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Italo Zannier

Italo Zannier: Il professore che ha scritto la storia della fotografia

Nato a Spilimbergo il 9 agosto 1932, Italo Zannier è una delle figure più importanti in ambito fotografico. Tra i suoi primi rapporti con l’arte, non si può non notare il suo interessamento al cinema, che lo condusse a porsi dietro l’obiettivo di una macchina fotografica, diventando un apprezzatissimo fotografo. Data importante fu il 1955 quando Zannier, insieme ad altri grandi fotografi tra cui Nino Migliori e Fulvio Roiter, fondò il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia, con cui pubblicò il primo ed unico manifesto di fotografia Neorealista in Italia. Il fotografo friulano deve la sua grandezza alla sua capacità di vedere la fotografia sia con gli occhi di un fotografo che dandone una suggestione critica e storica. Zannier è sempre riuscito a mantenere separati questi due approcci al mondo fotografico, ed è proprio grazie a questo suo pluralismo intellettuale che possiamo vederlo come un ideologo della fotografia e dell’immagine. Dopo la realizzazione di numerosi fotolibri e importanti reportage, nel 1976, a seguito del terremoto del Friuli, con la mostra Fotografia&fotografie, Zannier abbandona la pratica fotografica per dedicarsi a tempo pieno all’insegnamento accademico, a cui ha affiancato un’intensa attività di critico e curatore che lo ha visto impegnato, per oltre 40 anni, nella realizzazione di importanti mostre in italia e all’estero.

Casa Museo Boschi Di Stefano: Fotofanie 109 Fotografie di Italo Zannier prorograta al 31Luglio

Fotofanie 109 Fotografie di Italo Zannier prorograta al 31Luglio

Casa Museo Boschi Di Stefano grazie al successo della mostra “Fotofanie. 109 Fotografie di Italo Zannier” proroga di un mese la durata dell’evento, fino al 31 luglio.

Giovedì 28 giugno viene presentato il catalogo della mostra, con testi di Maria Fratelli, Italo Zannier, Andrea Tomasetig, Stefano Salis, Silvia Paoli e con design grafico di Leo Guerra. In tale occasione si inaugura la fotostoria milanese inedita realizzata da Zannier il 7 e 8 giugno mentre attraversava nei due sensi la Galleria Vittorio Emanuele II, fermandosi e scattando ogni dieci passi. Le 52 fotofanie in memoria sono diventate la selezione di 12 fotografie a colori in due serie. Sono l’esito di un lavoro nato con un’impostazione concettuale, reso leggero e coinvolgente dalla freschezza dello sguardo dell’autore e al contempo rigoroso per l’architettura del luogo inquadrata dal suo occhio sicuro.
Esposte al secondo piano nella splendida sala dei Fontana saranno affidate a Maria Fratelli, direttrice delle Case Museo, per essere donate al Comune di Milano.

Fotofanie 109 Fotografie di Italo Zannier: migliaia di scatti realizzati da uno dei maestri della fotografia italiana

L’esposizione “Fotofanie. 109 Fotografie di Italo Zannier”, a cura di Andrea Tomasetig, nasce da migliaia di scatti realizzati da uno dei maestri della fotografia italiana nel triennio 2014-2017, conservati nella memoria della sua Sony tascabile – chiamati da Zannier “fotofanie”, apparizioni – e di cui solo una piccola parte sono diventate fotografie, stampate e firmate in copia unica in grande formato. Di queste, per la prima volta sono presentate 109 opere inedite, provenienti dalla collezione Pietro Valsecchi, nate da un’approfondita selezione in cui si ammirano alcuni tra i soggetti più interessanti della poetica di Zannier.

L’allestimento di Cristiana Vannini ambienta le fotografie sui tre piani di Casa Boschi, dal pianoterra nella ex scuola di ceramica di Marieda Di Stefano fino al terzo piano, eccezionalmente aperto per l’occasione grazie all’assessore alla Cultura del Municipio 3, Luca Costamagna, che da tempo conduce un’azione di collaborazione e di coinvolgimento del quartiere nella vita del Museo. Infatti, come sottolinea Maria Fratelli, “l’esposizione si presenta come un esperimento museologico che aspira a trasformare l’intero palazzo, progettato da Piero Portaluppi, in un unico Museo”.

