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Elliott Erwitt. Personae: in mostra alla Reggia di Venaria

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.

Elliott Erwitt. Personae

Le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, considerato il “fotografo della commedia umana”.

Elliott Erwitt. Personae: ironia e complessità del vivere quotidiano

Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, lo pseudonimo che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con un’esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte.

Elliott Erwitt. Personae: la più grande retrospettiva

Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57.
Personae è la più grande retrospettiva mai fatta di Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare, unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e chiude con il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor” afferma Biba Giacchetti.

Elliott Erwitt. Personae: scheda informativa

ELLIOTT ERWITT PERSONAE
Dal 27 settembre 2018 – 24 febbraio 2019
Reggia di Venaria, Sale dei Paggi
Piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale (TO)
Da martedì a venerdì 10 – 18.00
Sabato, domenica e festivi 10 – 19.30
Info e prenotazioni tel. +39 011 4992333
www.lavenaria.it

Immagine in evidenza

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.
© Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

Icons: novant’anni di Elliott Erwitt

Elliott Erwitt in “Icons”

In occasione del novantesimo compleanno di Elliott Erwitt (Parigi, 1928), le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia celebrano il grande maestro della fotografia contemporanea con Icons, retrospettiva curata da Biba Giacchetti. La mostra, aperta dal 13 ottobre al 27 gennaio 2019, raccoglie settanta degli scatti più famosi di Erwitt, capaci di offrire uno spaccato della cultura e della società del Novecento. L’obiettivo del fotografo, infatti, ha catturato i “momenti” più importanti del secolo, dalla lite tra Nixon e Khrushchev all’incontro di pugilato tra Muhammad Ali e Joe Frazier, fino al fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco. In mostra anche i ritratti di Che Guevara, di Marlene Dietrich, di Marilyn Monroe e di Jackie Kennedy durante il funerale del marito oltre a una collezione di autoritratti che testimoniano l’autoironia del fotografo e una sezione documentale con i giornali e le pubblicazioni originali

“Icons”
Fino al 27 gennaio
Scuderie del
Castello Visconteo
Viale XI Febbraio 35

Immagine in evidenza
© Elliott Erwitt/ Magnum Photos

 

Elliott Erwitt in mostra alla Reggia di Venaria

USA. California. 1956.

Elliott Erwitt alla Reggia di Venaria

Le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento.

Elliott Erwitt Personae: la prima retrospettiva delle sue fotografie

Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, considerato il “fotografo della commedia umana”. Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, lo pseudonimo che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con un’esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte.

Elliott Erwitt Personae: unite per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero

Personae è la più grande retrospettiva mai fatta di Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare, unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e chiude con il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor” afferma Biba Giacchetti. Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57. Tutte le foto scelte, nel formato di cm. 50 x 60 e di cm. 70 x 100, sono stampate con particolare cura e allestite con cornici fine art e vetro antiriflesso. Un’accurata audioguida in italiano ed in inglese è disponibile per tutti i visitatori, inclusa nel biglietto di ingresso.

ELLIOTT ERWITT PERSONAE

Dal 27 settembre 2018 – 24 febbraio 2019
Reggia di Venaria
Sale dei Paggi
Piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale (TO)
Info e prenotazioni tel. +39 011 4992333

www.lavenaria.it

Immagine in evidenza  USA. California. 1956. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

I cani di Elliott Erwitt in mostra a Treviso

Arriva Elliott Erwitt a Treviso

Arriva a Treviso una grande mostra dedicata a uno dei più celebri fotografi contemporanei. Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli , a cura di Marco Minuz, presenta al pubblico una sezione inedita, esposta per la prima volta in Italia e totalmente concentrata sul tema dei cani. Ottanta fotografie, video e documenti vari raccontano di Erwitt lo sviluppo del lavoro sul cane dagli anni Cinquanta del secolo scorso fino a oggi. La mostra trevigiana mette in rilievo lo spirito acuto, leggero, ma allo stesso tempo profondo del fotografo statunitense: il titolo, estratto da una sua dichiarazione rilasciata durante un’intervista, è il punto di partenza per comprendere i contenuti di questa mostra che offre al pubblico un’analisi ironica sulla ricerca di Erwitt che, attraverso gli occhi del cane, mira all’essere umano. La maggior parte delle fotografie in mostra ritrae gli animali che saltano o che hanno un’espressione di sorpresa, a volte spaventati o stuzzicati scherzosamente dallo stesso fotografo.

