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CORSO DI FOTOGRAFIA AVANZATO

Sta per cominciare il Corso di Fotografia AVANZATO, solo per veri professionisti!
Matteo Macchiavello, affermato fotografo ritrattista, ti aspetta dal 23 marzo per 9 incontri + 1 workshop di chiusura.
Ci sono ancora pochissimi posti disponibili, assicurateli cliccando su www.spreafotografia.it/accademia o chiamando al numero 0292432352

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TEMI DEL CORSO

Introduzione al Corso

  • – verifica livello tecnico corsisti

    – breve riepilogo delle principali nozioni di fotografia base ( la reflex, il sensore, l’otturatore, l’accoppiata tempi/diaframmi anche in relazione agli ISO scelti, gli obiettivi, la messa a fuoco, l’esposimetro, l’esposizione.)

Le Sorgenti Luminose

  • – naturali e artificiali
    – le luci continue ( tungsteno, fluorescenza, a scarica, a led)
    – flash (monotorce, generatori,strip light, ring light)
    – modificatori di luce ed effetti (parabole, bank,ombrelli e modificatorei speciali)

Scegliere e usare le Luci

  • – uso di una sola luce sul set
    – uso di due luci
    – uso di più luci
    – luci frontali, parallele, luci incrociate, laterali, controluce
    – misurazione e regolazione di più punti luce
    – luce mista ( misurazione e regolazione di sorgenti luminose di diversa natura)
    – lavoro in open-flash

Fotografare in studio:Il Ritratto

  • – dalla pittura del 1400 a Bacon
    – uso di luci continue e flash
    – principali schemi luce
    – cenni di post produzione

Composizione, filtri e qualità della luce ambiente

  • – i filtri: nd, pola,degradanti
    – esempi pratici di utilizzo
    – composizione e strategie per rendere un’immagine interessante
    – qualità della luce naturale

Fotografare in studio: la moda

  • – le foto di moda dal 1920 a oggi
    – uso di luci continue e flash
    – principali schemi luce
    – cenni di post produzione

Fotografare in studio: lo still-life

  • – analisi delle nature morte in pittura dal XVII secolo a Morandi
    – analisi delle foto di still-life, tecniche e composizione
    – uso di luci continue e flash
    – principali schemi luce per oggetti opachi/lucidi/riflettenti e trasparenti

Scattare in location

  • – analisi dei grandi illustratori americani
    – i grandi fotografi
    – ritratto e moda in location
    – uso di luci continue e flash
    – uso dei flash sulla location
    – luce flash mischiata a luce ambiente
    – concetto del “Less is more”

Fotografare in studio: il nudo

  • – analisi del nudo in pittura, dal’arte sacra a Philip Pearlstein
    – il nudo in fotografia dagli anni ’60 a oggi
    – uso di luci continue e flash
    – principali schemi luce
    – rapporto con la modella ( atteggiamento e comportamento sul set)
    – cenni di post-produzione

Servizio fotografico su commissione di una rivista ( es. Nphotography)

  • – dalle richieste del committente alla consegna del materiale
    – progettazione, uso delle references e dei layout, ingombri, dialogo con Art Director, organizzazione
    troupe ( modella, make up artist, fashion stylist)
    – scelta delle luci, progetto del set e allestimento
    – prove tecniche

Realizzazione servizio fotografico preparato durante la lezione n.9

  • – Le foto più belle saranno pubblicate sulla rivista

IL FOTOGRAFO è social!

IL FOTOGRAFO è social! Seguici su Facebook, carica le tue foto sulla nostra bacheca e potresti essere pubblcato sul prossimo numero cartaceo! Ecco i selezionati del numero 280:

Maurizio Feliciano, Paolo Bellisai, Francesca Agate, Bendetto Ferlito, Barbara Trevisan, Teresa Merendino, Salvatore Di Venuto, Michele Cirali, Daniele Pullara, Irene Fittipaldi, Fabrizio Romagnoli, Sebastiano Damiri, Massimiliano Capaccio, Ilaria di Giustili, Rosy Plano, Stefano Paletti, Francesco Barbasso, Rocco Caci.

