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Francesco Radino racconta 50 anni di fotografia e di storia

Francesco Radino porta in mostra il suo percorso professionale. Partner di questo racconto lungo 50 anni, è Epson che, con la sua tecnologia di stampa, dà vita alle raffinate immagini dell’autore che racchiudono memorie, oggetti e frammenti di una ricca esperienza professionale. Epson Italia, difatti, è partner tecnologico di “Fotografie 1968 – 2018“, la mostra nella quale Francesco Radino raccoglie le immagini più significative dei 50 anni della sua produzione artistica. Gli scatti sono densi di pensieri e di memoria, ma rappresentano anche una realtà nella quale prendono vita nuove forme e stratificazioni visive. Già autore del Calendario Epson 2016, Francesco Radino è uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea ed è impegnato in una attività di ricerca sul paesaggio che esplora diversi ambiti: le sue immagini, infatti, si aprono a ogni aspetto del mondo, dalla natura all’essere umano e animale fino agli oggetti e ai territori urbanizzati. Il risultato è una commistione di elementi dove il fotografo, attraverso i suoi scatti, immagina un mondo di molteplici figure in oscillazione tra natura e cultura. La mostra si aprirà il prossimo 19 settembre, con l’inaugurazione alle ore 18.00, presso Fondazione Mudima, via Tadino 26, Milano e si concluderà il 18 ottobre. In questi scatti di alta qualità, dalla resa cromatica elevata e con i neri profondi, i visitatori potranno cogliere la creatività libera dell’artista che si colloca fuori dagli schemi.

 

Marco Introini e Francesco Radino: scali ferroviari di Milano

Marco Introini e Francesco Radino

Il progetto fotografico svolto da due autorevoli firme del panorama fotografico italiano offre uno sguardo attento sugli scali ferroviari milanesi oggi abbandonati. Una realtà che contribuì allo sviluppo industriale della città, agevolando il trasporto e la consegna di prodotti finiti e generi di prima necessità, nonché la crescita dei quartieri limitrofi. La divisione del lavoro nasce dalle diverse inclinazioni professionali ed estetiche dei due autori con l’intento di fornire un’utile testimonianza investigativa e una ricca lettura sull’esistente documentando una città in trasformazione – è l’occasione per far riflettere la comunità, ma non solo, su temi chiave riguardo il presente e le trasformazioni del territorio –. Chiusi alla città, in attesa di un nuovo progetto di riscatto, grazie alla Fondazione AEM – Gruppo A2A che ha voluto affrontare la campagna di rilevamento, questi luoghi sono stati aperti consentendo al visitatore della mostra di entrare con lo sguardo in questi realtà – la superficie complessiva è di 1.250.000 mq – che rappresentano le ultime grandi metrature a disposizione di Milano e si prefigurano come nuovi centri dello sviluppo urbano.

Diviso in due sezioni ben disposte al piano superiore della Casa dell’Energia e dell’Ambiente di Milano, il percorso espositivo si compone di quaranta immagini suddivise tra il bianco e nero di Marco Introini e il colore di Francesco Radino. Il pubblico può ammirare un’inedita documentazione che ritrae gli scali Farini, Greco, Lambrate, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova e San Cristoforo. La fotografia di Marco Introini si sofferma maggiormente sull’aspetto architettonico, sulle vedute esterne e sulla ricerca delle intersezioni tra la città otto-novecentesca e la Milano degli anni Duemila. Francesco Radino ha voluto concentrare la sua attenzione sul dialogo tra memoria, uomo e natura, in una rappresentazione dal gusto poetico

Gli scali ferroviari di Milano Marco Introini e Francesco Radino
Casa dell’Energia e dell’Ambiente.

Piazza Po 3, Milano
Fino al 28 dicembre

 

Immagine in evidenza

© Francesco Radino Scalo Farini, Milano, 2018

Francesco Radino e Aem: dal ’68 agli scali ferroviari di Milano

Dal ’68 agli scali ferroviari di Milano

Archivi Aperti, manifestazione giunta con successo alla sua 4° edizione, offre un ampio calendario di appuntamenti esclusivi, che coinvolgono la città di Milano, sul tema La Fotografia in Italia negli anni Sessanta. Cultura, società, arte, immagine. L’ampio consenso delle passate edizioni, raggiunto grazie all’assidua e lungimirante attività dell’associazione Rete Fotografia, ha favorito per l’edizione 2018 una partecipazione molto più ampia delle realtà coinvolte, quasi raddoppiate; infatti ben 30 fra archivi, enti e fondazioni tra i più importanti di Milano e della Lombardia si sono impegnati a promuovere con determinazione la conoscenza della cultura fotografica.

