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Mostre 2020: ecco quelle da non perdere

Olivo Barbieri, Elliott Erwitt, Man Ray, Letizia Battaglia, il 2020 è già ricco di mostre dedicate ai grandi della fotografia. Ecco tutti gli appuntamenti italiani da non perdere!

Milano

Letizia Battaglia – Storie di Strada

Fino al 19 gennaio – Palazzo Reale

Dal 5 dicembre al 19 gennaio, le fotografie di Letizia Battaglia sono in mostra raccolte in una grande retrospettiva dal titolo Storie di strada che ricostruisce per tappe e temi il percorso personale e artistico della fotografa siciliana.

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Vivian Maier – A colori

Fino al 19 gennaio – Forma Meravigli

Per la prima volta in mostra una selezione finora inedita di fotografie a colori della ormai celeberrima “tata fotografa”, molte delle quali inedite, che raccontano il quotidiano americano tra gli anni Cinquanta e la metà dei Settanta.

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Milano anni 60

Fino al 9 febbraio – Palazzo Morando

L’esposizione ripercorre la storia di un decennio irripetibile che ha consacrato il capoluogo lombardo come una delle capitali mondiali della creatività in grado di assumere il ruolo di guida morale ed economica del Paese.

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Rankin  –  From Portraiture to Fashion

Fino al 24 Febbraio – Galleria 29 Arts in progress

La mostra Rankin. From Potraiture to Fashion è stata pensata come un vero e proprio tour nell’archivio fotografico di John Rankin Waddel con l’obiettivo di dare visibilità non solo ai suoi lavori più iconici, ma anche alle sue opere più concettuali.

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Elliott Erwitt – Family

Fino al 15 marzo – Mudec

Sessanta scatti scelti dal grande fotografo americano Elliott Erwitt – con la curatrice Biba Giacchetti – tra i più rappresentativi della sua lunghissima carriera. Filo conduttore è la “famiglia”, concetto in grado di unire ma anche di dividere, che Erwitt indaga nei suoi aspetti più intimi o nel suo volto “pubblico”, accostando istanti di vita dei potenti della terra, come Jackie al funerale di JFK, scene privatissime, come la foto della bambina neonata sul letto, che poi è Ellen, la sua primogenita.

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Margaret Bourke-White e Dorothea Lange – Ricevere l’avvenimento. Due donne nei tornanti della storia

Dal 16 gennaio al 15 marzo – Centro Culturale di Milano

Il Centro Culturale di Milano in collaborazione con l’Assessorato Cultura del Comune di Milano –nell’ambito del Palinsesto del Comune I talenti delle donne che coinvolgerà tutta la città da gennaio a giugno 2020 – con il Patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America di Milano, organizza nella propria Sala esposizioni (Largo Corsia dei Servi, 4 Milano) la grande mostra fotografica dedicata a due straordinarie artiste che, attraverso preziosi scatti, hanno saputo restituire vicende storiche del XX secolo, sorprendenti e di assoluto significato. La mostra composta da 75 scatti in bianco e nero è ideata da Camillo Fornasieri, direttore del Centro Culturale di Milano e curata da Angela Madesani, docente allo IED e a Brera, oltre che autrice per Art Tribune.

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Torino

Man Ray – Le seduzioni della fotografia

Fino al 19 gennaio – CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia-Torino

Racchiuderà circa duecento fotografie, realizzate da Man Ray a partire dagli anni Venti fino alla morte (avvenuta nel 1976), tutte dedicate a un preciso soggetto, la donna, fonte di ispirazione primaria dell’intera sua poetica, proprio nella sua declinazione fotografica.

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Aosta

Olivo Barbieri – Mountains and Parks

Fino al 19 aprile – Centro Saint-Bénin di Aosta
Sono oltre 50 i lavori esposti in un percorso ventennaleche comprende, tra le altre, una serie di grandi immagini fotografiche inedite sulle montagne della Valle d’Aosta realizzate per l’occasione. Ideato per il Centro Saint-Bénin di Aosta,Mountains and Parks propone l’indagine di Olivo Barbieri sui parchi naturali, siano essi le Alpi, le Dolomiti, Capri rivisitata con i colori della memoria o le cascate più importanti del pianeta che, come afferma l’artista, “sopravvivono intatte ad uso del turismo o come luoghi fisici museali dove ammirare come potrebbe essere una natura incontaminata”

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Venezia

Ferdinando Scianna – Viaggio Racconto Memoria

Fino al 2 febbraio- Casa dei tre oci

La grande antologica racconta, attraverso 180 opere, oltre cinquant’anni di carriera di uno dei maestri della fotografia contemporanea. Per l’occasione, verrà esposta una serie d’immagini di moda che Scianna ha realizzato a Venezia, testimonianza del suo forte legame con la città lagunare.

