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Festival della Fotografia Etica di Lodi

Alberto Prina presenta “Dreamers” di Darcy Padilla

Dreamers di Darcy Padilla / Agence VU

Alberto Prina, fondatore e coordinatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, ci parla di “Dreamers”, lavoro con cui la fotografa Darcy Padilla si è aggiudicata la vittoria nella sezione MASTER del World.Report Award 2019. Il progetto, in mostra a Lodi fino al 27 ottobre, affronta la terribile piaga dell’alcolismo nella riserva indiana di Pine Ridge.

 

 

 

Letizia Battaglia al Festival di Fotografia Etica

Letizia Battaglia, Palermo, vicino la Chiesa di Santa Chiara. Il gioco dei killer 1982 © Letizia Battaglia

Il Festival della Fotografia Etica di Lodi prosegue, nel weekend del 12 e 13 ottobre, con un ricco programma di workshop, incontri e visite guidate. Protagonista del secondo fine settimana è Letizia Battaglia che, domenica 13 alle 17.30, terrà un incontro in cui parlerà del suo lavoro e delle immagini in mostra a Lodi, scatti che raccontano la città di Palermo, le grandi stragi di mafia, le persone comuni coinvolte in alcuni dei momenti più violenti della nostra Repubblica. Sempre domenica 13, alle 16, Sergio Ramazzotti presenterà il progetto fotografico “Baraccopolis”. Sabato 12, dalle 16 alle 17.30, si svolgerà il secondo incontro del workshop “Dal mito all’icona” a cura di Frammenti di Fotografia, dal titolo “Le forme del racconto per immagini”.

Festival della Fotografia Etica: visite guidate con gli autori

Anche nel secondo weekend, gli autori in mostra a Lodi ci guidano alla scoperta dei loro lavori. Massimo Berruti ci parla di “Epidemia”, reportage dedicato alla Terra dei Fuochi e al dramma delle discariche, legali e illegali, che hanno costretto centinaia di agricoltori ad abbandonare quella che era una delle aree tra le più fertili d’Europa. Mariano Silletti, nel suo “Serra Maggiore”, racconta la vita delle poche famiglie che hanno deciso di rimanere a vivere in questo borgo nelle campagne di Montescaglioso, in Basilicata, costruito negli anni Cinquanta in seguito a una Riforma Agraria che si sarebbe presto rivelata fallimentare. Per la sezione Uno sguardo sul mondo, Marco Zorzanello presenta “Il turismo nell’epoca del cambiamento climatico”, mentre per la sezione No profit, Giulio Piscitelli e Rossella Miccio raccontano “Ferite – La guerra a casa”, reportage realizzato nei Centri chirurgici per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul e Lashkar-gah, in Afghanistan. Arne Piepke, vincitore del World.Report Award 2019 nella sezione Student Award, ci accompagna alla scoperta di “Fede, tradizioni e patria”, lavoro dedicato alla tradizione dei club dei tiratori in Germania.

Il programma completo del Festival della Fotografia Etica di Lodi può essere consultato sul sito www.festivaldellafotografiaetica.it

 

PHOTOSTORIES: Monika Bulaj e la “buona” fotografia

Broken Songlines di Monika Bulaj

Abbiamo incontrato la fotografa e reporter Monika Bulaj al Festival della Fotografia Etica di Lodi, che fino al 27 ottobre ospita la sua mostra “Broken Songlines”: ci ha parlato del delicato equilibrio tra sguardo oggettivo e interpretazione e della sua idea di “buona” fotografia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Festival della Fotografia Etica: cosa succede il 5 e 6 ottobre

