Mon frère imitant le «scherzo», Hongrie 1919, Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist Rmn-GP © Donation André Kertész
Mon frère imitant le «scherzo», Hongrie 1919, Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist Rmn-GP © Donation André Kertész

André Kertész. Lo stupore della realtà: la mostra al Centro Culturale di Milano

André Kertész. Lo stupore della realtà

Amo scattare quel che merita di essere fotografato, il mondo quindi, anche nei suoi squarci di umile monotonia” A. Kertész

André Kertész è considerato il “maestro dei maestri”, fonte di ispirazione per importanti artisti e fotografi del suo tempo e non solo, tanto che di lui Henri Cartier-Bresson disse: «Tutto quello che abbiamo fatto, Kertész l’ha fatto prima». Fino al 10 marzo, la mostra Lo stupore della realtà, curata da Roberto Mutti e ideata da Camillo Fornasieri, invita a scoprirne l’opera attraverso novanta scatti che ripercorrono, in quattro sezioni, le tappe fondamentali della sua produzione. Dalle immagini della sua Ungheria rurale e tradizionale, dove Kertész già realizza assoluti capolavori, come L’uomo sott’acqua, si passa alle fotografie scattate a Parigi, città in cui frequenta il circolo degli artisti ungheresi del quartiere di Montparnasse, incontra Mondrian e Chagall, scopre il surrealismo di André Breton, poi declinato in modo inedito e personale, all’interno di una dimensione ironica. L’arrivo negli Stati Uniti segna una nuova fase del suo percorso, con gli scatti che svelano un’America singolare e intensa, e il riconoscimento internazionale: da quel momento, infatti, i suoi lavori sono ospitati nelle più importanti città, da Londra a Parigi, da Tokyo a Buenos Aires, a Melbourne. Nell’ultima fase, impossibilitato a uscire di casa, Kertész comincia a fotografare dalla finestra del suo appartamento in Washington Square a New York realizzando immagini che mostrano quella ripresa dall’alto che è cifra distintiva della sua produzione. Particolarmente interessante, all’interno del percorso espositivo, una rara serie di fotografie a colori nelle quali il fotografo conserva il rigore compositivo arricchendolo di nuove possibilità espressive tutte giocate sui toni lievi di cromatismi mai aggressivi.

Centro Culturale di Milano Largo Corsia dei Servi 4
www.centroculturaledimilano.it

 

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Mon frère imitant le «scherzo», Hongrie 1919, Ministère de la Culture / Médiathèque de l’architecture et du patrimoine / Dist Rmn-GP © Donation André Kertész


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