Tag archive

contest fotografia

Contest Fotografia Naturalistica

L’incontro con un gatto selvatico © Marco Colombo

La Natura regala opportunità di scatto uniche – dai paesaggi più maestosi ai microcosmi più nascosti. Che aspetti, quindi? Metti la tua attrezzatura nello zaino e conquista il tuo spazio in un’importante mostra fotografica.

La fotografia naturalistica è una disciplina che si presta a innumerevoli interpretazioni e sta a te trovare la chiave di lettura secondo il tuo personale punto di vista. Scegli il soggetto che preferisci: gli animali rappresentano quello più popolare, è vero, ma nulla ti impedisce di montare il grandangolo e dedicarti al paesaggio, oppure di concentrarti su fiori e piante immortalandoli a distanza ravvicinatissima con la tua ottica macro. Una regola ferrea di questo genere è che i protagonisti degli scatti devono essere liberi – non rinchiusi in una gabbia o in una vasca. Sfoga dunque tutta la tua creatività, e fallo con passione, ma senza cercare immagini sensazionalistiche e rispettando la Natura in tutti i suoi aspetti.

Contest Fotografia Naturalistica: modalità di partecipazione

Le foto che arriveranno alla redazione entro il 15 settembre 2019 saranno selezionate da una giuria di esperti composta dalla redazione, da Denis Curti (direttore dell’area Fotografica Sprea), dal noto naturalista fotografo Marco Colombo e da Roberta Scalisi, Product & Marketing Manager di EIZO.
Le foto più belle, oltre ad essere pubblicate sulle riviste del gruppo Sprea Fotografia, saranno esposte in una mostra che si terrà il prossimo autunno presso Photo Squareprestigioso spazio espositivo all’interno dell’aeroporto di Malpensa (Terminal 1).

 

PUBBLICA LE TUE FOTO PIÙ BELLE SU
www.ilfotografo.it
entro e non oltre il 15 settembre 2019

Il futuro è di chi lo fotografa: torna il concorso nazionale di Riaperture

Il futuro è di chi lo fotografa

Al via una nuova edizione del concorso fotografico nazionale organizzato dall’associazione Riaperture. In attesa del festival, che tornerà a Ferrara dal 29 al 30 marzo e dal 5 al 7 aprile 2019, dopo il successo della seconda edizione, Riaperture ripropone la call dedicata a fotografi professionisti e non, con la possibilità per i selezionati di esporre nel programma ufficiale della rassegna.
Il tema del concorso riprende quello del festival, ‘futuro’. È possibile svelare con la fotografia gli sviluppi della nostra società? Riaperture vuole superare il limite temporale delle immagini, che congelano l’istante mostrato, per anticipare dove andremo a finire: nessuna profezia, ma storie, lampi, progetti che sappiano mostrarci germogli di situazioni già in atto, e che presto o tardi saranno compiuti. Dalle indagini sociali alle storie più intime, si può rappresentare il futuro con le immagini?

Il futuro è di chi lo fotografa: una prospettiva ampia a una parola che oggi temuta o usata contro di noi, ‘futuro’

Così come Riaperture vuole dare un futuro a spazi bloccati in un presente in cui sono chiusi, anche la terza edizione del concorso dà una prospettiva ampia a una parola che oggi temuta o usata contro di noi, ‘futuro’: circostanze accennate, storie con un finale ancora da scrivere, promesse nelle vite altrui, evoluzioni in atto nella società, nell’ambiente o in noi stessi, il futuro è di chi lo fotografa. Riuscire a trasmettere la consapevolezza dei cambiamenti che stanno avvenendo, nel bene e nel male, immettere nuova linfa con vite ancora da scrivere, o soluzioni ancora da completare, accendere la luce per mostrare che cosa accadrà, a partire da adesso: sono queste le sfide del tema proposto dalla call.

Il futuro è di chi lo fotografa: la giuria

La giuria della terza edizione del concorso fotografico di Riaperture sarà presieduta da Francesco Zizola (World Press Photo), e Giacomo Brini, presidente dell’associazione Riaperture. Il concorso si articola in due sezioni, “Foto singola” e “Progetto fotografico”, e prevede tre vincitori per entrambe le categorie. I selezionati saranno esposti in una delle sedi ufficiali del festival di fotografia, dal 6 all’8 e dal 13 al 15 aprile 2019 a Ferrara. In palio anche buoni premio per materiale fotografico. Iscrizioni aperte fino al 2 febbraio 2019.

