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Pink Lady Instant Art Gourmet: Enrico Bartolini e Maurizio Galimberti colgono la bellezza della mela rosa

Lo chef stellato e l’Instant Artist si incontrano per opere istantanee composte dalle immagini di tre piatti gourmet e di un produttore che colgono, dalla filiera fino al piatto stellato, il lato estetico di Pink Lady, la mela dal bollino a forma di cuore. A San Valentino i “mosaici fotografici” in esposizione presso il MUDEC Bistrot Milano e il dolce simbolo “L’Amore è Tratto” inserito nel menù.



Un click e pochi minuti di sviluppo per fermare il qui e ora, per andare oltre le impressioni. Uno scatto unico e irripetibile dove l’istante fotografico analogico dialoga con l’arte culinaria per mosaici di bellezza.



È questa l’idea alla base di Pink Lady Instant Art Gourmet, un progetto in cui l’arte contemporanea agisce con una doppia dinamica, attraverso la composizione in piatto gourmet con protagonista la mela rosa ad opera di Enrico Bartolini, chef pluristellato, tra gli altri, del Ristorante e del Bistrot del MUDEC, Museo delle Culture di Milano, e la scomposizione e ricomposizione in immagini, scattate con la Polaroid, a cura di Maurizio Galimberti, Instant Artist di fama internazionale.



Non sono solo le ricette al centro dell’instant art, ma anche la filiera trova iconicamente il suo spazio, grazie alla rappresentazione di uno dei tanti produttori Pink Lady, in questo caso Gerhard Peterlin dell’azienda Seaberhof di Caldaro (BZ), una sorta di Adamo del nuovo millennio colto nell’attimo in cui tiene delicatamente tra le mani la mela, con tutta la cura e la passione che animano il suo lavoro.

Pink Lady Instant Art Gourmet si sviluppa dunque in sinergia tra alta cucina stellata e fotografia istantanea, culminando nella restituzione gastronomica di tre piatti dai nomi evocativi “Melo Granchio”, “Manzo In Motion” e “L’Amore è Tratto”. Dalle singole foto dei piatti prendono forma le opere, veri e propri quadri composti da serie di immagini, per una visione d’insieme di forte ispirazione, nata dall’appropriazione della creatività culinaria di Enrico Bartolini e del volto simbolico del produttore attraverso la tecnica del “mosaico fotografico”, che attua la sua metamorfosi nell’immediato per trasformarsi, nel tempo di uno scatto, in un oggetto d’arte istantaneo che colga e conservi l’istante fuggente.



A San Valentino, nella settimana degli innamorati, dal 12 al 18 febbraio 2018, il dolce simbolo “L’Amore è Tratto” verrà inserito in esclusiva nel menù del MUDEC Bistrot Milano e accompagnato dall’esposizione delle opere d’arte istantanee di Maurizio Galimberti.

Sangue Bianco. Il libro di Marta Viola che racconta la leucemia attraverso la fotografia

MARTA VIOLA

SANGUE BIANCO

Ed. Seipersei

21 novembre – 21 dicembre: lancio della campagna di crowdfunding sul portale on-line Ulule

Martedì 21 novembre alle ore 10.00 ha avuto inizio la campagna di crowdfunding per la raccolta di donazioni relative alla realizzazione del volume fotografico “Sangue bianco” di Marta Viola, edizione Seipersei.



A PROPOSITO DEL PROGETTO

“Voci fin troppo distinte si sovrappongono senza alcuna grazia. Sorseggiando un buon vino bianco respiro a fatica gli odori della cena. Fumo di sigaretta, risate alcoliche, sguardi complici, racconti di anni passati. Resto in una bolla fluttuante, lo sguardo annebbiato. La vita sta scivolando via, nessuno se ne è accorto.

La fotografia e la scrittura sono stati i mezzi utilizzati per vivere le mie giornate dopo la diagnosi di leucemia acuta mieloide. Inizialmente l’idea di fotografare si è imposta a causa di un disturbo visivo, tra i vari effetti della malattia c’erano anche fluorescenze e sfocature. Ho pensato di fare fotografie ogni volta che intravedevo qualcosa che mi incuriosiva, così avrei avuto modo di vederlo bene più avanti, quando sarei stata meglio.”



