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Elliott Erwitt: I cani sono come gli umani, solo con più capelli

Mostra Elliott Erwitt

“Di me dicono che sono un umorista. Le mie foto dei cani che saltano quando gli abbaio, o suono la trombetta… La cosa più difficile e utile al mondo è far ridere la gente”

Intitolata I cani sono come gli umani, solo con più capelli, da una dichiarazione rilasciata dallo stesso Elliott Erwitt in un’intervista, la mostra indaga uno degli ambiti di ricerca più interessanti e curiosi della produzione del fotografo francoamericano, quella dedicata ai cani. Allo stesso tempo, l’esposizione dà al visitatore l’opportunità di analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca fotografica che, attraverso il quadrupede peloso, mira in realtà all’essere umano. Secondo il fotografo, infatti, con il loro atteggiamento irriverente i quattro zampe fanno da contraltare alla ricercata compostezza dei loro padroni, dei quali spesso, negli scatti di Erwitt, non si vedono che piedi e polpacci. I cani diventano, quindi, il riflesso inconsapevole delle abitudini degli umani. Curato da Marco Minuz, il percorso espositivo riunisce ottanta fotografie realizzate dagli anni Cinquanta fino ai nostri giorni e tutte scattate dal punto dei vista dei cani, ponendo l’obiettivo alla loro altezza. Molte delle immagini ritraggono cani intenti a saltare o con un’espressione di sorpresa: Erwitt, infatti,  era solito suonare una trombetta poco prima di scattare per spaventare i cani e ottenere dai suoi “modelli” una posa naturale. Oppure, ricorreva a un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Nascono così immagini di forte spontaneità che, a distanza di anni, testimoniano l’ironia e lo sguardo acuto di un autore annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi.

Elliott Erwitt: I cani sono come gli umani, solo con più capelli
Casa dei Carraresi
Via Palestro 33/35
Fino al 3 Febbraio

Immagine in evidenza

© Elliott Erwitt / Magnum Photos

Elliott Erwitt. Personae: la grande collezione di immagini a colori e le icone in bianco e nero

Elliott Erwitt. Personae

Fino al 24 febbraio 2019 le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la più completa retrospettiva del fotografo americano. L’evento, curato da Biba Giacchetti e organizzato da Civita Mostre, si compone di oltre 170 immagini in bianco e nero e a colori che mettono in evidenza lo stile elegante, ironico, umano e irriverente di Elliott Erwitt. In mostra, alcune delle immagini più celebri realizzate dal “fotografo della commedia umana” – si pensi al celebre California Kiss , al confronto tra Nixon e Khrushchev, ai ritratti di icone del XX secolo come Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy e Arnold Schwarzenegger –. Il percorso espositivo fa emergere lo sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia con cui Erwitt vive e racconta la quotidianità: la scelta del titolo, Personae , si riferisce esattamente alla sua adesione alla vita concreta degli individui e, contemporaneamente, a un senso quasi teatrale nel rapporto con il mondo. È proprio dal concetto di maschera che nasce il suo pseudonimo André S. Solidor, il cui acronimo ASS si traduce Personae dall’inglese con la parola sedere, un personaggio dissacrante e irriverente che si fa beffe del mondo artistico contemporaneo e delle sue contraddizioni, che diverte e allo stesso tempo suscita interessanti riflessioni sul mercato dell’arte.

Khrushchev e Nixon: quando la fotografia è bugiarda

Nel 1959 Erwitt sta lavorando per la Westinghouse che gli commissiona una documentazione dei frigoriferi a Mosca. Mentre si trova nella capitale sovietica, arriva l’allora vice presidente Richard Nixon in visita di stato al segretario dell’URRS Nikita Khrushchev. Erwitt decide di accodarsi agli addetti stampa e ha la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, riuscendo a scattare una delle foto più celebri e allo stesso tempo travisate nella storia della fotografia. La posa dei due soggetti e il punto di vista particolare dà chiara evidenza al dito di Nixon puntato sul petto di Khrushchev. L’abilità del fotografo si comprende nell’aver colto il momento e gli elementi utili per la riuscita e il successo di quella immagine che sembra essere l’icona dello scontro tra le due superpotenze mondiali – siamo in piena Guerra Fredda –. La minaccia invece è apparente: la fotografia scattata da Erwitt non è altro che un’interpretazione completamente estrapolata dal suo contesto, in cui il dialogo tra i due soggetti appare sereno, disteso e addirittura scherzoso.