Grazie a tutti e alla prossima!

social

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A Pompei tornato gli incontri fotografici di Pasqualino Esposito

Pasqualino Esposito è un personaggio leggendario nel mondo della fotografia italiana. Da anni organizza eventi dedicati alla fotografia che hanno avuto come ospiti e relatori importanti fotografi italiani e internazionali come: Oreste Pipolo, Vincenzo Ferraro, Giuseppe Migliaccio, Kenvin Pinardy, Joel Grimes, Selina de Mayer, Baris Varol e tanti altri.

Quest’anno gli incontri dedicati alla fotografia organizzati da Pasqualino Esposito Album si svolgeranno il 3 e 4 aprile 2016 presso l’Hotel Pompei Resort a Pompei e avranno come relatore il celebre autore spagnolo, Enrique Oliver Tortosa.
Per ulteriori informazioni: www.pasqualinoesposito.it
Enrique Oliver Tortosa

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LA LINEA DEI SENTIMENTI di FRANCESCA SALICE

Dopo il successo della prima esposizione milanese, la mostra di Francesca Salice, intitolata “La linea dei sentimenti”, arriva a Como nella prestigiosa sede della ex chiesa di S. Pietro in Atrio, con oltre 20 fotografie inedite ed un nuovo percorso espositivo.

Le opere saranno esposte dal 3 al 23 marzo 2016

“La linea dei sentimenti” propone 40 fotografie per viaggiare tra Zanzibar, Marocco, Birmania, India e Nepal, alla scoperta dei volti intensi di coloro che abitano questi luoghi ricchi di fascino e storia.

L’esposizione, curata da Denis Curti, accompagna lo spettatore all’interno di un percorso fatto di colori
vividi ed emozioni cristalline, quei sentimenti a cui fa riferimento il titolo stesso. Se il paesaggio, la cultura, il
contesto cambia, ad emergere sono sempre gli sguardi luminosi delle persone incontrate, i loro sorrisi, la spontaneità dei gesti.

Francesca Salice utilizza la macchina fotografica nell’approcciare le persone che incrocia lungo il cammino e nel mettere a fuoco e congelare momenti irripetibili.

La sua forte passione per la fotografia è cresciuta nel corso del tempo, corroborata dalla curiosità verso mondi diversi e distanti dal suo vivere quotidiano, e questa maturazione trova riflesso nell’uso sapiente della luce, quindi nella resa dei colori, nelle composizioni misurate e nella costruzione di un’estetica rassicurante e immediata.

Francesca entra in intimità col soggetto ritratto, attende il momento giusto per scattare, si prepara, tenendo  sempre gli occhi ben aperti, pronta a cogliere ciò che può succedere nell’arco di un istante.

Come insegna il celebre Steve McCurry “Se aspetti, la gente si dimentica della tua macchina fotografica e l’anima affiora, diventa visibile”.
Nessun abbellimento o stravolgimento, il suo obiettivo è esaltare la bellezza intrinseca della realtà che le si  palesa di fronte, cercare di immaginare e suggerire, attraverso l’immagine, le storie delle persone, ambientandole nel loro mondo e nella loro quotidianità.

BIO FRANCESCA SALICE
Nata a Milano nel 1972, si laurea in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano.
Inizia subito a lavorare nell’Azienda di Famiglia e solo nel 2008 si avvicina alla fotografia, partecipando ad
un workshop fotografico sul reportage di viaggio, tenuto da Edoardo Agresti.
In Birmania (2011) ed in India (2012) fotografa insieme a Steve McCurry.
In questi ultimi anni viaggia anche in Vietnam, Nepal, Zanzibar, Cuba, Cambogia e Turchia con tre giovani fotografi italiani, Edoardo Agresti, Beniamino Pisati ed Alessandro Vannucci.
Predilige la fotografia di viaggio, il ritratto e la street photography.
Dal 2012 fa parte del Circolo Fotografico “L’Incontro” di Casnate con Bernate e si iscrivo alla FIAF.
Partecipa a concorsi fotografici nazionali ed internazionali, conseguendo numerosi premi e riconoscimenti, tra cui l’Onorificenza AFIAP (2015) e la prima STELLA FIAF (2016).