A COSA SERVIRANNO I FONDI?

Sangue Bianco è la testimonianza della fotografa Marta Viola che racconta attraverso la fotografia e la scrittura la sua esperienza con la leucemia. A quasi un anno dal trapianto realizziamo insieme un libro fotografico per fissare la fine della sua malattia e l’inizio di un nuovo percorso di vita. Un diario personale toccante che mette alla luce tutta la sofferenza che c’è dietro ad un viaggio così difficile e che possa servire come spunto vitale a tutti coloro che sono costretti a vivere nell’incertezza di un domani. Una riflessione che dovrà suscitare in tutti l’importanza degli affetti e indurci a non sottovalutare mai la fragilità delle nostre esistenze.


per maggiori info su Marta Viola clicca qui

infoline: Stefano 3385283256 – Chiara 3337212052 – info@seipersei.com

Between Darkness and Light: dal 2 dicembre 2017 alla Fondazione Carispezia le fotografie di Jodi Bieber

Jodi Bieber
Between Darkness and Light. Selected Works: South Africa 1994 – 2010
Fondazione Carispezia, via D. Chiodo 36, La Spezia
Dal 2 dicembre 2017 al 4 marzo 2018
Inaugurazione sabato 2 dicembre ore 17.30



Fondazione Carispezia inaugurerà sabato 2 dicembre la mostra personale di Jodi Bieber dal titolo Between Darkness and Light. Selected Works: South Africa 1994 – 2010, terza tappa del percorso dedicato alla fotografia contemporanea inaugurato dalla Fondazione nel 2015. L’esposizione a cura di Filippo Maggia è la prima grande personale in Italia della fotografa sudafricana, vincitrice nel 2010 del World Press Photo con il celebre ritratto di Bibi Aisha, giovane donna afghana con il volto sfigurato. L’artista sarà presente a La Spezia in occasione dell’apertura della mostra.



Jodi Bieber (Johannesburg 1966) è da numerosi anni una delle autrici di spicco della fotografia sudafricana, scuola che vanta lunghe tradizioni e importanti fotografi contemporanei come David Goldblatt, Santu Mofokeng, Zanele Muholi, Pieter Hugo, Guy Tillim. La mostra – che resterà aperta al pubblico fino al 4 marzo 2018 negli spazi espositivi della Fondazione – presenta 4 serie complete fra le più rilevanti dell’intera produzione di Bieber: Between dogs & wolves – Growing up with South Africa, Going home – Illegality and Repatriation, Women who have murdered their husbands e Soweto. Una raccolta di oltre 100 fotografie in bianco e nero e a colori che tracciano la storia recente del Sudafrica. Dalla fine dell’apartheid sino quasi ai nostri giorni, le immagini di Bieber raccontano un paese in pieno sviluppo economico, riferimento per molte altre nazioni africane, ma ancora lacerato da vecchi conflitti sociali e da nuove tensioni derivanti proprio dalla modernità che avanza. “È stata una grande fortuna trovare la fotografia” ha affermato Bieber in una recente intervista, un mezzo che le ha permesso di esplorare e capire il suo paese in quegli anni cruciali di passaggio da un’epoca a un’altra.



Jodi Bieber

Between Darkness and Light. Selected Works: South Africa 1994 – 2010

a cura di Filippo Maggia

2 dicembre 2017 – 4 marzo 2018 inaugurazione sabato 2 dicembre 2017 ore 17.30

Fondazione Carispezia. La Spezia, Via D. Chiodo 36

orari di apertura lun – ven 16.30-19.30 | sab e dom 10.30-13.00  16.30-19.30

chiuso 25 dicembre 2017

ingresso libero

tel. 0187 772335 – fax 0187 772330 feis@fondazionecarispezia.it

per info clicca qui


 

LEVEL: il fotografo Cédric Dasesson espone per la prima volta in Italia

Art Backers e The AB Gallery sono lieti di presentare LEVEL, prima personale in Italia del fotografo Cédric Dasesson che  inaugurerà il 1 dicembre presso The AB Gallery di Cagliari.


