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Festival della Fotografia Etica di Lodi

Tavola rotonda a cura de IL FOTOGRAFO a Lodi

Domenica 27 ottobre, la redazione de IL FOTOGRAFO organizza una Tavola rotonda nell’ambito del Festival della Fotografia Etica di Lodi. L’evento, che si terrà alle 16 presso la Biblioteca Comunale Laudense, affronta un tema cruciale: “Chi è il fotografo oggi?”. La facilità di realizzazione e di diffusione della fotografia in questi anni ne ha accelerato il consumo all’interno della rivoluzione digitale collocando l’immagine su un binario incerto, fatto di eccessi e di possibili abusi riguardo al suo utilizzo. La disponibilità a una riserva pressoché infinita di materiale visivoha reso maggiormente difficoltosa una professione che un tempo, non molto lontano, viveva di commissionati, di incarichi speciali, di rapporti continuativi con le testate giornalistiche, di ricchi portfolio pubblicati, di relazioni proficue con le case editrici. Quali strategie e tattiche si devono attivare per rispondere adeguatamente a una condizione che appare sempre più legata a fattori esogeni? A questa domanda proveranno a rispondere Francesca Marani, Paolo Ventura, Sebastiano Leddi e Luca Santese moderati da Giovanni Pelloso, giornalistae staff editor delle testate di fotografia Sprea Editori.

Festival della Fotografia Etica:letture portfolio con il Premio Voglino

Sabato 26 e domenica 27 ottobre (alle ore 10 presso la Biblioteca Comunale Laudense) si terranno le letture portfolio per la V Edizione dell’Italy Photo Award(Premio Voglino), premio per la valorizzazione e diffusione della cultura fotografica italiana. Un’opportunità unica per confrontarsi con gli esperti del settore (fotogiornalisti, photoeditor, direttori di Agenzie, curatori, critici), mostrare il proprio lavoro e ricevere consigli preziosi (iscrizioni su www.italyphotoaward.com/prenotazione-lettura).

Festival della Fotografia Etica: visite guidate

Oltre alla possibilità di provare i prodotti Fujifilm della gamma GFX e serie X (presso lo spazio Touch&Try Point), il Festival della Fotografia Etica offre l’opportunità di visitare le mostre in compagnia degli autori. Il 26 e 27 ottobre sarà presente a Lodi Pierre Fernandez di Agence France Press che accompagnerà i visitatori alle mostre “I gillet gialli” e “La carovana”. Di strettissima attualità anche l’esposizione “Guerriglieri curdi” che si potrà approfondire con l’autore, il fotografo e regista Joey Lawrence. Olivier Papegnies commenterà le immagini di “Impadronirsi del proprio futuro: gravidanze indesiderate tra le ragazze adolescenti in Costa D’Avorio”, progetto realizzato per Médecinsdu Monde Foundation e tra i vincitori della sezione NO PROFIT del World.Report Award 2019. Protagonista dell’ultimo fine settimana, Monika Bulaj, in scena sabato 26 alle ore 21 al Teatro alle Vigne per la performance teatrale “Broken Songlines – Tre Manoscritti”, da lei ideata e interpretata; domenica 27 alle ore 18 la fotografa guiderà una visita alla sua mostra “Broken Songlines”, ospitata presso l’Ex Chiesa dell’Angelo.

 

Il programma completo del Festival della Fotografia Etica di Lodi può essere consultato sul sito www.festivaldellafotografiaetica.it

 

“Impadronirsi del proprio futuro: gravidanze indesiderate tra le ragazze adolescenti in Costa D’Avorio” di Olivier Papegnies / Huma Collective for Médecinsdu Monde

Monika Bulaj: “Broken Songlines nasce dall’incontro con l’altro”

