La sala di controllo dell'unità #4 ancora contaminata, dove dove venne commesso l'errore umano che causò il disastro nucleare © Gerd Ludwig

Chernobyl: “l’ombra lunga” del disastro fotografata da Gerd Ludwig

Dal 23 gennaio al 15 febbraio, ONO arte contemporanea a Bologna ospita Chernobyl: l’ombra lunga. Fotografie di Gerd Ludwig, quattordici scatti parte del più ampio progetto che il fotografo tedesco ha dedicato alle conseguenze del disastro nucleare avvenuto il 26 aprile 1986 – il peggiore della storia – con l’esplosione e l’incendio del reattore numero 4 della centrale V.I. Lenin. Le ripercussioni furono immediate e coinvolsero non solo l’Unione Sovietica ma gran parte dell’Europa Occidentale: grazie ai venti favorevoli, infatti, le radiazioni raggiunsero la Scandinavia e molti altri Paesi. E le conseguenze del disastro continuano a distendere la loro “ombra lunga” (sono evidenti sui corpi anche dei bambini nati oggi), mentre le aree attorno alla centrale si stanno ripopolando di animali di ogni specie che, grazie all’assenza dell’uomo, hanno trovato un habitat se non ideale quantomeno idoneo alla loro esistenza (lo testimonia anche la fotografia School Visit di Adrian Bliss, tra i vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2018, che ha immortalato una volpe rossa nella città abbandonata di Pripyat, in Ucraina).

Gerd Ludwig e la fragilità della vita

Dopo aver firmato un contratto con il National Geographic per un progetto che riguarda i cambiamenti sociali e i problemi ambientali nell’ex Unione Sovietica, Gerd Ludwig si è recato una prima volta a Chernobyl nel 1993 e nel 2005 è stato il primo fotografo occidentale a scendere nei meandri della centrale fino al reattore 4, ancora contaminato. È tornato sul luogo del disastro anche nel 2011 e nel 2014 per completare il suo lavoro e per dare testimonianza dello stato non solo della centrale ma anche dell’ambiente circostante e delle persone. Il risultato sono immagini di grande impatto che vogliono far riflettere sulla fragilità della vita umana e dell’ambiente che ci ospita, in un’epoca in cui la necessità dell’approvvigionamento energetico diventa sempre più impellente e problematica.

Informazioni
ONO arte contemporanea
Via Santa Margherita 10, Bologna
ingresso libero
www.onoarte.com


Latest from Mostre

0 0,00
Go to Top