Approfondimenti legati alla cultura fotografica degli anni Sessanta

Apre la settimana il Convegno del 19 ottobre, ospitato a Palazzo Reale, che con le numerose iniziative della Rete approfondiscono temi e questioni legati alla cultura fotografica degli anni Sessanta. Anni in cui la fotografia cambia, così come il suo rapporto con la società, con lo spazio urbano, con l’ambiente, la cultura, l’arte, il lavoro, e si interroga sulle proprie specificità, dialogando con il mondo culturale, artistico, dell’architettura e del design e creando nuovi percorsi, anche di tipo sperimentale. La fotografia diviene quindi narratrice di mondi diversi, come quelli operaio e contadino, e portavoce delle tradizioni del territorio attraverso immagini “iconiche” e rappresentative, dal miracolo economico allo sviluppo delle infrastrutture, dall’emigrazione e dalle condizioni del Sud Italia alle contestazioni e agli eventi anche tragici, come la strage di Piazza Fontana. 

Francesco Radino e il suo rapporto con la fotografia

Proprio in quegli anni e precisamente nel ’68 ha inizio il rapporto di Francesco Radino con la fotografia, che lo porterà a confrontarsi con stili e committenze diverse, a partire dai diversi lavori svolti per il Touring Club Italiano fino alle numerose campagne fotografiche realizzate per Aem negli Ottanta. Il legame tra fotografia e committenza, in particolare per Aem, è oggetto privilegiato dell’incontro in programma alla Casa dell’Energia e dell’Ambiente lunedì 22 ottobre alle ore 18. L’appuntamento offre anche la possibilità di conoscere gli odierni progetti di valorizzazione degli Archivi Storici Aem e la recente mostra “Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani”, punto di riferimento della situazione storica di Milano al 2018. La straordinaria esposizione nella Casa dell’Energia e dell’Ambiente offre al pubblico l’opportunità di ammirare l’inedita campagna fotografica, realizzata dai due grandi fotografi contemporanei Marco Introini e Francesco Radino, e mette in luce gli scali attualmente dismessi, ma in fase di riqualificazione. Le immagini ritraggono i sette scali Farini, Greco, Lambrate, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova e San Cristoforo, che insieme ricoprono una superficie di 1.250.000 mq, aree attualmente abbandonate, ma che un tempo contribuirono allo sviluppo industriale, agevolando il trasporto e la consegna di prodotti finiti e generi di prima necessità, nonché la crescita dei quartieri limitrofi.

La mostra ideata e organizzata da Fondazione Aem – Gruppo A2A, che quest’anno in attesa della riapertura dei suoi Archivi Storici ha privilegiato il taglio contemporaneo, è curata da Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio e gode del patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Museimpresa, Rete Fotografia e Sistemi Urbani.

 

FRANCESCO RADINO E AEM: DAL ’68 AGLI SCALI FERROVIARI DI MILANO

Intervengono

Alberto Martinelli, Presidente di Fondazione Aem – Gruppo A2A

Francesco Radino, Fotografo

Fabrizio Trisoglio, curatore della mostra

Sede Casa dell’Energia e dell’Ambiente. Piazza Po, 3 – Milano

Data 22 ottobre 2018 ore 18.00 – segue visita guidata alla mostra

Ingresso gratuito, su prenotazione

Per prenotare Tel. +39 02 7720 3935 – fondazioneaem@a2a.euwww.fondazioneaem.it

Come arrivare M1 Pagano, M2 Sant’Agostino, Autobus 61, Tram 10

Coordinate Mostra

Titolo GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI

Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino

A cura di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio

Sede Casa dell’Energia e dell’Ambiente. Piazza Po, 3 – Milano

Date 14 giugno – 28 dicembre 2018

Orari lunedì – giovedì dalle 9.00 alle 17.30, venerdì dalle 9.00 alle 14.00

Ingresso gratuito

 

Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino

Gli scali ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani

Presso la Casa dell’Energia e dell’ Ambiente di Milano dal 14 giugno al 28 dicembre sarà esposta una straordinaria mostra, testimone del presente e memoria per il futuro “GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino”.
La mostra ideata e organizzata da Fondazione Aem – Gruppo A2A,  illustra con un’inedita campagna fotografica i sette scali ferroviari di Milano, attualmente dismessi, ma in fase di riqualificazione.
Gli scali ferroviari fotografati da Marco Introini e Francesco Radino sono FariniGrecoLambratePorta RomanaRogoredoPorta Genova e San Cristoforo, che insieme ricoprono una superficie di 1.250.000 mq.
Aree attualmente abbandonate, ma che un tempo contribuirono allo sviluppo industriale e allo sviluppo dei quartieri vicini.
Commenta Alberto Martinelli, presidente di Fondazione Aem – Gruppo A2A: “Gli scali ferroviari dismessi sono senza dubbio un argomento chiave per lo sviluppo della città: il superamento delle loro cesure, urbanistiche ma in alcuni casi anche sociali, ha richiesto e richiederà una regia pubblica condivisa e coesa per scommettere su qualità urbana e innovazione”.
L’esposizione, inserita nei palinsesti di Photofestival Milano 2018 è accompagnata da un catalogo con oltre 80 immagini e con testi di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio.
GLI SCALI FERROVIARI DI MILANO. OGGI, PRIMA DI DOMANI Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino A cura di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio Sede Casa dell’Energia e dell’Ambiente. Piazza Po, 3 – Milano Date 14 giugno – 28 dicembre 2018
Inaugurazione mercoledì 13 giugno, ore 17.30

con la partecipazione di
Pierfrancesco Maran, Assessore Urbanistica Comune Milano
Alberto Martinelli, Presidente Fondazione Aem-Gruppo A2A
Laura Montedoro, Politecnico di Milano
Paolo Mazzoleni, Presidente Ordine Architetti