La mostra, attraverso un’ accurata selezione di opere, permette di scoprire visioni naturalistiche e interiori a lungo esplorate da Cédric Dasesson, il quale ha inizialmente condiviso questo lungo viaggio fotografico con centinaia di migliaia di follower sul suo profilo Instagram. 

La griglia di immagini di Cédric Dasesson vissute finora nella dimensione digitale, trovano spazio sulle pareti della galleria, dove prende vita un racconto su tre livelli di osservazione: Under Sea, Sea Level, Above Sea. 
Non sono scatti fotografici o istantanee che colgono l’attimo, ma riprese attente, lente, precedute da lunghi studi “introspettivi” alla ricerca di geometrie variabili naturali che rappresentino, per una frazione di secondo, gli straordinari equilibri tra i moti combinati dell’acqua, dell’aria e della luce, nei livelli dell’immerso, della superficie, al di sopra e nell’elevazione, dove  uomo e natura possono convivere in assoluta armonia.

per informazioni sulla mostra clicca qui

per informazioni su Cédric Dasesson clicca qui

Fujifilm ed Elena Givone esplorano il mondo della NEW BORN Photography

Nell’ambito fotografico un genere poco approcciato è sicuramente la New Born Photography,  per la delicatezza dei soggetti e per quella cura e attenzione che è necessario avere durante il servizio fotografico. Fino al 26 novembre, l’X-Photographer Elena Givone è in mostra a Torino con Profumo di vita #neldirittodelbambino, all’interno del Sala delle Colonne del Castello del Valentino.



Le immagini esposte sono state realizzate nel reparto neonatologia dell’ospedale Sant’Anna nei primissimi giorni di vita del bambino, per poter cogliere i momenti del sonno profondo dei neonati e le classiche pose fetali,  scattate con il medio formato Fujifilm GFX 50S.

Il progetto artistico-sociale è stato voluto dall’Associazione Legal@rte come approfondimento sul fenomeno sommerso della “violenza assistita” da parte di minori al fine di conoscere le conseguenze che si riscontrano nei bambini che ne sono inermi spettatori. Un problema sociale che deve investire tutti, tenuto conto che quegli adulti, diventati genitori, corrono un alto rischio di trasmissione intergenerazionale delle condotte maltrattanti/abusanti.

Un argomento purtroppo sempre attuale: secondo il Primo rapporto mondiale su violenza e salute emesso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, il 90% delle aggressioni subite dalle donne si verifica in presenza dei figli.

Le immagini esposte diventeranno protagoniste anche di un calendario destinato a raccogliere fondi per il supporto psicoterapeutico dei minori vittime di violenza, spesso non fornito dal servizio pubblico, in collaborazione con l’Associazione Familiarmente.

Inoltre, in collaborazione e con il sostegno di Fujifilm Italia, l’X-Photographer Elena Givone terrà un workshop gratuito di NEW BORN PHOTOGRAPHY. Per chi volesse misurarsi con questo genere fotografico l’appuntamento è fissato per sabato 25 novembre a Torino presso il Castello del Valentino alle ore 10:30.

Per maggiori informazioni  sull’evento clicca qui

Per maggiori informazioni su Fujifilm clicca qui


Manuela De Leonardis presenta il suo nuovo libro alla galleria STILL

David LaChapelle, Palazzo delle Esposizioni, Roma, aprile 2015

“La gente ritratta vuole sempre apparire nel migliore dei modi. Per questo a loro non piacevano le mie foto. Ma non ho mai fotografato come volevano gli altri, solo come vedo io.”

A parlare è Santu Mofokeng, durante l’incontro ai Giardini della Biennale, in occasione della 55° Esposizione d’Arte di Venezia nel 2015. Manuela De Leonardis, registrando una serie di interviste accompagnate da inediti ritratti ai grandi protagonisti della fotografia contemporanea, se ne fa fiera portavoce finendo per realizzare quella che il suo editore definisce una vera e propria “Enciclopedia De Leonardis”.


