5 luoghi da fotografare: le location più belle attraverso gli occhi di Charlie Waite

Per più di un quarto di secolo, il paesaggista britannico Charlie Waite ha girato il mondo alla scoperta dei posti più fotogenici del pianeta. Il suo occhio artistico ha catturato lo spirito poetico dei luoghi con grazia e senso grafico della forma. Per trovare idee per i nostri prossimi viaggi, abbiamo assegnato a Charlie il difficile compito di stilare una lista delle sue location preferite.

5 luoghi da fotografare

PROVENZA, FRANCIA

Basta che qualcuno nomini questa regione della Francia perché subito la nostra mente si riempia di immagini di campi di lavanda. Se abbiamo la fortuna di imbatterci in un coltivatore che ama il Technicolor, abbiamo buone probabilità di trovare un campo di lavanda accanto a uno di girasoli. Se un paesaggio del genere è nelle nostre corde, la scelta del periodo è essenziale. In questa meravigliosa regione può fare molto caldo, ma non mancano granai e casette di pietra dove trovare ombra e refrigerio. Non dimentichiamo di fare una pausa per visitare la leggendaria abbazia di Senanque. Proseguendo verso la Camargue, resa famosa dai suoi cavalli bianchi e liberi, troveremo infinite distese di canali e canneti.

GIORDANIA

Petra e il Wadi Rum devono essere le due attrazioni principali di un viaggio in questa bellissima nazione. A Petra il colore dominante è l’ocra. In questo scatto il colore della particolare roccia, occasionalmente striato di azzurro, imponeva un approccio astratto. Dopo circa 850 scalini verso al-Deir, niente può davvero prepararci alla vista del grande monastero sulla cima. Il palazzo del Tesoro e gli innumerevoli altri monumenti di Petra ci imploreranno di essere fotografati, ma la salita a al-Deir è obbligatoria. Se abbiamo visto il film Lawrence d’Arabia, il Wadi Rum, a una sessantina di chilometri da Aqaba, non può mancare sulla nostra lista. Accampiamoci nel deserto e alziamoci per catturare l’alba. Sentiamoci come Peter O’Toole, David Lean e l’intero cast del film nel 1962!

KERALA, INDIA

A non meno di dodici ore di volo dall’Italia, questo Stato del sud dell’India è un mondo di acque stagnanti che alcuni si spingono a chiamare “la Venezia indiana”. Canali, canali e ancora canali, con la possibilità di splendidi cameo di sari arancioni e viola e una lussureggiante vegetazione. È l’idea che molti fotografi hanno di un paradiso cromatico. Affittare una casa galleggiante, alcune delle quali possono essere straordinariamente lussuose, ci apre alcune delle migliori opportunità fotografiche offerte dal Kerala. Svegliamoci per assistere all’esplosione lenta dell’alba, con uccelli esotici che volano accanto a noi. Con un po’ di fortuna potremo avvistare anche un martin pescatore gigante appollaiato su un filo.

TOSCANA, ITALIA

«Descrivere la Toscana per un inglese non è facile: le opportunità smaccatamente “fotogeniche” sono così tante!», spiega Charlie. «Non è mai chiarissimo cosa significhi il termine, ma se un paesaggio potesse avere un bel viso, be’, quel paesaggio sarebbe toscano! Cerchiamo di uscire dalle strade principali e perdiamoci nelle stradine bianche dell’interno». Valutiamo una visita anche a metà dell’inverno, per cogliere il senso di quiete e solitudine e la luce fredda che abbraccia i cipressi, stagliati contro le colline distanti.

GLENCOE, SCOZIA

Il Glencoe, in Scozia, è un rito di passaggio per i fotografi paesaggisti. Il monte Buachaille Etive Mòr è una delle grandi attrattive, insieme al Black Rock Cottage, irresistibile per molti. È fin troppo semplice obiettare che la zona è ormai un cliché: se non ci siamo mai stati, può essere una scoperta e, in ogni caso, il Glencoe non sembra mai lo stesso e l’area è ricchissima di splendidi punti di vista, alti o bassi, selvaggi e remoti.

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