Broken Songlines di Monika Bulaj

Abbiamo intervistato Monika Bulaj in occasione dell’anteprima del Festival della Fotografia Etica di Lodi che, fino al 27 ottobre, ospita il suo ultimo lavoro “Broken Songlines”. Dedicato alle minoranze religiose – che stanno scomparendo sotto i nostri occhi, privando il mondo della loro preziosa diversità – il progetto è un mosaico che nasce dall’incontro con l’altro, dal dialogo, dal cammino percorso al fianco «delle persone, dei pellegrini, dei nomadi, delle persone che fuggono». Monika Bulaj sarà a Lodi sabato 26 ottobre per la performance teatrale dal titolo “Broken Songlines – Tre Manoscritti” di cui è autrice e interprete (Ridotto Teatro alle Vigne, ore 21) e domenica 27 ottobre per il workshop “Un metodo maieutico” (ore 16) e la visita guidata alla mostra (ore 18).

 

 

 

Alberto Prina presenta “Diagnosis” di Emile Ducke

Diagnosis di Emile Ducke

Alberto Prina, fondatore e coordinatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, ci parla di “Diagnosis” di Emile Ducke, progetto vincitore della sezione SHORT STORY del World.Report Award 2019. Le immagini, in mostra a Lodi fino al 27 ottobre, raccontano del treno medico che viaggia in città remote della Siberia, garantendo uno screening sanitario gratuito per la popolazione.

 

 

 

Festival della Fotografia Etica: il programma del 19 e 20 ottobre

“Prima Comunione” di Diana Bagnoli

Terzo weekend per il Festival della Fotografia Etica di Lodi che, sabato 19 e domenica 20 ottobre, propone un ricco programma di visite guidate e incontri. Alberto Prina, fondatore e coordinatore della kermesse, guida i visitatori alla scoperta dell’immagine vincitrice del “Single Shot Award 2019”, assegnato a Giulia Frigieri per il suo lavoro dedicato a Shahla Yasini, la prima donna iraniana a praticare il surf in Iran, pioniera di una rivoluzione per la futura generazione. A condurre le visite guidate alle mostre saranno altri tre autori: Diana Bagnoli per “Prima Comunione”, Nick Hannes per “Il giardino delle delizie” e Renée C.Byer per “Vivere con un dollaro al giorno: le vite e i volti dei poveri del mondo”, uno dei vincitori della sezione NO PROFIT del World.Report Award 2019.

Festival della Fotografia Etica: Touch&Try con Fujifilm

Presso lo spazio Touch&Try Point di c.so Umberto 12, lo staff tecnico Fujifilm è a disposizione dei visitatori per far provare i prodotti della gamma GFX e serie X, per approfondire le peculiarità dei diversi sistemi e per dare consigli sulle migliori modalità di utilizzo (sabato 19 e domenica 20 dalle 10 alle 19). Prosegue anche il workshop “Dal mito all’icona” a cura di Frammenti di Fotografia, con il terzo appuntamento dal titolo “La rivoluzione della fotografia” (sabato 19 dalle 16 alle 17.30). Due gli incontri previsti per domenica 20 ottobre: alle 15, presso la Biblioteca Comunale Laudense, va in scena “Tutto lo spazio del mondo. L’evoluzione dello storytelling ai tempi di Instagram” a cura di Perimetro; alle 16.30, al Teatro alle Vigne, Officine Fotografiche Milano presenta “La storia è servita”.

Il programma completo del Festival della Fotografia Etica di Lodi può essere consultato sul sito www.festivaldellafotografiaetica.it

Lo scatto di Giulia Frigieri vincitore del Single Shot Award 2019

Alberto Prina e la mostra Living on a Dollar a Day

Living on a Dollar a Day di Renée C. Byer / Positive Change Can Happen

Vincitore della sezione NO PROFIT del World.Report Award 2019, “Living on a Dollar a Day” è il progetto di Positive Change Can Happen in mostra al Festival della Fotografia Etica di Lodi fino al 27 ottobre. È un lavoro che racconta cosa voglia dire vivere con un dollaro al giorno attraverso una fotografia molto diretta che – spiega Alberto Prina – colpisce la pancia.