 

Immagine in evidenza
USSR, Moscow 1959 Nikita Khrushchev and Richard Nixon © Elliott Erwitt MAGNUM PHOTOS

Elliott Erwitt Personae: la più grande retrospettiva

USA. Reno, Nevada. 1960. From left: Frank TAYLOR, Montgomery CLIFT, Eli WALLACH, Arthur MILLER, Marilyn MONROE, John HUSTON and Clark GABLE on the set of 'The Misfits'.

Elliott Erwitt Personae: per la prima volta insieme la grande collezione di immagini a colori e le icone in bianco e nero

Fino al 24 febbraio 2019 le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la più completa retrospettiva del fotografo americano. L’evento, curato da Biba Giacchetti e organizzato da Civita Mostre, si compone di oltre 170 immagini in bianco e nero e a colori che mettono in evidenza lo stile elegante, ironico, umano e irriverente di Elliott Erwitt.

Elliott Erwitt Personae: in mostra alcune delle immagini più celebri

In mostra, alcune delle immagini più celebri realizzate dal “fotografo della commedia umana” – si pensi al celebre California Kiss , al confronto tra Nixon e Khrushchev, ai ritratti di icone del XX secolo come Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy e Arnold Schwarzenegger –. Il percorso espositivo fa emergere lo sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia con cui Erwitt vive e racconta la quotidianità: la scelta del titolo, Personae , si riferisce esattamente alla sua adesione alla vita concreta degli individui e, contemporaneamente, a un senso quasi teatrale nel rapporto con il mondo. È proprio dal concetto di maschera che nasce il suo pseudonimo André S. Solidor, il cui acronimo ASS si traduce  dall’inglese con la parola sedere, un personaggio dissacrante e irriverente che si fa beffe del mondo artistico contemporaneo e delle sue contraddizioni, che diverte e allo stesso tempo suscita interessanti riflessioni sul mercato dell’arte.

Khrushchev e Nixon: quando la fotografia è bugiarda

Nel 1959 Erwitt sta lavorando per la Westinghouse che gli commissiona una documentazione dei frigoriferi a Mosca. Mentre si trova nella capitale sovietica, arriva l’allora vice presidente Richard Nixon in visita di stato al segretario dell’URRS Nikita Khrushchev. Erwitt decide di accodarsi agli addetti stampa e ha la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, riuscendo a scattare una delle foto più celebri e allo stesso tempo travisate nella storia della fotografia. La posa dei due soggetti e il punto di vista particolare dà chiara evidenza al dito di Nixon puntato sul petto di Khrushchev. L’abilità del fotografo si comprende nell’aver colto il momento e gli elementi utili per la riuscita e il successo di quella immagine che sembra essere l’icona dello scontro tra le due superpotenze mondiali – siamo in piena Guerra Fredda –. La minaccia invece è apparente: la fotografia scattata da Erwitt non è altro che un’interpretazione completamente estrapolata dal suo contesto, in cui il dialogo tra i due soggetti appare sereno, disteso e addirittura scherzoso.

Appuntamenti non perdere: mostre fotografiche in Italia

Mostre in Italia

  • #18esplorazioni Nuove Mappe Per La Fotografia. Artisti Vari
    Il percorso è articolato in due mostre che vedono protagoniste le produzioni di diciassette fotografi siciliani, che con le loro esperienze fotografiche, le loro riflessioni e i loro contributi propongono nuovi scenari per la fotografia contemporanea che nascono in questo specifico territorio.
    Dal 22/09/2018 Al 16/12/2018, Palermo, Sicilia, Italia – Église

 

  • Sebastião Salgado. Genesi.
    Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.
    Dal 29/09/2018 Al  06/01/2019, Ancona, Marche, Italia – Sala Vanvitelli

 

  • Willy Ronis. Fotografie 1934-1998
    La Casa dei Tre Oci di Venezia rende omaggio al grande fotografo francese Willy Ronis(1910-2009). La mostra è la più completa retrospettiva del grande fotografo francese in Italia, presenta 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite, dedicate a Venezia e documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora.
    Dal 06/09/2018 Al 06/01/2019  Venezia, Veneto, Italia – Casa Dei Tre Oci
  • La Fondazione Sozzani presenta la serie Time at work , composta da circa novanta opere che raccontano e ripercorrono la carriera dell’artista dagli anni Novanta a oggi. Il progetto fotografico è accompagnato da uno storico film documentario dell’artista su Lillian Bassman intitolato There is something about Lilliane.
    Dal 19/09/2018 Al 06/01/2019 Milano, Lombardia, Italia – Fondazione Sozzani
  • Gli spazi espositivi del Complesso di San Domenico a Forlì, apriranno al pubblico per ospitare la grande mostra retrospettiva dedicata a Ferdinando Scianna; 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, per una rassegna, curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda, e organizzata da Civita Mostre,  che attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.
    Dal 22/09/2018 Al 06/01/2019  Forlì, Emilia-Romagna, Italia – Musei Di San Domenico
  • CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia indaga il rapporto tra fotografia e Pop Art con una mostra che riunisce oltre centoventi opere tra quadri, fotografie e grafiche, che illustrano la trasformazione del documento fotografico in opera d’arte.
    Dal 21/09/2018 Al 13/01/2019  Torino, Piemonte, Italia – Camera
  • Elliott Erwitt. Personae
    Le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori.

