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ELISABETH BIONDI: Workshop #2 photo editor a Lecce | LO.FT

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Elisabeth Biondi è stata Visuals Editor del The New Yorker per 15 anni fino a quando ha lasciato la redazione nel 2011 per lavorare come curatrice indipendente, scrittrice e insegnante.
E’ stata una consulente di fotografia per la rivista Stern, uno dei più grandi newsweeklies della Germania.

E’ stata membro di giuria per il World Press Photography Awards e il Sony World Photography Awards, oltre ad aver preso parte a numerose giurie nazionali e internazionali di fotografia e di letture portfolio. È consulente senior per le Tesi di livello avanzato presso SVA Graduate School di New York.

Nata e cresciuta in Germania, Elisabeth ha iniziato a lavorare con i fotografi per la rivista Geo, versione più contemporanea del National Geographic, lanciata negli Stati Uniti. La rivista ha vinto molti premi per la fotografia e il design.
Successivamente ha iniziato a lavorare per Vanity Fair, e come direttore della sezione di fotografia, si è concentrata sulla ritrattistica vivace e divertente, aspetto diventato poi importante per il successo della rivista.
Dopo sette anni di Vanity Fair, Elisabeth ritorna in Germania a lavorare per Stern.


 

GIORNO I – 1/04/2016
Elisabeth Biondi presenterà il suo lavoro nelle redazioni dei magazine con cui ha collaborato.
Saranno poi gli studenti a presentarsi e a descrivere il proprio progetto fotografico. Ciascuno sarà invitato a parlare, inoltre, delle proprie esperienze e del coinvolgimento nel campo della fotografia, cosa li ha spinti a partecipare al workshop e quali sono le aspettative rispetto al laboratorio.


GIORNO II – 2/04/2016
Verranno analizzati i singoli progetti dei partecipanti ed Elisabeth editerà ogni lavoro, motivando, naturalmente, le scelte prese. Gli studenti saranno invitati a partecipare attivamente alla fase di editing.



GIORNO III – 3/04/2016
Verrà analizzato il mercato fotografico e si cercherà di capire quali sono le dinamiche di fruizione e diffusione commerciale di un progetto fotografico: riviste, gallerie, blog, siti web, e premi.
Ogni partecipante sarà in grado di identificare quali siano i passi da compiere per raggiungere l’obiettivo prefissato.


MATERIALE RICHIESTO
-Il portfolio dei lavori che si vorranno sottoporre alla photoeditor (saranno accettati file digitali, fotografie stampate e book dummy ). È consigliabile portare una selezione ampia deile fotografie che compongono il progetto (consigliamo di organizzare le immagini in due cartelle: A prima scelta, B seconda scelta).
-Una breve descrizione del progetto
-Un pc e un hard disk esterno.
-Un adattatore internazionale se si dispone di più dispositivi da caricare

INFORMAZIONI
– durata: 3 giorni
– date: da venerdì 1 aprile a domenica 3 aprile 2016
– orari: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
– dove: presso gli spazi di LO.FT – Locali Fotografici in Via Simini, 6/8, Lecce

N.B.: Il workshop è aperto a un massimo di 10 studenti di tutte le età e di ogni provenienza, ai fotografi professionisti e amatori, studenti e entusiasti. Alla fine del workshop, ogni studente riceverà un attestato di partecipazione firmato da Elisabeth Biondi.
Il workshop sarà in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano grazie alla presenza di un traduttore durante le lezioni.

Contatti: localifotografici@gmail.com e photo.nystories@gmail.com

MIA PHOTO FAIR, torna a Milano la fiera della fotografia dal 29 aprile al 2 maggio

Milano, The Mall – Porta Nuova Varesine | Dal 28 aprile al 2 maggio 2016

MIA PHOTO FAIR

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Torna con la sua sesta edizione la fiera della fotografia d’arte diretta
da Fabio Castelli e Lorenza Castelli

Press preview giovedì 28 aprile ore 11.30

80 gallerie con 230 artisti provenienti da dodici diverse nazioni del mondo, 20 artisti indipendenti e 15 editori specializzati: questi i numeri della sesta edizione di MIA Photo Fair, la fiera dedicata alla fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli, in programma a The Mall, centro polifunzionale nel quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano, da giovedì 28 aprile, giornata di inaugurazione a inviti, a lunedì 2 maggio 2016.