 

Alberto Prina presenta “Dreamers” di Darcy Padilla

Dreamers di Darcy Padilla / Agence VU

Alberto Prina, fondatore e coordinatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, ci parla di “Dreamers”, lavoro con cui la fotografa Darcy Padilla si è aggiudicata la vittoria nella sezione MASTER del World.Report Award 2019. Il progetto, in mostra a Lodi fino al 27 ottobre, affronta la terribile piaga dell’alcolismo nella riserva indiana di Pine Ridge.

 

 

 

Letizia Battaglia al Festival di Fotografia Etica

Letizia Battaglia, Palermo, vicino la Chiesa di Santa Chiara. Il gioco dei killer 1982 © Letizia Battaglia

Il Festival della Fotografia Etica di Lodi prosegue, nel weekend del 12 e 13 ottobre, con un ricco programma di workshop, incontri e visite guidate. Protagonista del secondo fine settimana è Letizia Battaglia che, domenica 13 alle 17.30, terrà un incontro in cui parlerà del suo lavoro e delle immagini in mostra a Lodi, scatti che raccontano la città di Palermo, le grandi stragi di mafia, le persone comuni coinvolte in alcuni dei momenti più violenti della nostra Repubblica. Sempre domenica 13, alle 16, Sergio Ramazzotti presenterà il progetto fotografico “Baraccopolis”. Sabato 12, dalle 16 alle 17.30, si svolgerà il secondo incontro del workshop “Dal mito all’icona” a cura di Frammenti di Fotografia, dal titolo “Le forme del racconto per immagini”.

Festival della Fotografia Etica: visite guidate con gli autori

Anche nel secondo weekend, gli autori in mostra a Lodi ci guidano alla scoperta dei loro lavori. Massimo Berruti ci parla di “Epidemia”, reportage dedicato alla Terra dei Fuochi e al dramma delle discariche, legali e illegali, che hanno costretto centinaia di agricoltori ad abbandonare quella che era una delle aree tra le più fertili d’Europa. Mariano Silletti, nel suo “Serra Maggiore”, racconta la vita delle poche famiglie che hanno deciso di rimanere a vivere in questo borgo nelle campagne di Montescaglioso, in Basilicata, costruito negli anni Cinquanta in seguito a una Riforma Agraria che si sarebbe presto rivelata fallimentare. Per la sezione Uno sguardo sul mondo, Marco Zorzanello presenta “Il turismo nell’epoca del cambiamento climatico”, mentre per la sezione No profit, Giulio Piscitelli e Rossella Miccio raccontano “Ferite – La guerra a casa”, reportage realizzato nei Centri chirurgici per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul e Lashkar-gah, in Afghanistan. Arne Piepke, vincitore del World.Report Award 2019 nella sezione Student Award, ci accompagna alla scoperta di “Fede, tradizioni e patria”, lavoro dedicato alla tradizione dei club dei tiratori in Germania.

Il programma completo del Festival della Fotografia Etica di Lodi può essere consultato sul sito www.festivaldellafotografiaetica.it

 

PHOTOSTORIES: Monika Bulaj e la “buona” fotografia

Broken Songlines di Monika Bulaj

Abbiamo incontrato la fotografa e reporter Monika Bulaj al Festival della Fotografia Etica di Lodi, che fino al 27 ottobre ospita la sua mostra “Broken Songlines”: ci ha parlato del delicato equilibrio tra sguardo oggettivo e interpretazione e della sua idea di “buona” fotografia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Festival della Fotografia Etica: cosa succede il 5 e 6 ottobre