Mare Mostrum di Marco Valle

Il Festival della Fotografia Etica di Lodi prende il via con un ricco programma di appuntamenti che animeranno il primo weekend della manifestazione, sabato 5 e domenica 6 ottobre. Da non perdere, le visite guidate alle mostre con gli autori, un’occasione unica per approfondire i temi affrontati e conoscere più da vicino il lavoro dei fotografi. Durante questo primo fine settimana, Marco Valle ci accompagna alla scoperta di “Mare Mostrum”, una riflessione sulla relazione tra uomo e ambiente e sul destino dei settemila chilometri di coste italiane, sempre più minacciate dalla cementificazione. Gabriele Cecconi, vincitore del Premio Voglino 2018, ci fa scoprire il progetto “I miserabili e la terra” che – documentando lo spostamento in Bangladesh di migliaia di Rohingya, in fuga dalle persecuzioni nel loro Paese di origine, il Myanmar – riflette sull’impatto delle migrazioni sull’ambiente.
Paolo Marchetti presenta “Articolo 1 – Storie di immigrazione e lavoro nel Lodigiano”, lavoro nato da un’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine che, attraverso gli scatti di diciotto fotografi della rivista LUDESAN LIFE, indaga la realtà degli immigrati nel Lodigiano analizzandola soprattutto dal punto di vista del lavoro, fondamentale chiave di svolta della riuscita o della mancata integrazione. Si concentra sul lavoro e sul modo in cui questo cambia a causa della crisi economica, della globalizzazione, delle innovazioni tecnologiche anche il lavoro del collettivo TerraProject dal titolo “Forza lavoro e scuola oggi”. Con Darcy Padilla, vincitrice del World.Report Award 2019 per la sezione Master Award, si ammira il reportage “Sognatori”, dedicato alla piaga dell’alcolismo nella Riserva indiana di Pine Ridge in South Dakota.

Festival della Fotografia Etica: workshop e talk

In programma durante il primo weekend del festival anche la presentazione di tre libri: “Bitter Leaves” di Rocco Rorandelli, “Workforce” di Michele Borzoni e “Naiade” di Claudia Amatruda. Sabato 5, dalle 16 alle 17.30 presso il Teatro alle Vigne, si terrà il primo appuntamento del workshop “Dal mito all’icona” a cura di Frammenti di Fotografia. L’incontro, dal titolo “Le visioni del mito”, riflette sui significati e sulle funzioni che l’immagine ha assunto per l’uomo nel corso della sua evoluzione culturale.

Il programma completo del Festival della Fotografia Etica di Lodi può essere consultato sul sito www.festivaldellafotografiaetica.it

 

Festival d’Autore, incontri coinvolgenti nel mondo della fotografia

Vintage Leica camera and Kaufmann Posographe.

I   festival di fotografia rappresentano nel mondo dell’immagine fotografica uno dei fenomeni più interessanti e dinamici degli ultimi anni. Attraverso l’ormai decennale esperienza di organizzatore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, ho potuto vivere direttamente, in modo concreto ed emozionante, questo interessante periodo. Penso che queste manifestazioni portino con sé, spesso, un senso di lentezza, di approfondimento, di desiderio di non essere superficiali. Quel ritmo lento e necessario proprio di chi desidera leggere il mondo, arrivando a spostare il proprio corpo lungo un percorso di immersione, in grado di assorbire il messaggio attraverso un’esperienza coinvolgente. Molti dei lavori dei fotografi sono ormai visibili sul web, ma il visitatore dei festival desidera vivere un’esperienza che non si limita alla sola visione, ma che si arricchisce della discussione con gli amici, dell’incontro con l’autore e della riflessione che emerge lungo il percorso. Si scoprono, dunque, delle occasioni di fare esperienza riprendendoci dei tempi e dei modi che la contemporaneità tende a negare sempre più.