MIA Photo Fair, col patrocinio della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano, può contare sul contributo dei main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e Lavazza  e dello Sponsor Eberhard & Co.

Forte del successo ottenuto nel 2015 (con oltre 22.000 visitatori), MIA Photo Fair sceglie di prolungare il proprio periodo di apertura, accogliendo il pubblico dal giovedì e proseguendo fino al lunedì. Confermato il format canonico della fiera, che alla partecipazione delle gallerie – libere di esporre collettive o progetti monografici – associa Proposta MIA, con una selezione di fotografi che presentano il proprio lavoro individualmente.

PREMI

PREMIO BNL Gruppo BNP Paribas – Si rinnova per il quinto anno consecutivo il rapporto tra MIA Photo Fair e BNL Gruppo BNP Paribas, main Sponsor della manifestazione. Viene quindi istituito, anche per il 2016, il Premio BNL Gruppo BNP Paribas, assegnato da una giuria qualificata ai fotografi che prendono parte alla fiera esponendo con le proprie gallerie di riferimento. Le opere finaliste verranno pubblicate su bnl_cultura, l’account Instagram di BNL dedicato all’arte e alla fotografia. L’opera vincitrice entrerà a far parte del patrimonio artistico della Banca,  che ad oggi conta oltre 5.000 opere.

PREMIO ARCHIVI “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” sostenuto da Eberhard & Co. – Dopo l’edizione speciale dell’anno passato, che affrontando l’esperienza di Giuseppe Pellizza da Volpedo aveva interrotto il filo cronologico avviato con l’indagine sugli Anni Cinquanta prima e Sessanta poi, riprende il proprio corso naturale il Premio Archivi “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” , ideato con la collaborazione di  Io Donna  e  supportato dalla Maison svizzera di orologeria che da quattro anni sostiene il progetto. L’iniziativa, vero e proprio unicum nel panorama italiano,  promuove la riscoperta e la tutela dei fondi che documentano l’attività dei grandi fotografi italiani, contribuendo a preservarne e diffonderne la memoria. L’edizione 2016 si rivolge agli Anni Settanta, momento fondamentale per l’imporsi di correnti di pensiero che avrebbero segnato in modo decisivo il modo di fare informazione attraverso l’immagine.

PREMIO Massimo Gatti – MIA Photo Fair istituisce insieme alla galleria Glauco Cavaciuti Arte di Milano la prima edizione di un premio intitolato alla memoria di Massimo Gatti, fotografo scomparso nello scorso mese di novembre. All’artista che verrà ritenuto più meritevole tra quelli partecipanti alla sezione Proposta MIA verranno offerti un premio in denaro e l’allestimento di una personale negli spazi della stessa galleria Cavaciuti.

PROGRAMMA CULTURALE
Arricchisce l’appuntamento con MIA Photo Fair un fitto programma di talk e dibattiti che affrontano i temi di maggiore attualità tra i tanti che coinvolgono il mondo della fotografia.  Tra questi l’incontro, realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, dedicato alla forza dell’immagine come linguaggio per raccontare il fenomeno dei processi migratori che stanno cambiando l’Europa. Un processo affrontato attraverso il lavoro di artisti e reporter come Liu Bolin, Massimo Sestini, Fabio Bucciarelli, Silvia Camporesi e Corrado Levi.

La quinta edizione di MIA Photo Fair nel consueto focus dedicato al collezionismo, presenta tre appuntamenti speciali a cura di Sabrina Donadel, che nelle giornate di venerdì, sabato e domenica incontrerà  tre coppie di collezionisti, compagni nella vita e uniti dalla passione per la fotografia: Pier Luigi e Natalina Remotti, Giovanni e Anna Rosa Cotroneo, Gaetano e Barbara Maccaferri.