Il risultato porta a delle immagini di grande spontaneità viste con l’obiettivo posto “ad altezza cane”: in queste fotografie non esiste alcuna attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio si rivolge totalmente agli animali che riflettono inconsapevolmente le abitudini degli uomini

Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli
Casa dei Carraresi,
via Palestro 33/35,
31100 Treviso
Orari: mar.-ven. ore 10-18;
sab. e dom. ore 10-20

Elliott Erwitt, il grande maestro della fotografia in mostra a Treviso

FRANCE. Paris. 1989. Contact email: New York : photography@magnumphotos.com Paris : magnum@magnumphotos.fr London : magnum@magnumphotos.co.uk Tokyo : tokyo@magnumphotos.co.jp Contact phones: New York : +1 212 929 6000 Paris: + 33 1 53 42 50 00 London: + 44 20 7490 1771 Tokyo: + 81 3 3219 0771 Image URL: http://www.magnumphotos.com/Archive/C.aspx?VP3=ViewBox_VPage&IID=2S5RYDWH6L_E&CT=Image&IT=ZoomImage01_VForm

Elliott Erwitt: “i cani sono come gli umani, solo con più capelli

Suazes, in collaborazione con Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos, organizza, presso gli spazi di Casa dei Carraresi, una grande mostra dedicata ad uno dei più importanti fotografi contemporanei, Elliott Erwitt.  Qui interpretato da un percorso espositivo originale, che esplora una delle parti più curiose ed interessanti, nonché note, della produzione del fotografo franco-americano, ovvero quella dedicata ai cani.

Elliott Erwitt: la mostra

Una selezione che viene, con tali dimensioni, per la prima volta esposta in Italia, raggruppando oltre ottanta fotografie accompagnate da video, documenti e altro materiale dedicato al tema.
La mostra intitolata “Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”, curata da Marco Minuz, raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate a questo tema. In un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ai giorno nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema. Le sue sono tutte immagini realizzate “dal punto di vista dei cani”. Spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci. I cani sono tra i soggetti più amati dal fotografo. Non perché egli ne sia particolarmente affascinato (come lui sostiene), ma perché con il loro atteggiamento naturale e irriverente, fungono da perfetto contraltare alla pomposità ed alla ricercata compostezza dei loro padroni. E soprattutto, a differenza degli uomini, non hanno la pessima abitudine di pretendere una stampa delle foto che viene loro fatta!
Il titolo, tratto da una sua dichiarazione rilasciata in un’intervista, è già una guida per questa mostra che vuole essere un’opportunità per analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca che, attraverso il quadrupede peloso, mira all’essere umano.
Molte di queste immagini sono buffe e ritraggono animali che saltano o si mostrano sorpresi. Pose che sono ottenute, a volte, da Erwitt con un metodo preciso, ovvero suonando, poco prima di fotografare, una trombetta che spaventava i cani. Oppure, ricorrendo ad un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Escono così immagini di forte spontaneità, che fissano l’espressione animata degli animali.

Elliott Erwitt: il grande maestro della fotografia

Nelle fotografie di Erwitt non c’è un’attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio s’indirizza alla figure umane e sugli animali, per lui riflessi inconsapevoli delle abitudini degli uomini.
Erwitt è nato nel 1928 in Francia da una famiglia di emigranti russi. Ha trascorso la sua infanzia in Italia, sino al ritorno in Francia e poi al definitivo trasferimento negli Stati Uniti ed in particolare a New York. Nel 1953 entra a far parte della celebre agenzia fotografica Magnum Photos.E’ universalmente annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, è sempre mosso da un unico grande dogma: l’osservazione acuta della realtà circostante. Molte delle sue foto appartengono oramai al patrimonio visivo del secolo scorso. Celebri i suoi ritratti a personaggi storici come Marylin Monroe.
Nel corso della mostra sono in programma eventi dedicati al tema, con il coinvolgimento delle principali realtà territoriali del territorio.