Mare Mostrum di Marco Valle

Il Festival della Fotografia Etica di Lodi prende il via con un ricco programma di appuntamenti che animeranno il primo weekend della manifestazione, sabato 5 e domenica 6 ottobre. Da non perdere, le visite guidate alle mostre con gli autori, un’occasione unica per approfondire i temi affrontati e conoscere più da vicino il lavoro dei fotografi. Durante questo primo fine settimana, Marco Valle ci accompagna alla scoperta di “Mare Mostrum”, una riflessione sulla relazione tra uomo e ambiente e sul destino dei settemila chilometri di coste italiane, sempre più minacciate dalla cementificazione. Gabriele Cecconi, vincitore del Premio Voglino 2018, ci fa scoprire il progetto “I miserabili e la terra” che – documentando lo spostamento in Bangladesh di migliaia di Rohingya, in fuga dalle persecuzioni nel loro Paese di origine, il Myanmar – riflette sull’impatto delle migrazioni sull’ambiente.
Paolo Marchetti presenta “Articolo 1 – Storie di immigrazione e lavoro nel Lodigiano”, lavoro nato da un’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine che, attraverso gli scatti di diciotto fotografi della rivista LUDESAN LIFE, indaga la realtà degli immigrati nel Lodigiano analizzandola soprattutto dal punto di vista del lavoro, fondamentale chiave di svolta della riuscita o della mancata integrazione. Si concentra sul lavoro e sul modo in cui questo cambia a causa della crisi economica, della globalizzazione, delle innovazioni tecnologiche anche il lavoro del collettivo TerraProject dal titolo “Forza lavoro e scuola oggi”. Con Darcy Padilla, vincitrice del World.Report Award 2019 per la sezione Master Award, si ammira il reportage “Sognatori”, dedicato alla piaga dell’alcolismo nella Riserva indiana di Pine Ridge in South Dakota.

Festival della Fotografia Etica: workshop e talk

In programma durante il primo weekend del festival anche la presentazione di tre libri: “Bitter Leaves” di Rocco Rorandelli, “Workforce” di Michele Borzoni e “Naiade” di Claudia Amatruda. Sabato 5, dalle 16 alle 17.30 presso il Teatro alle Vigne, si terrà il primo appuntamento del workshop “Dal mito all’icona” a cura di Frammenti di Fotografia. L’incontro, dal titolo “Le visioni del mito”, riflette sui significati e sulle funzioni che l’immagine ha assunto per l’uomo nel corso della sua evoluzione culturale.

Il programma completo del Festival della Fotografia Etica di Lodi può essere consultato sul sito www.festivaldellafotografiaetica.it

 

Festival d’Autore, incontri coinvolgenti nel mondo della fotografia

Vintage Leica camera and Kaufmann Posographe.

I   festival di fotografia rappresentano nel mondo dell’immagine fotografica uno dei fenomeni più interessanti e dinamici degli ultimi anni. Attraverso l’ormai decennale esperienza di organizzatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, ho potuto vivere direttamente, in modo concreto ed emozionante, questo interessante periodo. Penso che queste manifestazioni portino con sé, spesso, un senso di lentezza, di approfondimento, di desiderio di non essere superficiali. Quel ritmo lento e necessario proprio di chi desidera leggere il mondo, arrivando a spostare il proprio corpo lungo un percorso di immersione, in grado di assorbire il messaggio attraverso un’esperienza coinvolgente. Molti dei lavori dei fotografi sono ormai visibili sul web, ma il visitatore dei festival desidera vivere un’esperienza che non si limita alla sola visione, ma che si arricchisce della discussione con gli amici, dell’incontro con l’autore e della riflessione che emerge lungo il percorso. Si scoprono, dunque, delle occasioni di fare esperienza riprendendoci dei tempi e dei modi che la contemporaneità tende a negare sempre più.