L’area talk dove ha luogo il programma culturale è oggetto di uno speciale progetto allestitivo, ideato e realizzato grazie all’intervento di un gruppo di giovani talenti creativi coordinati dall’Institute for Production of Wonder insieme a Cassina, sotto la guida della direzione creativa di Patricia Urquiola

PROGETTI SPECIALI

LAVAZZA dedicherà lo spazio del proprio Caffè Artistico a una mostra di preziose opere fotografiche provenienti dall’Archivio Mario De Biasi, un tributo a uno dei più grandi interpreti del fotoreportage giornalistico a livello internazionale. La selezione delle immagini, curata da Enrica Viganò, membro del Comitato Scientifico di MIA Photo Fair, e da Silvia De Biasi, responsabile dell’Archivio Mario De Biasi, raccoglie scatti che illustrano situazioni diverse e lontane tra loro, all’interno dei quali il rito del caffè è sempre protagonista.

36 immagini che raffigurano figure di spicco, celebrità, scrittori, musicisti, attori, persone comuni in luoghi differenti, dai locali alla moda di New York all’Australia da Milano all’Iran.

Un omaggio all’energia che questa bevanda infonde a tutte le latitudini.

MIA Photo Fair ospita il progetto espositivo realizzato da Luca Gilli, vincitore del Premio BNL Gruppo BNP Paribas nel 2014, per ICE Yachts, azienda di cantieristica navale leader nel campo della vela che sviluppa programmi speciali legati all’uso delle nuove tecnologie. Attraverso il suo obiettivo, Gilli racconta le diverse fasi della nascita di un’imbarcazione di ultima generazione, trovando il punto di incontro tra il sapere di una artigianalità antica e le più avveniristiche soluzioni rese possibili dalla contemporaneità.

CODICE MIA

MIA Photo Fair conferma la sua visione orientata al futuro proseguendo l’esperienza di CODICE MIA, ideato da Enrica Viganò come originale forma di portfolio review. Una selezione di artisti scelti dalla fiera stessa avranno l’opportunità di discutere il proprio lavoro con un panel di collezionisti, curatori, art advisor italiani e stranieri:
Pedro Barbosa, collezionista – Saõ Paulo, Brasile

Peter Coeln, collezionista – Vienna, Austria

Elaine Goldman, collezionista – New York, USA

Jim Grover, collezionista – Londra, Gran Bretagna

Charles Jing, collezionista – Atlanta, USA

Annamaria e Antonio Maccaferri, collezionisti – Bologna, Italia

Massimo Perazzo, collezionista – Milano, Italia

Nissan Perez, art advisor e curatore – Tel Aviv, Israel

Jeff Rosenheim, curatore responsabile della collezione di Fotografia del Metropolitan Museum of Art – New York, USA

Maria Sukkar, collezionista – Londra, Gran Bretagna

 

Tra tutti gli artisti che parteciperanno alle sessioni di confronto e discussione ne verrà scelto uno, premiato con la possibilità di esporre il proprio lavoro nella sezione Proposta MIA dell’edizione 2017.

Milano, febbraio 2016

MIA Photo Fair 2016

The Mall – Milano Porta Nuova

P.zza Lina Bo Bardi

29 aprile – 2 maggio

 

Informazioni

Segreteria Organizzativa MIA Photo Fair

Via San Vincenzo 22 – 20123 Milano

Tel. / Fax +39.0283241412

 

Ufficio Stampa

CLP Relazioni Pubbliche – Francesco Sala, tel. 02.36755700; francesco.sala@clponline.it

Oliviero Toscani si racconta in un documentario

Chi è Oliviero Toscani? Sicuramente il fotografo italiano più discusso, il più amato e il più odiato.

Denis Curti in un’intervista apparsa su IL FOTOGRAFO lo ha definito “…un fiume in piena e come l’acqua non è mai spigoloso. Piuttosto è fluido e generoso, accogliente. Polemico per ruolo, ma in modo divertente.
Insomma è uno che cerca e accetta le sfide. Non teme il confronto e i nemici non esistono: solo avversari.
Resta il fatto che qualsiasi cosa (foto) faccia o dica è destinata a finire in polemica”.
Andiamo a scoprire il suo lavoro, i retroscena e i suoi pensieri in questo video documentario prodotto da Sky Arte.

Helmut Newton a Venezia – Casa dei Tre Oci

Bergstrom over Paris, 1976 © Helmut Newton Estate

HELMUT NEWTON

WHITE WOMEN – SLEEPLESS NIGHTS – BIG NUDES

TRE OCI – VENEZIA dal 07.04 al 07.08.2016

La Casa dei Tre Oci, un progetto di Fondazione di Venezia, condotto in partnership con Civita Tre Venezie, con questa mostra conferma il proprio ruolo nel panorama della cultura artistica e della fotografia in particolare, con i propri spazi esclusivamente dedicati alla fotografia.