Fotofanie 109 Fotografie di Italo: giovedì 28 giugno incontro con l’autore

Dal 28 Giugno la Casa Museo Boschi Di Stefano dà inizio a una serie di iniziative culturali che si svolgeranno nell’intero mese di luglio: “30 giorni al 3° piano”.
Italo Zannier interviene durante la presentazione del catalogo della mostra collegandosi al tema dell’illustrazione fotografica nell’editoria e a un recente volume di immagini – da lui definito DinamicBook – opera del designer visivo americano Marco Mirè: Manuale dell’Essere.

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e realizzata dalla Casa Museo Boschi Di Stefano, in collaborazione con il Municipio 3, la Fondazione Boschi Di Stefano, ed è aperta grazie alla presenza dei volontari del Touring Club Italiano.

Casa Museo Boschi Di Stefano: Fotofanie 109 Fotografie di Italo Zannier

Casa Museo Boschi Di Stefano: Fotofanie 109 Fotografie di Italo Zannier.  A cura di Andrea Tomasetig

In occasione di Milano Photo Week 2018, la Casa Museo Boschi Di Stefano accoglie la mostra di opere inedite dal titolo “Fotofanie. 109 Fotografie di Italo Zannier” a cura di Andrea Tomasetig dal 9 al 30 giugno.

L’esposizione nasce dai migliaia di scatti realizzati nel triennio 2014-2017 conservati nella memoria della sua Sony tascabile – chiamati da Zannier “fotofanie”, apparizioni – di cui solo 400 sono diventate fotografie stampate e firmate in copia unica in grande formato.  Di queste, per la prima volta sono presentate 109 opere, nate da un’approfondita selezione in cui si ammirano alcuni tra i soggetti più interessanti della poetica di Zannier quali ombre e riflessi di autoritratti con macchina digitale in cui l’autore si intravede come un fantasma in agguato; momenti lirici di sguardi sulla natura nel corso delle ore e delle stagioni e si osserva una speciale attenzione pop verso vetrine, scritte, oggetti curiosi, e particolari anti-turistici di alcune capitali europee.

Il percorso composto da nove sezioni dal titolo Autoritratti, Oggetti, Dal treno, Natura, Luoghi dell’anima, Vetrine, Europa, Ritratti, Frammenti si snoda su due piani di Casa Boschi; al pianoterra, nella ex scuola di ceramica di Marieda Di Stefano è accolta gran parte della mostra, mentre il terzo piano, eccezionalmente aperto, ospita la sezione Frammenti e la proiezione della performance di Italo Zannier filmato mentre colloca le sue opere insieme agli studenti, coordinati da Saverio Lombardi Vallauri, e autori del video

Andrea Tomatesing: “il protagonista è, in spazi e forme dilatati, il mondo familiare che lo circonda”

Andrea Tomasetig nel testo in catalogo sottolinea: “protagonista è, in spazi e forme dilatati, il mondo familiare che lo circonda (la casa veneziana alla Giudecca con il giardino e gli immediati dintorni, meta della passeggiata quotidiana, il tragitto in treno da Venezia a Latisana, il regolare soggiorno nel buen retiro di Lignano Pineta), senza obbligo di riconoscibilità immediata, anzi molto vicino all’astrazione, e senza nessuna preoccupazione di lanciare ‘messaggi’ impegnati. […] Un approccio minimalista radicale coniugato a uno stato di grazia ha prodotto un nucleo principale compatto e organico, che si affianca alla migliore fotografia che un tempo si sarebbe chiamata sperimentale e d’avanguardia”
Le opere, provenienti dalla collezione Pietro Valsecchi, sono ambientate grazie all’originale allestimento di Cristiana Vannini.  Commenta Maria Fratelli, direttrice di Casa Museo Boschi Di Stefano: “la mostra contemporanea di Italo Zannier, di ampio respiro internazionale, ben si integra con le trecento opere esposte, appartenenti alle quasi duemila collezionate dai Boschi nel corso del Novecento, che rendono Casa Boschi Di Stefano un luogo altamente significativo per la storia della città di Milano“.

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e realizzata dalla Casa Museo Boschi Di Stefano, in collaborazione con il Municipio 3, la Fondazione Boschi Di Stefano, ed è aperta grazie alla presenza dei volontari del Touring Club Italiano.
In occasione dell’esposizione viene pubblicato un catalogo, con testi di Maria Fratelli, Italo Zannier, Andrea Tomasetig, Stefano Salis e Silvia Paoli e con design grafico di Leo Guerra

Fotofanie 109 Fotografie di Italo Zannier: programma e orari

Titolo Fotofanie. 109 Fotografie di Italo Zannier
A cura di Andrea Tomasetig
Sede Casa Museo Boschi Di Stefano, via Giorgio Jan 15 – Milano
Date 9 – 30 giugno 2018
Inaugurazione venerdì 8 giugno, ore 17.30 (incontro con l’autore)
Orari da martedì a domenica, ore 10 -18. Lunedì chiuso
Ingresso libero