Foto in copertina

Marco Introini
Scalo Rogoredo, via Sant’Arialdo, 2018
stampa fine art a pigmenti, cm 75×100

Le foto inedite Francesco Radino e Aem | dal 21 ottobre a Milano

© Francesco Radino, Centrale termoelettrica di Monfalcone, 2016
Casa dell’Energia e dell’Ambiente
piazza Po, 3 – Milano

LE CATTEDRALI DELL’ENERGIA
Architettura, industria e paesaggio nelle immagini di Francesco Radino
e degli Archivi Storici Aem

a cura di Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio

21 ottobre 2016 – 27 gennaio 2017
inaugurazione giovedì 20 ottobre, ore 18.30


© Francesco Radino, Centrale termoelettrica di Monfalcone, 2016
© Francesco Radino, Centrale termoelettrica di Monfalcone, 2016

La grande mostra fotografica “Le cattedrali dell’energia. Architettura, industria e paesaggio nelle immagini di Francesco Radino e degli Archivi Storici Aem”, esposta dal 21 ottobre al 27 gennaio presso la Casa dell’Energia e dell’Ambiente di Milano, ideata e promossa dalla Fondazione Aem – Gruppo A2A, offre al pubblico un’ampia panoramica sui luoghi e sulle architetture che – tra passato e presente, da nord a sud Italia – rappresentano le strutture dell’impresa legate all’energia dal 1910 ad oggi.

L’esposizione, curata da Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio, si articola in due sezioni che creano uno stretto dialogo fra loro. La prima, un’inedita campagna fotografica a colori, realizzata da Francesco Radino nel 2016, ripercorre gli edifici simbolo dell’impresa, le nuove architetture del Gruppo A2A e i suoi territori, dalle centrali valtellinesi al Friuli, dai termovalorizzatori lombardi agli splendidi invasi della Calabria. La seconda, dal taglio storico, propone un’accurata selezione di scatti fotografici in bianco e nero, appartenenti al prestigioso patrimonio fotografico conservato negli Archivi Storici Aem. Le immagini della prima metà del Novecento ritraggono i luoghi storici di Aem: imponenti centrali, officine, ricevitrici e monumenti elettrici dislocati nella città di Milano, a Cassano d’Adda e in Valtellina, realizzate da Vincenzo Aragozzini, Guglielmo Chiolini, Antonio Paoletti, Gianni Moreschi e altri.
Il corpus di immagini mette in evidenza due sguardi, due epoche, due diverse narrazioni che intrecciano trasversalmente paesaggio, architettura ed estetica attraverso i quattro principali elementi: acqua, terra, aria e fuoco, fondamentali anche per la produzione di energia.

© Francesco Radino, Termovalorizzatore di Brescia, 2016
© Francesco Radino, Termovalorizzatore di Brescia, 2016

La mostra è corredata da un prezioso volume di oltre 150 immagini di grande valore storico e artistico che approfondiscono significativamente il tema. Nel libro, a cura di Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio, sono presenti le introduzioni istituzionali di Alberto Martinelli, presidente di Fondazione Aem – Gruppo A2A e di Giovanni Valotti, presidente A2A e importanti contributi critici di: Roberto Mutti, Francesco Radino, Ornella Selvafolta e Fabrizio Trisoglio. Il coordinamento generale è di Luisa Toeschi, consigliere di amministrazione di Fondazione Aem.

Particolare della diga Aem di San Giacomo Valtellina, © Adolfo Ferrari, 1970
Particolare della diga Aem di San Giacomo Valtellina, © Adolfo Ferrari, 1970


Francesco Radino nasce a Bagno a Ripoli (Firenze) nel 1947. Dopo studi di Sociologia, negli anni Settanta si dedica completamente alla fotografia in vari ambiti da quello industriale al design, dall’architettura al paesaggio.
Da sempre intreccia lavoro professionale e ricerca artistica ed è oggi considerato uno degli autori più influenti nel panorama della fotografia contemporanea in Italia.
A partire dagli anni Ottanta partecipa a numerosi progetti di carattere pubblico di ricerca sul territorio, fra i quali le campagne fotografiche Archivio dello Spazio all’interno del Progetto Beni Architettonici e Ambientali della Provincia di Milano, il progetto Osserva.Te.R promosso dalla Regione Lombardia, il progetto European Eyes on JapanAtlante italiano 2003 per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Tramsformazione per il Museo di Fotografia Contemporanea di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo (Milano).
Stimato in Italia e all’estero, Radino dal 1984 ha collaborato con l’Aem a numerose campagne fotografiche, che hanno costituito uno dei fondi più ricchi e pregiati dell’Archivio fotografico contemporaneo di Fondazione Aem. Ha pubblicato inoltre numerosi libri e realizzato diverse opere audiovisive.
Ha esposto in gallerie e musei italiani, europei, giapponesi e statunitensi e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private internazionali.

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