Dal 7 aprile al 7 agosto 2016, la mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes presenta, per la prima volta a Venezia, oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti, organizzata da Civita Tre Venezie in collaborazione con la Helmut Newton Foundation, è frutto di un progetto, nato nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del grande fotografo.

La rassegna raccoglie le immagini di White Women, Sleepless Nights e Big Nudes, i primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni ‘70, volumi oggi considerati leggendari e gli unici curati dallo stesso Newton.

Nel selezionare le fotografie, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti compiuti per committenza con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore interpretare.

White Women

In White Women, pubblicato nel 1976, Newton sceglie 81 immagini (42 a colori e 39 in bianco e nero), introducendo per la prima volta il nudo e l’erotismo nella fotografia di moda. In bilico tra arte e moda, gli scatti sono per lo più nudi femminili, attraverso i quali presentava la moda contemporanea. Queste visioni trovano origine nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya, conservati al Prado di Madrid.

La provocazione lanciata da Newton con l’introduzione di una nudità radicale nella fotografia di moda è stata poi seguita da molti altri fotografi e registi e rimarrà simbolo della sua personale produzione artistica.

Sleepless Nights

Sono ancora le donne, i loro corpi e gli abiti, i protagonisti di Sleepless Nights, pubblicato nel 1978. In questo caso, però, Newton si avvia a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage quasi da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie 69 fotografie (31 a colori e 38 in bianco e nero) realizzate per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

I soggetti, generalmente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici, donne bardate con selle in cuoio, nonché manichini per lo più amorosamente allacciati a veri esseri umani, vengono colti sistematicamente fuori dallo studio, spesso in atteggiamenti provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale.

Big Nudes

Con questo volume del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista nella storia dell’immagine del secondo Novecento.

I 39 scatti in bianco e nero di Big Nudes inaugurano una nuova dimensione della fotografia umana: quella delle gigantografie che, da questo momento, entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.

Nell’autobiografia dell’artista pubblicata nel 2004, Newton spiega come i nudi a figura intera ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, da cui ha prodotto le stampe a grandezza naturale di Big Nudes, gli fossero stati ispirati dai manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF (Rote Armee Fraktion).


INFO

Sede

Casa dei Tre Oci

Fondamenta delle Zitelle, 43
30133 Giudecca – Venezia

Vaporetto

Fermata Zitelle

Da piazzale Roma e dalla Ferrovia linea 4.1 – 2

Da San Zaccaria linea 2 – 4.2

Orari

Tutti i giorni 10– 19; chiuso martedì
tel. +39 041 24 12 332
info@treoci.org
www.treoci.org

Santu Mofokeng vince il Premio Fondazione Modena

È il fotografo sudafricano Santu Mofokeng a vincere il Premio Internazionale per la Fotografia 2016 promosso da Fondazione Fotografia Modena e Sky Arte in collaborazione con UniCredit. Mofokeng ha 60 anni e viene da Johannesburg; con la sua ricerca sulla realtà sudafricana dall’Apratheid a oggi ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo della cultura legata all’immagine contemporanea e alle sue molteplici declinazioni.

© Santu Mofokeng, dalla serie Landscapes
© Santu Mofokeng, dalla serie Landscapes

Il premio in denaro è di crica 70 mila euro.

Per la categoria Premio Fotografia italiana under 40 è Alessio Zemoz (1985) a vincere, con il suo lavoro di ricerca sui paesaggi abbandonati della Valle d’Aosta.

© Alessio Zemoz - Lo Vaco:Il Vuoto
© Alessio Zemoz – Lo Vaco:Il Vuoto

Le mostre personali dei vincitori saranno aperte fino all’8 maggio al Foro Boario (Modena).