Info pubblico Tel. 02 88463736
c.casaboschi@comune.milano.it
www.comunedimilano.it/casaboschiwww.facebook.com/CasaBoschidiStefano

 

 

 

Italo Zannier: “Il Fotografo una rivista di cultura fotografica”

Italo Zannier è uno storico, fotografo e critico della fotografia. Primo in Italia ad essere titolare di una cattedra di “storia della fotografia” ha insegnato allo IUAV e alla facoltà di Lettere dell’Università Ca’ Foscari sempre a Venezia, ha insegnato anche al Dams di Bologna e alla facoltà di Beni culturali di Ravenna e all’Università Cattolica di Milano. È membro della “Sociètè europeènne d’histoire de la photographie”

Italo Zannier e la rivista Il Fotografo: “finalmente devo dire senza esagerazioni che c’è una rivista di cultura fotografica anche in Italia

 

Eventi di Maggio e Roiter

ph. Marco Cappelletti DSL Studio

Fulvio Roiter alla Casa dei Tre Oci di Venezia

Prosegue fino al 26 agosto la mostra FULVIO ROITER. FOTOGRAFIE 1948-2007, curata dal direttore artistico Denis Curti, la prima e più completa retrospettiva dedicata al fotografo veneziano a due anni dalla sua scomparsa, il 18 aprile 2016.
200 scatti (moltissimi vintage), videoproiezioni, ingrandimenti spettacolari e circa 20 libri originali raccontano la sua intera carriera fotografica.

Partendo dalle origini e dal caso che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista, di cui il fotografo ha ereditato la finezza compositiva, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Belgio, Portogallo, Andalusia e Brasile. Ne derivano 9 sezioni, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile di Roiter. In tal modo, il percorso espositivo, fluido e coerente, scandisce le tappe di una vita interamente dedicata alla fotografia e alla ricerca di quei luoghi dell’anima che ne hanno ispirato la poetica, assumendo come unico punto di riferimento la pura e sincera passione, vissuta dall’autore tra scenari di viaggi, scoperte e amori incondizionati.

Fulvio Roiter alla Casa dei Tre Oci di Venezia: laboratori gratuiti

IN VIAGGIO CON ROITER

Hai un’età compresa tra i 5 e 13 anni? Vieni alla Casa dei Tre Oci con la tua famiglia e partecipa ai laboratori gratuiti organizzati, da sabato 5 maggio a domenica 10 giugno, in occasione della mostra Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007. Le attività sono diversificate per fasce d’età e si sviluppano secondo due differenti percorsi, sempre sulle tracce di Roiter

Viaggi reali e viaggi immaginari. Emozioni in bianco e nero tra immagini e parole
Laboratorio a cura di BarchettaBlu con S. Italiano.
Viaggio, natura e immaginazione sono i temi di questo percorso fotografico. Ai partecipanti verrà distribuita un’originale “macchina fotografica” attraverso cui sperimentare le prospettive da cui inquadrare le cose e le persone che ci circondano. Le letture arricchiranno questa esperienza,fornendo ulteriori stimoli visivi e fantastici.

sabato 5 maggio
ore 11 > 5-7 anni
ore 15 > 8-10 anni

domenica 3 giugno
ore 11 > 5-7 anni
ore 15 > 8-10 anni

Radici e chiome. Tra realtà e immaginazione
Laboratorio a cura di BarchettaBlu con S. Pichi
Il tema dell’albero è al centro di questo laboratorio di espressività corporea e creativa. Si parte dal grande albero che cresce davanti alla Casa dei Tre Oci per arrivare alla sezione del percorso espositivo dedicata agli alberi.

domenica 13 maggio     
ore 11 > 6-10 anni

domenica 20 maggio
ore 11 > 6-10 anni

domenica 27 maggio
ore 11 > 5-8 anni
ore 15 > 9-13 anni

domenica 10 giugno
ore 11 > 5-8 anni
ore 15 > 9-13 anni

I laboratori sono completamente gratuiti (incluso l’ingresso in mostra) e si svolgono solo su prenotazione a partire da un minimo di 8 fino a un massimo di 20 partecipanti.
Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0412413551 o alla mail info@barchettablu.it dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12. Il sabato e la domenica scrivere a bookshoptreoci@libero.it

Fulvio Roiter alla Casa dei Tre Oci di Venezia: appuntamenti da non perdere

INCONTRO AL T FONDACO DEI TEDESCHI

Giovedì 10 maggio 2018 alle ore 19 il T Fondaco dei Tedeschi ospita l’incontro Fulvio Roiter. Quando la fotografia è una sfida con il tempo con Denis Curti, Direttore artistico della Casa dei Tre Oci, e il fotografo Maurizio Galimberti, noto in particolare per i suoi ritratti a personaggi famosi tramite polaroid. Il tema è il tempo, declinato in termini fotografici secondo un punto di vista che vuole essere il più possibile fedele alla poetica espressiva di Roiter.