Info
Mostra fotografica personale di Francesca Salice
S. Pietro in Atrio, Como – Via Odescalchi, 3
Date: 3 marzo  –  23 marzo 2016
Inaugurazione: 2 marzo 2016 ore 18,30
Orari: martedì – venerdì: 15:00 – 1900
Ingresso libero
Per informazioni: info@stilllove.it, tel. 02.367.44.528
sabato e domenica: 9:30 – 12:30 e 15:00 – 19:00

www.francescasalice.it

FIOF “Mutamenti” – 12^ edizione. Grazie a tutti!

Dal profilo Facebook FIOF, un post di ringraziamento per tutti coloro che hanno partecipato a questa edizione di “Mutamenti” a Orvieto.

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<<Anche questa 12^ edizione è volata.
Il nostro primo ringraziamento va a tutti voi che avete partecipato con grande entusiasmo ai nostri seminari, grazie a tutti gli amici di sempre e a chi per la prima volta ha messo piede nella splendida Orvieto.

Grazie a tutti i nostri partner istituzionali e non (Comune di Orvieto, Comune di Barletta, Provincia di Terni, Fondazione Centro Studi Orvieto, Regione Umbria, Confartigianato, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Aifoto, Confapi, Future Center, Album Epoca, Fujifilm, DigitalFoto, Fotomox,Il Fotolaboratorio, L’Artigianato Album, PMC Fotolaboratorio, Album Euro, RawLab, FotoGrafika, Tecnufficio, FotoCine, FotoEma, Cantine della Bardulia, Ciemme Alimentari, New and Best, Urban Ring, Caffè del Teatro, Tenuta Le Velette, L’Arte della Cornice, Italiainrete, Sprea Fotografia, Orvietonews.it, Retesole, Fotonews, Orvietosì.it).

Grazie a tutti i relatori, grandi professionisti e sempre pronti ad insegnarci qualcosa a cui ancora non avevamo dato attenzione: Antonio Manta, Antonella Dargenio, Hermes Mangialardo, Fabrizio Oggiano, Chuck Ford, Francesco Cito, Maurizio Galimberti, Eolo Perfido, Cinzia Bruschini, Cristiano Ostinelli, Valerio Bispuri, Antonio Gibotta, Filippo Chiesa, Thelma & Friends, Denis Curti, Angelo Ferrillo e Gianluca Polazzo, Giovanna Griffo, Santi Veiga. Un particolare grazie ad Attilio Pavin per il progetto nelle scuole «Go to School with Fiof».

Grazie al Presidente Ruggiero di Benedetto e a tutto il suo staff.
Grazie a tutti i Presidenti Regionali.
Grazie a tutti coloro i quali hanno preso parte a questa 12^ edizione, a chi ha lavorato per ore al fine di raggiungere un ottimo risultato da condividere con tutti voi. Con la speranza di esserci riusciti.

Arrivederci al prossimo anno>>.
‪#‎Orvieto2016‬ ‪#‎OrvietoFotografia‬ ‪#‎FIOF‬

Bruno Cattani “The Memory Box” – Palazzo Ducale Genova

30a967cb-2f79-4da7-86b5-8f7d7b1bb3a9Un viaggio nel passato che rivive nel presente dove la memoria personale e quella collettiva diventano un tutt’uno restituendoci le rievocazioni della nostra vita.
Dal 12 Marzo al 3 Aprile 2016 in esposizione al Palazzo Ducale di Genova più di 40 foto tratte dal lavoro “Memorie
Inaugurazione: venerdì 11 Marzo 2016, ore 18.00
Sala Liguria, Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9, Genova

Dal Lunedì alla Domenica, 10.00-19.00

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MEMORIE sono momenti trascorsi, catturati attraverso frammenti di reale che ci restituiscono emozioni di vite e situazioni che non sono più. Sono volti, oggetti, luoghi e giocattoli che ci guidano in un viaggio nel passato per farlo rivive nel presente; sono un luogo dove personale e collettivo si uniscono in reminiscenze di vita.

