Tag archive

Arianna Rinaldo

Arianna Rinaldo e le novità di Cortona On The Move

Dall’11 luglio al 29 settembre, torna nella splendida cittadina toscana Cortona On The Move, festival internazionale di fotografia, giunto alla nona edizione. Organizzato dall’associazione culturale ONTHEMOVE, con la direzione artistica di Arianna Rinaldo, il festival guarda con particolare interesse all’evoluzione del linguaggio fotografico, con l’obiettivo di offrire al pubblico spazi di riflessione e di confronto. Non solo belle immagini, dunque, ma storie che raccontino il mondo di oggi, come sottolinea Arianna Rinaldo, che ci guida alla scoperta delle iniziative e delle mostre in programma quest’anno.

Intervista a Arianna Rinaldo

Arianna, in ogni edizione è possibile individuare un filo rosso che lega le diverse mostre in programma: qual è quello di quest’anno? Ci segnali qualcuno tra gli autori presenti in questa edizione?
Mi piace che tu abbia usato l’espressione filo rosso piuttosto che tema. Cortona On The Move non è un festival tematico ma sicuramente ogni anno c’è un aspetto che lega e dà coerenza alle diverse proposte, che è sempre ispirato dall’attualità, da ciò che sta succedendo nel mondo, dalle parole chiave che emergono a livello globale. Quest’anno il filo rosso è il paesaggio nella sua relazione con l’essere umano. Quindi, da una parte le questioni ambientali ed ecologiche, ampliando anche la tematica del paesaggio ad altri tipi di relazioni con l’umanità: le tracce della storia dell’umanità nel paesaggio, le migrazioni, l’appartenenza, gli spostamenti nel territorio, il modo in cui noi stessi siamo influenzati dal luogo, dal paesaggio in cui viviamo. Nello specifico, una mostra che voglio mettere in evidenza, perché è stata creata ad hoc, è quella di Simon Norfolk, dal titolo abbastanza provocatorio, Crime Scenes, Scene del crimine. Simon Norfolk è conosciuto come fotografo di paesaggio, un paesaggio visto non in senso naturalistico ma come specchio dell’azione umana. Per la prima volta mi ha permesso di unire quattro suoi lavori, alcuni come stampe, alcuni come video, in cui si guarda al paesaggio toccando diverse tematiche, quella storica, quella ecologica, quella del tempo che passa. In generale, quello che mi interessa è che le mostre presenti al festival raccontino una storia, raccontino la storia del mondo in cui viviamo.

Tra i main sponsor del festival c’è anche Canon, che sarà Digital Imaging Partner. Ci racconti alcune tra le iniziative in programma quest’anno?
Sono tutte interessanti, a partire dal Premio Canon Giovani Fotografi, che abbiamo rilanciato lo scorso anno, e dalla Summer School. Vorrei però sottolineare ARENA – Video and Beyond, sezione del festival che vuole dare spazio a quei fotografi e film maker che, pur con una forte base fotografica, lavorano con più media e con linguaggi diversi, sempre con il fine di raccontare storie del mondo di oggi. ARENA, quest’anno alla sua seconda edizione, è curata da Liza Faktor e ospita otto autori.

Tra le iniziative di questa edizione del festival ce n’è una che, come direttrice artistica, hai voluto fortemente, che ti rende particolarmente orgogliosa?
C’è un tema, un discorso che quasi tutti gli anni abbiamo portato a Cortona e che mi sta molto a cuore ed è quello delle migrazioni. Negli anni passati abbiamo più volte parlato delle migrazioni verso l’Europa; quest’anno, per ampliare la tematica, ho voluto parlare delle migrazioni legate al Messico attraverso i lavori di due fotografe, una messicana e una americana. Da una parte abbiamo un approccio più fotogiornalistico, documentativo, che è quello di Ada Trillo con La Caravana, dall’altra un approccio concettuale, storico – quello di Lara Shipley – per vedere chi sono le persone che, nel tempo, sono passate attraverso questo confine, non solo migranti ma anche conquistadores, contrabbandieri, ecc.