Info, regolamento iscrizione: www.riaperture.com/concorso

SconfinaMenti: La Valle Gesso e la rappresentazione fotografica di un territorio alpino

SconfinaMenti: La Valle Gesso e la rappresentazione fotografica di un territorio alpino di frontiera

Dopo quella dello scorso anno, incentrata sulla Valle Grana, questa seconda edizione del contest fotografico promosso dall’Associazione Contardo Ferrini di Caraglio ha come focus l’arco alpino sud-occidentale e, nello specifico, la Valle Gesso (sempre in provincia di Cuneo). Il tema-guida – che non è tuttavia da considerarsi vincolante per i fotografi che saranno selezionati – individuato per questa nuova edizione è quello del confine, inteso in tutte le sue accezioni (fisico, culturale, politico, mentale, economico, sociale ecc.). Il territorio della Valle Gesso, non troppo esteso e letteralmente addossato alla Francia, si presta particolarmente bene a un’analisi declinata in questa chiave interpretativa, e può – se adeguatamente interrogato – svelare la complessità, così come le criticità e le molteplici potenzialità, di un’area alpina di notevole ricchezza naturalistica e meta, durante tutto l’anno, di un flusso turistico locale e sovra-locale senza dubbio alimentato anche dalla presenza di un parco naturale che lì ha la propria sede. L’ edizione di quest’anno presenta alcune novità significative rispetto a quella del 2017: innanzitutto la call è aperta sia al territorio italiano sia a quello francese; in secondo luogo, i 5 fotografi che saranno selezionati in seguito all’invio della propria candidatura avranno la preziosa opportunità di prendere parte a una residenza d’artista, della durata minima di 1 settimana e massima di 10 giorni (con inizio il 23 giugno), che si terrà nel paese di Entracque (nel cuore della Valle Gesso) all’interno dei locali della Foresteria di proprietà del Parco Naturale Alpi Marittime, ente partner nella promozione del progetto. Se l’apertura ad artisti internazionali non può che arricchire ancor più il ventaglio delle proposte di candidatura, attivando un confronto positivo tra approcci e culture fotografiche differenti, anche la formula della residenza d’artista risponde da parte sua a una serie di obiettivi che completano, rafforzandolo e valorizzandolo considerevolmente, il percorso di ricerca e di riflessione artistica da parte degli autori coinvolti. Grazie alla possibilità di risiedere in modo continuativo e per un certo numero di giorni in una determinata località, i singoli fotografi potranno infatti maturare quell’empatia e quella conoscenza del territorio e dei suoi abitanti che costituiscono i presupposti indispensabili per uno sviluppo quanto più consapevole e approfondito dei rispettivi percorsi artistici che intendono portare a compimento, diventando promotori essi stessi di un processo di virtuoso coinvolgimento attivo delle comunità locali che vivono oggi in Valle Gesso.

Finalità del contest fotografico e modalità di partecipazione

Possono inviare la propria candidatura per la partecipazione al contest i fotografi maggiorenni nati in Italia (o qui attualmente residenti) e quelli nati in Francia (o qui attualmente residenti) che non abbiano ancora compiuto, alla scadenza del termine di presentazione della domanda, il 35° anno di età.

Tutte le candidature devono pervenire agli organizzatori entro e non oltre lunedì 28 maggio 2018 (eventuali proroghe della scadenza verranno comunicate attraverso il sito web e i social network). Non verranno in alcun modo accettate le candidature pervenute oltre il termine di scadenza indicato.

I fotografi interessati a presentare la propria candidatura – e in possesso dei requisiti anagrafici sopra enunciati – dovranno inviare all’indirizzo di posta elettronica sconfinamentiopencall@gmail.com i seguenti materiali:

– un documento in formato word che riporti il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita, la residenza, la nazionalità, il recapito telefonico, l’indirizzo mail, l’eventuale link al proprio sito web. Inoltre, un breve curriculum vitae (max 1500 battute spazi inclusi) che illustri la propria attività fotografica (mostre, pubblicazioni, partecipazione a workshop ecc.);

– la scansione di un documento di identità;

