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Sebastião Salgado – Palazzo Ducale Genova

GENESI – SEBASTIÃO SALGADO – GENOVA PALAZZO DUCALE

salgado

Genesi è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentarista del nostro tempo.
Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.
Il mondo come era, il mondo come è. La terra come risorsa magnifica da contemplare, conoscere, amare. Questo è lo scopo e il valore dell’ultimo straordinario progetto di Sebastião Salgado.
In mostra oltre duecento fotografie eccezionali: dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia.
Genesi è un viaggio fotografico nei cinque continenti per documentare, con immagini in un bianco e nero di grande incanto, la rara bellezza del nostro principale patrimonio, unico e prezioso: il nostro pianeta.

Progetto di Contrasto e Amazonas, organizzazione Civita.

Sede
Palazzo Ducale, Sottoporticato
Piazza Matteotti, 9
16123 Genova
Date
dal 27 febbraio al 26 giugno 2016
Sottoporticato
Orari
lunedì 14 – 19
da martedì a domenica 10 – 19
La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti

Intero con audioguida 11 €
Ridotto con audioguida 9 €
Gruppi dal lunedì al venerdì 9 €
Ridotto giovani fino a 27 anni compiuti, con ingresso il venerdì (ad eccezione dei festivi) 5 €
Ridotto speciale scuole e bambini dai 6 ai 14 anni € 4

Siena International Photography Awards

Stanno arrivando da tutto il mondo e sono già tantissime. Sono le immagini in gara per la 2° edizione del concorso fotografico Siena International Photography Awards (SIPAContest) promosso dall’associazione Art Photo Travel e da Viaggi&Miraggi, con il patrocinio di Comune di Siena. Per partecipare c’è ancora tempo fino al 9 maggio 2016: il premio è aperto a fotografi professionisti, dilettanti e  amatori, e si avvale di una giuria internazionale qualificata, dove figurano importanti collaboratori di National Geographic e fotografi di fama mondiale come Timothy Allen, Pete Oxford, Melissa Farlow, Tomasz Tomaszewski, Richard Olsenius, Walter Astrada, che quest’anno affiancheranno Francesco Cito, uno tra i migliori fotoreporter italiani di sempre e Stefano Unterthiner, il fotografo naturalista italiano più noto a livello internazionale. Il concorso fotografico, già alla sua prima edizione, ha registrato la maggiore partecipazione internazionale di sempre, con decine di migliaia di immagini provenienti da oltre 100 paesi nel mondo.

Le categorie in concorso sono dieci, di cui una riservata alla sezione Portfolio: tema libero a Colori, tema libero in Bianconero, Fotografia di viaggio, Persone e Ritratti, Natura, Wildlife, Architettura, Sport, Il Vino, Storyboard, ovvero sequenze di immagini che raccontino una storia. Molti i riconoscimenti assegnati, che andranno ai primi classificati di ciascuna categoria, per un montepremi complessivo di oltre 3.000 euro. Al vincitore assoluto andrà il titolo di Siena Photographer of the Year 2016, un premio in denaro ed una visibilità internazionale garantita dai numerosi magazine partner del Premio Internazionale di Fotografia.

Premiazione e mostra ad ottobre. Il concorso si concluderà con una cerimonia di premiazione che si terrà a Siena il 29 ottobre 2016 presso il Teatro dei Rozzi, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra “Beyond the Lens” che esporrà, oltre alle opere premiate, centinaia di fotografie tra le migliori in concorso. La rassegna sarà uno dei principali eventi del Siena Art Photo Travel Festival che a novembre esporrà mostre personali e collettive di fotografi di fama internazionale che attrarranno nella cittadina toscana numerosi appassionati di fotografia, di arte e di cultura, offrendo un’occasione in più per visitare la città e le sue straordinarie bellezze. Un affascinante viaggio attraverso la fotografia e la città, ma anche un invito a guardare oltre l’obiettivo per farsi sorprendere dalla bellezza di volti e situazioni di vita quotidiana, incontaminati contesti della natura o divertenti ritratti di animali e insetti che gli autori hanno “catturato” grazie alla conoscenza degli ambienti, alla loro creatività e pazienza, alla capacità di esprimersi con una macchina fotografica.

Le iscrizioni si sono aperte il 15 dicembre scorso e per partecipare c’è ancora tempo fino al 9 maggio 2016.

Siena International Photography Awards

Website: www.sipacontest.com

Siena Art Photo Travel Festival

Website: www.artphototravel.it

Email

info@sipacontest.com

Mutamenti con Nicholas Javed – Fashion Photography

Nicholas Javed, nato il 3 dicembre 1984. Autodidatta fotografo e un libero professionista.