Info: www.fondazionefotografia.org

Aleksandr Rodchenko a Lugano

Attraverso oltre trecento opere tra fotografie, fotomontaggi, collage, stampe offset e costruzioni spaziali, il Museo d’arte della Svizzera italiana documenta con la mostra Aleksandr Rodčenko, in programma fino all’8 maggio 2016 nella sede del LAC a Lugano, la carriera di uno dei maggiori esponenti dell’avanguardia russa e degli artisti più influenti del ventesimo secolo.

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© Rodchenko, Girl with a Leica, 1934

Le opere in mostra sono state selezionate da Ol’ga Sviblova, fra le massime esperte di fotografia e d’arte delle avanguardie sovietiche, direttrice della Moscow House of Photography/Multimedia Art Museum e curatrice del Padiglione Russo alla Biennale di Venezia del 2007 e 2009.

L’avanguardia russa ha rappresentato un fenomeno unico nel Novecento. La sorprendente energia creativa espressa dai suoi esponenti alimenta ancora oggi i movimenti artistici contemporanei, trovando riflesso anche nelle più recenti forme di grafica e design. Aleksandr Rodčenko (1891– 1956) è stato uno dei principali generatori di idee di quella stagione straordinaria, incarnandone lo spirito. Pittura, design, teatro, cinema, tipografia, fotografia, sono i campi a cui Rodčenko applicò il proprio talento, trasformandoli radicalmente e aprendoli a nuovi percorsi di sviluppo. I primi anni Venti, in particolare, rappresentarono “un’età intermedia” in cui, anche se per breve tempo, sperimentazione artistica e sociale coincisero. Il carattere interdisciplinare dell’opera di Rodčenko è documentato in mostra dalle collaborazioni con altri artisti, letterati, intellettuali – come l’amico poeta Vladimir Majakovskij, i registi Sergej Ejzenstein, Dziga Vertov, gli scrittori Osip Brik e Sergej Tret’jakov – ma anche dalle illustrazioni per libri, riviste, manifesti pubblicitari e di propaganda.

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© Rodchenko, Girls with Kerchiefs, 1935

La grafica e il fotomontaggio
Rodčenko guardò alle avanguardie dell’epoca e da esse attinse i principi per l’elaborazione di un’estetica del tutto nuova. I fotomontaggi e i manifesti da lui creati fanno tesoro dell’esperienza dei collage cubofuturisti in cui si combinano testo e immagine fotografica, la semplicità dell’astrazione geometrica e l’espressionismo del cinema d’avanguardia. Questi spunti concorrono a immagini in cui i principi delle diverse correnti artistiche permettono di ottenere la massima efficacia comunicativa. Le immagini pubblicitarie o di propaganda ideate dall’artista ci stupiscono ancora oggi e le forme espressive da lui sperimentate rimangono tuttora di grande attualità.

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© Rodchenko, Column of the Dynamo Sports Society, 1932

La fotografia
Proprio l’interesse per il fotomontaggio condusse Rodčenko, nel 1924, alla fotografia e, più precisamente, a un’idea di fotografia del tutto nuova: non sostenuta dal desiderio di documentare la realtà in modo distaccato, ma tesa a sottolinearne il carattere emotivo, dinamico, vitale. Il ruolo del fotografo e della macchina fotografica venivano in tal modo radicalmente ripensati. Il nuovo approccio sperimentato dall’artista si diffuse rapidamente e venne ripreso non solo dagli allievi e dai colleghi che ne condividevano gli obiettivi, ma persino da avversari politici ed estetici. Il “metodo Rodčenko” è caratterizzato dalla composizione diagonale, da scorci e punti di ripresa insoliti, dal basso verso l’alto e viceversa, dall’ingrandimento di dettagli che mettono in luce aspetti della realtà industriale: dalla produzione in serie alle nuove forme create dalla tecnologia.
Nell’esposizione di Lugano la nuova visione fotografica di Rodčenko trova espressione nelle serie dedicate alla città di Mosca del primo ventennio del Novecento, all’architettura, alle attività ginniche e parate sportive, ai prodotti dell’industria e al lavoro, ma anche nelle fotografie di stampo giornalistico che negli anni Trenta celebrano le imprese del regime stalinista. Nelle immagini della capitale sovietica si manifesta il desiderio di sottolineare la modernità e vitalità della città all’indomani della Rivoluzione d’ottobre; le fotografie dedicate a ginnasti e alle parate raffigurano gli uomini e le donne che incarnano lo spirito dei nuovi tempi. Nei loro gesti atletici, nella sincronia dei movimenti si manifestano spirito dinamico e una nuova coesione sociale. I prodotti dell’industria sono rappresentati così da esaltarne l’uniformità e la serialità apparentemente infinita, espressione di una nuova epoca tecnologica e di nuove prospettive di benessere.