 

 

 

 

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Herb Ritts in mostra a Milano (Palazzo della Ragione)

Alcune delle sue fotografie sono diventate inconfondibili icone storiche, il suo nome è consacrato nell’Olimpo dei grandi maestri.
I ritratti di Herb Ritts hanno la straordinaria capacità  di far entrare lo spettatore in un rapporto diretto e visionario con il soggetto ritratto, da Madonna a Richard Gere, passando per Michael Jackson e gli abiti di Versace.

Waterfall IV, Hollywood 1988
Waterfall IV, Hollywood 1988

Gli scatti puliti, essenziali e armonici sono una vera e propria gioia per lo spettatore, che viene proiettato in una condizione di totale armonia con l’opera che si trova di fronte.
L’esposizione, curata da Alessandra Mauro, è composta da oltre 100 immagini originali, dalle più famose a quelle inedite, oltre a magnifici ingrandimenti di stampe e video che provengono dall’Herb Ritts Foundation di Los Angeles e resteranno a Milano fino alle porte dell’estate.
Si tratta di una retrospettiva dotata di un grandissimo valore artistico ed emozionale, munita di quel leggerissimo tocco di eleganza e raffinatezza proprio di Ritts, artista caleidoscopio capace di svariare senza alcuna difficoltà dal ritratto al dipinto delicato e plastico del corpo, dalla moda ai suggestivi paesaggi africani.

Stephanie, Cindy, Christy, Tatiana, Naomi
Stephanie, Cindy, Cristy, Tatjana, Naomi, Hollywood 1989

INFO:

Luogo: Palazzo della Ragione, Piazza dei Mercanti Milano
Tel: 02 43353535
Email: stampa@palazzodellaragionefotografia.it
Web: www.palazzodellaragionefotografia.it

fino al 5 giugno 2016

Elliott Erwitt arriva a Terni con “Icons”

1955 CALIFORNIA, United States -- 1955. Image envoyé à Ludovica Pallegatta (Transaction : 632780884291875000) © Elliott Erwitt / Magnum Photos

Esposte a Terni le immagini più rappresentative della produzione artistica di uno dei più grandi fotografi e poeti di tutti i tempi. 

CAOS – centro arti opificio siri, ospita, dal 5 febbraio al 30 aprile 2016, la mostra Elliot Erwitt ICONS, un progetto espositivo di Civita e SudEst57, a cura di Biba Giacchetti, promossa dal Comune di Terni in collaborazione con Indisciplinarte.

USA. North Carolina. 1950.
USA. North Carolina. 1950.

La mostra ripercorre la carriera e i temi principali della poetica del grande fotografo e artista americano Elliott Erwitt (1928), attraverso 42 scatti da lui stesso selezionati come i più rappresentativi della sua produzione artistica. Sarà esposta inoltre una serie di 9 autoritratti, esclusivi di questa mostra, che costituiscono un “evento nell’evento”.
Tra gli autoritratti esposti anche quelli a colori in cui l’artista veste i panni di André S. Solidor, alter ego inventato per ironizzare sul mondo dell’arte contemporanea e sui suoi stereotipi. Andrè S. Solidor (si noti l’acronimo irriverente) ed Elliott Erwitt saranno anche protagonisti del film “I Bark At Dogs” che sarà proiettato in mostra.