La fotografia: Il più potente strumento di comunicazione del nostro tempo

Il più potente strumento di comunicazione del nostro tempo, la fotografia, incontra i suoi lettori/spettatori, rendendoli partecipi del flusso di informazioni che attraversano l’intero pianeta. Il festival consente, in aggiunta, un dialogo con le persone che creano questa rete di contenuti. L’esperienza diretta è talvolta complessa e difficile in quanto i temi trattati portano spesso a un processo di empatia, fino a emozionarci per le storie che si nascondono dietro le immagini. Gli eventi e le mostre hanno spesso come riferimento un pubblico eterogeneo e per questo si esprimono attraverso un linguaggio e delle forme comprensibili ai più. Molti sono aperti verso gli studenti che nelle visite possono incontrare il linguaggio che amano e che usano quotidianamente in modo spesso inconsapevole, cogliendone le molte sfumature e la grande ricchezza espressiva. I festival non sono semplicemente dei luoghi di intrattenimento, ma ambiti dove è possibile crescere, imparare e approfondire. Spesso senza grandi supporti economici, i festival sono sostenuti da volontari, rendendo la manifestazione accessibile e gestibile attraverso logiche di inclusione e di condivisione. Fondamentale è, inoltre, il sostegno ai fotografi. Le mostre sono occasioni per i giovani emergenti di avvicinarsi al grande pubblico e di dialogare con autori già affermati. Non ultimo, di vedere esposto il proprio lavoro al fianco di celebri professionisti internazionali. I festival rappresentano altresì un supporto economico diretto. Entrare in un circuito espositivo sempre più ampio permette di far conoscere il proprio lavoro ed essere invitati a tenere workshop e seminari. Pubblico di appassionati e non, addetti ai lavori e fotografi, tutti possono imparare a capire la fotografia e a confrontarsi con ambienti internazionali, uscendo da gruppi chiusi e spesso autoreferenziali. I festival sono come delle piante: richiedono tempo per crescere. Dove nascono si radicano in profondità, quando non risultano fragili e trascurati dai grandi sponsor. I festival sono perle rare, animate da persone piene di energia e valore. Diamogli, dunque, tutto il nostro supporto, la nostra attenzione e il nostro affetto.

 

Editoriale a cura di Alberto Prina

Fotografia Etica: al via la decima edizione

© Darcy Padilla / Agence VU’

Lodi ospita il Festival della Fotografia Etica, giunto alla decima edizione: un traguardo importante che premia il lavoro degli organizzatori – Alberto Prina e Aldo Mendichi, con il Gruppo Fotografico Progetto Immagine – e di tutti coloro che hanno creduto nella volontà del festival di “creare un circuito virtuoso in grado di permettere alla fotografia di arrivare al pubblico e parlare alle coscienze”. A confermare il successo della manifestazione, la grande partecipazione di pubblico – 90mila le presenze lo scorso anno – e le oltre 600 candidature, arrivate da fotografi di 44 nazionalità differenti, per il concorso World Report Award 2019. Nel corso del festival, infatti, si potranno ammirare le immagini vincitrici: Dreamers di Darcy Padilla (sezione Master), Boundaries: Human and Tiger Conflict di Senthil Kumaran Rajendran (Spotlight); Diagnosis di Emile Ducke (Short Stories); Faith, Custom and Homeland di Arne Piepke (Student); Surfing Iran di Giulia Frigieri (Single Shot); Serra Maggiore di Mariano Silletti (per la nuova categoria World Italy); e ancora i tre reportage premiati per la sezione No Profit. A completare il programma  la sezione Uno sguardo sul mondo, dedicata alla cronaca dell’ultimo anno, lo Spazio Approfondimento, lo Spazio Tematico e il Premio Voglino. Contemporaneamente alla kermesse si svolgerà anche FFE – OFF, un circuito di mostre fotografiche in negozi, ristoranti, gallerie, circoli culturali e aree pubbliche della città. Ancora una volta, affermano Alberto Prina e Aldo Mendichi, il festival vuole «raccontare il mondo con immagini che possano parlare a un vasto pubblico attraverso il filtro dello sguardo di fotografi pluripremiati a livello internazionale» confermando il ruolo della fotografia come «linguaggio principe della nostra epoca. Raggiunge velocemente e con immediatezza la sensibilità di chi la fruisce, accendendo la lampadina della riflessione e della discussione»

World.Report Award: annunciati i vincitori

© Darcy Padilla, sezione Master Award

Annunciati i vincitori della nona edizione del World.Report Award, riconoscimento assegnato nell’ambito del Festival della Fotografia Etica di Lodi per offrire un sostegno concreto a quei fotografi, italiani e stranieri, professionisti e non, che attraverso il loro lavoro raccontano l’uomo e le sue vicende, i fenomeni sociali e culturali, le grandi tragedie e le piccole gioie quotidiane.
Gestito con logiche di volontariato culturale, il festival nasce infatti con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico a contenuti di rilevanza etica, valorizzando allo stesso tempo la fotografia e il fotogiornalismo come strumenti capaci di raccontare il mondo, di sollevare interrogativi, di smuovere le coscienze.