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Roma

Gianni Berengo Gardin – Tutto il fascino di Roma

Fino al 12 Gennaio – Casale di Santa Maria Nova
L’esposizione è un sorprendente affresco dell’evoluzione e delle contraddizioni della città. Un ritratto complessivo capace di cogliere nei dettagli, nei gesti e negli sguardi dei romani quella franchezza aperta e sfacciata che li contraddistingue. Poesia e bellezza, forza e violenza, architettura storica e trasformazione delle periferie tessono un racconto denso di emozione. Il paesaggio umano e il racconto sulle persone di Berengo Gardin, che non dimentica mai i luoghi, ben si iscrive nel sito prescelto per questo omaggio a Roma: la tenuta di Santa Maria Nova.

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Inge Morath – La Vita. La fotografia

 

Fino al 19 gennaio – Museo di Trastevere

Curata da Marco Muniz, Brigitte Blum – Kaindl, Kurt Kaindl, la retrospettiva si sviluppa in 12 sezioni che ripercorrono tutte le principali esperienze professionali e umane della fotografa. Tra le oltre 140 fotografie e decine di documenti originali presenti, compaiono anche immagini realizzate da grandi maestri come Henri Cartier-Bresson e Yul Brinner, che ritraggono Inge Morath in diversi momenti della sua carriera.

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Intimate strangers. La personale di Susan Meiselas a Palermo

Shortie on the Bally. Barton, Vermont, USA,1974 @Susan Meiselas _Magnum Photos HR
Shortie on the Bally. Barton, Vermont, USA,1974 © Susan Meiselas Magnum Photos

E’ una delle pioniere del fotogiornalismo moderno, che con le sue tecniche e serie fotografiche ha rivoluzionato il reportage. Susan Meiselas, (Baltimora, 1948), tra le prime donne ammesse alla celebre agenzia Magnum Photos, arriva a Palermo sabato 14 dicembre per inaugurare la sua mostra al Centro Internazionale di fotografia di Palermo diretto da Letizia Battaglia.

Intimate Strangers, il lavoro di Susan Meiselas a Palermo

Intimate strangers, questo il titolo dell’esposizione, presenta Carnival Stripes e Pandora’s Box, due dei lavori più potenti della pluripremiata autrice, nota per aver fatto della fotografia un importante mezzo di denuncia sociale per combattere ogni tipo di violenza, da quella domestica – che racconta in vari progetti come Archives of Abuse (1992) e Room of their Own (2017)- a quella delle guerre (celebre il suo reportage sulla guerra civile in Nicaragua) oltre che strumento di impegno civile per la difesa dei fondamentali diritti umani, e in particolare delle donne, per cui quest’anno ha vinto il premio Women In Motion.

Carnival Strippers, la svolta nella storia del fotogiornalismo

In Carnival Strippers, confluisce un lavoro lungo tre estati consecutive, dal 1972 al 1975, in cui la Meiselas segue le spogliarelliste delle fiere di paese in New England, Vermont e South Carolina. Una documentazione attenta e scrupolosa fatta delle istantanee in bianco e nero non soltanto delle esibizioni sul palcoscenico ma anche dei loro momenti più intimi, alla quali la fotografa affianca le registrazioni audio delle voci delle protagoniste da lei stessa intervistate. Il risultato è un racconto multimediale che per la sua originalità e profondità segna un punto di svolta nella storia del fotogiornalismo, aprendo alla Meiselas le porte della Magnum, la più ambita e celebre agenzia di fotogiornalismo del mondo di cui entra a far parte nel 1967. Da quel momento il coinvolgimento dei soggetti fotografati attraverso la testimonianza diretta diventa una caratteristica del lavoro di Susan Meiselas, una metodologia d’indagine che costituisce per l’artista non solo una pratica analitica ma anche una forma di impegno civile.