– una selezione di 10-15 immagini che facciano parte di un corpus di lavoro caratterizzato da una coerenza e un’organicità ben riconoscibili, e riferibile nel suo sviluppo ad almeno uno dei tre ambiti fotografici sopra menzionati. Le immagini dovranno essere in formato jpg (300 dpi, 1200 pixel sul lato lungo) e dovranno essere nominate in modo sequenziale come nell’esempio che segue: Antonio_Rossi_1, Antonio_Rossi_2 ecc. (il suddetto corpus non deve essere necessariamente relativo alla Valle Gesso);

– un documento in formato word che riporti un testo esplicativo di accompagnamento della selezione di immagini proposta per la candidatura (max 2000 battute spazi inclusi) e l’anno della sua realizzazione.

Considerato il peso dei file, si consiglia di utilizzare la piattaforma wetransfer per inviare il materiale suddetto all’indirizzo di posta elettronica indicato.

Selezione delle candidature

Le candidature pervenute agli organizzatori saranno esaminate da una giuria composta dai membri ideatori del progetto (un operatore culturale, un membro dell’associazione capofila del progetto, un fotografo professionista, un regista e un editore). La selezione, i cui risultati saranno comunicati via posta elettronica entro giovedì 7 giugno 2018 (eventuali ritardi nell’uscita degli stessi saranno resi noti sul sito e sui canali social), porterà all’individuazione finale di 5 fotografi che prenderanno parte al contest e alla residenza d’artista a esso collegata. La selezione sarà fatta a insindacabile giudizio della giuria.

Svolgimento del contest e risultati attesi

Come si è detto, lo scopo principale di questa seconda edizione del contest è chiedere ai 5 fotografi selezionati di realizzare un reportage fotografico in Valle Gesso. Grazie alla permanenza in valle, arricchita anche dalla residenza d’artista, i 5 autori potranno prendere liberamente spunto dal tema-chiave del confine, oppure costruire un reportage fotografico strutturato in base alla scelta di soggetti e modalità narrative che la progressiva esplorazione del territorio suggerirà loro.Lo scopo è comunque quello di arrivare alla realizzazione di cinque progetti fotografici che siano in grado di restituire un’immagine attuale, contemporanea della Valle Gesso, degli abitati e delle comunità umane che ancora oggi li animano.

Per la realizzazione del proprio lavoro, ogni fotografo avrà a disposizione l’arco di tempo compreso tra il 7 giugno 2018 – data della comunicazione della selezione dei 5 fotografi scelti tra le candidature pervenute – e il 30 luglio successivo – data nella quale dovranno essere consegnati i reportage alla giuria giudicatrice. In entrambi i casi, eventuali variazioni di data saranno tempestivamente comunicati ai 5 autori.

La residenza dartista in Valle Gesso (a partire dal 23 giugno)

La residenza che intendiamo proporre nell’ambito di questa seconda edizione del contest si basa sul coinvolgimento di tre figure di riferimento che avranno il compito di organizzare e di seguire passo dopo passo la permanenza degli artisti in Valle Gesso durante il periodo di permanenza in quell’area. Queste tre figure – due fotografi e una regista documentarista – si caratterizzano per un elevato livello di professionalità nei relativi ambiti di specializzazione. Tra i loro principali compiti non ci sarà solo quello di diventare veri e propri tutor di riferimento per i cinque giovani autori selezionati in seguito alla open call nel corso di tutta la residenza, ma anche quello di dare vita a degli incontri (in aula e/o in ambiente esterno) le cui finalità dovranno essere di natura sia didattica sia conoscitiva del contesto locale entro cui si svolge la residenza stessa.

Gli incontri saranno in tutto tre per la durata di 8 ore ciascuno (per un totale di 24 ore) e ognuno di essi potrà tenersi nel corso di una stessa giornata (4 ore al mattino, 4 ore al pomeriggio) o potrà essere ‘diluito’ in più giorni, a seconda delle esigenze dei partecipanti e della programmazione dei lavori. I tre professionisti incaricati di affiancare gli artisti in residenza opereranno nelle seguenti direzioni:

  1. La fotografia storica e darchivio come fattore di scopertadella Valle Gesso (a cura di Luca Prestia).  
  2. Tra memoria e testimonianza: le video-interviste (a cura di Erica Liffredo).
  3. Le Alpi, luogo del presente (a cura di Laura Cantarella).