LE VISITE DEL CURATORE

Sabato 12 maggio alle ore 15.30 e domenica 13 maggio alle ore 11.30 un altro appuntamento con le visite guidate dal Direttore artistico e curatore della rassegna, Denis Curti. La prenotazione è obbligatoria e si effettua inviando un’email a info@treoci.org con il proprio nominativo e un recapito telefonico. Il costo della visita – della durata di 1 ora – è di € 20,00 a persona, comprensivo del biglietto d’ingresso ridotto.

APERITIVI FOTOGRAFICI

Proseguono giovedì 17 e 24 maggio alle ore 18 gli Aperitivi fotografici con Distilleria Nardini 1779 con un’apertura straordinaria della Casa fino alle ore 20. Con un biglietto ridotto al costo di 8 euro sarà possibile trascorrere una serata speciale con gli amici, tra oltre 200 opere vintage di Fulvio Roiter. La prenotazione è obbligatoria e si effettua mandando un’email a info@treoci.org. Fino a esaurimento posti disponibili.

FULVIO ROITER. ESSERE VENEZIA

Giovedì 24 maggio alle ore 15 presso la Fondazione di Venezia si tiene il convengo Fulvio Roiter. Essere Venezia, un confronto con una pluralità di voci, dal giornalismo all’editoria, dai ricordi di coloro che hanno conosciuto l’opera di Roiter alla performance vocale. L’incontro sarà caratterizzato dagli interventi del curatore Denis Curti, di Angelo Maggi, docente allo Iuav di Vene­zia, dello studioso e amico Italo Zannier, di Alberto Toso Fei, giornalista e scrittore, e dell’attrice Sandra Mangini.  Info: a.gini@fondazionedivenezia.org

 

 

9 maggio: Incontra Italo Zannier, il grande storico della fotografia

Tau Visual e Istituto Europeo del Design offrono un’eccezionale occasione di incontro con Italo Zannier, uno dei più significativi storici e studiosi della immagine fotografica, autore di più di 500 libri di storia e filosofia della fotografia.

Italo Zannier riceve l’attestato di socio onorario del Circolo della Stampa

Il dibattito si svolgerà martedi 9 maggio 2017 alle ore 18.15 presso l’aula magna dello IED di Milano in via A. Sciesa, 4. L’incontro ha l’obiettivo di cercare di meglio comprendere in quale modo la ricchezza della fotografia nelle sue espressioni tradizionali possa essere riversata positivamente e costruttivamente nell’attuale panorama non per “rimpiangere i tempi e i costumi passati”, ma per testimoniare come esista un’essenza che rappresenta esperienza e ricchezza comune della fotografia di ieri, di oggi e del futuro.

Italo Zannier è stato il primo in Italia a insegnare “storia della fotografia”, è stato docente allo IUAV e alla facoltà di Lettere dell’Università Ca’ Foscari sempre a Venezia, ha insegnato anche al Dams di Bologna e alla facoltà di Beni culturali di Ravenna e all’Università Cattolica di Milano. È membro della “Sociètè europeènne d’histoire de la photographie”. Ha avuto la laurea honoris causa in Conservazione dei beni culturali dall’Università di Udine. Presidente dei comitati scientifici del Museo di storia della fotografia Alinari di Firenze e del Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Lestans, da lui fondato nel 1994.  Curatore di decine di mostre fra le quali quella sul paesaggio mediterraneo organizzata a Siviglia in occasione dell’Expo 1992 e la sezione fotografica di Italian Metamorphosis, la grande mostra dedicata all’arte italiana dal Guggenheim di New York nel 1994.
Ha curato inoltre la sezione fotografia a varie edizioni della Biennale d’Arte di Venezia compresa l’ultima nel 2011 e alla Biennale di Architettura di Venezia. Alla sua missione di divulgatore devono la fama molti grandi fotografi italiani contemporanei.

La partecipazione e’ gratuita, ma si richiede la preregistrazione.

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