La sua passione nasce dieci anni fa durante numerosi viaggi attraverso l’Europa. Ha iniziato con la fotografia di paesaggio. Le opere piene di composizione malinconia sono state la sua fonte di ispirazione. Dopo numerose pubblicazioni, tra cui sul sito di Vogue Italia e Dreamingless Magazine, Nicholas ha deciso di espandere i suoi orizzonti fotografici. Nel 2010, la donna apparve al centro del suo interesse e della sua fotografia.

Ha ricevuto numerose pubblicazioni: Dark Beauty Magazine, Fashion World Magazine, Solis Magazine, Fotografo professionista, Stylist, IPremere Magazine, Visual Magazine Artistry, Vogue Italia ‘The Best of Vogue”. Da allora, Nicholas è alla continua ricerca, in bilico tra fotografia di ritratto e di moda, tra i luoghi comuni tradizionali postproduzione digitale, tuttavia, pone sempre particolare attenzione alla bellezza del paesaggio, donne, situazioni quotidiane.

Domenica 28 febbraio non puoi mancare!

Scopri il programma completo qui.

 

mutamenti

The Family of Man – New York

Coney island, New York 1952, Garry Winogrand

Si tratta di un progetto fotografico ed espositivo estremamente vasto, di certo tra i più importanti della storia: dall’idea di Edward Steichen del 1955,  ha viaggiato in 37 paesi e ha accolto oltre 7 milioni di visitatori.

Ora, per la celebrazione dei 60 anni dalla prima inaugurazione, il MoMA ha rieditato il catalogo con tutti gli scatti originali.

A questo link è possibile trovare tutte le informazioni e dare un’occhiata all’archivio.

A queso link del Corriere della Sera è possibile sfogliare una gallery con le foto del catalogo.

Coney island, New York 1952, Garry Winogrand
Coney island, New York 1952, Garry Winogrand

HENRI CARTIER-BRESSON E GLI ALTRI

Dopo i ritratti d’Italia dei fotografi nostrani, sbarca a Palazzo della Ragione (Milano) la seconda parte di Italia Inside Out. In questa occasione vanno in scena gli scatti dei grandi fotografi internazionali. Il fascino del nostro Paese, della sua gente, della cultura e della storia è raccontato attraverso reportage e documentari firmati dai grandi maestri, tra cui spiccano i nomi di Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Robert Capa e Steve McCurry. Oltre duecento immagini, selezionate da Giovanna Calvenzi, offrono uno straordinario viaggio di scoperta, accompagnando il pubblico in un percorso romantico e commovente dedicato alla storia recente dell’Italia e degli italiani.

FINO AL 7 FEBBRAIO!

Palazzo della Ragione

Photo Vogue Festival: ecco il programma dei talk

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Ogni giorno Base Milano sarà animata da talk a ingresso libero sulla fotografia in ogni sua declinazione.

Ecco il programma dei talk e degli opening delle mostre al pubblico:


martedì 22 novembre

– ore 18.00 Apertura ufficiale a ingresso libero @BASE

– ore 18.30 Talk@BASE: A conversation with Vanessa Beecroft (in Inglese)
A conversation between the artist Vanessa Beecroft and Alessia Glaviano, senior photo editor di Vogue Italia, L’Uomo Vogue e web editor di Vogue.it


mercoledì 23 novembre

– ore 14.00 – 15.15 Talk@BASE: “Factotum. Curatori editori artisti consulenti: nuovi identikit nel mondo della fotografia”
Massimo Torrigiani, co-direttore di Fantom, un collettivo curatoriale dedicato a fotografia e suono, e direttore artistico del nascente polo per l’arte e la cultura contemporanea del Comune di Bari

– ore 15.30 – 16.45 Talk@BASE: “Photography and the art market” (in Inglese)
Un dialogo tra Michael Hoppen, Michael Hoppen Gallery, e Chiara Bardelli Nonino, photo editor di Vogue Italia


giovedì 24 novembre

– ore 9.30 Vanessa Beecroft Polaroids 1993.2016 
Apertura ufficiale al pubblico della mostra @Palazzo Reale

– ore 12-13 Talk@BASE: “Fashion and photobooks”
Chiara Bardelli Nonino, photo editor di Vogue Italia in dialogo con Giulia Zorzi, fondatrice e direttrice di Micamera

– ore 14-15.15 Talk@BASE: “First Do No Harm: Accidental Intentions in contemporary African photography”
A conversation between Azu Nwagbogu, founder and director of LagosPhoto Festival and African Artists’ Foundation, and Maria Pia Bernardoni, curator of LagosPhoto Festival’s international projects and African Artists’ Foundation

-ore 15.30-16.45 Talk@BASE: “Mapping the new reality”
Riccardo Conti, critico d’arte

– ore 17-18.15 Talk@BASE: “Nuova fotografia italiana: luoghi, persone, azioni”
Francesco Zanot, curatore CAMERA, Torino, in dialogo con i fotografi Antonio Ottomanelli e Alessandro Calabrese