    Dal 27/09/2018 Al 24/02/2019 Torino, Piemonte, Italia – Reggia Di Venaria
  • Rania Matar. From Woman To Woman: Becoming
    Lo sguardo di un’artista e di una donna, di una madre e di un’ex adolescente che immortala una psiche in formazione.
    Dal 11/10/2018 Al 28/02/2019 Milano, Lombardia, Italia – Associazione Culturale C|E Contemporary

Elliott Erwitt. Personae: in mostra alla Reggia di Venaria

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.

Elliott Erwitt. Personae

Le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, considerato il “fotografo della commedia umana”.

Elliott Erwitt. Personae: ironia e complessità del vivere quotidiano

Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, lo pseudonimo che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con un’esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte.

Elliott Erwitt. Personae: la più grande retrospettiva

Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57.
Personae è la più grande retrospettiva mai fatta di Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare, unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e chiude con il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor” afferma Biba Giacchetti.

Elliott Erwitt. Personae: scheda informativa

ELLIOTT ERWITT PERSONAE
Dal 27 settembre 2018 – 24 febbraio 2019
Reggia di Venaria, Sale dei Paggi
Piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale (TO)
Da martedì a venerdì 10 – 18.00
Sabato, domenica e festivi 10 – 19.30
Info e prenotazioni tel. +39 011 4992333
www.lavenaria.it

Immagine in evidenza

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.
© Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

Icons: novant’anni di Elliott Erwitt

Elliott Erwitt in “Icons”

In occasione del novantesimo compleanno di Elliott Erwitt (Parigi, 1928), le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia celebrano il grande maestro della fotografia contemporanea con Icons, retrospettiva curata da Biba Giacchetti. La mostra, aperta dal 13 ottobre al 27 gennaio 2019, raccoglie settanta degli scatti più famosi di Erwitt, capaci di offrire uno spaccato della cultura e della società del Novecento. L’obiettivo del fotografo, infatti, ha catturato i “momenti” più importanti del secolo, dalla lite tra Nixon e Khrushchev all’incontro di pugilato tra Muhammad Ali e Joe Frazier, fino al fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco. In mostra anche i ritratti di Che Guevara, di Marlene Dietrich, di Marilyn Monroe e di Jackie Kennedy durante il funerale del marito oltre a una collezione di autoritratti che testimoniano l’autoironia del fotografo e una sezione documentale con i giornali e le pubblicazioni originali

“Icons”
Fino al 27 gennaio
Scuderie del
Castello Visconteo
Viale XI Febbraio 35

Immagine in evidenza
© Elliott Erwitt/ Magnum Photos

 

Elliott Erwitt in mostra alla Reggia di Venaria

USA. California. 1956.

Elliott Erwitt alla Reggia di Venaria

Le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento.

Elliott Erwitt Personae: la prima retrospettiva delle sue fotografie

Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, considerato il “fotografo della commedia umana”. Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, lo pseudonimo che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con un’esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte.

Elliott Erwitt Personae: unite per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero

Personae è la più grande retrospettiva mai fatta di Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare, unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e chiude con il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor” afferma Biba Giacchetti. Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57. Tutte le foto scelte, nel formato di cm. 50 x 60 e di cm. 70 x 100, sono stampate con particolare cura e allestite con cornici fine art e vetro antiriflesso. Un’accurata audioguida in italiano ed in inglese è disponibile per tutti i visitatori, inclusa nel biglietto di ingresso.