World.Report Award 2019: i vincitori

Questi i vincitori del World.Report Award 2019 che, oltre ad aggiudicarsi un premio in denaro, avranno la possibilità di esporre le loro opere nell’ambito dell’edizione 2019 del Festival della Fotografia Etica, in scena a Lodi dal 5 al 27 ottobre:

  • Darcy Padilla con il reportage Dreamers per la sezione Master Award;
  • Senthil Kumaran Rajendran con il reportage Boundaries: Human and Tiger Conflict per la sezione Spot Light Award;
  • Emile Ducke con il reportage Diagnosis per la sezione Short Story Award;
  • Arne Piepke con il reportage Glaube, Sitte, Heimat per la sezione Student Award;
  • Mariano Silletti con il reportage Serra Maggiore per la sezione World Italy Award.

Questi gli enti che si sono aggiudicati il No-Profit Award:

  • primo Ente No Profit vincitore: EMERGENCY con il reportage Zakhem – La guerra in casa;
  • secondo Ente No Profit vincitore: Médecins du Monde con il reportage Unwanted Pregnancies among Adolescent Girls in Ivory Coast;
  • terzo Ente No Profit vincitore: Positive Change Can Happen con il reportage Living on a Dollar a Day: The Lives and Faces of the World’s Poor.

Infine, il riconoscimento per la categoria Single Shot Award – quest’anno dal tema Essere, pensare, agire positivo – è andato a Giulia Frigieri; menzione speciale a Jo-Anne McArthur.

I lavori inviati alle categorie Master Award, Spotlight Award, Short Story Award, World Italy Award e Student Award sono stati selezionati da una giuria internazionale composta da Rick Shaw (Ex-Direttore del POY), Jon Jones (Responsabile della Fotografia presso Tortoise Media), Pierre Fernandez (Multimedia Content Manager per AFP), Alberto Prina (Coordinatore del Festival della Fotografia Etica) e Aldo Mendichi (Coordinatore del Festival della Fotografia Etica). Le categorie No-Profit Award e Single Shot Award sono state giudicate dai coordinatori del Festival Alberto Prina e Aldo Mendichi insieme ai membri del Gruppo Fotografico Progetto Immagine.

Appuntamento, dunque, a Lodi dal 5 al 27 ottobre.

Info: www.festivaldellafotografiaetica.it

Festival della Fotografia Etica di Lodi

Worl Report Award_Single Shot Award Finalist 2018 © Diana Bagnoli

Festival della Fotografia Etica

Dallo scorso 6 ottobre, Lodi ospita per la nona edizione Il Festival di Fotografia Etica, ottenendo nel primo weekend un grande successo con oltre duemila ingressi. Grazie alla scelta di raccontare l’attualità attraverso percorsi diversi e originali, il festival inizia ad essere un punto di riferimento solido all’interno del panorama europeo della fotografia. Un trionfo per le visite guidate dei fotografi Johnny Miller e Michele Guyot Bourg, come per le presentazioni delle altre mostre in programma e tutt’ora visitabili.

