Alfred Stieglitz. L’uomo che fece della fotografia un gesto artistico

«Ho voluto fotografare le nuvole per scoprire ciò che avevo appreso in quarant’anni di fotografia. […] Mostrare che le mie fotografie non erano dovute al contenuto o ai soggetti, […] né a doni particolari: le nuvole sono lì per tutti… sono libere». Questa frase incarna perfettamente la filosofia di quello che possiamo considerare il padre della fotografia intesa come gesto artistico.
Alfred Stieglitz nasce il primo gennaio 1864 a Hoboken, vicino a New York. Lascia presto gli Stati Uniti per trasferirsi con la famiglia in Germania, dove ha il primo contatto con la fotografia. Nel 1890 torna a New York dove stampa il giornale America Amateur Photographer, la prima di molte riviste fondate da Stieglitz, tra cui Camera Notes, in cui espone per la prima volta le sue tesi d’avanguardia nel 1899. Dopo appena tre anni, forma il gruppo Foto Secessionisti con l’intento di promuovere la fotografia come gesto artistico. Siamo nel 1903 quando, per proseguire il lavoro iniziato con la mostra Photo-Secession, Stieglitz fonda la rivista Camera Works.Un personaggio chiave per la fotografia e l’arte in generale, grazie a lui è stata possibile la diffusione delle nuove correnti avanguardiste della fotografia. Proseguirà in questo intento fino alla sua morte nel 1946.


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