La fotografia: Il più potente strumento di comunicazione del nostro tempo

Il più potente strumento di comunicazione del nostro tempo, la fotografia, incontra i suoi lettori/spettatori, rendendoli partecipi del flusso di informazioni che attraversano l’intero pianeta. Il festival consente, in aggiunta, un dialogo con le persone che creano questa rete di contenuti. L’esperienza diretta è talvolta complessa e difficile in quanto i temi trattati portano spesso a un processo di empatia, fino a emozionarci per le storie che si nascondono dietro le immagini. Gli eventi e le mostre hanno spesso come riferimento un pubblico eterogeneo e per questo si esprimono attraverso un linguaggio e delle forme comprensibili ai più. Molti sono aperti verso gli studenti che nelle visite possono incontrare il linguaggio che amano e che usano quotidianamente in modo spesso inconsapevole, cogliendone le molte sfumature e la grande ricchezza espressiva. I festival non sono semplicemente dei luoghi di intrattenimento, ma ambiti dove è possibile crescere, imparare e approfondire. Spesso senza grandi supporti economici, i festival sono sostenuti da volontari, rendendo la manifestazione accessibile e gestibile attraverso logiche di inclusione e di condivisione. Fondamentale è, inoltre, il sostegno ai fotografi. Le mostre sono occasioni per i giovani emergenti di avvicinarsi al grande pubblico e di dialogare con autori già affermati. Non ultimo, di vedere esposto il proprio lavoro al fianco di celebri professionisti internazionali. I festival rappresentano altresì un supporto economico diretto. Entrare in un circuito espositivo sempre più ampio permette di far conoscere il proprio lavoro ed essere invitati a tenere workshop e seminari. Pubblico di appassionati e non, addetti ai lavori e fotografi, tutti possono imparare a capire la fotografia e a confrontarsi con ambienti internazionali, uscendo da gruppi chiusi e spesso autoreferenziali. I festival sono come delle piante: richiedono tempo per crescere. Dove nascono si radicano in profondità, quando non risultano fragili e trascurati dai grandi sponsor. I festival sono perle rare, animate da persone piene di energia e valore. Diamogli, dunque, tutto il nostro supporto, la nostra attenzione e il nostro affetto.

 

Editoriale a cura di Alberto Prina

Fotografia Etica: al via la decima edizione

© Darcy Padilla / Agence VU’

Lodi ospita il Festival della Fotografia Etica, giunto alla decima edizione: un traguardo importante che premia il lavoro degli organizzatori – Alberto Prina e Aldo Mendichi, con il Gruppo Fotografico Progetto Immagine – e di tutti coloro che hanno creduto nella volontà del festival di “creare un circuito virtuoso in grado di permettere alla fotografia di arrivare al pubblico e parlare alle coscienze”. A confermare il successo della manifestazione, la grande partecipazione di pubblico – 90mila le presenze lo scorso anno – e le oltre 600 candidature, arrivate da fotografi di 44 nazionalità differenti, per il concorso World Report Award 2019. Nel corso del festival, infatti, si potranno ammirare le immagini vincitrici: Dreamers di Darcy Padilla (sezione Master), Boundaries: Human and Tiger Conflict di Senthil Kumaran Rajendran (Spotlight); Diagnosis di Emile Ducke (Short Stories); Faith, Custom and Homeland di Arne Piepke (Student); Surfing Iran di Giulia Frigieri (Single Shot); Serra Maggiore di Mariano Silletti (per la nuova categoria World Italy); e ancora i tre reportage premiati per la sezione No Profit. A completare il programma  la sezione Uno sguardo sul mondo, dedicata alla cronaca dell’ultimo anno, lo Spazio Approfondimento, lo Spazio Tematico e il Premio Voglino. Contemporaneamente alla kermesse si svolgerà anche FFE – OFF, un circuito di mostre fotografiche in negozi, ristoranti, gallerie, circoli culturali e aree pubbliche della città. Ancora una volta, affermano Alberto Prina e Aldo Mendichi, il festival vuole «raccontare il mondo con immagini che possano parlare a un vasto pubblico attraverso il filtro dello sguardo di fotografi pluripremiati a livello internazionale» confermando il ruolo della fotografia come «linguaggio principe della nostra epoca. Raggiunge velocemente e con immediatezza la sensibilità di chi la fruisce, accendendo la lampadina della riflessione e della discussione»

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