– ore 18.30 – 19.45 Talk@BASE: “The Female Gaze” (in Inglese)
A conversation between Chiara Bardelli Nonino, photo editor of Vogue Italia, and the artists Bex Day, Amanda Charchian and Shae DeTar


venerdì 25 novembre

– ore 12-13 Talk@BASE: “Immagine e digital habits. Il ruolo dell’immagine nella user experience”
Barbara Corti, Digital Product Director di Condé Nast Italia

– ore 14-15.15 Talk@BASE: “Crossing the Fields: quando arte e moda annullano i confini”
Alessandro Rabottini, direttore artistico miart 2017 in dialogo con Maria Luisa Frisa, critico e curatore

– ore 15.30-16.45 Talk@BASE: “Photolux Festival”
Enrico Stefanelli, fondatore e direttore artistico di Photolux Festival

– ore 17-18.15 Talk@BASE: “Change the way you see the world”
A conversation between Francesca Marani, photo editor of Vogue.it, and the artists Gioconda and August powered by Huawei

-ore 18.30-19.45 Talk@BASE: A conversation with Mario Calabresi
Alessia Glaviano, senior photo editor di Vogue Italia, L’Uomo Vogue e Web Editor di Vogue.it, in dialogo con Mario Calabresi, direttore de La Repubblica


sabato 26 novembre

– ore 11-13 Portfolio Review @BASE Milano

– ore 14-15.15 Talk@BASE: “Muddy Waters” (in Inglese)
A conversation between Christto&Andrew, artistic visual duo, and Marcella Manni, founder and curator of activities at Metronom

– ore 15.30 – 16.45 Talk@BASE: “Armin Linke è un fotografo o un artista? Visita guidata alla mostra: L’apparenza di ciò che non si vede al PAC di Milano” 
Ilaria Bonacossa, direttore artistico del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova, curatrice della mostra “Armin Linke. L’apparenza di ciò che non si vede”

– ore 17-18.15 Talk@BASE: A conversation with Yoshinori Mizutani (In Italiano con traduzione simultanea)
Mariuccia Casadio, art consultant di Vogue Italia e curatrice, in dialogo con l’artista Yoshinori Mizutani

– ore 18.30 – 19.45 Talk@BASE: A conversation with Paolo Roversi (in Inglese)
A conversation between the artist Paolo Roversi and Alessia Glaviano, senior photo editor di Vogue Italia, L’Uomo Vogue e Web Editor di Vogue.it


Locations e orari

BASE MILANO
22-26 NOVEMBRE 2016
THE FEMALE GAZE
E PHOTOVOGUE/inFASHION

VIA BERGOGNONE, 34 MILANO

orari di apertura:
martedì e sabato: 11:00 – 22:00
da mercoledì a venerdì: 11:00 – 20:00

Ingresso gratuito


PALAZZO REALE
24-29 NOVEMBRE 2016

VANESSA BEECROFT POLAROIDS 1993.2016

PIAZZA DUOMO, 12 MILANO

orari di apertura:
giovedì e sabato 9.30 – 22.30
martedì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30 lunedì 14.30-19.30

Ingresso gratuito

Herb Ritts in mostra a Milano (Palazzo della Ragione)

Alcune delle sue fotografie sono diventate inconfondibili icone storiche, il suo nome è consacrato nell’Olimpo dei grandi maestri.
I ritratti di Herb Ritts hanno la straordinaria capacità  di far entrare lo spettatore in un rapporto diretto e visionario con il soggetto ritratto, da Madonna a Richard Gere, passando per Michael Jackson e gli abiti di Versace.

Waterfall IV, Hollywood 1988
Waterfall IV, Hollywood 1988

Gli scatti puliti, essenziali e armonici sono una vera e propria gioia per lo spettatore, che viene proiettato in una condizione di totale armonia con l’opera che si trova di fronte.
L’esposizione, curata da Alessandra Mauro, è composta da oltre 100 immagini originali, dalle più famose a quelle inedite, oltre a magnifici ingrandimenti di stampe e video che provengono dall’Herb Ritts Foundation di Los Angeles e resteranno a Milano fino alle porte dell’estate.
Si tratta di una retrospettiva dotata di un grandissimo valore artistico ed emozionale, munita di quel leggerissimo tocco di eleganza e raffinatezza proprio di Ritts, artista caleidoscopio capace di svariare senza alcuna difficoltà dal ritratto al dipinto delicato e plastico del corpo, dalla moda ai suggestivi paesaggi africani.