1955 CALIFORNIA, United States -- 1955. Image envoyé à Ludovica Pallegatta (Transaction : 632780884291875000) © Elliott Erwitt / Magnum Photos
1955 CALIFORNIA, United States – 1955.
© Elliott Erwitt / Magnum Photos

Grande autore Magnum, reclutato nel 1953 all’interno della celebre agenzia direttamente da Robert Capa, Elliott Erwitt ha firmato immagini diventate icone del Novecento. Tra queste, in mostra a Terni alcune delle più celebri: il bacio dei due innamorati nello specchietto retrovisore di un’automobile, una splendida Grace Kelly al ballo del suo fidanzamento, un’affranta Jacqueline Kennedy al funerale del marito, i ritratti di Che Guevara e Marilyn Monroe, alcune foto appartenenti alla serie di incontri tra i cani e i loro padroni, iniziata nel 1946.
E ancora, gli scatti che Erwitt, reporter sempre in viaggio, ha raccolto per il mondo, a contatto con i grandi del Novecento ma anche con la gente comune. E i paesaggi, le metropoli. Gli scatti di denuncia, in cui al suo sguardo di grande narratore, si mescola sempre ironia e leggerezza, e la sua capacità di trovare i lati surreali e buffi anche nelle situazioni più drammatiche.

La mostra sarà corredata da una esclusiva pubblicazione curata da Erwitt stesso in collaborazione con Sudest57 e disegnata da Anders Weinar. Una collezione di stampe rilegate ed amovibili, ciascuna con testi inediti di backstage, scritti da Biba Giacchetti che collabora con Erwitt da circa 20 anni.

FRANCE. Provence. 1955.
FRANCE. Provence. 1955.

Elliott Erwitt è nato in Francia da una famiglia di emigrati russi, nel 1928. Passa i suoi primi anni in Italia. A 10 anni si trasferisce con la famiglia in Francia e da qui negli Stati Uniti nel 1939, stabilendosi dapprima a New York, poi, dopo due anni, a Los Angeles. Nei primi anni ‘50, Erwitt dopo aver soggiornato a Pittsburg, in Germania e in Francia, si stabilisce a New York, città che elegge sua base operativa. Dotato di flessibilità e spirito di adattamento, Erwitt ha viaggiato in tutto il mondo. Durante i suoi studi alla Hollywood High School, Erwitt lavora in un laboratorio di fotografia sviluppando stampe “firmate” per i fan delle star di Hollywood. Nel 1949 torna in Europa, viaggiando e immortalando realtà e volti in Italia e Francia. Questi anni segnano l’inizio della sua carriera di fotografo professionista. Chiamato dall’esercito americano nel 1951 continua a lavorare per varie pubblicazioni e, contemporaneamente, anche per l’esercito americano stesso, mentre soggiorna in New Jersey, Germania e Francia.
La grande opportunità gli viene offerta dall’incontro, durante le sue incursioni newyorchesi a caccia di lavoro, con personalità come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker che amano le sue fotografie al punto da diventare suoi mentori. Nel 1953 congedato dall’esercito, Elliott Erwitt viene invitato da Robert Capa, socio fondatore, ad unirsi a Magnum Photos in qualità di membro fino a diventarne presidente nel 1968.

USA. New York. 1956. American actress Marilyn MONROE.
USA. New York. 1956. American actress Marilyn MONROE.

Oggi Erwitt è riconosciuto come uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi. I libri di Erwitt, i saggi giornalistici, le illustrazioni e le sue campagne pubblicitarie sono apparse su pubblicazioni di tutto il mondo per oltre quarant’anni. Pur continuando il suo lavoro di fotografo Elliot Erwitt negli anni ‘70 comincia a girare dei film. Tra i suoi documentari si ricordano Beauty Knows No Pain (1971) Red White and Blue Glass (1973) premiato dall’American Film Institute e The Glass Makers of Herat (1997).

Negli anni ‘80 Elliott Erwitt produce 17 commedie satiriche per la televisione per la Home Box Office. Dagli anni ‘90 fino ad oggi continua a svolgere un’intensa vita professionale che tocca gli aspetti più disparati della fotografia.
Tra le sedi espositive più prestigiose dove Erwitt ha presentato i suoi lavori, si segnala The Museum of Modern Art a New York, The Chicago Art Institute, The Smithsonian Institution a Washington D.C., The Museum of Modern Art di Parigi (Palais de Tokyo), The Kunsthaus a Zurigo, il Museo Reina Sofia a Madrid, The Barbican a Londra, The Royal Photografic Society a Bath, The Museum of Art del New South Wales a Sydney.
Attualmente i libri pubblicati da Erwitt sono più di 45.