Festival della Fotografia Etica di lodi: appuntamenti di sabato 13 ottobre

Per sabato 13 ottobre è in programma l’apertura di Palazzo Galeano per il secondo appuntamento di full immersion nelle fotografie dei trenta artisti in esposizione. In particolare segnaliamo l’incontro di sabato 13 ottobre alle 16.30 presso la Biblioteca Comunale Laudense, insieme al fotografo Stefano Schirato, che da anni è impegnato in un ampio progetto sul rapporto tra inquinamento e malattie causate dagli effetti di questo sulla salute umana. In particolare nel 2015 ha iniziato a lavorare al progetto Terra Mala, indagando la difficile realtà della Terra dei Fuochi, considerata la zona più inquinata della regione Campania a causa di milioni di rifiuti tossici. In occasione del Festival Schirato, presenterà al pubblico il libro tratto dal suo lavoro, edito da Crowdbooks, Terra Mala Living with Poison, raccontando la forza dei suoi abitanti che da anni combattono le battaglie perché la terra sia bonificata. Durante l’incontro l’autore sarà in dialogo con l’autore Stefania Pellegrini, docente del corso Mafie e Antimafie presso l’Università di Bologna. Sebbene le mostre potranno essere visitate per tutto il mese di ottobre, molte attività troveranno luogo durante i prossimi tre fine settimana di ottobre. Molti gli eventi in programma tra il sabato 13 e domenica 14 ottobre. Il weekend avrà inizio sabato con la visita guidata alla mostra Storie che fanno la differenza di Ami Vitale a cura di Laura Covelli, presso la Chiesa di San Cristoforo. Successivamente, alle ore 11.30, sarà il turno della mostra Terra Vermehla di Tommaso Protti presso Palazzo Barni, mentre gli eventi pomeridiani, inizieranno alle ore 14.30 con il workshop Le storie dietro le fotografie a cura di Frammenti di Fotografia presso la Biblioteca Comunale Laudense. Si proseguirà alle ore 15.00 con il fotografo Filippo Venturi che presenterà Fabbricato in CoreaSogno coreano presso Palazzo Modigliani e alle 16.30 si inaugurerà la mostra fotografica FUJIFILM, Arma il prossimo tuo a cura di Roberto Travan e Paolo Siccardi presso Bipielle Arte. In conclusione, alle 18.00, visita guidata alla mostra fotografica Vite Afgane di Shah Marai a cura di Agence France Press a Palazzo Modigliani e, sempre alle ore 18.00, l’incontro Fotografia Sociale: “Tra documentazione e memoria” con Giluio di Meo e “WJ: dieci anni di fotogiornalismo” con Giulio di Meo e Amedeo. Seguirà aperitivo e proiezioni al Caffè Letterario, mentre alle 22 la giornata di eventi si concluderà con il concerto Serata Swing di Alberto Ferrari.

Festival della Fotografia Etica di lodi: appuntamenti di domenica 14 ottobre

La domenica invece inizierà alle 10.30 con la seconda visita guidata alle mostre Vite Afgane di Shah Marai a Palazzo Modigliani, e alle 11.30 a quella di Filippo Venturi Fabbricato in CoreaSogno coreano sempre a Palazzo Modigliani.
Nel pomeriggio saranno riproposti gli appuntamenti con le visite alle esposizioni Storie che fanno la differenza di Ami Vitale a cura di Laura Covelli presso la Chiesa di San Cristoforo, Terra Vermehla a cura di Tommaso Protti al Palazzo Barni e Arma il prossimo tuo a cura di Roberto Travan e Paolo Siccardi, presso Bipielle Arte.

Festival della fotografia Etica di Lodi: workshop di tre incontri sul linguaggio, i protagonisti e la storia della fotografia

Festival della fotografia Etica di Lodi

Si è concluso da poco il primo weekend del Festival della Fotografia Etica di Lodi.  Ora non resta che prepararsi a un secondo weekend ricco di appuntamenti imperdibili.

Festival della fotografia Etica di Lodi: calendario degli appuntamenti

SABATO 13 OTTOBRE 2018

DOMENICA 14 OTTOBRE

Festival della fotografia Etica di Lodi: workshop di tre incontri sul linguaggio, i protagonisti e la storia della fotografia.

Il Festival della Fotografia Etica, in collaborazione con Frammenti di fotografia, introduce quest’anno un workshop di tre incontri sul linguaggio, i protagonisti e la storia della fotografia. L’iscrizione può avvenire anche per un singolo appuntamento. Ci sono ancora pochi posti disponibili per iscriversi all’incontro di questo weekend, affrettati!

SABATO 13 OTTOBRE  – LE STORIE DIETRO LE FOTOGRAFIE

Il valore di certe immagini non dipende solo dalla bellezza che sanno evocare, ma anche dalle peripezie che i loro artefici hanno fronteggiato per realizzarle. Racconteremo le storie straordinarie che si celano dietro alcuni celebri scatti che testimoniano il valore, l’intuito e la spregiudicatezza dei loro autori.

