Waterheaven: fotografie di Francesco Bosso a Camera Torino

Si inaugura mercoledì 17 aprile, alle ore 18.00, nella Project Room di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Waterheaven mostra personale di Francesco Bosso, curata da Walter Guadagnini, direttore dell’istituto torinese. Bosso indaga il paesaggio naturale nelle sue manifestazioni più pure e selvagge, isolandone forme
ed elementi per interpretare luoghi disabitati ed evidenziare il significato profondo del legame dell’uomo con le sue origini.
Allievo di Kim Weston, nipote del grande maestro Edward, e di John Sexton e Alan Ross, assistenti di Ansel Adams, per questa occasione il fotografo pugliese presenta un lavoro che nasce da diverse serie scattate nel corso degli ultimi anni, dedicate soprattutto a paesaggi marini. L’acqua come forza creatrice è al centro di venti fotografie caratterizzate anche da un meticoloso processo di stampa, che intensifica la pulizia dei bianchi e la profondità dei contrasti. Con il suo costante fluire – racconta
Bosso – l’acqua rappresenta il liquido primordiale che crea, modella, modifica il mondo, in un moto continuo ed eterno di trasformazione. Waterheaven è un percorso per immagini attraverso l’affascinante “forza creatrice” dell’acqua, tra visione e realtà, un susseguirsi di evocazioni e
frammenti di memorie. Alcuni esempi della grande capacità di Bosso di raccontare per mezzo della luce e della forma una realtà lirica e armoniosa, di matrice pittorica, sono le immagini delle cascate realizzate in Islanda, incluse nella serie Golden Light (2012), oppure le vedute di Last Diamonds (2015), serie realizzata nel ghiacciaio Sermeq Kujalleq, nei pressi del villaggio di Ilulissat, in Groenlandia. Mentre nel primo caso l’autore entra in relazione con lo spazio e rende visibile l’intimità di un luogo attraverso la fotografia, nel secondo ha raccolto forti emozioni, la fluidità di un simile paesaggio naturale […] sconvolgente, al fine di documentarne la fragilità e ammonire sulle nefaste conseguenze del riscaldamento globale – continua Bosso.
Fenomeni come l’urbanizzazione massiva e la concentrazione di un numero sempre maggiore di persone nelle città caratterizzano la vita contemporanea, espellendo
dall’immaginario quotidiano il paesaggio naturale. Bosso lo rimette al centro dell’attenzione, documentandone anche le trasformazioni e gli effetti deleteri della noncuranza con la quale l’uomo si relaziona con la natura.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche, mentre i suoi progetti espositivi sono stati ospitati in istituzioni nazionali e internazionali come il Museo Pino Pascali (Polignano), il Centro Culturale Candiani (Venezia), il Museo Nazionale della Fotografia (Brescia) e il Cultural Centre
Museum (Hong Kong).

 

 

 

“Waterheaven”
Dal 18 aprile al 26 maggio 2019
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18, 10123 – Torino
www.camera.to
camera@camera.to


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