Elliott ERWITT, New York City, 1999

In occasione della mostra, le proposte didattiche del CAOS – a cura di Coopsociale ACTL, Coopsociale ALIS e Indisciplinarte SRL – sono un’occasione di riflessione e approfondimento sulla teoria e sulla pratica fotografica di un artista che, attraverso la rappresentazione del quotidiano, ha attribuito valore e riconosciuto importanza all’ironia come chiave interpretativa delle cose della vita. Le attività saranno rivolte alle scuole di ogni ordine e grado e all’utenza libera dai 4 ai 18 anni con percorsi tematici e laboratori articolati per fasce di età. Sono previste, inoltre, visite guidate per adulti e gruppi solo su prenotazione scrivendo all’indirizzo didattica@indisciplinarte.it o contattando il numero 0744/285946.

USA. New York. 1999.
USA. New York. 1999.

Orari
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Lunedì chiuso
Dal 27 marzo: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00

E’ possibile acquistare il biglietto d’ingresso presso le biglietterie del CAOS
in viale Campofregoso 98, secondo i giorni e gli orari di apertura della mostra.

Biglietti:
Intero 5€
Ridotto 3,50€ (per under 25 anni, gruppi di almeno 20 paganti)
Gratuito: per bambini fino a 6 anni, portatore handicap e accompagnatore,
guide turistiche dell’Unione Europea.
La mostra non rientra nella gratuità della prima domenica del mese.

Informazioni
tel. 0744/285946 – www.caos.museum

SOMEWHERE – Luisa Menazzi Moretti

Una significativa mostra fotografica illustra le tappe del percorso artistico e creativo di Luisa Menazzi Moretti nella prestigiosa cornice di Villa Manin – Esedra di Levante dal 12 marzo al 15 maggio 2016.
Somewhere. Luisa Menazzi Moretti” è curata da Valerio Dehò e organizzata dall’ Azienda Speciale Villa Manin.


Il percorso si snoda attraverso nuclei tematici connessi tra loro, che l’artista presenta in 5 serie: Cose di natura, Words, P Greco, Solo e Ingredients for a Thought, ognuna delle quali è una narrazione, un racconto che indaga su temi diversi legati alla natura, al sociale, all’interiorità e intende creare, attraverso una forte carica partecipativa, una prospettiva multipla oltre a sollecitare una pluralità di interpretazioni.

Luisa Menazzi Moretti_Cose di natura 13_Petalo e Foglia_2012_stampa giclee carta cotone su dibond_cm 100 x 70
© Luisa Menazzi Moretti, Petalo e Foglia, 2012

Gli scatti di Luisa Menazzi Moretti, caratterizzati da una continuità di linguaggio, rispecchiano una realtà ricca di sfaccettature, la cui lettura si completa con la presenza e il contributo dello spettatore; una visione totalmente aperta al confronto e alla condivisione, che stimola chi guarda ad immaginare, a pensare, ad esprimersi.

Nei 20 lavori a colori della serie Cose di natura, scorci di realtà conducono in una dimensione metaforica, densa demozioni. Gli elementi naturali sono infatti simboli che alludono non solo alla bellezza, all’armonia e all’equilibrio,ma anche alla desolazione e alla devastazione, come testimoniano Petalo e Foglia (2012), Mare (2014) o Campo (2012). Della natura emergono il forte carattere rigenerativo e la possibilità di vita che non si esaurisce, ma continua.