Pandora’s Box, la “Disneyland” del sadomaso

Risale a vent’anni più tardi, Pandora’s Box (1995) -seconda parte del percorso espositivo- reportage che può considerarsi l’ideale prolungamento di Carnival Strippers . La serie realizzata in un club sadomaso di New York, svela l’esistenza di un altro rapporto con la violenza e il dolore, che qui è cercato e auto-inflitto per scelta. Pandora’s Box ci trasporta in un luogo esclusivo di 4000 metri quadrati all’interno di un loft di Manhattan, definito la ‘Disneyland della Dominazione’. Oscuramente teatrali e allo stesso tempo non studiate, queste fotografie esplorano una rete di stanze opulente e di set di uno storico “dungeon” newyorkese, dove la protagonista Mistress Raven insieme al suo staff di 14 giovani donne, si esibisce in riti di dolore e piacere fortemente formalizzati.

Info sulla mostra
Dal 15 dicembre al 16 Febbraio 2020
Centro Internazionale di Fotografia
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili, 4
Ingresso gratuito
Orari Apertura Mostra:
Mar-Dom dalle ore 9.30 alle ore 18.30
Chiusura: Lunedì.

Il ruolo della donna nella fotografia

Donne e fotografia

Mignon, in collaborazione con l’associazione “La Rosa e il Giglio” propone due appuntamenti serali di cultura fotografica aperti a un pubblico che desidera approfondire alcune tematiche relative al ruolo della donna nell’ambito della fotografia internazionale: negli anni passati attraverso il ruolo delle donne nella fotografia d’autore e nell’attualità con una serata condotta da una fotografa contemporanea e che avrà come filo conduttore il suo lavoro di ricerca. Le due serate saranno relazionate da Giampaolo Romagnosi e Fatima Abbadi.

Donne e fotografia: gli appuntamenti

Venerdì 1 marzo 2019 ore 20,45
Giampaolo Romagnosi: Un viaggio nella Storia della Fotografia attraverso lo sguardo delle Donne.

A partire dall’invenzione della fotografia, le poche Donne che vi si sono applicate hanno lasciato esempi mirabili di quanto, quella che era considerata una questione prettamente tecnica, potesse sconfinare nei territori dell’Arte. Attraverso le immagini dei lavori delle Donne fotografe vedremo i migliori esempi che la Storia ci ha offerto.
La serata è a cura di Giampaolo Romagnosi.

Venerdì 15 marzo 2019 ore 20,45
Fatima Abbadi si racconta: La fotografia come strumento di conoscenza e confronto.

Fatima Abbadi, fotografa italo/giordana-palestinese, racconterà il suo personale percorso di approfondimento della fotografia, utilizzata come ricerca di un linguaggio semplice e diretto per favorire l’incontro delle due culture che le appartengono, solo apparentemente distanti. Dopo l’incontro con il gruppo Mignon, e l’ingresso nel collettivo, Fatima ha approfondito la storia della fotografia con particolare attenzione per la fotografia in Medioriente.
Con il supporto del gruppo Mignon, ha prodotto le mostre e i libri fotografici “Orientalismi Paralleli” e “Al – Salt. A photo documentary project”. Il suo è uno sguardo rivolto all’accoglienza delle differenze, intese come elementi di arricchimento, distanziandosi dalla strumentalizzazione che la fotografia occidentale ha attuato nei decenni scorsi, quando il Medioriente era visto come territorio da colonizzare anche proponendone un’immagine distorta. In particolare, Fatima tratterà degli archivi requisiti in Medioriente e Palestina, e della sua ricerca sui vestiti tradizionali come fonte di indagine e approfondimento storico.
La serata è tenuta da Fatima Abbadi, e dedicata al suo impegno per la fotografia e all’interno del gruppo Mignon.

“La Rosa e il Giglio” Via Montà, 72 – Padova
Per informazioni o iscrizioni 348 7322267
L’iscrizione richiede il tesseramento. Costo della tessera 5 euro

Torna a Verona il festival di fotografia Grenze. Arsenali fotografici

Festival di fotografia Grenze. Arsenali fotografici

Grenze è nato per riportare la fotografia internazionale a Verona dopo l’esperienza degli Scavi Scaligeri. Come per la scorsa edizione, anche quest’anno la manifestazione intende coinvolgere un vasto pubblico di giovani e di esperti (e non) del settore. Giovani saranno anche i promotori e i curatori della comunicazione: l’Università IUSVE e l’Istituto di Design Palladio sono coinvolti nella costruzione della promozione web, social media. Gli studenti delle scuole secondarie di primo grado saranno poi protagonisti di un percorso progettato in affinità e parallelo al tema di quest’anno. Gli elaborati rispondenti a metodologie e indirizzo saranno parte integrante di una sezione del Festival.
Grenze nasce come sperimentazione zero per riportare a Verona un’occasione pubblica di confronto, studio e analisi sui modi in cui in fotografia declina la distanza tra vedere, guardare, osservare e meravigliarsi. Sotto lo stesso cielo ma con orizzonti diversi.

