fotografia di viaggio
© Andrea Rota Nodari

La fotografia di viaggio dalla A alla Z #2

In questa rubrica ti sveliamo tutti i segreti della fotografia di viaggio! Preparati a partire e a realizzare scatti perfetti per immortalare i ricordi più belli.

La fotografia di viaggio dalla A alla Z #2

come Elettricità

Tra fotocamere, smartphone, notebook e tablet, la vita dei fotografi contemporanei è intrecciata ai cavi di un mare di caricatori. Considerate le differenze di spine e prese nel mondo, rischiamo di spendere una piccola fortuna in adattatori. Per risparmiare sui costi, tagliamo i gadget inutili, acquistiamo un solo adattatore universale di buona qualità e portiamoci dietro un’umile presa multipla, una “ciabatta”, da almeno quattro posti. Una volta a destinazione, colleghiamo la multipla all’adattatore e avremo quattro prese a nostra disposizione, tutte compatibili.

Se alloggiamo in un hotel in cui l’elettricità della camera è collegata all’inserimento della chiave a scheda, cerchiamo una tessera di uguale forma e dimensione per tenere accese le luci e continuare a ricaricare i dispositivi anche quando lasciamo la stanza.

come Finestre e porte

fotografia di viaggio
© Roberto Maggio

Quando ci troviamo di fronte a una scena come questa, prendiamoci una pausa e ricordiamo che una splendida veduta non fa necessariamente una bella foto. Identifichiamo i punti di interesse e studiamo come posizionarli. Ci sono diverse regole collaudate per dare equilibrio agli scatti. Applichiamone una appropriata e guadagneremo impatto.

Cerchiamo per esempio elementi di interesse per il primo piano, oppure inseriamo una “cornice”, come il ramo di un albero, una finestra o una porta – come ha fatto qui il lettore Roberto Maggio presso la Moschea di Abu Dhabi. O ancora, usiamo linee di entrata per guidare lo sguardo nella scena.

La regola dei “terzi” prevede invece di dividere l’inquadratura con due righe orizzontali e due verticali, in corrispondenza dei terzi, appunto. I quattro punti in cui le linee si intersecano sono i punti forti della composizione. Farne coincidere uno con un punto focale assicura un’immagine ben bilanciata.

Fotografia di viaggio: G come Google Maps

Le immagini satellitari via web offrono un’incredibile risorsa gratuita, perfetta per scegliere i punti di scatto e orientarci prima di arrivare sul posto. Qualsiasi luogo è visibile, spesso con ingrandimenti fino al livello stradale, e pianificare in anticipo permette di risparmiare un mucchio di tempo.

Se prevediamo di dedicarci ai paesaggi, prestiamo attenzione alla direzione in cui sono rivolti i diversi elementi della scena. Se guardano a sud, saranno in piena luce tutto il giorno, mentre se sono orientati verso est o verso ovest saranno illuminati rispettivamente al mattino o al pomeriggio. Teniamolo presente per studiare un itinerario di massima e sapere dove andare e in che orario.

come HDR

In condizioni di elevato contrasto, come nella foto in alto, con luci alte intense e ombre molto scure, la fotocamera non è in grado di catturare l’intera gamma dei toni con una sola esposizione. Anziché scegliere se perdere dettaglio bruciando le luci o chiudendo le ombre, è possibile scattare una sequenza per coprire tutta la gamma tonale in una serie di scatti con diverso valore di esposizione. Possiamo farlo in modo semplice e veloce con la funzione di bracketing automatico (AEB). Nella maggior parte dei casi, una serie di tre esposizioni, a -2 stop, 0 e +2, assicura sufficiente copertura per ottenere tutte le sfumature necessarie.

Se non abbiamo il treppiede, possiamo scattare anche a mano libera, perché i software HDR, compreso Photoshop, riescono ad allineare le inquadrature in fase di editing. L’ultimo passo di una sequenza HDR è fondamentale. Non dimentichiamoci di disattivare la funzione di bracketing automatico della fotocamera! Trascurare questo passaggio potrebbe portarci a successive esposizioni scorrette…

 

Leggi anche La fotografia di viaggio dalla A alla Z #1

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