Nino Bartuccio Nega. Alla ricerca della Bellezza

Coscienza dell’Uomo: il più imponente progetto fotografico mai realizzato in Italia

Coscienza dell’Uomo:365 giorni di incessante attività con lo scopo di sensibilizzare le coscienze!10 anni di buona Fotografia e di buon Cinema forse potrebbero far cambiare il corso delle cose! Il programma fotografico Coscienza dell’Uomo propone appuntamenti distribuiti nella città di Matera affiancandosi all’ampio progetto Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, questa cadenza fotografica scandisce i termini di un impegno di autori che invita a osservare, piuttosto di giudicare ed esorta a pensare, invece di credere.
La Cine Sud in collaborazione con Canon, Hasselblad, Nikon, Olympus, Panasonic,Sigma, Sony, Tokina-Howa, Toscana Foto Service hanno finanziato il progetto e ne consentono la fruibilità gratuita.
Il primo trimestre, inaugurale (gennaio, febbraio, marzo), è stato scandito da autori, che hanno gettato le basi ideologiche del programma: Gian Luigi Colin, Pino Bertelli, Fabrizio Jelmini, Alberto Dubini, Nino Bartuccio, Gian Butturini, Franco Canziani e Marco Moggio, Franco Zampetti.

Coscienza dell’Uomo: ogni momento della Storia è un crocevia

Un percorso stradale unico porta dal passato al presente, ma una miriade di vie possibili si dirama verso il futuro. Alcune di queste strade sono ampie, lisce, ben segnate, e -perciò- sono quelle che più probabilmente verranno prese; ma, qualche volta, la Storia -o chi fa la Storia- compie svolte inaspettate. In propria missione, indipendentemente dall’eventuale evidenza e esuberanza del soggetto, e in maiuscola volontaria e consapevole, la Fotografia è una forma di comunicazione visiva che, in modo proprio, rivela e sottolinea questo che abbiamo appena definito “percorso stradale”, offrendo fantastici s-punti di riflessione. In alcuni casi, riesce a farlo meglio di altre forme di comunicazione; in altri, agisce insieme con altre forme di comunicazione.

Il secondo trimestre conferma il passo annunciato, stabilito e scandito in avvio, a gennaio. Nove mostre, di altrettanti nove autori ufficiali, in cadenza serrata di esposizione.

Maurizio Galimberti | San Nicola reMade

Convincente progetto fotografico nel quale il talentuoso autore (Instant Artist) conferma l’unicità e autorevolezza della sua personalissima tecnica, che ci accompagna in un racconto spirituale di grande splendore e coinvolgimento. Un mosaico di istantanee per rappresentare la bellezza, i dettagli e i colori degli affreschi trecenteschi, recentemente attribuiti a Pietro da Rimini e presenti nella Basilica di San Nicola da Tolentino, in provincia di Macerata.
Palazzo Viceconte, via san Potito 7, Matera
Dal 2 al 24 maggio (10,30-12,30 – 16,30-19,30)

Rinaldo e Davide Capra | Who are You? Lavoro e dopolavoro in posa

Un mondo non soltanto produttivo e industriale, ma umano e sociale, tipico di un’area geografica che da sempre mescola l’industria -moderna e fiorente- con la tradizione popolare custodita gelosamente. Un isolamento sociale relativo ha mantenuto intatto lo spirito culturale di questa valle, a nord di Brescia: la sua lingua madre, i riti religiosi mescolati con quelli carnevaleschi e pagani. Fortissimo è il rapporto con la natura circostante e le regole del bosco, della caccia e della pesca; e poi con il lavoro, la metallurgia e la fabbrica.
Ex Ospedale San Rocco, piazza san Giovanni, Matera
Dal 9 al 21 maggio (10,30-12,30 – 16,30-19,30)

Tommaso Le Pera | Omaggio a Mariangela Melato

Con grande ironia la grande attrice racconta i suoi esordi fino ai successi internazionali. Mostra fotografica con venticinque fotografie selezionate all’interno di diciassette spettacoli, per far rivivere la vita e la carriera, il suo talento multiforme, la passione per il suo lavoro e la sua grande umanità.
Spazio Galleria CNA, piazza Duomo, Matera
Dal 5 al 26 maggio (10,00-12,30 – 16,30-19,30)