Festival di fotografia Grenze. Arsenali fotografici: Aperta la call della Sezione OFF

Aperta la call della Sezione OFF per presentare un progetto fotografico per la nuova edizione di Grenze, che si terrà a Verona dal 30 maggio al 3 giugno 2019.
Il concept 2019 è il Fuoco, inteso sia come gesto tecnico del visualizzare nitidamente l’immagine, ma anche come metafora del chiarire e chiarirsi l’oggetto del discorso. Mettere a fuco è quindi centrare l’obbiettivo e incorniciare ciò che ha la verità per sopravvivere nel flusso delle immagini. E mettere a fuoco è però anche rendere vivido, incandescente l’oggetto stesso dell’immagine, la sua necessità, la sua urgenza.

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Un sabato di fotografia firmato Antonio Manta & FUJIFILM

© Antonio Manta Maramures
© Antonio Manta Maramures

Antonio Manta & FUJIFILM

Per un pieno di fotografia, sabato 26 gennaio FUJIFILM e Antonio Manta danno appuntamento ad Arezzo presso BAM, via Isaac Newton 23.
Dalle 10 alle 19, si potrà accedere liberamente allo spazio e partecipare a workshop di ritratto, seguire incontri tecnici, testare sul campo la migliore tecnologia FUJIFILM con il servizio touch&try e avere il piacere di visitare due mostre fotografiche. L’evento, dedicato a tutti coloro che vogliano approfondire la cultura dell’immagine, presenta dalle 11 alle 13 un workshop di ritratto gestito da Antonio Manta, per unire la sua riconosciuta esperienza fotografica alle tecnologie FUJIFILM. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, Onnik Pambakian dirigerà l’incontro “Lavorare con il banco ottico, revisione delle tecniche fotografiche alla luce delle nuove tecnologie” in cui si metterà sotto stress il medio formato FUJIFILM.  Inoltre, per tutta la durata dell’evento, ci sarà uno spazio FUJIFILM Touch&Try in cui lo staff tecnico FUJIFILM sarà a disposizione per dare in prova i prodotti della gamma GFX e Serie X e approfondire le peculiarità dei diversi sistemi e dare consigli sulle migliori modalità di utilizzo.

Durante l’evento saranno esposti il lavoro fotografico di Antonio Manta “Maramures” e quello di Luigi Bartolini Montanari “Zanzibar”, quest’ultimo sarà inaugurato proprio il 26.

Perugia Social Photo Fest: un mese di fotografia

Perugia Social Photo Fest: workshop, mostre e conferenze per un mese di fotografia

Per quest’edizione il Perugia Social Photo Fest ha in programma diciotto mostre, due nuovi eventi espositivi, workshop, la conferenza internazionale “Experiencing Photography” e la Master Class con Judy Weiser

La prima rassegna internazionale di fotografia sociale e fotografia terapeutica, svela il programma dell’edizione 2018 “THE SKIN I LIVE”, che si terrà a Perugia dal 10 Marzo all’8 Aprile 2018 (Museo Civico di Palazzo della Penna, Via Podiani 11 e SPAZIOFF – Officine Fratti – Creative Space, Via Fratti). Il progetto è stato realizzato grazie anche al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

L’inaugurazione del Festival, la cerimonia di premiazione dei vincitori della “Call for Entry” e l’apertura delle mostre si terranno venerdì 9 Marzo, a partire dalle ore 18.00, presso il Museo Civico di Palazzo della Penna.

Il tema di questa quinta edizione del Perugia Social Photo Fest è la pelle, intesa come totalità di una superficie di confine ed espressione di quella “imprescindibile” separazione dal nostro ambiente e dal nostro prossimo, che è fondamento dell’essere. La nozione di “io” inizia infatti proprio dalla nostra pelle.
Il tema del festival sarà affrontato portando come testimonianza esempi di Fotografia Sociale, di denuncia e riflessione, e di Fotografia Terapeutica intesa come stimolo interiore personale soprattutto per attivare un processo di autocoscienza e di esplorazione del sé.