BIBLIOTECA LAUDENSE | VIA SOLFERINO, 72 – ore 14.30

Festival della Fotografia Etica di Lodi

Festival della Fotografia Etica di Lodi

Per il nono anno consecutivo Lodi si appresta ad ospitare uno dei più importanti festival di fotografia d’Italia. Dal prossimo 6 ottobre il Festival della Fotografia Etica animerà la città lombarda con mostre, incontri, workshop e molto altro.

Festival della Fotografia Etica di Lodi: al via la nona edizione 

Come ogni edizione le tematiche affrontate e proposte dalla direzione artistica, presieduta dal Gruppo Fotografico Progetto Immagine, rivolgono lo sguardo e invitano alla riflessione su temi di tipo etico e sociale, strettamente legati alla nostra contemporaneità. Dalla realtà sudamericana a quella asiatica, attraversando l’Africa e il Mediterraneo fino a risalire al cuore dell’Europa dell’est, molti saranno gli autori che ci trasporteranno in storie provenienti da tutto il mondo.
Sei le sezioni che compongono la kermesse: quella dedicata al World Report Award 2018, lo Spazio No Profit, Uno sguardo sul mondo, lo Spazio Approfondimento, lo Spazio Tematico e Corporate for Festival. Un insieme assolutamente composito ed eterogeneo di proposte per andare a posare i nostri occhi su quel caleidoscopio complesso e vasto che è il mondo e la vita che lo attraversa. Sebbene le mostre potranno essere visitate per tutto l’arco di ottobre, moltissime attività, tra cui visite guidate, presentazioni di libri, workshop, letture portfolio ed incontri, troveranno luogo durante i quattro weekend del mese.

Festival della Fotografia Etica di Lodi: programma

Il fine settimana inaugurativo, che prenderà il via ufficialmente sabato 6 ottobre alle ore 10:30, si aprirà con la visita guidata alla mostra Mwavita – Nata in tempo di guerra di AVSI Foundation, a cura di Valeria Presciutti presso Bipielle Arte. A seguire, alle ore 11:30 sarà il turno della mostra Yemen, le rovine di quella che era una volta la “felice Penisola Araba” di Olivier LabanMattei a cura di Aldo Mendichi presso Palazzo Modignani.
La giornata continuerà alle 15.00, dove sarà il turno del fotografo Johnny Miller con Strade che non conducono in nessun luogo presso Bipielle Arte mentre alle 16.30, nello Spazio Ex Cavallerizza, luogo recuperato per l’occasione e riconsegnato alla cittadinanza dopo dieci anni di chiusura, con inaugurazione e visita guidata alla mostra Single Shot Award 2018 – L’attenzione ai valori per costruire una speranza a cura di Bente Marei Stachowske e Alberto Prina, coordinatore generale del Festival. Il sabato si concluderà alle 18:00 con l’ultimo evento in programma, la visita guidata con il fotografo Michele Guyot Bourg alla sua esposizione Vivere sotto una cupa minaccia a Palazzo Modignani.
Gli eventi non finiscono qui ma si estenderanno anche nella giornata di domenica 7 ottobre.
In programma alle 10.30 la visita con il fotografo Michele Guyot Bourg a Palazzo Modignani, mentre alle 11.30 la visita guidata alla mostra fotografica Single Shot Award 2018 – L’attenzione ai valori per costruire una speranza con Bente Marei Stachowske e Alberto Prina.
Alle 15.00 incontro con Aldo Mendichi alla mostra Yemen, le rovine di quella che era una volta la “felice Penisola Araba” di Olivier LabanMattei presso Palazzo Modignani.
Alle 16.30 l’intervento Lo Stato delle cose. Geografie e storie del doposisma con Leonello Bertolucci, Lorenza Bravetta e Antonio Di Giacomo, per concludere alle 18.00 con la visita del fotografo Johnny Miller presso Bipielle Arte.

Premio Voglino: i vincitori del 2017 in mostra al festival della fotografia Etica di Lodi

The exorcism of a 13 years old new mother, crying and sceraming while being held by five exorcist and her older husband.

