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I giovedì in CAMERA: Ferdinando Scianna e Walter Guadagnini | 13 aprile 2017

Il secondo giovedì di aprile degli incontri a Camera vede come protagonista Ferdinando Scianna, fotografo della scuderia Magnum di fama mondiale che viene così descritto dal conterraneo Leonardo Sciascia: “È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e – in definitiva – al suo stile”.

13 aprile 2017, ore 19.00

© Ferdinando Scianna/Magnum Photos ITALY, Milano -Arcore: Italian politician Silvio Berlusconi

Intervengono
Ferdinando Scianna, fotografo Magnum Photos
Walter Guadagnini, Direttore di CAMERA

Ingresso: 3 €.
Omaggio per i visitatori delle mostre nella data dell’incontro.

È richiesta la prenotazione: camera@camera.to
(fino ad esaurimento posti)

Clicca qui per maggiori informazioni


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Nikon coolpix P900: la fotocamera con lo zoom ultrapotente

Compatta digitale pensata per accompagnarti durante le attività all’aperto


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Con un corpo macchina leggero e compatto e un potente zoom ottico 83x estendibile a Dynamic Fine Zoom 166x, che offre una copertura dal grandangolo da 24mm al teleobiettivo da 2000mm (equivalente al formato 35mm), questa coolpix è è perfetta per effettuare riprese naturalistiche e cieli notturni con dettagli non visibili a occhio nudo.

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Quest’ampia copertura garantisce una grande versatilità durante le sessioni di scatto, perché permette di fotografare in maniera dettagliata scene più ampie e lontane, ma allo stesso tempo di immortalare soggetti posti in prossimità dell’obiettivo.
Capace di registrare filmati Full HD (1080/60p) e con mirino elettronico incorporato, è dotata di un monitor inclinabile ad angolazione variabile RGBW da 7,5 cm e 921 k punti con tecnologia Clear Color.
La P900 effettua riprese istantanee con AF rapido e garantisce un ritardo allo scatto inferiore; il sistema VR ottico a doppio rilevamento ha un tempo di posa pari a 5,0 stop e riduce sensibilmente l’effetto mosso, regalando scatti precisi e ordinati.


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Grazie al supporto GPS/GLONASS/QZSS la localizzazione delle posizioni di scatto è semplice e immediata, e le fotografie possono essere condivise immediatamente grazie al Wi-Fi integrato e al supporto NFC.
Il sensore di immagine CMOS retroilluminato da 16 megapixel garantisce riprese chiare e nitide anche in condizioni di scarsa luminosità naturale.


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Around Ai Weiwei: Photographs 1983 – 2016 | CAMERA Torino

Beijing Photographs 1993-2003, The Forbidden City during the SARS Epidemic, 2003. Courtesy of Ai Weiwei Studio, Image courtesy Ai Weiwei, © Ai Weiwei

A cura di Davide Quadrio


La mostra Around Ai Weiwei. Photographs 1983-2016 mette in evidenza i diversi momenti del percorso artistico di Ai Weiwei – figura provocatoria e controversa – indagando non solo la sua poetica artistica dagli esordi fino ai giorni nostri ma anche il suo ruolo nel dibattito culturale, sociale e politico, cinese e internazionale. La mostra esplora la genesi di Ai Weiwei come personaggio pubblico e come icona del mondo asiatico, oltre a stimolare una riflessione sul modo in cui l’ambiente contemporaneo lo abbia trasformato, piuttosto che interrogarsi su “chi” Ai Weiwei sia diventato.


Beijing Photographs 1993-2003, The Forbidden City during the SARS Epidemic, 2003. Courtesy of Ai Weiwei Studio, Image courtesy Ai Weiwei, © Ai Weiwei
Beijing Photographs 1993-2003, The Forbidden City during the SARS Epidemic, 2003. Courtesy of Ai Weiwei Studio, Image courtesy Ai Weiwei, © Ai Weiwei

“In un panorama di mostre che presentano le opere monumentali di Ai Weiwei abbiamo concepito questo progetto – racconta il curatore Davide Quadrio – espressamente per riorientare lo sguardo del pubblico verso gli elementi documentari che circondano la vita dell’artista, in quanto testimonianze del suo affascinante viaggio come uomo, creatore e attivista. Per i più, Ai Weiwei è ormai un prodotto globale di origine cinese.”