L’edizione 2018 del Perugia Social Photo Fest sarà inoltre ricca di numerosi eventi collaterali, tra cui:

  • Sabato 10 e domenica 11 Marzo: Letture portfolio a cura di Sara Emma Cervo (photoeditor), Teodora Melavenda (photoconsultant & curator), Emanuela Mirabelli (photoeditor Marie Claire), Efrem Raimondi (fotografo);

  • Da venerdì 9 a domenica 11 Marzo: Master Class a cura di Judy Weiser, psicologa, arte terapeuta, fondatrice e Direttrice del PhotoTherapy Centre di Vancouver (Canada) e considerata l’autorità mondiale in merito alla fototerapia;

  • Venerdì 16 Marzo: Workshop “Libere associazioni. Il collage tra arte e psicologia” a cura di Francesca Belgiojoso;

  • Dal 22 al 25 Marzo: Workshop sul FotoreportageLa scrittura creativa e non-fiction del reale” a cura di Monika Bulaj. Il workshop è in collaborazione con FujiFilm;

  • Venerdì 23 Marzo: Performance “Dove gli dei si parlano” di e con Monica Bulaj. Un monologo di immagini, suoni e musiche raccolti sul campo. Evento in collaborazione con FujiFilm;

  • Sabato 24 Marzo: Presentazione dei libri “Tutto per una ragione” di Loredana De Pace e “Anatomia dei sentimenti” di Claudia Gori e Giulia Maria Falzea. Modera Grazia Dell’Oro della casa editrice Emuse;

  • Tutti i martedì (13-20-27 Marzo e 3 Aprile): Workshop “SENSIBUS raccontarsi attraverso immaginazione, sensorialità e scrittura” a cura di Antonello Turchetti, Marina Biasi e Alessia Fabbri.

 

Tutte le informazioni sul programma, come arrivare e partecipare sono sul sito.

Corso professionale in “Professione Curator_Photography®”

Dal 5 al 9 marzo a Milano al via la 4a edizione del corso in curatela fotografica “Professione Curator_Photography®”

Il corso èdedicato allo studio e all’approfondimento della curatela e dell’organizzazione di mostre di arte e fotografia. E’ rivolto a tutti coloro che vogliono approfondire le pratiche curatoriali del mondo della Fotografia contemporanea, con l’obbiettivo di formare figure professionali esperte nell’organizzazione di eventi per musei, istituzioni pubbliche, fondazioni e gallerie private in grado di realizzare la curatela di una mostra di Fotografia o di Arte, dalla ideazione alla sua finale realizzazione.

LE DOCENZE DEL CORSO_ Marzo 2018

  • Alessia Locatelli /Indipendent curator, IED Venezia
  • Claudio Composti / MC2 gallery (MI)
  • Still Fotogorafia gallery (MI)
  • Emanuela Bernascone / EB uff Stampa (TO)
  • Avv Eleonora Tringari / per i diritti immagine
  • Spazio81 fine Art lab / per la lezione sulla fineart

    Attraverso lezioni tenute da esperti del settore, il corso affronterà i diversi argomenti coinvolti nella riuscita di un evento curatoriale. Sono inoltre previste visite presso gallerie specializzate di arte contemporanea o fotografia.
    Il corso èa numero chiuso per massimo 18 allievi per sessione. Alla fine del corso verràrilasciato un attestato di frequenza.

    Data sessione: dal 5 al 9 Marzo 2018 con Vista al MIA Fair (THE MALL Milano) per verifica dei temi affrontati nel corso.
    Orario: lunedì-venerdì dalle 13.00 alle 18.00

    COSTO ed ore

    il costo del corso nella sessione è di 400 euro, lunedì – venerdì , 13-18 h – e visita al MIA fair

    Per contatti e informazioni:
    Alessia Locatelli
    Photography and Art Curator & Critic
    Tel : 347 9638427 – locatellialessia77@gmail.com – FB: @alessialocatelliCritic

    La sede del corso è presso il bellissimo spazio TIM SPACE (mm Gioia) ed ospiterà il corso in una location ampia, luminosa e con un supporto tecnico all’avanguardia

Alla QR Photogallery inaugura la seconda edizione di CLOSER | Dentro il reportage. Fotografie di Sulejman Bijedić, Monica Bonacina, Vincenzo Montefinese, Maurizio Di Pietro, Mattia Barbata