David LaChapelle, Palazzo delle Esposizioni, Roma, aprile 2015

A tu per tu. Fotografi a confronto – Volume IV, che verrà presentato giovedì 30 novembre alla galleria Still di Milano, raccoglie interviste realizzate dal vivo tra il 2011 e il 2016 a Roger Ballen, Monika Bulaj, Silvia Camporesi, Lisetta Carmi, Tano D’Amico, Joan Fontcuberta, Maurizio Galimberti, Shadi Ghadirian, David LaChapelle, Constantine Manos, Boris Mikhailov, Santu Mofokeng, Zanele Muholi, Erwin Olaf, Catherine Opie, Max Pam, Sebastião Salgado, Pentti Sammallahti, Hrair Sarkissian, Dayanita Singh, Hiroshi Sugimoto, Franco Vaccari, Tony Vaccaro, Paolo Ventura, Masao Yamamoto.


A tu per tu. Fotografi a confronto

Presentazione giovedì 30 novembre ore 19

@Still via Balilla 36, 20136 Milano

per info: press@stillfotografia.it – 0236744528

Alla Fabbrica del Vapore una mostra racconta Che Guevara

[…] Molti mi considereranno un avventuriero e questo sono, solo che di tipo diverso: uno che rischia la pelle per dimostrare le proprie verità. …”

(Che Guevara, lettera ai genitori – 1965)



Il 9 ottobre del 1967 Ernesto Guevara, catturato in Bolivia insieme ai compagni di guerriglia, dopo un lungo interrogatorio, viene assassinato nel piccolo villaggio de La Higuera.

Gli scatti dei fotografi che ritraggono il suo corpo steso su un tavolo all’ospedale di Vallegrande fanno il giro del mondo, così come l’annuncio della sua morte da parte di Fidel Castro. Il combattente, l’eroe, se n’era andato ma il suo ricordo e il suo mito sarebbero rimasti intatti fino ad oggi.
 
A cinquant’anni dalla sua morte dal 6 dicembre 2017 al 1 aprile 2018 (anno in cui ricorrono i novant’anni dalla nascita) a Milano alla Fabbrica del Vapore, una mostra spettacolare e di grande narrazione ci porterà dentro la Storia, a vivere gli avvenimenti cruciali e il mito del Che, ma anche a scoprire l’uomo, i suoi affetti, gli ideali e i turbamenti, grazie al ricchissimo e in parte inedito materiale di archivio del centro Studi Che Guevara a L’Avana e ai linguaggi delle più innovative tecnologie.



Oltre 2000 documenti – lettere, diari, foto ufficiali e private, la biblioteca personale, gli scritti autografi dei discorsi e delle opere letterarie, i video d’epoca, sono stati per due anni vagliati e tradotti e più della metà verranno riprodotti e riutilizzati in mostra per raccontare la storia di un uomo chiave del ‘900 – borghese, medico, marito e padre – che di fronte agli eventi, alla situazione geopolitica, alla visione delle ingiustizie sociali non è rimasto indifferente, si è interrogato e, al di là delle risposte date, ha scelto di agire in prima persona.

Per maggiori informazioni clicca qui.


INFO MOSTRA
www.mostracheguevara.it

Lun – Ven 8.30 – 18.00 // sab. 9.00 – 13.00

Salone della Cultura 2018: in arrivo la seconda edizione

Il Salone della Cultura 2018 – “Un viaggio a 360° nella cultura”

L’appuntamento è il 20 e 21 gennaio 2018 a Milano presso gli spazi SuperStudio Più


Squadra che vince non si cambia e così vale anche per il format de Il Salone della Cultura, kermesse milanese che lo scorso anno ha raccolto oltre 35.000 visitatori in meno di 48 ore.
La manifestazione, alla seconda edizione, è già diventata per gli amanti del libro e della cultura in generale un vero e proprio punto di riferimento. Nato in un momento storico dove l’editoria era alla ricerca di nuove vie e sviluppi, Il Salone della Cultura ha trovato la sua perfetta collocazione nella città di Milano, da sempre esempio di perfetta armonia tra tradizione e innovazione. Inaugurato nel gennaio 2017, Il Salone è da subito divenuto punto di ritrovo e condivisione per i milanesi (e non solo) in due giorni ricchi di appuntamenti, approfondimenti, mostre laboratori e tanto altro.