Hai parlato spesso di storie…
Sì, l’idea del festival non è scegliere quindici fotografi e farli vedere, scegliere immagini che lascino a bocca aperta, ma scegliere immagini che facciano riflettere, che provochino, emozionino, facciano parlare. Raccontare le storie del mondo di oggi è la cosa più importante, perché poi ognuno le legge a proprio modo, le riceve a seconda della propria provenienza, della cultura e delle esperienze. Soprattutto la cosa importante è creare spazi di riflessione, di confronto: le conferenze, gli incontri che facciamo nelle giornate inaugurali del festival fanno sì che il pubblico possa sentirsi parte attiva, essere coinvolto.

L’intervista completa è su Photo Professional n. 116

Continuano gli appuntamenti espositivi a Friuli Venezia Giulia Fotografia 2018

Friuli Venezia Giulia Fotografia 2018: Il festival voluto dal CRAF e dalla Regione

La rassegna, giunta alla sua trentaduesima edizione, è organizzata dal Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo.
Si rivolge non solo agli appassionati e ai cultori della materia, ma a tutti coloro che desiderano cogliere un’occasione di conoscenza e di bellezza. Tra momenti espositivi, incontri, workshop e attività formative, numerose sono le occasioni per scoprire i protagonisti della scena fotografica nazionale e internazionale.
Il festival si distingue per una programmazione densa di interesse: dai nomi affermati del panorama internazionale ai giovani autori di talento, le proposte s’inseriscono in un territorio custode di un ricco patrimonio storico e artistico con l’obiettivo di coinvolgere in momenti diversi la popolazione locale.

Friuli Venezia Giulia Fotografia 2018: Joel Meyerowitz. Prendendomi tempo

a cura di Arianna Rinaldo
E’ una retrospettiva dedicata al lavoro del grande fotografo americano Joel Meyerowitz: dai tempi degli esordi a New York negli anni ’60, alla produzione più recente.
Un corpo di lavoro eterogeneo che ha come nucleo centrale il concetto di “movimento”, inteso come quell’istante effimero, gioioso, tragico, o insignificante che cattura l’occhio del fotografo e diventa il cuore di ogni suo scatto.
Il movimento è tutto per me, è la Vita stessa, traccia il momento che scompare , e , insieme al Tempo, è l’essenza dell’esperienza fotografica. Più di ogni altra cosa è la ragione per cui ho cominciato a fotografare 50 anni fa, poco tempo dopo aver osservato Robert Frank scattare un piccolo lavoro di pubblicità per me. Quello che mi colpì profondamente fu la magia del semplice fatto che “si muoveva” mentre scattava fotografie a persone anche loro in movimento! E questo mi bastò! Lasciai il mio lavoro, presi in prestito una macchina fotografica, uscii fuori per le strade di New York, e da allora non mi sono mai più guardato indietro.
La retrospettiva comprende immagini, scattate tra il 1962 e il 2011, in bianco e nero e a colori e il reportage realizzato presso le rovine di Ground Zero in seguito all’11 Settembre 2001.
Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento, 7 luglio – 2 settembre

Friuli Venezia Giulia Fotografia 2018: Eugenio Novajra Berlino Altrove 2011-2017

a cura di Guido Cecere
Fotografo professionista e viaggiatore, ha vissuto e fotografato per diversi anni in USA, Brasile e Caraibi. Gli anni ’80 l’hanno visto formarsi con la fortuna di avere per maestri autori di rilievo sia all’Academy of Art San Francisco che allo IED Milano e al DAMS di Bologna.
Numerose le mostre fotografiche dedicate a metropoli quali: San Paolo, Berlino, Saigon, Hanoi, Istanbul.
Il primario interesse professionale per l’architettura ha dato modo a Eugenio Novajra di esprimere al meglio la sua delicata sensibilità che però non si ferma all’aspetto urbanistico della metropoli berlinese ma lo supera e lo interpreta in una dimensione spesso onirica o surreale, guardando nelle pieghe della città in maniera intimista e con occhio a volte quasi cinematografico.
Oltre all’indagine metropolitana presenta anche una gustosa galleria di ritratti di berlinesi contemporanei e completa il tutto un video sui nuovi spazi verdi e il loro utilizzo da parte della popolazione berlinese.
Palazzo Tadea, Spilimbergo, 25 agosto – 23 settembre