La mostra: il programma

ELLIOTT ERWITT: i cani sono come gli umani, solo con più capelli
Treviso, Casa dei Carraresi, 22 settembre 2018 – 3 febbraio 2019
A cura di Marco Minuz. Organizzata da Suazes con la collaborazione di Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos.

Orari apertura:

da martedì a venerdì: 10 – 18
sabato, domenica e festivi: 10 – 20

Foto in evidenza: Elliott Erwitt/Magnum Photos. FRANCE. Paris. 1989.

Forte di Bard: ancora pochi giorni per visitare la retospettiva su Elliott Erwitt

Eiffel Tower 100th Anniversary. Paris, France 1989 © Elliott Erwitt/Magnum Photos

Il prossimo weekend sarà l’ultimo per lasciarsi incantare dai 137 scatti selezionati personalmente dal fotografo dell’allestimento Elliott Erwitt Retrospective, realizzato in collaborazione con Magnum Photos Paris.


Eiffel Tower 100th Anniversary. Paris, France 1989 © Elliott Erwitt/Magnum Photos
Eiffel Tower 100th Anniversary. Paris, France 1989 © Elliott Erwitt/Magnum Photos

Anteprima mondiale di un nuovo progetto di celebrazione dell’immensa opera di uno dei più grandi protagonisti di quest’arte, le immagini – in bianco e nero e a colori – raccontano il suo punto di vista ironico e irriverente, suddivise per 9 sezioni: Beaches, Cities, Abstractions, Museum Watching, Dogs, Between the Sexes, Regarding Women, Kids, Personalities. In mostra anche un video con un’intervista a Elliott Erwitt registrata in esclusiva per il Forte di Bard nel suo studio di New York.


Forte di Bard Logo web Decennale mail


Il Forte di Bard riaprirà al pubblico mercoledì 7 dicembre con l’esposizione delle oltre 140 foto e i 12 video vincitori del World Press Photo 2016, la 59ma edizione del più importante riconoscimento internazionale del fotogiornalismo che, per un anno, hanno documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo. 

Il Forte di Bard conferisce il premio alla carriera a Elliott Erwitt – domenica 10 luglio ore 16.00

USA. California. 1955. © Elliott Erwitt / Magnum Photos

Il Forte di Bard conferisce premio alla carriera a Elliott Erwitt

erwitt
© Andrea Micheli

Incontro con il fotografo e cerimonia
domenica 10 luglio
ore 16.00, Forte di Bard – Aosta


Domenica 10 luglio, alle ore 16.00, il Forte di Bard ospiterà un eccezionale incontro con Elliott Erwitt nell’ambito della prima mondiale della mostra “Elliott Erwitt – Retrospective” che il Forte di Bard in collaborazione con Magnum Photos dedica all’artista, uno dei grandi protagonisti della fotografia del nostro tempo.


Nell’occasione, il Presidente dell’Associazione Forte di Bard Augusto Rollandin, conferirà a Erwitt il premio alla carriera Forte di Bard Lifetime Achievement Award 2016. «E’ per noi un onore poter accogliere al Forte di Bard e in Valle d’Aosta questo gigante della fotografia mondiale – spiega Rollandin – La sua presenza in concomitanza con il nuovo progetto di retrospettiva della sua immensa opera è particolarmente significativa per noi e per i suoi tanti estimatori che avranno modo di incontrarlo. Ecco perché il Forte di Bard ha deciso di attribuirgli questo riconoscimento speciale che abbiamo istituito per rendere il doveroso omaggio a questo grande artista. Il premio verrà conferito con cadenza annuale a personalità di spicco del mondo della cultura, dell’arte e della fotografia».
La motivazione del riconoscimento:
PER ECCELLERE NEL VIAGGIARE IL MONDO E RACCONTARE FATTI CON LA DISCIPLINA DI UN ARTISTA 

Al termine della cerimonia, Elliott Erwitt autograferà copie del catalogo all’interno della mostra.


