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Fotografare l’autunno: gli animali selvatici

Fotografare animali selvatici

La stagione che stiamo vivendo è un momento di transizione per gli animali, che si preparano ad affrontare i mesi invernali e si affannano a mettere da parte il cibo. In autunno possiamo essere testimoni di spettacoli grandi e selvaggi, come l’accoppiamento dei cervi, ma anche andare in cerca di creature piccole e curiose. Non è difficile individuare gli scoiattoli, per esempio, e studiare preferenze e abitudini anche degli esemplari più timidi. Se disponiamo di un’area verde, poi, perché non allestire una vera stazione di ristoro per attirare soggetti con il loro cibo preferito? Per esempio, i tassi impazziscono per frutta secca e larve essiccate, che possiamo trovare nel più vicino pet shop. Per ritratti a piena inquadratura, avremo bisogno di lunghezze focali dai 300 mm in su, che ci assicureranno anche una ragionevole distanza di lavoro, per non spaventare gli animali. Ovviamente, uno zoom supertele, come un 150-600 mm, ci darà più margine di manovra e versatilità.

I Consigli di  JULES COX

Jules ha una passione per animali e natura, in particolare delle Isole britanniche e del Nord. Il suo progetto sui caprioli ha ricevuto due menzioni ai British Wildlife Photography Awards di quest’anno. Ecco i suoi consigli per “catturare” i cervidi. www.julescoxphotography.co.uk

  1. Studiare il soggetto. Ogni specie di cervide ha una storia naturale unica. Passare tempo sul campo e studiare le abitudini dei soggetti ci aiuterà a comprenderli e prevederne i comportamenti.
  2. Mantenere le distanze. Nella stagione degli amori, cervi e daini sono carichi di testosterone e possono diventare aggressivi. Mostriamo loro rispetto e lasciamo loro molto spazio.

  3. Guardare le previsioni. Una notte limpida e fredda e un’escursione termica giorno/notte intorno ai 10°C spesso conducono a mattine nebbiose, perfette per immagini ricche di atmosfera.

  4. Frequentare un parco. Fotografare i cervidi selvatici non è semplicissimo, e lo dice uno che non ha fatto altro negli ultimi cinque anni! Parchi e riserve offrono soggetti più accessibili e altrettanto belli e gratificanti.

  5. Divertirsi. La fotografia naturalistica dovrebbe essere un piacere: quest’autunno usciamo e godiamoci lo spettacolo della natura.

Boschi e foreste: le foglie cambiano colore. È il momento giusto per tirare fuori la reflex

Boschi e foreste: le foglie cambiano colore e si tingono di rosso

L’autunno è forse la stagione migliore per chi ama la fotografia naturalistica. I paesaggi, infatti, si mostrano nel loro massimo splendore, grazie alla morbidezza dorata della luce e alle ombre che si allungano presto regalando una fantastica tridimensionalità agli scatti. Nonostante ciò, non sempre è facile portare a casa gli scatti che si hanno in mente: ecco quindi che i consigli dei professionisti diventano preziosissimi.

Boschi e foreste: i consigli di Guy Edwardes

Una cupola d’oro “Monta un grandangolo. Sdraiati a terra, guarda in alto e porta al volto la tua fotocamera: che spettacolo! Non tenere troppo sospese le braccia, imposta un’apertura come f/11 e assicurati che i tronchi e tutte le chiome siano a fuoco. Componi in modo che qualche tronco parta dagli angoli del fotogramma e, se il cielo è blu, usa il polarizzatore per esaltarne i colori.”

Dettagli da non trascurare “In questo caso monta un teleobiettivo per far risaltare i dettagli, comprimendo i piani in prospettiva e migliorando il controllo della composizione. Cerca un punto di ripresa alto sopra un bosco, un lago o un villaggio da cui poter dominare il paesaggio. Se riuscirai a sfruttare le ore in cui il sole è ancora basso e la bruma si solleva, avrai grandi vantaggi nel produrre una scena suggestiva e affascinante, con pochi elementi di distrazione: se imposti una buona apertura (f/5.6-8), la nebbiolina nasconderà strade, case, piloni e lascerà respiro tra gli alberi.

Quando le foglie cadono “Puoi sperimentare ottiche con focali molto diverse per ottenere effetti differenti. Un pieno basculaggio delle lenti permette di catturare i tronchi come se fossero inclinati verso di noi. Cerca sempre di comporre escludendo aree di cielo troppo luminose. L’ideale è fotografare in giornate di cielo coperto. La nebbia, invece, regalerà alle tue immagini un’atmosfera quasi mistica!”

La magia dei riflessi “Puoi raddoppiare l’impatto dei colori autunnali fotografandoli riflessi in superfici d’acqua perfettamente calme. Non aver paura di centrare l’orizzonte – la simmetria che ne risulterà potrebbe essere efficace. Fotografa al mattino presto o verso la fine del giorno, quando il vento tende ad annullarsi. Se l’acqua si muove, monta un filtro ND e allunga i tempi di posa per ottenere il classico effetto ‘setoso’. In giornate di cielo coperto, componi escludendo il cielo.

 

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