 

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© Luisa Menazzi Moretti, Imprevisto, 2014

Una connessione inscindibile con le parole viene creata invece con Words, fotografie dove frammenti di testi raccontano brandelli di storie, di vite, di attimi, immortalati poco prima che andassero persi, buttati, modificati. Ogni immagine è affiancata da un testo critico inedito di personaggi noti del panorama culturale nazionale: intellettuali, scrittori, giornalisti, artisti, critici fra cui Alberto Abruzzese, Francesco Bonami, Elio De Capitani, Leandra D’Antone, Gabriele Frasca, Paolo Rossi, Tiziano Scarpa che non intendono fornire un’interpretazione, ma creare un ulteriore spunto di riflessione.

Molto rappresentativa è Anima (2013), il cui soggetto è una lettera di un internato nel campo di concentramento di Dachau, nella quale sono contenute parole piene di speranza, non consapevoli di un destino tragicamente segnato. In questa sezione emerge inoltre l’importanza della parola e della scrittura nel vissuto dell’artista tramite un piccolo nucleo di immagini autobiografiche che si ispirano all’infanzia e agli avvenimenti significativi della sua vita.

Luisa Menazzi Moretti_Solo 10_2013_stampa giclee_carta puro cotone_cm 25x25
© Luisa Menazzi Moretti

Di forte impatto sono le due sale successive il cui allestimento prevede ambienti oscurati e sottofondi musicali, che contribuiscono a sottolineare il gioco di luce e ombra caratterizzante tutta la mostra. P Greco, accompagnata da “Paradise Circus” dei Massive Attack, raccoglie scatti dedicati alla simbologia della forma circolare, esaltandone alcuni aspetti ad essa connessi; ne sono esempi le fotografie Whenua, parola della lingua Mahori dal duplice significato di “terra” e “placenta”; Imprevisto che rimanda alla sorpresa in una vita troppo retta e monotona; Testimone un bulbo oculare inteso come registro di cose vissute; Fuga un foro circolare nelle crepe di un muro attraverso il quale evadere.

In linea con una ricerca che sconfina oltre la dimensione reale è la serie più recente e inedita Solo, che ben si unisce alle note di “21 Grammi” di Ludovico Einaudi e che il curatore Valerio Dehò così descrive: “la serie ‘Solo’ rappresenta forse al meglio la sensibilità della Menazzi Moretti per quel qualcosa che non possiamo nominare esplicitamente, che è appunto ineffabile, ma che possiamo soltanto collocare in un altrove che vuol dire semplicemente che non è qui, vicino a noi”. Attraverso questi scatti l’artista immagina infatti una dimensione atemporale e trasmette gli stati d’animo di un viaggio verso l’ignoto tramite volti di uomini, donne e bambini.
L’utilizzo di filtri e sovrapposizioni contribuisce a creare una sospensione, una sorta di distacco, una proiezione di una realtà ultraterrena. Ne sono esempio Solo #10, Solo #1, Solo #8, che alternano sentimenti di incertezza, inquietudine, riflessione e pace.
Il percorso espositivo si conclude con le opere Ingredients for a Thought che approfondiscono il tema dell’alimentazione, in esso l’autrice riconosce il linguaggio assoluto delle società contemporanee e attraverso una ricca sequenza di simboli legati al colore, all’infanzia, alle parole, come si osserva in Christmast Balls, The Choice, Drop, ricrea una dimensione ludica che fa del cibo un intermediario fra sensi e memoria.
Accompagna la mostra un catalogo edito da Gente di Fotografia con testi in italiano e in inglese di Luisa Menazzi Moretti, Valerio Dehò e Antonio Giusa.

Info:
Sede Villa Manin – Esedra di Levante, Passariano di Codroipo (Udine)
Date 12 marzo – 15 maggio 2016
Preview stampa venerdì 11 marzo, ore 11.30
Inaugurazione venerdì 11 marzo, ore 18
Orari martedì – venerdì ore 15 – 19; sabato – domenica ore 10 – 19
lunedì chiuso ad eccezione 28 marzo, 25 aprile, 1 e 6 maggio (aperto 10-19)
Ingresso libero
Info pubblico tel. 0432 821211 – info@villamanin.it – www.villamanin.it

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