CLOSER | Dentro il reportage

Fotografie di Sulejman Bijedić, Monica Bonacina, Vincenzo Montefinese, Maurizio Di Pietro, Mattia Barbata

02 – 25 febbraio 2018 | ore 9.00 – 19.00



Domani, venerdì 2 febbraio 2018 inaugurerà a Bologna la seconda edizione di Closer | Dentro il Reportage: un evento dedicato alla fotografia ospitato nello spazio espositivo di QR Photogallery. L’iniziativa è promossa dalle associazioni Witness Journal e Associazione TerzoTropico in collaborazione con Arci Bologna. Il programma prevede tre giorni di mostre, incontri, workshop e letture portfolio. L’obiettivo del progetto è quello di creare un appuntamento a cadenza annuale che promuova il talento di nuovi e promettenti autori che producono lavori di fotografia documentaria e di fotogiornalismo.



INCONTRI & INAUGURAZIONI
Giovedì 01 febbraio | ore 18.30
Inaugurazione della mostra Bologna Collettiva
Circolo Arci Caserme Rosse| via di Corticella 147, Bologna

Venerdì 02 febbraio 2018 | ore 18.00
Presentazione Closer e inaugurazione
La mstra prosegue fino al 25 febbraio
QR Photogallery | via Sant’Isaia 90, Bologna

Sabato 03 febbraio 2018 | Ore 18.30-19.30
Incontro con Fausto Podavini
Modera: Alessio Chiodi (Redattore WJ)
QR Photogallery | via Sant’Isaia 90, Bologna

Domenica 04 febbraio 2018 | Ore 19.00
Incontro “Libertà di espressione e diritto all’informazione: un anno di lotte tra Bologna e Amburgo” e inaugurazione mostra “#Liberi tutti”
Interverranno: Cristiano Capuano (fotografo e redattore WJ), attivisti/e di Labas.
Labas | vicolo Bolognetti 2, Bologna



MOSTRE
CLOSER
Una mostra fotografica collettiva dove saranno esposti i lavori dei cinque fotografi selezionati attraverso una open call internazionale. Di seguito i progetti selezionati in mostra:
Sulejman Bijedić – Odavle Samo u harem
Monica Bonacina – Anitya
Vincenzo Montefinese – Stuck in Serbia
Maurizio Di Pietro– Turkanas Resilience
Mattia Barbata The Trap
QR Photogallery | via Sant’Isaia 90, Bologna

#Liberi Tutti
Una foto per la libertà di espressione, una mostra che unisce l’arte, la libertà e l’amicizia. Un’iniziativa nata per solidarizzare con i giovani attivisti reclusi in Germania dopo il G20.
Labas | vicolo Bolognetti 2, Bologna

Bologna Collettiva
Una mostra collettiva sulla città frutto dei Workshop tenuti nel 2016 da Giulio Di Meo
Circolo Arci Caserme Rosse | via di Corticella 147, Bologna



WORKSHOP – QR Photogallery | via Sant’Isaia 90, Bologna
Workshop “Dalla singola foto al Progetto fotografico” con Fausto Podavini
Quando: 3/4 febbraio 2018
Docente: Fausto Podavini
Aula Burzi

Workshop “Fotogiornalismo e nuovi media”
Quando: 3/4 febbraio 2018
Docenti: Federico Bernini Giulio Di Meo Amedeo Francesco Novelli
Aula Ferrari

Workshop “Dentro la redazione WJ”
Quando: 3 febbraio 2018
Docenti: Redazione di Witness Journal

Workshop “Come realizzare un video professionale”
Quando: 4 febbraio 2018
Docenti: Flavio Toffoli, Matilde Castagna

I workshop sono a pagamento. Per informazioni e prenotazioni:formazione@witnessjournal.com


LETTURE PORTFOLIO CON WJ E QR
Domenica 04 febbraio 2018 | 15,00-17,00
QR Photogallery | via Sant’Isaia 90, Bologna


OPENING: venerdì 2 febbraio, ore 18.00
Ingresso libero
QR Photogallery | via Sant’Isaia, 90 | Bologna

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RUGGINE. Una mostra fotografica di Paolo Gotti

RUGGINE.

Una mostra fotografica di Paolo Gotti

Venerdì 15 dicembre alle ore 18.00 inaugura in via Santo Stefano 91/a a Bologna, la mostra fotografica RUGGINE di Paolo Gotti.