All’ingresso di Camera ci troviamo davanti a un’unica opera d’arte monumentale Soft Ground, un tappeto lungo 45 metri con una riproduzione fotografica in scala 1:1 delle tracce lasciate da carri armati su una carreggiata a sud-ovest di Pechino e che ricordano quelle lasciate dai carri inviati a Piazza Tiananmen durante le proteste del 1989.

Lungo il muro, alla destra del tappeto, scorre la vita di Ai Weiwei nel contesto newyorkese grazie all’esposizione di una serie di fotografie dal titolo New York Photographs 1983-1993: come fermi immagine di un film in bianco e nero, gli 80 scatti, selezionati tra gli oltre 10.000 della serie, costituiscono una sequenza di momenti privati e incontri che l’artista fece quando visse negli Stati Uniti dal 1983 al 1993.

Dopo questa passeggiata introduttiva, e come risultato di tutto ciò che essa rappresenta, la mostra si sviluppa in modo cronologico e per capitoli tematici. Come raggruppamenti principali all’interno della narrazione complessiva, le due opere video Chang’an Boulevard (“Viale Chang’an”) e Beijing: The Second Ring (“Pechino: il secondo anello”) descrivono lo scenario della capitale cinese nei primi anni 2000. Ai Weiwei documenta attraverso riprese di paesaggi urbani e frammenti di vita le radicali trasformazioni che investono Pechino, dissezionando e indagando una città in continua metamorfosi.

Viene presentata anche una rara video-intervista condotta da Daria Menozzi, Before Ai Weiwei (1995) che mostra l’artista coinvolto in un dialogo intimo, offrendoci così uno scorcio dei primi anni del suo ritorno in Cina dopo il soggiorno newyorkese. Questo documentario pressoché inedito conferma il decisivo contributo di Ai Weiwei all’interno del discorso intellettuale, culturale e artistico nella Cina degli anni Novanta, rivelandoci anche l’essenza del suo pensiero e della sua attività artistica durante quell periodo.

Con questo approccio fotografico, che mette in evidenza l’urbanistica e l’architettura dell’epoca, la mostra presenta Beijing Photographs 1993-2003 (“Fotografie di Pechino, 1993-2003”). Questa serie inedita di fotografie ritrae la vita, le azioni e l’entourage di Ai Weiwei appena prima del rapido processo di trasformazione che avrebbe reso Pechino la città globale di oggi.

L’immagine guida scelta dall’artista, capace di riassumere e illustrare la mostra, è una fotografia del 2003 dal titolo The Forbidden City during the SARS Epidemic (“La Città Proibita durante l’epidemia SARS” – sala 5). In questo autoritratto, che somiglia a un selfie ante litteram, Ai Weiwei è solo nella Città Proibita, svuotata dall’epidemia che ha isolato la Cina dal resto del mondo per sei mesi e che ha trasformato in città fantasma moltissimi tra villaggi e cittadine.

La trama autobiografica della mostra è scandita anche da una selezione di sculture che diventano simboli dello svolgersi della vita di Ai Weiwei nel corso di quattro decenni. I readymade dell’artista e le opere in porcellana rappresentano le molteplici capacità e le ricche sfumature espressive che l’artista utilizza. Ogni scultura si manifesta come punto di riflessione, come una sospensione del tempo che i visitatori possono esperire attraverso le sale di Camera.

L’ultima sezione offre un’anteprima di uno degli ultimi progetti di Ai Weiwei: Refugee Wallpaper, ovvero 17.000 immagini scattate da Ai durante il suo continuo contatto con l’emergenza rifugiati che si sta dispiegando in Europa, in Medio Oriente e altrove. Questa serie monumentale sembra voler far interrogare il pubblico sulle implicazioni dell’attivismo dell’artista. All’interno dei confini divenuti fragili sotto il peso degli eventi globali e della politica internazionale, il dramma della migrazione diviene spettacolo come tutto il resto.