ELLIOTT ERWITT PERSONAE

Dal 27 settembre 2018 – 24 febbraio 2019
Reggia di Venaria
Sale dei Paggi
Piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale (TO)
Info e prenotazioni tel. +39 011 4992333

www.lavenaria.it

Immagine in evidenza  USA. California. 1956. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

I cani di Elliott Erwitt in mostra a Treviso

Arriva Elliott Erwitt a Treviso

Arriva a Treviso una grande mostra dedicata a uno dei più celebri fotografi contemporanei. Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli , a cura di Marco Minuz, presenta al pubblico una sezione inedita, esposta per la prima volta in Italia e totalmente concentrata sul tema dei cani. Ottanta fotografie, video e documenti vari raccontano di Erwitt lo sviluppo del lavoro sul cane dagli anni Cinquanta del secolo scorso fino a oggi. La mostra trevigiana mette in rilievo lo spirito acuto, leggero, ma allo stesso tempo profondo del fotografo statunitense: il titolo, estratto da una sua dichiarazione rilasciata durante un’intervista, è il punto di partenza per comprendere i contenuti di questa mostra che offre al pubblico un’analisi ironica sulla ricerca di Erwitt che, attraverso gli occhi del cane, mira all’essere umano. La maggior parte delle fotografie in mostra ritrae gli animali che saltano o che hanno un’espressione di sorpresa, a volte spaventati o stuzzicati scherzosamente dallo stesso fotografo.

Il risultato porta a delle immagini di grande spontaneità viste con l’obiettivo posto “ad altezza cane”: in queste fotografie non esiste alcuna attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio si rivolge totalmente agli animali che riflettono inconsapevolmente le abitudini degli uomini

Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli
Casa dei Carraresi,
via Palestro 33/35,
31100 Treviso
Orari: mar.-ven. ore 10-18;
sab. e dom. ore 10-20

Elliott Erwitt, il grande maestro della fotografia in mostra a Treviso

FRANCE. Paris. 1989. Contact email: New York : photography@magnumphotos.com Paris : magnum@magnumphotos.fr London : magnum@magnumphotos.co.uk Tokyo : tokyo@magnumphotos.co.jp Contact phones: New York : +1 212 929 6000 Paris: + 33 1 53 42 50 00 London: + 44 20 7490 1771 Tokyo: + 81 3 3219 0771 Image URL: http://www.magnumphotos.com/Archive/C.aspx?VP3=ViewBox_VPage&IID=2S5RYDWH6L_E&CT=Image&IT=ZoomImage01_VForm

Elliott Erwitt: “i cani sono come gli umani, solo con più capelli

Suazes, in collaborazione con Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos, organizza, presso gli spazi di Casa dei Carraresi, una grande mostra dedicata ad uno dei più importanti fotografi contemporanei, Elliott Erwitt.  Qui interpretato da un percorso espositivo originale, che esplora una delle parti più curiose ed interessanti, nonché note, della produzione del fotografo franco-americano, ovvero quella dedicata ai cani.

Elliott Erwitt: la mostra

Una selezione che viene, con tali dimensioni, per la prima volta esposta in Italia, raggruppando oltre ottanta fotografie accompagnate da video, documenti e altro materiale dedicato al tema.
La mostra intitolata “Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”, curata da Marco Minuz, raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate a questo tema. In un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ai giorno nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema. Le sue sono tutte immagini realizzate “dal punto di vista dei cani”. Spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci. I cani sono tra i soggetti più amati dal fotografo. Non perché egli ne sia particolarmente affascinato (come lui sostiene), ma perché con il loro atteggiamento naturale e irriverente, fungono da perfetto contraltare alla pomposità ed alla ricercata compostezza dei loro padroni. E soprattutto, a differenza degli uomini, non hanno la pessima abitudine di pretendere una stampa delle foto che viene loro fatta!
Il titolo, tratto da una sua dichiarazione rilasciata in un’intervista, è già una guida per questa mostra che vuole essere un’opportunità per analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca che, attraverso il quadrupede peloso, mira all’essere umano.
Molte di queste immagini sono buffe e ritraggono animali che saltano o si mostrano sorpresi. Pose che sono ottenute, a volte, da Erwitt con un metodo preciso, ovvero suonando, poco prima di fotografare, una trombetta che spaventava i cani. Oppure, ricorrendo ad un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Escono così immagini di forte spontaneità, che fissano l’espressione animata degli animali.

Elliott Erwitt: il grande maestro della fotografia

Nelle fotografie di Erwitt non c’è un’attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio s’indirizza alla figure umane e sugli animali, per lui riflessi inconsapevoli delle abitudini degli uomini.
Erwitt è nato nel 1928 in Francia da una famiglia di emigranti russi. Ha trascorso la sua infanzia in Italia, sino al ritorno in Francia e poi al definitivo trasferimento negli Stati Uniti ed in particolare a New York. Nel 1953 entra a far parte della celebre agenzia fotografica Magnum Photos.E’ universalmente annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, è sempre mosso da un unico grande dogma: l’osservazione acuta della realtà circostante. Molte delle sue foto appartengono oramai al patrimonio visivo del secolo scorso. Celebri i suoi ritratti a personaggi storici come Marylin Monroe.
Nel corso della mostra sono in programma eventi dedicati al tema, con il coinvolgimento delle principali realtà territoriali del territorio.

