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Fotografia e Social

Fotografia & social: siamo autorizzati a postare immagini sul nostro account?

In questo numero, ci occupiamo di una pratica molto comune, ossia il caricamento online di proprie immagini da parte delle celebrities, immagini che viaggiano alla velocità della luce nella Rete e che qui prendiamo come spunto per commentare alcuni casi famosi. Il primo riguarda una celebre modella statunitense, vincitrice di premi e nota per aver sfilato per i più importanti stilisti mondiali. La bella e giovane modella, come tutti i suoi coetanei tecnologici, gestisce il proprio account sui social media, posta fotografie di se stessa e ha un seguito di 44 milioni di follower collegati da ogni parte del mondo. Modella e influencer, diremmo. Ma un giorno, dopo aver postato una propria immagine, si trova chiamata in causa per violazione di copyright

Fotografia & social: violazione del copyright

Il fotografo di una nota agenzia fotografica aveva scattato una fotografia della modella, per la strada, sorridente verso l’obiettivo. Il giorno successivo allo scatto, la modella – che ha sostenuto di aver trovato la foto online – ha postato sul proprio account la fotografia realizzata dal fotografo. L’agenzia che lo rappresenta, considerando che si trattava di una violazione di copyright, ha citato in giudizio la donna avanti la Corte di New York. Secondo l’agenzia, infatti, la modella avrebbe postato l’immagine ai suoi 44 milioni di seguaci senza il permesso o il consenso dell’agenzia, e così facendo avrebbe violato i diritti esclusivi di riproduzione e distribuzione di quest’ultima…..

A cura dell’Avvocato
CRISTINA MANASSE

L’articolo completo sul nuovo numero di Photo Professional, in edicola e online cliccando qui 

È ancora fotografia? Le immagini al tempo del web e dei social. Editoriale di Denis Curti

Un convegno a Mestre per tentare di ridefinire il lessico delle immagini e approcciare nuove linee di ricerca. La fotografia ha subito profondi cambiamenti. Il passaggio dall’analogico al digitale è stata l’occasione per riscrivere un nuovo vocabolario visivo e progettuale. L’enorme quantità di immagini prodotte e condivise ci obbliga a produrre nuove riflessioni e ad assumere nuove consapevolezze. La ricchezza e l’intelligenza presente nel web è spesso il motore di innovazioni e nuove partenze. La giornata di studio è dedicata a queste riflessioni e, nei fatti, è un invito all’approfondimento. Chi si occupa di progettazione culturale e artistica deve dotarsi di strumenti di comprensione e cercare sempre nuove chiavi di lettura. Oggi, le fotografie si muovono. Alcune si animano sul display. Alcune partono e vanno lontano. Alcune cambiano contenuto e forma. Sono ancora fotografie? Nell’era della sua vera riproducibilità tecnica, l’era della sua condivisione ubiqua, simultanea, orizzontale e disseminata, la fotografia non è più quella cosa che per un secolo e mezzo la parola ha significato. Che cosa è dunque oggi una fotografia?  Fuori da stereotipi, tecnolatrie, tecnofobie, ansie e scomuniche, questa giornata di studio si propone come una tappa di verifica e rilancio di una discussione che deve ancora proseguire. Se ne parlerà a Mestre il 25 maggio 2019, a M9 Museum in occasione della mostra: L’Italia dei fotografi. Ventiquattro storie d’autore con il sottoscritto, Michele Smargiassi (coautore di questo breve pezzo e coordinatore del panel di discussione), Stefano Mirti, Giovanni Pelloso, Ilaria Barbotti, Attilio Lauria, Anna Acquistapace e molti altri esperti del linguaggio fotografico, del web e dei social. Partecipazione libera fino a esaurimento posti.

 

Questo e molto altro sul nuovo numero de Il Fotografo, in edicola e disponibile online cliccando qui 

Per informazioni www.m9museum.org 
www.ilfotografo.it.

 

Fotografia e Social: il diritto d'autore

Il diritto d’autore per le foto sui social

A molti di voi sarà capitato di trovare pubblicata sui social una bellissima foto di un utente che non conoscete. La tentazione di ricondividere quello scatto è alta, ma vi chiedete se tale foto è coperta dal diritto d’autore. La Giurisprudenza susseguitasi negli ultimi anni ha cercato di rispondere a questo quesito.

Innanzitutto bisogna chiedersi se una persona che posta una sua immagine sulla propria bacheca Facebook, cede i diritti di pubblicazione a Facebook, e di conseguenza l’opera diventa di pubblico dominio. E ancora se è necessario mettere una protezione all’immagine ( Per esempio l’espressa indicazione Diritti Riservati).  Orbene la risposta che da la Giurisprudenza è negativa; la pubblicazione di una fotografia sulla pagina personale Facebook fa presumere, in assenza di prove contrarie, la titolarità dello scatto.
Di conseguenza, postare le fotografie sulla propria pagina Facebook o Instagram non comporta la cessione dei diritti d’autore: in caso di utilizzo non autorizzato da parte di terzi è possibile chiedere il risarcimento del danno patrimoniale e morale per violazione del diritto d’autore.
E difatti, quando si pubblica sui social una fotografia si attua una cessione della stessa solo nei confronti della piattaforma social.

In definitiva l’opera non è di dominio pubblico e resta di proprietà del titolare che ne conserva i diritti d’autore fino a 70 anni dopo la propria morte. 
Un secondo aspetto riguarda la dimostrazione della titolarità della fotografia: non sono necessarie registrazioni o particolari formalità in tale senso essendo sufficiente poter dimostrare l’anteriorità della propria opera: si deve riuscire a dimostrare, tra due opere identiche, di aver creato per primo il contenuto.

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