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© Rodchenko, Stairs, 1930

Negli scatti dedicati alla costruzione del canale tra il Mar Baltico e il Mar Bianco, benché realizzati con l’intento di celebrare una grande impresa ingegneristica (essi erano destinati infatti alla pubblicazione internazionale “URSS in costruzione”), traspare l’aspetto sinistro di un’impresa che si rivelerà tanto inutile quanto costosa in termini umani.

L’opera fotografica dell’artista non si esaurisce quindi in espedienti formali. Uno spirito romantico e utopico detta le sue scelte estetiche. L’artista manifesta la propria fiducia nella possibilità di una trasfigurazione positiva del genere umano e del mondo. Le serie fotografiche realizzate negli anni Venti possono essere lette come illustrazioni di una realtà e di una vita che i principi del costruttivismo avevano contribuito a rivoluzionare.

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© Rodchenko, Lily Brik, 1924

 

Costruzioni spaziali
Completano il percorso espositivo tre Costruzioni spaziali: sculture aeree ideate fra 1920 e 1921, fra le prime espressioni dell’estetica costruttivista. Si tratta infatti di oggetti ottenuti attraverso l’applicazione di un principio compositivo essenziale; ogni scultura si compone di sagome geometriche, ovali, esagoni, quadrati, progressivamente più piccoli, ritagliate da uno stesso foglio di metallo o di compensato. Tali opere mettono in luce un ulteriore aspetto della creatività di Rodčenko e riflettono il desiderio di applicare anche all’arte l’essenzialità e la ripetitività dei principi alla base della produzione industriale.

Catalogo

La mostra è accompagnata da un catalogo (ed. Skira) comprendente circa 250 immagini, i testi della curatrice Ol’ga Sviblova, di Varvara Rodčenko, figlia dell’artista, del nipote Aleksandr Lavrent’ev, e da uno scritto dello stesso Rodčenko.


 

Informazioni

Sede
LAC Lugano Arte e Cultura
Piazza Bernardino Luini 6, 6901 Lugano

+41 (0)58 866 4230

info@masilugano.ch

www.masilugano.ch

Affordable Art Fair – Photography Day

Photography day – Venerdì 18 Marzo

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Vi aspettiamo in fiera per la giornata dedicata alla fotografia!

In collaborazione con IL FOTOGRAFO e a cura di Denis Curti, tante attività pensate per approfondire alcuni aspetti sul mondo della fotografia, per esperti, fotografi, amatori, collezionisti, ma anche semplici curiosi.

Dalle 14. Lettura portfolio
Talent scouting di giovani fotografi con Denis Curti, Francesca Marani, Giada Storelli. Su prenotazione (accedi alla pagina di registrazione)

Ore 16. Young Talents 
Intervista ad uno dei giovani artisti selezionati tramite il bando Young Talents supported by Warsteiner alla scoperta dello spirito #doitright

Ore 17. Lezioni di Storia dell’arte per Tutti
Denis Curti e “L’ambiguità della fotografia”.

Ore 18. “I segreti della stampa fine-art”
Talk con Giovanni Pelloso e Roberto Bernè.

Ore 19. Workshop ”La fotografia istantanea”
Con Maurizio Galimberti.


Inoltre, continua anche quest’anno il progetto Facce da Blogger con Elena Datrino, in collaborazione con Galleria Vittoria e Warsteiner.
Passate nello spazio Warsteiner per assistere ad un’intera giornata di shooting fotografici che daranno un volto ai blogger più seguiti.

Vuoi sapere che altro succede in fiera? Consulta il programma completo »

Workshop: ritorno al passato – DCM 163

DCM 163 è in edicola!

Ecco un’anteprima del nostro workshop RITORNO AL PASSATO.

Effetti speciali analogici a partire da uno scatto realizzato in digitale: riscopriamo la vecchia tecnica della cianotipia.