Ideato da Matteo Luteriani di Luni Editrice e Sergio Malavasi di maremagnum.com, si svolgerà anche quest’anno all’interno degli spazi di SuperStudio Più in Via Tortona 27 a Milano.

L’obiettivo de Il Salone della Cultura 2018 è quello di offrire agli editori, espositori, ai librai dell’usato, ai collezionisti, e ai librai antiquari – ALAI (Associazione Librai Antiquari Italiani) che esporranno grande visibilità coinvolgendo nel contempo il pubblico partecipante all’interno di un vero e proprio contenitore culturale attraverso esperienze formative e interattive.
Moltissimi i laboratori in programma per i due giorni della seconda edizione: dal rinnovato Laboratorio di PopUp con il Maestro Dario Cestaro a quello di approccio alla Recitazione tenuto dall’attrice Maura Marenghi; dal laboratorio di Gioielli di carta al laboratorio di Libro Scultura organizzati e curati dal corso di lavorazioni artistiche e oreficeria della scuola professionale Galdus. Verrà inoltre allestito un angolo espositivo a cura del corso di lavorazioni artistiche e oreficeria della Scuola Professionale Galdus, dove il pubblico potrà riscoprire le tecniche di lavorazione dell’oreficeria con la guida di maestri orafi della scuola. Lo spazio ospiterà anche lo scultore Italo Antico e le sue creazioni di scultura e gioielleria. Diversi incontri culturali e percorsi didattici renderanno l’esperienza del Salone ancora più interessante per il pubblico che potrà partecipare a tutti gli eventi previa iscrizione al sito www.salonedellacultura.it.

Attraversando gli spazi espositivi, il pubblico potrà dedicarsi all’acquisto di nuove proposte editoriali così come alla ricerca di libri antichi e preziosi.
Per gli appassionati d’arte invece, tre mostre gratuite ed esclusive dislocate nei vari spazi del Salone. Anche quest’anno la Fondazione 3M esporrà per la prima volta a Milano la mostra dedicata alla Fotografa ritrattista Ghitta Carrell. La Galleria d’arte Il Vicolo di Milano proporrà invece in mostra 10 serigrafie di Emilio Isgrò incentrate su segno e parola. Ma le sorprese non finiscono qui! L’architetto Italo Rota curerà una mostra incentrata sulle avanguardie italiane e inglesi degli anni ’60 con pezzi inediti che sono all’origine dell’arte contemporanea. Inoltre, come lo scorso anno, sono aperte le selezioni per partecipare alla mostra fotografica dedicata a nuove proposte.

Il programma completo della manifestazione sarà a breve disponibile sul sito www.salonedellacultura.it.
È già possibile per gli espositori prenotare gli spazi espositivi del salone attraverso la pre-iscrizione presente sul sito.

Michele Palazzo in mostra alla Galleria STILL di Milano

Flatiron Building © Michele Palazzo
DOVE COMINCIA IL MONDO
@STILL | 29 novembre 2017 – 12 gennaio 2018 | MILANO

Flatiron Building © Michele Palazzo

Alla galleria STILL di Milano, la prima mostra personale del fotografo italiano Michele Palazzo.


Alone in NY © Michele Palazzo

Dal 29 novembre 2017 al 12 gennaio 2018 la galleria Still di Milano ospiterà la prima personale del fotografo Michele Palazzo. Curata da Denis Curti e Maria Vittoria Baravelli la mostra si articola in 20 scatti rappresentativi del melting pot che popola New York.
Il titolo della mostra è un diretto riferimento agli scritti giovanili di Truman Capote (Where the World Begins) recentemente rinvenuti presso la New York Public Library. In una manciata di pagine si raccontano frammenti di storie che ci proiettano nella vita e nelle emozioni di personaggi sconosciuti.


Emerging from the dark © Michele Palazzo

Allo stesso modo le fotografie di Palazzo, uniche e piene di sensibilità, registrano queste emozioni e inducono noi spettatori a immaginare e a fantasticare, con uno slancio empatico, sulle dinamiche esistenziali degli abitanti di New York. Una donna piange al telefono, una coppia conversa al ristorante, un uomo ci osserva attraverso il vagone della metropolitana. Un mosaico umano sterminato e complesso che si ricompone nella metodica e quotidiana attività di catalogazione che Palazzo compie con la sua fotocamera.


