20 Marzo 2019 di Vanessa Avatar

La seconda Guerra del Golfo; il conflitto ebbe inizio con l’invasione dell’Iraq da parte di una coalizione multinazionale capeggiata dagli Stati Uniti d’America. L’obbiettivo era di deporre il dittatore Saddam Hussein con l’accusa di possedere armi di distruzione di massa –risultata poi infondata–, di volersi appropriare delle ricchezze petrolifere, di opprimere i cittadini iracheni e di finanziare il terrorismo internazionale di matrice islamica. Il 9 aprile gli americani entrarono a Baghdad. Il 15 aprile tutte le principali città del Paese furono liberate e il primo maggio il presidente statunitense George W. Bush poté proclamare concluse le operazioni militari su larga scala. La nuova condizione politica diede avvio a una fase di resistenza e a una guerra di liberazione dalle truppe straniere, considerate invasori da molti gruppi armati arabi sunniti e sciiti, per poi trasformarsi in una guerra civile.

Immagine in evidenza via IlPost.it

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