ELLIOTT ERWITT – RETROSPECTIVE
In anteprima mondiale 137 scatti del grande fotografo MAGNUM
Forte di Bard, Cantine, 11 giugno – 13 novembre 2016

Elliott Erwitt – Retrospective – In mostra al Forte di Bard 137 scatti del grande fotografo MAGNUM

USA. California. 1955. © Elliott Erwitt / Magnum Photos

ELLIOTT ERWITT – RETROSPECTIVE

In anteprima mondiale 137 scatti del grande fotografo MAGNUM

Forte di Bard, Cantine, 11 giugno – 13 novembre 2016


La grande fotografia internazionale è ancora protagonista al Forte di Bard con la nuova mostra Elliott Erwitt – Retrospective realizzata in collaborazione con Magnum Photos International Paris. Aperta al pubblico dall’11 giugno al 13 novembre 2016, in anteprima mondiale, l’esposizione presenta una retrospettiva dell’immensa opera del grande fotografo con ben 137 scatti realizzati dal 1948, anno della Veduta di New York, USA sino al 2005, selezionati tra i più significativi e iconici dell’indimenticabile produzione di uno dei più grandi fotografi del nostro tempo.

Il percorso – curato da Andrea Holzherr, Global Exhibitions Director, Magnum Photos International, Paris e da Gabriele Accornero, CEO dell’Associazione Forte di Bard – è suddiviso in nove sezioni, tra foto in bianco e nero e colori: Beaches, Cities, Abstractions, Museum Watching, Dogs, Between the Sexes, Regarding Women, Kids, Personalities. E un’esclusiva assoluta per l’Associazione Forte di Bard: un video con un’intervista al fotografo registrata nel suo studio di New York.

Quando è ben fatta, la fotografia è interessante. Quando è fatta molto bene, diventa irrazionale e persino magica. Non ha nulla a che vedere con la volontà o il desiderio cosciente del fotografo. Quando la fotografia accade, succede senza sforzo, come un dono che non va interrogato né analizzato“. Così il celebre fotografo francese Elliott Erwitt descrive l’arte che, attraverso il linguaggio dell’immagine, gli ha permesso di raccontare con piglio giornalistico gli ultimi sessant’anni di storia e civiltà contemporanea, cogliendo in una serie di scatti in bianco e nero gli aspetti più tragici e quelli più divertenti della vita che è passata di fronte al suo obiettivo.Forte di Bard Logo web Decennale mail

Nato a Parigi nel 1928 da una famiglia russa di origini ebraiche, Elliott Erwitt trascorre l’infanzia in Italia e si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti nel 1939, prima a New York e poi a Los Angeles, dove studia fotografia e cinema. Dopo aver prestato servizio come fotografo dell’Esercito Americano in Francia e in Germania, inizia la sua carriera come fotografo free-lance. Nel 1953 entra a far parte della storica agenzia Magnum – fondata al termine della seconda guerra mondiale da un gruppo di fotografi fra i quali Henri Cartier-Bresson e Robert Capa -, di cui nel 1968 diventa anche presidente. Erwitt utilizza il linguaggio privilegiato dell’istantanea per comporre un racconto visivo da cui risulta tutta l’ironia di un universo congelato in pose bizzarre, ma anche l’insospettabile perfezione formale che può scaturire dal caso. Afferma il fotografo: “Il tipo di fotografia che piace a me, quella in cui viene colto l’istante, è molto simile a questo squarcio nelle nuvole. In un lampo, una foto meravigliosa sembra uscire fuori dal nulla”.