Il nuovo progetto espositivo dell’artista bolognese si sofferma su un tema difficile come quello dello scorrere del tempo, intessuto di memorie, separazioni, assenze, rinunce e sogni infranti, attraverso le fotografie dall’alto grado poetico ed emozionale da lui scattate in quarant’anni di viaggi attorno al mondo. Oltre settanta i paesi nei cinque continenti che Paolo Gotti ha visitato e immortalato con la sua fedelissima macchina fotografica analogica.

Attraverso uno sguardo malinconico ma nello stesso tempo intenso e sensibile, scorrono le immagini di una vecchia miniera di sale ai confini della Colombia e di una carriola arrugginita abbandonata in un Brasile non lontano dall’Oceano Atlantico. O ancora la carcassa di un’automobile nel deserto del Sahara, le propaggini di una miniera d’oro che sprofonda duemila metri sotto la terra del Ghana, una finestra rotta di una vecchia fabbrica da qualche parte in Lettonia, un’abitazione corrosa dalla salsedine sul lungomare di Baracoa a Cuba, un relitto di ferro divorato dalla ruggine sugli scogli del Mediterraneo. E si torna in Africa davanti a un pulmino che si è fermato prima di attraversare il confine con il Niger, così come il vecchio autobus silenzioso testimone di migliaia di storie su e giù per le vie di Bangalore in India. Alle due estremità di questo spettro cromatico dell’abbandono, le due facce della stessa medaglia: un carrarmato rimasto solo nel deserto rovente dello Yemen è l’immagine simbolo di ciò che resta della guerra, mentre i resti della nave da crociera “Tropical Dreams” naufragata su una spiaggia delle Filippine diventa la rappresentazione di ciò che resta dei sogni.



Le immagini sono accompagnate da racconti “minimi” di Natascia Ronchetti, giornalista, scrittrice e collaboratrice del Sole 24 Ore e del Venerdì di Repubblica.

In occasione della mostra sarà presentato anche il calendario tematico RUGGINE che racchiude 13 tra le immagini più significative dell’esposizione.


RUGGINE. Una mostra fotografica di Paolo Gotti

16 dicembre 2017 – 6 febbraio 2018
opening 15 dicembre 2017 ore 18.00

via Santo Stefano 91/a, Bologna
da martedì a domenica ore 10-12; 16-19

Ufficio stampa: + 39 349 1250956 | paologotti.press@gmail.com

Per ulteriori informazioni clicca qui

 

Le immagini più straordinarie del World Press Photo al Forte di Bard

LE IMMAGINI PIÙ STRAORDINARIE DEL WORLD PRESS PHOTO AL FORTE DI BARD

Oltre 140 scatti sensazionali e 12 video dei più grandi fotoreporter di oggi raccontano la storia dei nostri giorni  

7 dicembre 2017 – 7 gennaio 2018

Inaugurazione 7 dicembre



Dal 7 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 il Forte di Bard presenta la 60esima edizione del World Press Photo. Oltre 140 immagini straordinarie e 12 video dei vincitori del digital storytelling contest in mostra per il più importante riconoscimento internazionale di fotogiornalismo che, per un anno, hanno documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo. Un’esposizione unica per scorrere, attraverso gli occhi dei più grandi fotoreporter di oggi, gli scatti più sensazionali che raccontano, denunciano, enfatizzano e racchiudono in una cornice la storia del nostro tempo.

Dopo aver esaminato 80.408 immagini pubblicate sui giornali proposte da 5.034 fotografi provenienti da 126 paesi, la giuria del prestigioso concorso ha premiato 45 fotografi di 25 diverse nazionalità: Australia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, India, Iran, Italia, Nuova Zelanda, Pakistan, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Siria, Turchia, Stati Uniti e Ungheria.

Quattro i fotografi italiani premiati nelle otto categorie del concorso (spot news, notizie generali, attualità, vita quotidiana, ritratti, natura, sport e progetti a lungo termine): Giovanni Capriotti (categoria: sport, primo premio), Antonio Gibotta, Agenzia Controluce (categoria: ritratti, secondo premio), Alessio Romenzi (categoria: notizie generali, terzo premio) e Francesco Comello (categoria: vita quotidiana, terzo premio).