Massimo Mastrolillo e Pamela Piscicelli | Il Mare siamo Noi

L’aggressione al patrimonio rappresenta lo strumento più efficace di contrasto alle organizzazioni di stampo mafioso. Il progetto Il Mare siamo Noi muove da qui, dai beni sequestrati o confiscati a quelle organizzazioni, per indagarne le radici, la visione del mondo e il tessuto connettivo che le salda alla vita del cittadino qualunque.
Complesso del Casale, via Casale, Matera
Dal 10 maggio al 3 giugno (10,30-12,30 – 16,30-19,30)

Gino Begotti | The Beatles. 14 dicembre 1963

Nella storia dei Beatles, che hanno influito sulla società tutta, un momento discriminante è identificabile con la tournée statunitense del febbraio 1964, che amplificò oltre Oceano quella che sarebbe stata definita beatlemania, fino allora limitata alla natia Inghilterra e a timide proiezioni europee (organizzato dal lungimirante Leo Wächter, il tour italiano è della primavera successiva 1965). In questo clima, il 14 dicembre 1963, Gino Begotti fu testimone fotografico di un avvenimento che oggi sappiamo essere stato storico, e così lo definiamo e conteggiamo: l’ultimo concerto “minore” dei Beatles, al Wimbledon Palais, di Londra.
Galleria Cine Sud, via Passarelli 29/31, Matera
Dal 12 al 25 maggio (9,00-13,00 – 16,30-20,00)

Filippo Romano | City Shuttle – Matatu Nairobi

«Schiacciato tra i sedili di un minibus, bloccato nel traffico perennemente immobile di Nairobi, dal 2011 ad oggi, ho fotografato Nairobi in molti modi tra i quali, per appassionato sfinimento, dal finestrino dei matatu, i mezzi di trasporto più popolari nell’East Africa».
Galleria Cine Sud, via Passarelli 19/21, Matera
Dal 13 al 27 aprile (9,00-13,00 – 16,30-20,00)

Marco Saielli | Il Dragone al Primo maggio

Comportamento della comunità cinese di Prato, in Toscana, in relazione alla propria cultura e la ricorrenza di una celebrazione politica, quale è il Primo Maggio / Festa dei Lavoratori, con proprie ritualità diverse, per quanto altrettanto particolari.
Ex Ospedale san Rocco, piazza san Giovanni, Matera
Dal 9 al 21 maggio (10,30-12,30 – 16,30-19,30)

Antonio Bordoni | La parte per il tutto

A cura di Maurizio Rebuzzini. Immagini “tecniche” a corredo realizzate con concentrazione mirata: a un tempo, sull’oggetto in quanto tale, rappresentato, più che soltanto raffigurato, nella propria lucentezza, e nell’applicazione di stilemi fotografici profondi. Certo, sono soltanto macchine fotografiche. Ma le cose (in questo caso fotografiche) come i luoghi, hanno un proprio significato, come le parole, e ognuno di noi può leggerle come se fossero (in) un libro. Pensiamo anche a un apparecchio fotografico, a un obiettivo, a un accessorio: sono come frasi, che hanno un proprio significato.
Galleria Cine Sud, via Passarelli 29/31, Matera
Dal 28 aprile all’11 maggio (9,00-13,00 – 16,30-20,00)

Angelo Galantini | Quando si diceva réclame

A cura di Maurizio Rebuzzini. Pubblicità della fotografia degli anni Trenta del Novecento, con qualche slittamento in avanti, fino ai Cinquanta.

Per quanto alcuni annunci e qualche messa in pagina, oggigiorno sollecitino un sorriso condiscendente, non bisogna lasciarsi ingannare. L’operazione non è nostalgicamente fine a se stessa, quanto puntualizza, con la forza di una selezione coerentemente e volontariamente raffinata, il valore implicito nella lezione storica. Nessun mondo può fare a meno delle proprie radici, del proprio passato, della propria
cultura. Neppure quello fotografico. Soprattutto quello fotografico.
Galleria Cine Sud, via Passarelli 29/31, Matera
Dal 26 maggio all’8 giugno (9,00-13,00 – 16,30-20,00)


Latest from LATESTHIGHLIGHTS

0 0,00
Go to Top