INFO

Elliott Erwitt – Retrospective

Date: fino al 13 novembre 2016

Associazione Forte di Bard

+ 39 0125 833811

info@fortedibard.itwww.fortedibard.it

Orari

martedì-venerdì 11.00 – 18.00

sabato, domenica e festivi 11.00 – 19.00 chiuso il lunedì

Dal 25 luglio al 4 settembre la mostra sarà eccezionalmente aperta tutti i giorni

Tariffe

intero 6,00 euro, con riduzioni disponibili

 

Elliott Erwitt arriva a Terni con “Icons”

1955 CALIFORNIA, United States -- 1955. Image envoyé à Ludovica Pallegatta (Transaction : 632780884291875000) © Elliott Erwitt / Magnum Photos

Esposte a Terni le immagini più rappresentative della produzione artistica di uno dei più grandi fotografi e poeti di tutti i tempi. 

CAOS – centro arti opificio siri, ospita, dal 5 febbraio al 30 aprile 2016, la mostra Elliot Erwitt ICONS, un progetto espositivo di Civita e SudEst57, a cura di Biba Giacchetti, promossa dal Comune di Terni in collaborazione con Indisciplinarte.

USA. North Carolina. 1950.
USA. North Carolina. 1950.

La mostra ripercorre la carriera e i temi principali della poetica del grande fotografo e artista americano Elliott Erwitt (1928), attraverso 42 scatti da lui stesso selezionati come i più rappresentativi della sua produzione artistica. Sarà esposta inoltre una serie di 9 autoritratti, esclusivi di questa mostra, che costituiscono un “evento nell’evento”.
Tra gli autoritratti esposti anche quelli a colori in cui l’artista veste i panni di André S. Solidor, alter ego inventato per ironizzare sul mondo dell’arte contemporanea e sui suoi stereotipi. Andrè S. Solidor (si noti l’acronimo irriverente) ed Elliott Erwitt saranno anche protagonisti del film “I Bark At Dogs” che sarà proiettato in mostra.

1955 CALIFORNIA, United States -- 1955. Image envoyé à Ludovica Pallegatta (Transaction : 632780884291875000) © Elliott Erwitt / Magnum Photos
1955 CALIFORNIA, United States – 1955.
© Elliott Erwitt / Magnum Photos

Grande autore Magnum, reclutato nel 1953 all’interno della celebre agenzia direttamente da Robert Capa, Elliott Erwitt ha firmato immagini diventate icone del Novecento. Tra queste, in mostra a Terni alcune delle più celebri: il bacio dei due innamorati nello specchietto retrovisore di un’automobile, una splendida Grace Kelly al ballo del suo fidanzamento, un’affranta Jacqueline Kennedy al funerale del marito, i ritratti di Che Guevara e Marilyn Monroe, alcune foto appartenenti alla serie di incontri tra i cani e i loro padroni, iniziata nel 1946.
E ancora, gli scatti che Erwitt, reporter sempre in viaggio, ha raccolto per il mondo, a contatto con i grandi del Novecento ma anche con la gente comune. E i paesaggi, le metropoli. Gli scatti di denuncia, in cui al suo sguardo di grande narratore, si mescola sempre ironia e leggerezza, e la sua capacità di trovare i lati surreali e buffi anche nelle situazioni più drammatiche.

La mostra sarà corredata da una esclusiva pubblicazione curata da Erwitt stesso in collaborazione con Sudest57 e disegnata da Anders Weinar. Una collezione di stampe rilegate ed amovibili, ciascuna con testi inediti di backstage, scritti da Biba Giacchetti che collabora con Erwitt da circa 20 anni.

FRANCE. Provence. 1955.
FRANCE. Provence. 1955.

