fisheye

Come sfruttare al meglio l’ottica fisheye

Il fisheye è un’ottica che ci permette di immortalare il mondo da prospettive uniche, è vero. Ma è bene precisare fin da subito che può essere molto complesso ottenere dal fisheye risultati d’impatto come quello della fotografia in alto.

Al contrario, è facilissimo cadere nei cliché del genere e produrre immagini tutte uguali. Quelle, appunto, con il punto di vista “a occhio di pesce” da cui l’obiettivo prende il nome. Per evitare di abbandonare l’esemplare in nostro possesso su qualche scaffale a prendere polvere, bisogna quindi ripensare alle sue vere potenzialità.

Un obiettivo creativo

Nella nostra borsa, probabilmente, non abbiamo solo ottiche generiche, ma anche qualche modello “specialistico” come il macro per gli scatti a distanza super ravvicinata oppure il tilt&shift per quelli architettonici.

Per quanto riguarda il fisheye, la sua vera natura risiede semplicemente… nella creatività! Alcuni sostengono che non sia possibile utilizzarlo per i ritratti o le foto naturalistiche, solo per fare qualche esempio. Ma approfondendo la conoscenza dei suoi punti di forza e dei suoi limiti, nulla ci vieterà di sfruttarlo al massimo per ottenere foto originalissime in qualsiasi situazione – soprattutto quelle meno scontate.

Ecco quindi qualche trucco per tirare fuori il meglio dal fisheye, a partire da un’immagine tutto sommato semplice ma capace di mostrare in tutto il suo splendore le mille peculiarità di questa ottica.

Utilizzare il fisheye passo passo

1 – L’ottica giusta

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Ci sono molti modelli fisheye in circolazione, ma l’EF 8-15mm f/4L USM di Canon – con un angolo di campo di 180 gradi – consente di creare divertenti (ma difficili da gestire…) immagini circolari, nonché scatti con copertura full-frame.

2 – Diaframma su f/8

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Gli obiettivi di questo tipo consentono di ottenere una grande profondità di campo. Per massimizzarla, utilizzeremo quindi un’apertura di f/8, regolando di conseguenza gli ISO e la velocità dell’otturatore per controllare l’esposizione.

3- Fisheye: stiamo bassi

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Grazie all’enorme campo visivo, possiamo scendere e avvicinarci al soggetto esasperando la prospettiva. In questo modo otteniamo una visuale dal basso, impossibile da raggiungere con un normale obiettivo (a meno di scavare un buco per terra!).

4 – Lo sfondo è la chiave!

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Con un obiettivo per ritratti e una profondità di campo ridotta possiamo nascondere lo sfondo. Ma con un fisheye vedremo ogni cosa. Come mostra questa immagine, un fondale sbagliato può rovinare lo scatto.

5 – Esponiamo sul cielo

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Fotografare a f/8 limita fortemente la luce, soprattutto al crepuscolo. Esponiamo quindi sul cielo che di solito è il particolare più difficile da recuperare in post-produzione. Assicuriamoci infine di scattare in RAW così da lavorare senza perdita di qualità.

6 – Esposizione corretta

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Durante lo scatto abbiamo catturato le luci correttamente, ma dobbiamo comunque recuperare le ombre. In Adobe Camera Raw usiamo il cursore Ombre per far emergere i dettagli, quindi Contrasto e Chiarezza per aggiungere più impatto.


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