Premio Voglino: i vincitori del 2017 in mostra al festival della fotografia Etica

Saranno esposti al Festival della Fotografia Etica di Lodi dal 6 al 28 ottobre i progetti vincitori del Premio Voglino 2017. Primo su tutti “Korean Dream” di Filippo Venturi, giudicato Miglior Portfolio per aver saputo documentare, con completezza di sguardo e capacità documentaristica, uno dei Paesi – focus Corea del Nord – più chiusi al mondo in un sistema restrittivo che costringe il fotografo alla produzione di immagini controllate ed iconograficamente propagandistiche, facendo emergere, per paradosso, la rappresentazione di una realtà architettata per l’assoluto controllo nella quale però le figure sfuggono alla perfezione fredda e raggelante trovando nell’istantaneo rapporto con il fotografo un frammento di naturalezza. Il portfolio premiato sarà esposto nell’interezza del progetto e dunque con “Made in Korea”, capitolo complementare dedicato alla Corea del Sud. In programma anche la presentazione del volume dedicato, edito da emuse.

Premio Voglino: i vincitori

Insieme a lui Tomaso Clavarino, vincitore del Premio nella categoria Giovane Talento per il progetto di estrema attualità “Confiteor” che documenta la storia delle vittime che hanno subito abusi da parte della Chiesa. L’autore affronta con coraggio e cura un tema difficilmente documentato attraverso un linguaggio che mescola ritratti, luoghi, testimonianze e documenti originali. Con questo riconoscimento la Giuria – composta, da consuetudine, da professionisti del mondo della fotografia, dell’editoria e del fotogiornalismo – ha voluto incoraggiare Clavarino all’ulteriore documentazione e prosecuzione del lavoro: oggi anche Confiteor, ancora in progress, ha un libro dedicato, edito da Zinetonic nel 2018.

Infine, per il Premio Fotografia Etica, troveremo “Perle, young exorcist”, l’ultimo capitolo di un progetto decennale iniziato nel 2006 da Riccardo Bononi e ambientato sullo sfondo di un villaggio malgascio interamente abitato da esorcisti luterani e “pazienti posseduti”. Il progetto racconta, attraverso il mezzo fotografico, una storia di straordinario interesse antropologico umano, dando ulteriore dimostrazione del ruolo attivo del fotografo che, a partire dalla storia narrata, può alimentare l’importante dibattito sul ruolo etico del fotogiornalismo nel produrre cambiamenti positivi attraverso la documentazione dei soprusi e delle ingiustizie perpetrati sui più deboli. Il lavoro completo in forma di libro è pubblicato col titolo “Une belle vie, une belle morte” da IRFOSS, già partner del Premio Voglino. 

Gli autori saranno inoltre impegnati in visite guidate nelle giornate del 13 e 14 ottobre e nella giornata del 28 ottobre – quando si terrà la Premiazione del Premio Voglino, quest’anno giunto alla IV Edizione. Sempre nel 2017 a Claudio Aresi venne conferita una menzione d’onore per il tentativo di provocazione insito nel progetto, presentato sotto forma di rivista, “Sp40 – Rogue” – “per l’utilizzo di una pluralità di linguaggi sull’argomento della prostituzione in Italia, ma non solo” e “il forte lavoro di ricerca nella quantità e varietà di fonti e informazioni”. In attesa del prossimo, imminente appuntamento l’organizzazione del Premio Voglino, istituito e diretto da Cecilia Pratizzoli con il sostegno di tanti amici e professionisti dell’ambito, segue con passione e orgoglio gli autori che esporranno, confermandosi ancora una volta realtà capace di selezionare, valorizzare e diffondere il meglio del linguaggio fotografico contemporaneo.

Lo stesso accadrà il 20 e 21 ottobre 2018 con la IV Edizione e rinnovate Letture Portfolio che, da realizzare in loco o da remoto, sono volte a scoprire nuovi autori e così arricchire la neonata piattaforma Italian Collection; quest’ultima è solo un tassello del più ampio progetto che, dedicato alla figura di Alessandro Voglino, si propone di diventare sempre più punto di riferimento e catalizzatore del panorama autoriale italiano.

Le iscrizioni sono già aperte, maggiori informazioni al sito www.premiovoglino.com.

 
Immagine in evidenza Riccardo Bonomi

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