Julie, 2007 © Alex Prager

Le migliori mostre da visitare nel periodo natalizio

Gli eventi e i luoghi consigliati da noi: tutti gli appuntamenti da non perdere nel periodo di Natale!

MILANO

Silver Lake Drive – Alex Prager

Fino al 6 gennaio 

Crowd 3 Pelican Beach, © Alex Prager

In collaborazione con il Musée des Beaux-Art Le Locle, la storica sede milanese della Fondazione Sozzani di Corso Como ospita le fotografie di una delle autrici più interessanti e istrioniche del momento. Alex Prager è una fotografa e regista americana originaria di Los Angeles consacrata nel mondo dei grandi nomi della fotografia internazionale dopo che alcune sue immagini sono state inserite nella mostra al MoMA New Photography nel 2010. L’opera della Prager, che guarda a un’altra grande donna della fotografia contemporanea come Cindy Sherman, è cinematografica e trae ispirazione dalle sue esperienze personali, dalla street photography alla cultura pop e ai film, inserendo degli elementi stilistici che richiamano i generi cinematografici come il noir, il thriller, il melodramma e i polizieschi. Donne protagoniste, colori saturi e un immaginario vagamente familiare: l’artista è in grado di ricreare un proprio mondo originale in cui esplora temi oscuri in modo seducente e allo stesso tempo inquietante. La narrazione delle sue storie si definisce all’interno della cornice di un singolo fotogramma caratterizzato per lo più dall’assenza di una narrativa lineare, elemento raccolto dalla tradizione fotografica di grandi autori americani quali William Eggleston e Diane Arbus.

Informazioni

Dove: Fondazione Sozzani – Corso Como 10 – Milano
Orari: lunedì, martedì, venerdì, sabato e domenica ore 10.30-19.30; mercoledì e giovedì ore 10.30-21.
Tel.: +39 02.65.35.31.
Ingresso: 5 euro
E-mail: galleria@fondazionesozzani.org
Web: www.fondazionesozzani.org

Training Humans – Kate Crawford e Trevor Paglen

Fino al 24 febbraio

Immagini dalla mostra Kate Crawford Trevor Plagen: Training Humans – Osservatorio Fondazione Prada. Foto: Marco Cappelletti, Courtesy Fondazione Prada

Che ruolo ha e avrà l’intelligenza artificiale nella nostra vita? Come sono utilizzate miliardi di immagini personali che in ogni momento e in ogni parte del mondo pubblichiamo nei social media? Queste sono solo alcune delle domande che la mostra Training Humans, nata dalla collaborazione della professoressa e studiosa nell’ambito di intelligenze artificiali Kate Crawford e dall’artista Trevor Paglen, propongono al pubblico. Per immagini di training si intende tutto quel repertorio fotografico utilizzato dagli scienziati per insegnare ai sistemi di intelligenza artificiale come vedere e classificare il mondo.
Il progetto espositivo si interroga riguardo lo stato attuale dell’immagine nell’intelligenza artificiale e nei sistemi algoritmici, dall’istruzione alla sorveglianza militare, dall’applicazione della legge alla gestione delle risorse umane e al sistema di giustizia penale. Questo appuntamento, certamente non convenzionale, ci aiuta a comprendere come scienza e arte possano, in certi casi, lavorare a stretto contatto per approfondire e sintetizzare la complessità di alcuni temi chiave della nostra contemporaneità.

Informazioni

Dove: Osservatorio Fondazione Prada, Galleria Vittorio Emanuele II – Milano
Tel.: 02.56.66.26.12.
Ingresso: 15 euro
E-mail: visit.milano@fondazioneprada.org
Web: www.fondazioneprada.org

BIELLA

L’altra macchina: un’industria biellese e l’affermazione della fotografia in Italia – Giuseppe Venanzio Sella

Fino al 2 febbraio

Veduta di Palazzo Madama, 1853 © Giuseppe Venanzio Sella

La storia del nostro Paese è stata costruita non solo dai grandi eventi e da noti personaggi storici, ma soprattutto dalle piccole e medie realtà territoriali guidate da azioni locali e menti brillanti. È il caso di Giuseppe Venanzio Sella che nell’area biellese è stato uno dei maggiori protagonisti – siamo a cavallo del XIX secolo – nella stagione in cui la fotografia iniziava la sua diffusione come strumento simbolo di un rapido processo di modernizzazione della società. Sella è stato, oltre a un importante industriale, un fotografo e un divulgatore della nascente arte dell’immagine. È l’autore del Plico del Fotografo (1856), il primo e completo trattato in italiano sulla disciplina fotografica. Fino al 2 febbraio, in mostra l’opera storica che questo brillante autore ha dedicato alla fotografia e il contesto socio-culturale della sua affermazione in Italia. In esposizione, originali fotografici tra i quali dei primi dagherrotipi, alcuni calotipi originali di Henry Fox Talbot e una preziosa selezione della sua produzione fotografica.

Informazioni 

Dove: Fondazione Sella, Via Corradino Sella 10 – Biella
Orari: sabato e domenica ore 10-19 (altri giorni su appuntamento)
Tel: +39 015.25.22.445
Ingresso: 7 euro
E-mail: fondazionesella@fondazionesella.org
Web: www.fondazionesella.org

Bard (Valle D’Aosta)

Mountains by Magnum Photographers

Fino al 6 gennaio

Zermatt, Switzerland,1950 – Robert Capa. International Center of Photography/Magnum Photos

La montagna vista, vissuta e fotografata dai fotografi della celebre Agenzia Magnum Photos fondata nel 1947 da Henri Cartier Bresson, Robert Capa, David Seymour e George Rodger, icone della fotografia internazionale. E’ l’inedito progetto espositivo Mountains by Magnum Photographers, curato per la prima volta dal Forte di Bard insieme all’agenzia Magnum Photos Paris, che il Forte di Bard ospita dal 17 luglio 2019 al 6 gennaio 2020. Un viaggio nel tempo e nello spazio, un percorso cronologico che raccoglie oltre 130 immagini esposte in una prospettiva di sviluppo storico della rappresentazione dell’ambiente montano, declinata in base ai diversi temi affrontati da ciascun autore. Dai pionieri della fotografia di montagna, come Werner Bischof – alpinista lui stesso – a Robert Capa, George Rodger, passando per Inge Morath, Herbert List per arrivare ai nostri giorni con Ferdinando Scianna, Martin Parr, Steve McCurry. La mostra comprende anche una sezione dedicata ad un importante progetto su commissione dedicato al territorio della Valle d’Aosta, firmato dal fotografo Paolo Pellegrin.

Informazioni

Dove: Forte di Bard – Bard, Valle d’Aosta
Orari: Feriali 10.00 – 18.00; Sabato, domenica e festivi 10.00 – 19.00 (aperta tutti i giorni dal 26 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020)
Tel.: + 39 0125 833818
Prenotazione gruppi: prenotazioni@fortedibard.it
Web: www.fortedibard.it/

 


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