Canon: Premio Giovani Fotografi

Grande ritorno del Premio Canon Giovani Fotografi: “raccontaci la tua storia”

Canon, da sempre attenta alle sperimentazioni nel mondo dell’imaging, crede fortemente nelle capacità espressive dei più giovani e vuole offrire nuove opportunità a coloro che desiderano vivere di immagini. A 20 anni dalla sua prima edizione, torna il Premio Canon Giovani Fotografi, un’iniziativa che ha contribuito a far crescere i talenti della fotografia italiana. Sono molti, infatti, i professionisti e gli autori di successo che hanno partecipato alle passate edizioni, dimostrando fin da subito di avere attitudine e tecnica, e che sono diventati protagonisti della scena fotografica attuale.

Canon continua a sostenere la cultura fotografica e, con il Premio Canon Giovani Fotografi, recupera la tradizione italiana di promuovere e supportare i giovani che si avvicinano alla professione fotografo”.

Massimiliano Ceravolo, Director di Professional Imaging Group e Consumer Marketing di Canon Italia: “riparte un premio che ha permesso a molti giovani di crescere nel settore professionale e quest’anno offre opportunità sempre nuove; non guardiamo solo a valorizzare i finalisti ma anche ai loro progetti. Infatti l’iniziativa Premio Canon Giovani Fotografi permetterà di avere una vetrina di contatto con illustri photo editor nell’ambito della 8° edizione festival internazionale di fotografia Cortona On Move (12 luglio / 30 settembre 2018) dove verranno esposti e celebrati i progetti finalisti” 

Premio Canon Giovani Fotografi: regolamento

Fino al 31 maggio tutti coloro che hanno fra i 18 e i 35 anni potranno partecipare con opere inedite a una delle due categorie: Fotografia o Multimedia. 

Categoria Fotografia: la storica categoria del premio si rinnova per questa nuova edizione, chiedendo ai suoi iscritti di sviluppare un progetto originale composto di un minimo di 10 scatti fino ad un massimo di 15 immagini. Ma attenzione! E’ importante anche saper raccontare, a parole il progetto. E’ richiesto infatti un testo di presentazione che, insieme alla forza visiva delle fotografie, riesca ad appassionare e impressionare la giuria.  Ad essere premiati saranno i primi tre lavori classificati, che riceveranno attrezzatura Canon e 3 sezioni di tutorship da importanti photo editor italiani, per supportarli nella loro crescita professionale.

Categoria multimedia: Una nuova categoria pensata per chi ama sperimentare, tentare nuovi stili e approcci innovativi. Il progetto infatti deve essere una combinazione di almeno due media. Che si tratti di video, fotografie, infografiche, testi o suoni, l’importante è la capacità di creare una storia unica e coinvolgente. Ancora una volta spetterà alla giuria assegnare il premio, che in questo caso, spetterà in esclusiva al primo classificato.

Scopri tutti i dettagli del regolamento e dei premi.

I progetti presentati saranno valutati da una giuria d’eccezione composta da:

Arianna Rinaldo: Direttrice Artistica di Cortona On The Move
Mélissa Jollivet: Photo editor di Internazionale
Renata Ferri: Photo editor di AMICA e IO DONNA
Giulia Ticozzi: Photo editor di La Repubblica
Raffaele Vertaldi: Photo editor di IL
Pietro Masturzo: Fotografo professionista e vincitore del prestigioso World Press Photo 2010
Massimiliano Ceravolo: Professional Imaging Group and B2C Marketing Director at Canon Italia SpA

Scopri i profili dei giurati

0 0,00
Go to Top