Subway mood © Michele Palazzo

A chiusura della mostra un finale alquanto inaspettato: l’immagine di una New York sospesa e svuotata dai suoi abitanti, in cui la scena è occupata dalla forza della natura. Nella sua prima personale italiana viene esposto il celebre scatto del Flatiron Building immerso nella tempesta di neve Jonas del gennaio 2016. La fotografia è diventata iconica e virale e in poche ore dalla sua pubblicazione è stata ripresa dalle più importanti testate giornalistiche di tutto il mondo come il The Telegraph, The Guardian, la CNN e la BBC. Ha successivamente ricevuto numerosi premi tra cui il PDN Photo Annual Awards 2017 e quello di National Geographic (Italia).


© Michele Palazzo

About Michele Palazzo
Originario di Ravenna (1968) si è laureato in Architettura allo IUAV di Venezia.
Vive e lavora a New York dove si occupa di Design con una specializzazione in User Experience Design.
Appassionato da sempre di fotografia concentra la sua ricerca sui personaggi che popolano le città del mondo, tanto da creare un suo progetto fotografico, conosciuto sui social network sotto lo pseudonimo di StreetFauna, in cui raccoglie le immagini che quotidianamente cattura a New York e nei suoi viaggi.
Alcune delle sue immagini hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali quali il Travel Photographer of the Year (2016), International Photographer of the Year 2015, il MIFA (Moscow International Photo Award) e i-Shot by Leica.
www.streetfauna.com



DOVE COMINCIA IL MONDO – LA NEW YORK DI MICHELE PALAZZO

Still, Via Balilla 36, 20136 Milano
Lun – ven 9 – 13 | 14 – 18
Sab – dom su appuntamento
Ingresso libero
press@stillfotografia.it
www.stillfotografia.it
info@stilllove.it
+ 39 02 36744528

“Seduction of Photography” incontro con il fotografo Toni Thorimbert

© Toni Thorimbert

Ultimo appuntamento del ciclo di incontri “Fotografare le celebrità” che CAMERA ha organizzato con il Consorzio Residenze Reali Sabaude: giovedì 23 novembre, ore 18.00, Reggia di Venaria: “Seduction of Photography” Toni Thorimbert, fotografo, in conversazione con Walter Guadagnini.


© Toni Thorimbert

Il fotografo Toni Thorimbert presenterà il suo libro Seduction of Photography che potrebbe sembrare una raccolta di ritratti femminili, ma già dalle prime pagine, la presenza del fotografo nell’immagine scombina le carte in tavola, spiazzando le aspettative dell’osservatore. Il progetto indaga le dinamiche di potere e seduzione insite nell’agire del fotografare e del farsi fotografare. Attraverso questo inedito meccanismo visivo il fotografo e la donna si mettono entrambi in gioco, svelando le dinamiche della loro complicità, ma anche i termini della loro distanza, i loro percorsi, i luoghi dei loro incontri, in un crescendo di reciproco coinvolgimento e in un continuo scambio di ruoli. Seduction of Photography consegna al pubblico una nuova inaspettata affermazione: la fotografia è, prima di ogni altra cosa, un atto di seduzione.

Costo incontro e proiezione: 4 €
Prenotazioni al seguente indirizzo: prenotazioni@camera.to
(fino ad esaurimento posti)

Cinzia Camela in mostra a Milano – Galleria d’Arte Mario Giusti HQ


Behind The SilverScreen: Snapshots from the festivals, è la prima personale a Milano della fotografa Cinzia Camela. Un raffinato Red Carpet con i più amati divi del cinema, colti fuori dalle “pose”, naturali e spontanei.


Charlise Theron

Un punto di vista molto diverso dal solito, alla ricerca dell’umanità individuale. Potrete ammirare molte fotografie di Cinzia, pluripremiate nei più importanti contest mondiali, da Los Angeles a Londra e Parigi.


Lynch e Irons. 63° Festival del Cinema di Venezia 2006

Indirizzo: via Cesare Correnti 14, Milano

www.mariogiustihq.com

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