Sei già abbonato a Digital Camera? Puoi farlo subito cliccando qui! Ti aspettiamo anche in tutte le edicole, resta aggiornato sul mondo digitale!

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Tecnica di ripresa – Photo Professional 76

SPECIALE FLASH!

Sul numero 76 di Photo Professional, ora in edicola, siamo andati ad analizzare i segreti del flash nel nostro servizio sulla TECNICA DI RIPRESA.

Come è andata? Scoprilo in edicola o abbonati subito a Photo Professional qui!

Ecco una piccola anteprima dell’articolo, LUCE LAMPO CREATIVA:

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Steve McCurry si racconta – Le storie dietro le fotografie

Steve McCurry. Le storie dietro le fotografie” offre uno sguardo inedito sul lavoro del celebre fotoreporter americano.

14 fotoreportage, realizzati in tutto il mondo nel corso della sua lunga carriera, scandiscono il ritmo di questo volume: ogni storia è illustrata con appunti, immagini, ricordi e circa 120 tavole fotografiche con i lavori più significativi. Accanto alle foto, un vasto archivio formato da materiali non fotografici, molti dei quali inediti: oggetti, diari, documenti, come articoli di giornale, mappe, i lasciapassare iracheni per la stampa. Un affascinante libro fotografico, ma anche storico edito da Electa e Phaidon, che spiega i contesti sociali e storico-politici in cui ciascun reportage è stato realizzato.

Continuano le promozioni Canon pensate per soddisfare ogni esigenza!

Sei un amante della fotografia, sei un utente evoluto, sei un professionista? 
Scegli l’iniziativa giusta per te e approfitta dei vantaggi offerti da Canon per effettuare acquisti su una vasta gamma di obiettivi, flash, fotocamere reflex, compatte e mirrorless.

Dai valore al tuo usato” – La promozione che ti permette di rottamare una vecchia fotocamera, una videocamera o uno smartphone – anche se non funzionano più! – e ottenere un rimborso fino a €300 sull’acquisto di una nuova fotocamera reflex, compatta o mirrorless tra quelle selezionate. Sul sito dedicato, trovi tutti i dettagli e le modalità di partecipazione.
L’iniziativa è valida fino al 2 maggio 2016 per i seguenti prodotti:

MODELLO
Valore Rimborso
iva compresa
EOS 5DS
€                   300,00
EOS 5DSR
€                   300,00
EOS 5D MK III
€                   300,00
EOS 7D MK II
€                   150,00
EOS 6D
€                   150,00
PowerShot G3 X
€                     50,00
PowerShot G5 X
€                     40,00
EOS M3
€                     50,00

“Realizza il tuo ritratto migliore” – Usi già con soddisfazione la tua fotocamera preferita Canon e il ritratto è la tua passione? Grazie a questa nuova iniziativa, Canon offre la possibilità di ottenere un rimborso, fino a € 200, sull’acquisto di un obiettivo o un flash, a scelta tra quelli inclusi nella promozione.

Partecipare all’iniziativa è davvero molto semplice. Si accede direttamente al sito dedicato e si effettuano tre soli passaggi: scelta del prodotto, modalità di acquisto (online o presso il riveditore di fiducia) e richiesta di rimborso compilando l’apposito modulo. 
Periodo di validità della promozione: per avere diritto al rimborso, l’acquisto di uno dei seguenti prodotti dovrà essere effettuato entro il 2 maggio 2016:
 

MODELLO
Valore Rimborso
iva compresa
EF 24 mm f/2.8 IS USM
 €                  60,00
EF 35 mm f/2 IS USM  
 €                  60,00 
EF 50 mm f/1.4 USM
 €                  50,00 
EF 85 mm f/1.8 USM
 €                  50,00 
EF 100 mm f/2.8 Macro USM  
 €                  60,00 
EF 24 mm f/1.4L II USM  
 €                200,00 
EF 35 mm f/1.4 L II USM  
 €                200,00 
EF 50 mm f/1.2L USM
 €                150,00 
EF 85 mm f/1.2L II USM  
 €                200,00 
EF 100 mm f/2.8L Macro IS USM  
 €                100,00 
Speedlite 600EX-RT
 €                100,00 
Speedlite Transmitter ST-E3-RT 
 €                  50,00
0 0,00
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