimento, la profondità di campo è talmente ridotta che anche il minimo errore di messa a fuoco appare con enorme evidenza.

Lavoriamo in manuale

Se non ci interessa arrivare al massimo ingrandimento, possiamo inquadrare e mettere a fuoco più o meno come al solito anche in macro. Se però vogliamo dispiegare tutta la potenza del nostro obiettivo, conviene impostare la messa a fuoco manuale. Quindi, ruotiamo l’anello sulla distanza minima e poi spostiamo “fisicamente” la fotocamera avanti e indietro finché l’anteprima non apparirà nitida nei punti giusti. Possono bastare movimenti davvero microscopici.

È consigliabile se non necessario lavorare con un treppiede e spingere appena il dorso della fotocamera. Se non abbiamo con noi il cavalletto, lavorando a mano libera impostiamo la frequenza di scatto più alta. Esponiamo a raffica mentre muoviamo la fotocamera, per assicurarci di non perdere lo scatto giusto o quantomeno aumentare le chance di intercettarlo.

Per la foto in alto, l’obiettivo è stato impostato sulla distanza minima di fuoco e il fotografo ha realizzato una sequenza di scatti mentre spostava la fotocamera. Con diaframma f/3.5, perché solo l’occhio risultasse nitido, arrivare al successo non è stato semplice! Qui sotto un tentativo fallimentare.

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Messa a fuoco dal basso

Per loro natura, molti soggetti macro si trovano in basso, a livello del terreno. Inquadratura e messa a fuoco possono diventare scomode e problematiche. Infatti, capita spesso di avere la fotocamera in una posizione in cui è difficile guardare nel mirino. Se il nostro corpo macchina ha un display orientabile, possiamo semplicemente estrarlo e ruotarlo e inquadrare con una certa facilità. Anche se in piena luce potremmo avere qualche problema di visualizzazione.

Se usiamo una EOS dotata di Wi-Fi, può essere più pratico collegarla al nostro smartphone e visualizzare il feed del Live View sullo schermo, con l’app Canon Camera Connect. Via app è possibile anche impostare il fuoco dal telefono – ma per questo l’obiettivo deve essere in modalità AF. Basta toccare l’icona della messa a fuoco nella parte bassa dello schermo e poi toccare le doppie virgolette a destra o sinistra per spostare il fuoco più lontano o più vicino. Usiamo la freccetta singola per spostamenti più sottili.

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Basta un doppio tap sull’anteprima Live View dell’app per ingrandire i dettagli e semplificare la messa a fuoco manuale.

 

Clicca qui per I segreti della fotografia macro: #1 L’ottica giusta


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