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Body Performance: intervista esclusiva al curatore Matthias Harder

M.Harder- Yang Fudong: V. Beecroft (backgr ph)

Per la prima volta la Fondazione Helmut Newton di Berlino presenta una grande collettiva dai tratti contemporanei che indaga la relazione tra fotografia e performance. Matthias Harder, curatore unico e dal 2019 anche direttore della fondazione, ci parla di Body Performance, una mostra che espone il corpo umano nella sua fisicità e nella sua capacità espressiva. Alcune immagini inedite di Helmut Newton si affiancano alle opere originali di Vanessa Beecroft, Yang Fudong, Inez & Vinoodh, Jürgen Klauke, Robert Longo, Robert Mapplethorpe, Barbara Probst, Viviane Sassen, Cindy Sherman, Bernd Uhlig ed Erwin Wurm.

Matthias Harder ci racconta Body Performance

Come nasce l’idea di questa mostra?
«L’intuizione è arrivata tramite la mostra Nudes, dedicata a Saul Leiter, David Lynch e Newton, inaugurata in fondazione proprio lo scorso dicembre. Facendo ricerche e trovandomi davanti a centinaia di immagini della collezione, ho notato che erano molti i casi in cui emergeva un aspetto performativo determinato proprio dal fatto che esiste una fotocamera. Il processo avveniva non solo nella fotografia di nudo, ma anche nei ritratti e negli scatti di moda. Era evidente in tutti gli aspetti legati allo stile di Helmut Newton. Così ho approfondito il concetto di body performance in fotografia ed è risultato che non vi erano tracce di precedenti mostre sul tema, quantomeno in Germania e in Europa».

In che modo il tema scelto avvicina Newton agli altri artisti?
«Il tema è interessante e rappresenta una novità per la fondazione. Alla base rimane l’idea che le mostre allestite mantengano in vita la nostra fondazione, andando contro il concetto di museo statico. Cerchiamo pertanto di far scaturire delle connessioni tra Helmut Newton e la fotografia più contemporanea. In Body Performance sono presenti diversi artisti provenienti da tutto il mondo. In particolare, è importante per noi includere il punto di vista femminile attraverso i lavori di Barbara Probst, Inez van Lamsweerde, Viviane Sassen, Vanessa Beecroft e Cindy Sherman».

L’intervista completa di Silvia Carapellese sul nuovo numero de Il Fotografo in edicola dal 20 novembre e disponibile online cliccando qui.
Vanessa Beecroft views
Vanessa Beercroft Views, Body Performance. Mostra a cura di Matthias Harder, curatore unico e direttore della Helmut Newton Foundation.

C/O Berlin, la casa della fotografia

di Alessandro Curti


Un tuffo nella storia all’interno della storico edificio Amerika Haus, totalmente rinnovato e trasformato in una moderna casa della fotografia


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Nel dicembre 2012 un intraprendente fotografo freelance, Michael Disqué, scatta alcune fotografie all’interno di un palazzo diroccato degli anni ’50, costruito a Berlino dai funzionari statunitensi come luogo d’incontro politico e culturale durante il controllo americano post bellico.
La testimonianza di Disqué è talmente incisiva che lo stato federale berlinese decide di ristrutturare completamente l’area, in collaborazione con alcuni architetti: nasce il progetto di riqualificazione per restituire alla città un patrimonio perduto.
Nel giro di poco più di un anno i lavori vengono completati e nell’ottobre 2014 apre il C/O Berlin, uno dei musei fotografici più giovani, moderni e animati del mondo: fin da subito i progetti proposti hanno un enorme successo e grandissimo seguito da parte di tutto l’universo culturale.


Lo spazio e l’evoluzione
L’edificio originale, tipico dell’architettura anni ’50, si presenta come centro polifunzionale  adatto a ospitare qualsiasi tipo di svago culturale, da cinema a biblioteca, fino a sala congressi.
Appena cominciata la ristrutturazione, l’idea fondamentale è quella di modificare la struttura dell’Amerika Haus in un luogo aperto, spazioso e conforme alle esigenze delle esposizioni fotografiche: vengono abbattute numerose pareti così da rendere la superficie libera e priva di barriere.
Lunghi corridoi, sale profonde e grandi vetrate luminose: il progetto di ristrutturazione viene realizzato con il preciso intento di creare uno spazio ideale per la fotografia.
Il fascino del nuovo museo è talmente forte da riuscire ad attirare fin da subito i giganti della fotografia: maestri del calibro di Peter Lindbergh e Thomas Hoepker partecipano personalmente alla presentazioni di libri e workshop tematici all’interno delle sale, mentre nell’aprile 2015 è stata ospitata la mostra ‘Genesis’ del maestro Sebastião Salgado.


Grandi artisti e nuovi talenti
Il C/O Berlin è uno dei poli fotografici più attenti all’affiancamento dei giovani artisti ai fuoriclasse della storia della fotografia: il grande spazio dedicato agli emergenti sta permettendo la costruzione di un vivaio molto promettente per la crescita del movimento artistico giovanile.
Ogni anno il museo organizza un contest tra nuovi talenti, aperto a tutti coloro che hanno meno di 35 anni e accessibile con una simbolica quota di iscrizione. A oggi, ben 68 fotografi che hanno partecipato a questa competizione hanno visto le loro opere esposte al pubblico e stampate sui cataloghi, grazie alla promozione e agli investimenti del C/O Berlin.
Il programma offerto dallo staff dell’Amerika Haus è rivolto a persone di tutte le età, a cominciare dai bambini e dagli adolescenti, a cui vengono offerti workshop e corsi ad hoc, mentre per gli adulti sono previste giornate a tema, masterclass e incontri con artisti e fotografi.


Un modello funzionante
La scelta del Land di Berlino di investire i propri fondi per restituire un luogo simbolo della città ai suoi abitanti, con la fotografia a fare da cornice, è senza dubbio vincente, perché utilizza la cultura e la sua incredibile forza motrice come anello di congiunzione tra la storia passata e il presente.
L’Amerika Haus non è soltanto un’innovativa casa della fotografia, è anche e soprattutto un luogo d’incontro formativo ed educativo per tutti gli appassionati d’arte.


Indirizzo: Amerika Haus. Hardenbergstr. 22-24 . 10623 Berlin

Orario: Aperto tutti i giorni
dalle 11 alle 20
Contatti: info@co-berlin.org
Telefono: +49.30.284 44 16-0
Internet: www.co-berlin.org
Facebook: C/O Berlin

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