La mostra è realizzata grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo e Lavazza, ed è promossa e organizzata con Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze affiancandosi alla grande retrospettiva Ai Weiwei. Libero. 


Dal 28 ottobre 2016 al 12 febbraio 2017

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – Via delle Rosine 18, 10123 Torino

+39.011.0881150, camera@camera.to

camera.to

Orari di apertura
Lunedì 11.00–19.00
Martedì chiuso
Mercoledì 11.00–19.00
Giovedì 11.00–21.00
Venerdì 11.00–19.00
Sabato 11.00–19.00
Domenica 11.00–19.00

Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura

Leica apre un nuovo store a Roma | 23 giugno | Piazza di Spagna

APRE A ROMA

IL NUOVO LEICA STORE ROMA – PIAZZA DI SPAGNA


Lo storico marchio tedesco di macchine fotografiche inaugura il secondo spazio nella Capitale con uno speciale evento aperto al pubblico e in contemporanea la mostra di Stefano Guindani, fotografo delle starLeica_Camera


Leica Camera Italia, azienda tedesca leader nella produzione e vendita di apparecchi fotografici e strumenti ottici di precisione, inaugura il 23 giugno il Leica Store Roma – Piazza di Spagna in Via dei Due Macelli N°57 in un’esclusiva e centralissima location adiacente all’omonima Piazza. Il nuovo store va ad affiancarsi agli storici punti vendita già presenti in città, Leica Store Roma di La Placa Group e Sabatini, che da anni costituiscono un punto di riferimento a Roma per fotoamatori e professionisti della fotografia.

Lo spazio, progettato dallo Studio DC10 di Milano, si sviluppa su una superficie di 110mq e rispecchia nell’architettura, nelle forme e nei materiali l’essenzialità e la ricercatezza che da sempre rappresentano i valori del brand.

Leica Store Roma – Piazza di Spagna sarà il luogo ideale per vivere la fotografia a 360°offrendo l’intera gamma di prodotti fotografici Leica: dalle ultime novità come la prima mirrorless professionale Leica SL, la Leica M-D, priva di monitor, ai modelli leggendari, Leica M e M-Monochrom, fino alle fotocamere digitali più “giovani” come la Leica T, Leica X-U e Leica Q. Lo Store fungerà inoltre da spazio per incontri con prestigiosi fotografi, per workshop e letture portfolio e offrirà anche un’area bookshop con una straordinaria selezione di volumi fotografici italiani e internazionali.

Per l’opening del 23 giugno, Leica ha in programma uno speciale evento aperto al pubblico: dalle ore 14.00 alle 18.00, infatti, sarà possibile visitare il nuovo negozio e provare le eccellenze del marchio con il bollino rosso. La giornata sarà poi completata dalla mostra “Sguardi d’Attore” con i ritratti dei divi del cinema e personaggi dello spettacolo immortalati da Stefano Guindani, famoso reporter e fotografo di celebrities e moda internazionale. Le immagini in esposizione saranno in vendita e il ricavato devoluto al Policlinico Gemelli di Roma per la gestione della prima sala cinematografica costruita in un centro sanitario italiano. Un progetto reso possibile da MediCinema Italia Onlus, partner di Rai Cinema.

Inoltre, in occasione di questa importante inaugurazione, Leica offrirà un motivo in più per visitare il nuovo Spazio romano, lancerà infatti un 24h exclusive contest dal tema “Trova il bollino rosso”: basterà presentarsi mercoledì 22 giugno in uno dei Leica Store d’Italia (Milano, Torino, Firenze, Bologna e Roma), ritirare la cartolina e seguire le indicazioni. I partecipanti dovranno immortalare un bollino rosso “Leica inspired” e caricare gli scatti in una pagina dedicata del Leica Lab.  Le foto migliori di ogni città avranno poi diritto a un workshop della Leica Akademie Italy e, se scattate con Leica, a un’ulteriore sorpresa.

Leica Store Roma – Piazza di Spagna si aggiunge ai già attivi punti vendita a Torino, Bologna, Milano, Firenze e Roma e alle Leica Boutique presenti in altre sette città italiane, rafforzando così la presenza sul territorio nazionale e ampliando il progetto di distribuzione intrapreso da alcuni anni da Leica Camera AG: una rete attuale composta da 65 Store, oltre 100 Boutique e al circuito delle Leica Galerie in tutto il mondo.

