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Festival di Fotografia Etica di Lodi

Joey Lawrence e i suoi guerriglieri curdi in mostra al Festival Di Fotografia Etica

Joey Lawrence

Al Festival di Fotografia Etica di Lodi, in scena fino al 27 ottobre, Joey Lawrence, attraverso i suoi ritratti ci porta alla scoperta dei combattenti curdi.
I ritratti di Lawrence sono, prima di tutto, uno studio etnografico che ci mostra i combattenti curdi come difensori di uno stile di vita distinto, così i come civili intrappolati tra parti in guerra. All’inizio della sua ricerca, si è reso conto che esistevano molte teorie su chi fossero questi gruppi di guerriglieri curdi. La stampa straniera ha spesso romanticizzato le donne nei loro ranghi, come donne guerriere senza paura, mentre amici turchi del fotografo li dipingevano come terroristi che si approfittavano di una guerra sanguinosa. Questo lavoro ha lo scopo di mostrare la verità, o almeno di fare comprendere meglio quali siano le sfumature dietro ai titoli. La fotografia di ritratto ha uno strano modo di umanizzare anche le situazioni più distanti, e questo era l’obiettivo di Lawrence con questo progetto.

“Siamo venuti dal fuoco e al fuoco torneremo.”

L’antico proverbio curdo “Siamo venuti dal fuoco e al fuoco torneremo ” è stato mantenuto in vita grazie alla tradizione orale di una lingua minacciata – parlata in famiglia, nella privacy delle quattro mura, lontani dagli occhi vigili di sovrani e regimi, o cantata in montagna da poeti e ribelli dissidenti. L’antica patria dei curdi – una minoranza etnica di quaranta milioni di persone – è oggi distribuita tra Turchia, Siria, Iraq e Iran e frammentata dai moderni confini di questi Stati. Dopo il crollo dell’Impero ottomano, verso la fine della Prima guerra mondiale, l’accordo Sykes-Picot del 1916, approvato dal Regno Unito, dalla Francia e dall’Impero russo, garantiva ai curdi un proprio territorio contiguo e sovrano. Otto anni dopo, tuttavia, il trattato di Losanna modificò l’accordo originale e abolendo di fatto il sogno di indipendenza dei curdi. Con questo pezzo di carta, il Kurdistan è stato fatto a pezzi e consegnato alle sfere di influenza coloniale, formando la Turchia moderna e stabilendo i confini settentrionali di Siria e Iraq. La terra dei curdi fu così suddivisa in quattro diversi paesi, separando le linee tribali, i villaggi e persino le famiglie. Il popolo curdo, che possedeva una propria cultura distinta, si trovò forzatamente assimilato al tessuto degli Stati etno-nazionalistici e i suoi abitanti furono percepiti come apolidi, nomadi senza documenti, la loro lingua vietata, furono perseguitati come cittadini di seconda classe. Quando l’ultimo conflitto in Iraq e in Siria, a partire dal 2011, è sfuggito al controllo, i governi, che un tempo tenevano a freno i curdi, si sono ritrovati a fronteggiare sia i ribelli che le insurrezioni jihadiste. I curdi furono lasciati soli a difendersi dai gruppi estremisti che devastavano il territorio. Le fedi indigene pre-islamiche, così come la natura secolare della comunità curda sunnita, furono percepite come eretiche dai gruppi fondamentalisti come l’ISIS, che miravano a convertirli o sterminarli. La guerra dei curdi divenne una questione di sopravvivenza culturale o rischio di genocidio.

Sabato 26 ottobre visita guidata alla mostra “Guerriglieri curdi” a cura di Joey Lawrence Bipielle Arte, Via Polenghi Lombardo 13

Festival della Fotografia Etica: al via la decima edizione

Broken Songlines di Monika Bulaj

Il Festival di Fotografia Etica di Lodi giunge quest’anno alla decima edizione: molto ricco il programma di mostre, workshop e incontri che si snoderanno nei quattro fine settimana della kermesse, in scena dal 5 al 27 ottobre. Ospiti, nomi importanti della fotografia italiana e internazionale, tra cui Letizia Battaglia che presenta “Fotografie”, esposizione che racconta la città di Palermo, le grandi stragi di mafia, le persone comuni coinvolte in alcuni dei momenti più violenti della nostra Repubblica. Ad affiancarla – nello Spazio Tematico Italia – Massimo Berruti con “Epidemic”, Diana Bagnoli con “Prima Comunione”, Mariano Siletti con “Serra Maggiore” e Marco Valle con “Mare Nostrum”. Protagonista dello Spazio Approfondimento è la fotografa e giornalista polacca Monika Bulaj con la mostra inedita “Broken Songlines”, un viaggio all’interno delle minoranze religiose e di come esse continuino a sopravvivere in alcune zone della terra.

