Robert Mapplethorpe, White Gauze, 1984 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

Robert Mapplethorpe: il grande anticonformista senza tempo

Fotografia e danza in dialogo tra loro, unite dalla medesima matrice performativa: è questo il concept della mostra che Madre – museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli dedica a Robert Mapplethorpe, uno dei maestri della fotografia del Novecento, morto nel 1989 a soli quarantatré anni. Curata da Laura Valente e Andrea Viliani, in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation, l’esposizione vuole creare un confronto tra l’azione del “fotografare” in studio (nell’implicazione autore / soggetto / spettatore) e del “performare” sulla scena (nell’analoga implicazione performer / coreografo / pubblico). «Le opere del fotografo americano non erano mai state poste in un confronto diretto, prima d’ora, con quell’evidente componente performativa che sembra animarle», spiegano i curatori. «L’obiettivo di questa mostra, dunque, è di coniugare l’aspetto espositivo e quello fotografico, attraverso il coinvolgimento di artisti che, per tutta la durata della mostra, realizzeranno interventi site specific in dialogo con le opere e con le suggestioni che esse evocano». Preceduta da un’Ouverture, dove  ammirare le due “muse” – femminile e maschile – mapplethorpiane, Patti Smith e Samuel Wagstaff Jr., la mostra-coreografia si snoda in tre sezioni: nella prima il pubblico è condotto sul palcoscenico, fra ballerini, atleti, body-builder, modelle e modelli; nella seconda ci si sposta in un’immaginaria platea, attraverso decine di ritratti che immortalano le amicizie del fotografo e restituiscono un affresco collettivo del jet-set internazionale fra gli anni Settanta e Ottanta del Ventesimo secolo; chiude il percorso una sequenza di autoritratti di Mapplethorpe.

Madre
Via Settembrini 79, Napoli
www.madrenapoli.it


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