L’apertura in una piazza così importante come Roma sottolinea ancora una volta il valore che la nostra azienda riconosce al pubblico e al mercato italiano – ha dichiarato Renato Rappaini, Managing Director di Leica Camera Italia – Dopo le aperture di Milano, Torino e Bologna, infatti, il Leica Store Roma – Piazza di Spagna rappresenterà il nuovo polo capitolino della fotografia offrendo la possibilità di scoprire e provare qualità e tecnologia dei prodotti Leica, capaci di soddisfare le esigenze di un pubblico eterogeneo: dal semplice appassionato al professionista più esigente”.

 

L’archivio Fotografico del Museo Lombroso, tra storia e nuove letture | CAMERA Torino

dal sito ufficiale camera.to


 

Il Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso di Torino ha una collezione ricchissima di materiali eterogenei e straordinari. Il suo archivio fotografico, esplorato soltanto in parte, contiene migliaia di immagini d’epoca italiane e internazionali sui principali argomenti di studio del celebre scienziato: fisiologia, criminalità, follia, evoluzione… Si tratta di materiali di fondamentale importanza per gli studiosi, ma anche un’inesauribile fonte di ispirazione per artisti che, come insegna la pratica dell’arte contemporanea, fanno del prelievo, della citazione, della rielaborazione il proprio metodo creativo privilegiato.


 

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Intervengono
Luigi Gariglio, Sociologo della Comunicazione e fotografo
Nicoletta Leonardi, Storica della fotografia

Il programma è realizzato con il supporto di  LogoBW

Ingresso 3 €. Omaggio per i visitatori della mostra nella data dell’incontro. E’ richiesta la prenotazione: camera@camera.to. Fino ad esaurimento posti.


 

Carlo Mollino: In Viaggio

La mostra di Carlo Mollino, In viaggio, raccoglie per la prima volta una selezione di fotografie realizzate dal celebre architetto e designer torinese durante i suoi viaggi intorno al mondo.
Stati Uniti, Giappone, India, Grecia, Olanda, Romania, sono alcuni dei luoghi ritratti da Mollino nel corso di una serie di viaggi realizzati per piacere, lavoro, o nell’ambito di escursioni organizzate periodicamente dalla Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino. Al loro interno in ogni caso si ritrovano le tracce delle sue grandi passioni, a partire dagli edifici dei grandi protagonisti dell’architettura mondiale alle automobili, dagli oggetti di design fino alla bellezza femminile che immancabilmente ricorrono nella sua produzione fotografica. Si tratta spesso di immagini istantanee, rapide e taglienti, realizzate con agili attrezzature di piccolo formato e riprese come annotazioni per future elaborazioni, che esibiscono in ogni caso il gusto di Mollino per una composizione insieme libera e calibrata, sempre seducente.

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© Politecnico di Torino, Archivi Biblioteca Gabetti, Fondo Carlo Mollino

Bianco e nero e colore si alternano in un racconto di culture lontane che celebra il piacere dell’esplorazione e della scoperta, accompagnando il visitatore in un itinerario intimo e partecipato. I particolari sono ciò che prima di tutto attrae l’occhio del fotografo, dando vita ad una sorta di diario personale che a partire dai dettagli più privati costituisce un atlante ricco di oggetti da studiare e suggestioni da cui lasciarsi trasportare.

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Inframmezzato da numerosi autoritratti, cifra ricorrente del Mollino fotografo, il percorso della mostra si snoda attraverso 100 immagini in gran parte inedite, mescolando ironia e curiosità, interesse scientifico e autentiche sorprese.

Info:
Date: 17 marzo – 1 maggio 2016
Luogo: CAMERA – Centro Italiano per la FotografiaIndirizzo, Via delle Rosine 18, 10123 Torino
Web: camera.to
Orari di apertura
Lunedì 11.00–19.00
Martedì chiuso
Mercoledì 11.00–19.00
Giovedì 11.00–21.00
Venerdì 11.00–19.00
Sabato 11.00–19.00
Domenica 11.00–19.00
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