La mostra: il programma

ELLIOTT ERWITT: i cani sono come gli umani, solo con più capelli
Treviso, Casa dei Carraresi, 22 settembre 2018 – 3 febbraio 2019
A cura di Marco Minuz. Organizzata da Suazes con la collaborazione di Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos.

Orari apertura:

da martedì a venerdì: 10 – 18
sabato, domenica e festivi: 10 – 20

Foto in evidenza: Elliott Erwitt/Magnum Photos. FRANCE. Paris. 1989.

Forte di Bard: ancora pochi giorni per visitare la retospettiva su Elliott Erwitt

Eiffel Tower 100th Anniversary. Paris, France 1989 © Elliott Erwitt/Magnum Photos

Il prossimo weekend sarà l’ultimo per lasciarsi incantare dai 137 scatti selezionati personalmente dal fotografo dell’allestimento Elliott Erwitt Retrospective, realizzato in collaborazione con Magnum Photos Paris.


Eiffel Tower 100th Anniversary. Paris, France 1989 © Elliott Erwitt/Magnum Photos
Eiffel Tower 100th Anniversary. Paris, France 1989 © Elliott Erwitt/Magnum Photos

Anteprima mondiale di un nuovo progetto di celebrazione dell’immensa opera di uno dei più grandi protagonisti di quest’arte, le immagini – in bianco e nero e a colori – raccontano il suo punto di vista ironico e irriverente, suddivise per 9 sezioni: Beaches, Cities, Abstractions, Museum Watching, Dogs, Between the Sexes, Regarding Women, Kids, Personalities. In mostra anche un video con un’intervista a Elliott Erwitt registrata in esclusiva per il Forte di Bard nel suo studio di New York.


Forte di Bard Logo web Decennale mail


Il Forte di Bard riaprirà al pubblico mercoledì 7 dicembre con l’esposizione delle oltre 140 foto e i 12 video vincitori del World Press Photo 2016, la 59ma edizione del più importante riconoscimento internazionale del fotogiornalismo che, per un anno, hanno documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo. 

Il Forte di Bard conferisce il premio alla carriera a Elliott Erwitt – domenica 10 luglio ore 16.00

USA. California. 1955. © Elliott Erwitt / Magnum Photos

Il Forte di Bard conferisce premio alla carriera a Elliott Erwitt

erwitt
© Andrea Micheli

Incontro con il fotografo e cerimonia
domenica 10 luglio
ore 16.00, Forte di Bard – Aosta


Domenica 10 luglio, alle ore 16.00, il Forte di Bard ospiterà un eccezionale incontro con Elliott Erwitt nell’ambito della prima mondiale della mostra “Elliott Erwitt – Retrospective” che il Forte di Bard in collaborazione con Magnum Photos dedica all’artista, uno dei grandi protagonisti della fotografia del nostro tempo.


Nell’occasione, il Presidente dell’Associazione Forte di Bard Augusto Rollandin, conferirà a Erwitt il premio alla carriera Forte di Bard Lifetime Achievement Award 2016. «E’ per noi un onore poter accogliere al Forte di Bard e in Valle d’Aosta questo gigante della fotografia mondiale – spiega Rollandin – La sua presenza in concomitanza con il nuovo progetto di retrospettiva della sua immensa opera è particolarmente significativa per noi e per i suoi tanti estimatori che avranno modo di incontrarlo. Ecco perché il Forte di Bard ha deciso di attribuirgli questo riconoscimento speciale che abbiamo istituito per rendere il doveroso omaggio a questo grande artista. Il premio verrà conferito con cadenza annuale a personalità di spicco del mondo della cultura, dell’arte e della fotografia».
La motivazione del riconoscimento:
PER ECCELLERE NEL VIAGGIARE IL MONDO E RACCONTARE FATTI CON LA DISCIPLINA DI UN ARTISTA 

Al termine della cerimonia, Elliott Erwitt autograferà copie del catalogo all’interno della mostra.


ELLIOTT ERWITT – RETROSPECTIVE
In anteprima mondiale 137 scatti del grande fotografo MAGNUM
Forte di Bard, Cantine, 11 giugno – 13 novembre 2016

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