(i dettagli relativi ai contenuti di ognuno dei tre incontri saranno resi noti nelle settimane successive e saranno comunicati direttamente ai 5 autori selezionati).

Come specificato, la residenza ha una durata minima di 1 settimana e massima di 10 giorni, a partire dal 23 giugno. Al termine della stessa, i 5 autori che decideranno di prolungare la loro permanenza in valle potranno, se necessario, beneficiare della possibilità di farsi accompagnare dai tutor sul territorio, allo scopo di completare la realizzazione dei rispettivi reportage, che dovranno essere comunque consegnati entro il 30 luglio 2018.

Aspetti economici

Dal punto di vista economico, resta inteso che tutte le spese di trasporto, di vitto e di alloggio – così come quelle riferibili all’acquisto di attrezzature e all’eventuale sviluppo e stampa dei negativi o dei file digitali – sostenute durante la realizzazione del reportage sono totalmente a carico dei fotografi selezionati, che – ripetiamo – avranno la possibilità di portare a termine il proprio progetto nell’arco di tempo compreso tra l’avvenuta comunicazione della selezione, giovedì 7 giugno, e lunedì 30 luglio 2018. Nel rispetto di tali limiti temporali, ogni autore è in ogni caso libero di decidere quanto tempo trascorrere in valle al fine di realizzare il reportage nel modo che ritiene più idoneo (nota bene: ognuno dei 5 autori selezionati è comunque tenuto a frequentare la residenza d’artista per tutta la sua durata, pena lesclusione dal contest).

Nel solo corso della residenza le spese di alloggio che ogni autore dovrà sostenere sono invece a carico dell’organizzazione, mentre in quello stesso periodo sono escluse quelle relative al vitto, ai trasporti e all’eventuale acquisto di beni e materiali personali.

Utilizzo del materiale fotografico prodotto

Una volta pervenuti alla giuria, i 5 reportage verranno esaminati. Entro una data ancora da definire, e che verrà comunicata in seguito, sarà annunciato il reportage vincitore del contest (anche in questo caso la scelta è a insindacabile giudizio della giuria).

Tutte le immagini che fanno parte del reportage dichiarato vincitore saranno pubblicate in un apposito volume fotografico, che conterrà anche una selezione degli scatti che compongono i restanti 4 reportage pervenuti alla giuria. Il catalogo, stampato e distribuito a spese degli organizzatori dalla casa editrice Araba Fenice (partner tecnico del progetto) in un’apposita collana editoriale inaugurata lo scorso anno, darà quindi la possibilità ai 5 fotografi di far conoscere il proprio lavoro a un pubblico ampio grazie alla distribuzione a livello nazionale del volume stesso, che ospiterà al suo interno anche alcuni testi introduttivi. Inoltre, le stesse immagini saranno stampate (anche in questo caso a cura e a spese degli organizzatori) per dare vita a mostre ed esposizioni organizzate, nel corso dei mesi successivi alla conclusione del progetto, in un certo numero di rinomate strutture sul territorio regionale.

Come avvenuto in occasione della scorsa edizione del contest in Valle Grana, anche nel caso della Valle Gesso lo scopo del progetto è anche quello di dar vita a un nutrito fondo fotografico del tempo presente. Attraverso la personale interpretazione degli artisti coinvolti, questo settore delle Alpi sarà ‘mappato’ fotograficamente garantendo al territorio un nuovo patrimonio fruibile. I risultati saranno pertanto il frutto di un vero e proprio dialogo tra passato e presente della Valle Gesso, il cui esito ultimo potrà trasformarsi in un’indicazione per il futuro, utile alle comunità che vivono nell’area.

Sottoponendo la propria candidatura, ogni autore – pur conservando i diritti d’autore delle immagini prodotte – riconosce agli organizzatori del progetto la possibilità di utilizzare liberamente e senza limiti di tempo le fotografie dei reportage per gli scopi sopra enunciati (realizzazione del volume fotografico e stampe per mostre ed esposizioni). Inoltre, le stampe stesse sono di proprietà esclusiva dell’Associazione Contardo Ferrini di Caraglio, che ne ha sostenuto i costi di realizzazione.

Per info e contatti, scrivere a: sconfinamentiopencall@gmail.com

0 0,00
Go to Top