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In mostra al Forte di Bard anche la foto dell’anno 2016An Assassination in Turkey” (Omicidio in Turchia), del fotografo turco, membro dell’Associated Press, Burhan Ozbilici, scattata il 19 dicembre e che ritrae l’attentatore Mevlüt Mert Altıntaş dopo aver assassinato l’ambasciatore russo in Turchia, Andrey Karlov, durante un’inaugurazione nella Galleria d’Arte di Ankara. L’immagine ha vinto anche il primo premio per la categoria spot news. A tal proposito Mary F. Calvert, membro della giuria, ha dichiarato: «È stata una decisione molto difficile, ma alla fine abbiamo intuito che la Foto dell’anno doveva essere un’immagine esplosiva che rappresentasse il disprezzo e l’odio dei nostri tempi. È un’immagine talmente dirompente che ogni volta che compariva sullo schermo bisognava allontanarsi, proprio per questo abbiamo capito che incarnava alla perfezione ciò che è il World Press Photo e cosa significa».


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L’esposizione presenta anche i 12 video vincitori del 2017 Digital Storytelling Contest, premio assegnato alle migliori forme di giornalismo visivo grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali e alla diffusione di Internet. Quest’anno sono state esaminate 282 produzioni: 135 per la categoria short form, 54 per la categoria long form, 62 per la categoria immersive storytelling e 31 per la categoria innovative storytelling.

Nata nel 1955, la World Press Photo Foundation è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro con sede ad Amsterdam.


I dettagli sul sito ufficiale di World Press Photo  www.worldpressphoto.org

World Press Photo

Forte di Bard. Valle d’Aosta

7 dicembre 2017 – 7 gennaio 2018

Info

Associazione Forte di Bard, tel. + 39 0125 833811 | info@fortedibard.itwww.fortedibard.it

Orari

7 dicembre 10.00-18.00

dall’8 al 10 dicembre 10.00-19.00

dal 12 al 22 dicembre: feriali 10-17.00, sabato e domenica 10-19.00

23 e 24 dicembre: 10.00-18.00

Chiuso l’11, il 18 e il 25 dicembre

dal 26 dicembre al 7 gennaio aperta tutti i giorni:

feriali 10.00-18.00, sabato, domenica, festivi 10.00-19.00

1° gennaio: 13.00-19.00

Tariffe

Intero 7,00 euro | Ridotto 5,00 euro

Cumulativo con mostra Da Raffaello a Balla. Capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca Intero 11,00 euro | Ridotto 8,00 euro

Ufficio Stampa Forte di Bard

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Vivian Maier – Dans le miroir al festival Arezzo & Fotografia 2017

Arezzo & Fotografia 2017

Vivian Maier – Dans le miroir
L’America, le Champsaur e il riflesso nello specchio.

Ad Arezzo gli scatti sviluppati dalla tata di Chicago durante il suo viaggio in Francia.

8 dicembre 2017 – 7 gennaio 2018 Galleria Imago via Vittorio Veneto 33/20 Arezzo



Settanta immagini. Sguardi, luoghi, persone. Una moltitudine di sconosciuti che ha messo a nudo la propria anima attraverso quell’occhio spietato e sincero. “Vivian Maier – Dans le miroir”, è questo il fil rouge che conduce alla scoperta dell’esposizione dedicata alla fotografa franco-americana scoperta per caso da John Maloof.



Dall’8 dicembre al 7 gennaio 2018, in occasione del festival Arezzo & Fotografia 2017, le sale della Galleria Spazio Imago ospiteranno gli scatti della tata che ha fatto della fotografia la sua ossessione e il suo più impenetrabile mistero.
Sebbene la sua produzione, come testimoniano le migliaia di rullini fotografici ritrovati, sia imponente, sono pochissimi gli scatti che invece sono stati sviluppati su carta dalla stessa artista.



Poche decine contro la mole spropositata di scatti, diapositive e negativi rinvenuti e poi portati alla luce da John Maloof che si è occupato dell’editing di alcune fotografie diventate ormai celeberrime.

La rassegna in calendario ad Arezzo sarà invece incentrata su una parte più intima dell’anima di Vivian Maier. In esposizione ci saranno scatti originali degli anni ’60 sviluppati dalla fotografa stessa e che per la prima volta saranno esposti in Italia.
Un’anteprima senza precedenti che vanta una ricca selezione di immagini provenienti dal Fondo Francese Vivian Maier.



Tutte le info su:  www.arezzoefotografia.com – www.imagoarezzo.com

 

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