Festival della Fotografia Etica: workshop e incontri

Alle mostre si affiancano i quattro seminari sulla fotografia dal titolo “Dal mito all’icona”, che si svolgeranno ogni sabato dalle 16 alle 17.30, le visite guidate alle mostre in compagnia degli autori, presentazioni di libri e incontri. Segnaliamo, in particolare, la visita guidata alla mostra “Broken Songlines” con Monika Bulaj, protagonista anche di una performance teatrale nell’ultimo fine settimana del festival.

Il programma completo può essere consultato sul sito www.festivaldellafotografiaetica.it

 

Festival di Fotografia Etica di Lodi: immersione del mondo della fotografia

FFE2018_sezione Uno Sguardo sul Mondo © Shah Marai

Il Festival di Fotografia Etica di Lodi

Le storiche e prestigiose sedi del centro storico di Lodi ospitano dallo scorso 6 ottobre, il Festival della Fotografia Etica, registrando una presenza record di oltre 7000 visitatori. Giunto alla sua nona edizione, il festival propone mostre di forte interesse internazionale, insieme workshop e dibattiti che indagano il rapporto che intercorre tra etica e fotografia.

Il Festival di Fotografia Etica di Lodi: il programma

La città è pronta per il terzo weekend consecutivo – sabato 20 e domenica 21 ottobre– immerso nel vasto mondo della fotografia. Segnaliamo un’importante incontro che si terrà sabato 20 presso la storica Biblioteca Comunale Laudense alle ore 17, dove, Denise Curti – direttore della rivista il Fotografo – presenterà il libro “Bolli sul filo. Come tutti più di tutti” del fotografo Leonello Bertolucci.
Il protagonista è Bolli, un ragazzo adolescente affetto dalla sindrome di Down, con la fortuna di aver esaudito uno dei suoi più grandi sogni: il circo. Grazie a sua madre, Marina Lia, è riuscito ad avere attorno a lui, un vero e proprio circo, con tanto di chapiteau rosa, spettacoli e pubblico. Battezzato con il suo stesso nome, Bolli Circus, oggi è anche diventato una Fondazione, che coinvolge scuole del suo territorio, organizza corsi legati alle arti circensi e fa opera di sensibilizzazione.
Non mancano di certo, nel fitto programma del terzo weekend, numerosi ed interessanti appuntamenti che si apriranno alle ore 10.00 di sabato 20, con le letture portfolio del Premio Voglino 2018 presso la Biblioteca Comunale Laudense. Alle ore 10.30, a Palazzo Barni, ci sarà una visita guidata alla mostra fotografica La valle delle ombre a cura di Camillo Pasquarelli. Successivamente, alle ore 11.30 sempre all’interno di Palazzo Barni, sarà il turno di Paula Bronstein che ci guiderà alla sua Apolidi, abbonati e indesiderati, la crisi dei Rohinava, Nel pomeriggio alle ore 14.30 inizierà il workshop Donne al fronte a cura di Frammenti di Fotografia presso la Biblioteca Comunale Laudense. Alle ore 15.00 sarà il momento di Carina for the Invisible of Los Angeles a cura di Sally Ryan per Care Harbor, presso gli spazi di Bipielle Arte. Sempre nel pomeriggio, alle 16.30 visita alla mostra fotografica Gli uomini dei cani a cura di Wu Jingli, a Palazzo Barni. Per concludere la prima giornata, alle 18.00, ci sarà l’Americana Mary Calvert che illustrerà al pubblico la sua esposizione La battaglia dall’interno: violenze sessuali nell’esercito americano, nell’ex Chiesa dell’Angelo.
Per chi non potrà essere presente sabato 20, la giornata di domenica 21, riproporrà gli stessi appuntamenti, a partire dalle letture portfolio del Premio Voglino 2018, alle ore 10, presso Biblioteca Comunale Laudense. Alle 11.30 Mary Calvert guiderà nuovamente alla sua La battaglia dall’interno: violenze sessuali nell’esercito americano, presso l’ex Chiesa dell’Angelo. Gli eventi pomeridiani inizieranno sempre alle 15 con la mostra di Camillo Pasquarelli. Alle 16.30 un nuovo appuntamento avrà luogo nella Biblioteca Comunale: incontro pubblico Etica e Fotografia, con Marco Brioni, Sempre allo stesso orario, sarà nuovamente il turno della mostra fotografica Apolidi abbandonati e indesiderati: la crisi dei Rohingya a cura di Paula Bronstein. Chiude la giornata alle 18 la mostra Caring for the invisible of Los Angeles a cura di Sally Ryan per Care Harbor, all’interno di Bipielle Arte.

 

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