Elliott Erwitt è nato in Francia da una famiglia di emigrati russi, nel 1928. Passa i suoi primi anni in Italia. A 10 anni si trasferisce con la famiglia in Francia e da qui negli Stati Uniti nel 1939, stabilendosi dapprima a New York, poi, dopo due anni, a Los Angeles. Nei primi anni ‘50, Erwitt dopo aver soggiornato a Pittsburg, in Germania e in Francia, si stabilisce a New York, città che elegge sua base operativa. Dotato di flessibilità e spirito di adattamento, Erwitt ha viaggiato in tutto il mondo. Durante i suoi studi alla Hollywood High School, Erwitt lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe “firmate” per i fan delle star di Hollywood. Nel 1949 torna in Europa, viaggiando e immortalando realtà e volti in Italia e Francia. Questi anni segnano l’inizio della sua carriera di fotografo professionista. Chiamato dall’esercito americano nel 1951 continua a lavorare per varie pubblicazioni e, contemporaneamente, anche per l’esercito americano stesso, mentre soggiorna in New Jersey, Germania e Francia.
La grande opportunità gli viene offerta dall’incontro, durante le sue incursioni newyorchesi a caccia di lavoro, con personalità come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker che amano le sue fotografie al punto da diventare suoi mentori. Nel 1953 congedato dall’esercito, Elliott Erwitt viene invitato da Robert Capa, socio fondatore, ad unirsi a Magnum Photos in qualità di membro fino a diventarne presidente nel 1968.

USA. New York. 1956. American actress Marilyn MONROE.
USA. New York. 1956. American actress Marilyn MONROE.

Oggi Erwitt è riconosciuto come uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi. I libri di Erwitt, i saggi giornalistici, le illustrazioni e le sue campagne pubblicitarie sono apparse su pubblicazioni di tutto il mondo per oltre quarant’anni. Pur continuando il suo lavoro di fotografo Elliot Erwitt negli anni ‘70 comincia a girare dei film. Tra i suoi documentari si ricordano Beauty Knows No Pain (1971) Red White and Blue Glass (1973) premiato dall’American Film Institute e The Glass Makers of Herat (1997).

Negli anni ‘80 Elliott Erwitt produce 17 commedie satiriche per la televisione per la Home Box Office. Dagli anni ‘90 fino ad oggi continua a svolgere un’intensa vita professionale che tocca gli aspetti più disparati della fotografia.
Tra le sedi espositive più prestigiose dove Erwitt ha presentato i suoi lavori, si segnala The Museum of Modern Art a New York, The Chicago Art Institute, The Smithsonian Institution a Washington D.C., The Museum of Modern Art di Parigi (Palais de Tokyo), The Kunsthaus a Zurigo, il Museo Reina Sofia a Madrid, The Barbican a Londra, The Royal Photografic Society a Bath, The Museum of Art del New South Wales a Sydney.
Attualmente i libri pubblicati da Erwitt sono più di 45.

Elliott ERWITT, New York City, 1999

In occasione della mostra, le proposte didattiche del CAOS – a cura di Coopsociale ACTL, Coopsociale ALIS e Indisciplinarte SRL – sono un’occasione di riflessione e approfondimento sulla teoria e sulla pratica fotografica di un artista che, attraverso la rappresentazione del quotidiano, ha attribuito valore e riconosciuto importanza all’ironia come chiave interpretativa delle cose della vita. Le attività saranno rivolte alle scuole di ogni ordine e grado e all’utenza libera dai 4 ai 18 anni con percorsi tematici e laboratori articolati per fasce di età. Sono previste, inoltre, visite guidate per adulti e gruppi solo su prenotazione scrivendo all’indirizzo didattica@indisciplinarte.it o contattando il numero 0744/285946.

USA. New York. 1999.
USA. New York. 1999.

Orari
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Lunedì chiuso
Dal 27 marzo: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00

E’ possibile acquistare il biglietto d’ingresso presso le biglietterie del CAOS
in viale Campofregoso 98, secondo i giorni e gli orari di apertura della mostra.

Biglietti:
Intero 5€
Ridotto 3,50€ (per under 25 anni, gruppi di almeno 20 paganti)
Gratuito: per bambini fino a 6 anni, portatore handicap e accompagnatore,
guide turistiche dell’Unione Europea.
La mostra non rientra nella gratuità della prima domenica del mese.

Informazioni
tel. 0744/285946 – www.caos.museum

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