Stephanie, Cindy, Christy, Tatiana, Naomi
Stephanie, Cindy, Cristy, Tatjana, Naomi, Hollywood 1989

INFO:

Luogo: Palazzo della Ragione, Piazza dei Mercanti Milano
Tel: 02 43353535
Email: stampa@palazzodellaragionefotografia.it
Web: www.palazzodellaragionefotografia.it

fino al 5 giugno 2016

Henri Cartier-Bresson a Biella

La Fondazione Pierre Gianadda e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella stanno organizzando una grande mostra dedicata al fantastico Henri Cartier-Bresson. Dopo l’esposizione di Milano, il fotografo di Chanteloup-en-Brie arriva in Piemonte, nello spettacolare scenario medievale di Palazzo Gromo Losa (Biella).

Verrà presentata la collezione Sam, Lilette e Sébastien Szafran, da sabato 19 marzo a domenica 15 maggio 2016.

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226 stampe ai sali d’argento in bianco e nero ci accompagneranno in un viaggio alla scoperta di uno dei più grandi maestri della fotografia, il pioniere del fotogiornalismo conosciuto con il soprannome di occhio del secolo.

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Derrière la gare Saint-Lazare, Paris, 1932. © Henri Cartier-Bresson, Fondation Pierre Gianadda-Coll. Sam Szafran

 

Info su www.fondazionecrbiella.it

Ready Made – Maurizio Galimberti

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DaDAEAST, in occasione dei quattro anni di attività della galleria, è lieta di presentare la serie
ReadyMade by Maurizio Galimberti a cura di Benedetta Donato. I lavori inediti, in cui l’artista propone una sua personale rilettura della storia dell’arte, attraverso la tecnica di duchampiana memoria del ready-made.

«Mi piace pensare di usare il medium fotografco. In molti miei scatti singoli o nei mosaici, si muovono contaminazioni di varie radici artistiche e concettuali. Mondrian e Duchamp, per esempio, continuano a ispirarmi per la loro poetica..
Che siano scatti singoli, mosaici o ready-made si tratta sempre di una fotografa di ricerca e dell’istinto che mi spinge a realizzarla. Ma al di là delle tecniche che sperimento, alla base di ogni foto c’è sempre uno stato d’animo, una situazione mentale, una sensazione e una situazione che determina un tipo di lavoro piuttosto che un altro».
Il fotografo si lascia ispirare dalla sua ossessione per Duchamp e per il movimento Dada, per elaborare oggetti ritrovati che diventano nuova materia creativa.

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Da qui prende spunto, per dirigere la propria attenzione verso l’opera realizzata per mano di quelle personalità che egli considera i miti della storia dell’arte: da Francisco Goya fno ad Andy Warhol, custoditi e ritrovati tra le stampe di vecchi manifesti, nelle riproduzioni impresse su cataloghi, nelle immagini oramai iconiche dei loro volti.

A questo punto avviene l’incursione dell’artista sull’oggetto, che smette di rivestire la sua funzione tradizionale di rievocazione e viene contaminato da un nuovo segno, da un gesto che si traduce nella fotografa delle sue Polaroid.
Sovrapposizioni, frottage, e collage rivitalizzano capolavori come il San Girolamo nell’olio su tela di El Greco o una delle Dame del Pollaiolo; donano una dimensione quasi onirica alla Marilyn in copertina di Warhol. Accade lo stesso nelle opere del pittore cinese contemporaneo Ting Shao Kuang, che subiscono una metamorfosi visiva, per essere riproposte in dinamici e spettacolari mosaici.

ll timbro «BY MAURIZIO GALIMBERTI» campeggia su gran parte delle opere esposte, come a rappresentare un segnale evidente ed un invito alla corrispondenza, al riconoscimento e alla reciprocità tra le discipline e il saper fare che pertiene agli artisti, in grado di produrre energia creativa e dar vita ad una nuova ricerca, attraverso la visione dell’arte così completamente

In questo lavoro, Galimberti sperimenta insieme tecniche solitamente utilizzate singolarmente, per instaurare un dialogo tra opere del passato, incursioni da lui messe in atto e contaminazioni tra generi sperimentati dall’autore stesso, andando a ridefnire i contorni della relazione tra linguaggi, epoche ed espressioni artistiche differenti.

La componente ludica potrebbe apparire predominante, quasi una desacralizzazione del contesto in cui sono da sempre collocate opere riconosciute come fondamentali della storia
L’intento del fotografo si rivela essere ben altro e si rintraccia nella volontà di rendere omaggio a quelli che ritiene essere dei Maestri, alle cui opere si accosta con emozione e con l’ossessione di riscoprirle, riammirarle, mantenerle vive, in modo che possano continuare a svolgere quella funzione di ispirazione perenne che per ogni artista è fondamentale.
Le dodici opere inedite, appartenenti alla serie ReadyMade, rimarranno esposte fno al 26

Via Varese, 12 Milano
mercoledì 17 febbraio 2016 ore 19
Dal 18 febbraio 2016 al 26 marzo 2016
dal martedì al sabato e su appuntamento
+39 345 299 70 90
info@dadaeast.it

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