Pompeo Mariani: Lastra fotografica con Giulia Bianchi in posa per “Mia madre in giardino”. Archivio Pompeo Mariani, Milano © Giovanni Pitscheider

Fotografia: che rivoluzione!

Il 7 gennaio 1839 François Jean Dominique Arago presenta all’Accademia di Scienze di Parigi il dagherrotipo, procedimento fotografico per lo sviluppo delle immagini messo a punto da Louis Jacques Mandé Daguerre a partire da un’idea di Joseph Nicéphore Niépce. È la nascita ufficiale della fotografia, benché si debba all’inglese William Fox Talbot – battuto sul tempo da Daguerre – l’invenzione della fotografia per come la intendiamo oggi, ossia una matrice riproducibile potenzialmente all’infinito.

L’iniziale rifiuto

Al di là delle contese sulla paternità, è indubbio che la nascita della fotografia fu una rivoluzione che sconvolse il mondo dell’arte, tanto che Paul Gauguin ebbe a dire: «Sono entrate le macchine, l’arte è uscita… Sono lontano dal pensare che la fotografia possa esserci utile». Molti artisti, dunque, guardarono con un certo pregiudizio all’ottava arte, molti le negarono perfino la dignità di arte, considerandola non uno strumento per creare – come la pittura o la scultura – ma solo per riprodurre meccanicamente. Altri, invece, intravidero nella fotografia la possibilità di rapportarsi in modo nuovo alla realtà e si appropriarono del mezzo, facendone un uso originale.

La mostra “Arte e arti. Pittura, grafica e fotografia nell’Ottocento”

Alla nascita della fotografia e all’incontro (a volte scontro) con le arti è dedicata la mostra “Arte e arti. Pittura, grafica e fotografia nell’Ottocento”, ospitata fino al 2 febbraio alla Pinacoteca Giovanni Züst a Rancate (Cantone Ticino). L’esposizione, curata da Matteo Bianchi, riunisce le opere di autori che tra fine Ottocento e inizio Novecento si accostarono al nuovo linguaggio, dando vita a un dialogo inedito, come Filippo Franzoni, che fece largo uso della nuova tecnica nella costruzione di autoritratti e paesaggi, o ancora Uberto dell’Orto e Angelo Morbelli, che utilizzarono la fotografia come mezzo di indagine sul vero.

Informazioni

Da martedì a venerdì: 9-12 / 14-18
Sabato, domenica e festivi: 10-12 / 14-18
Chiuso: il lunedì
Biglietto intero: CHF/€ 10.-
Biglietto ridotto (pensionati, studenti, gruppi): CHF/€ 8.-

Visite guidate su prenotazione anche fuori orario, bookshop, audioguide, parcheggi nelle vicinanze.
Si accettano Euro. 

https://www4.ti.ch/decs/dcsu/pinacoteca-zuest/home/


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