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Leica Q2: l’evoluzione della specie

Leica Q2

Il marchio tedesco presenta la sua nuova compatta full-frame

Leica, a quattro anni di distanza dal modello precedente, lancia la nuova Q2. Dopo aver ascoltato il feedback dei professionisti e degli appassionati che hanno avuto tra le mani la Leica Q, i progettisti del marchio tedesco propongono una compatta full-frame a ottica fissa che vuole diventare il riferimento per chi pretende di avere sempre con sé una macchina pratica, facile da usare e robustissima: la Leica Q2 è costruita con i migliori materiali e resiste a polvere e spruzzi con un grado di protezione IP52. È quindi perfetta per la street photography e l’outdoor (i più avventurosi potranno contare su una speciale “fondina” opzionale che terrà al sicuro la fotocamera senza comprometterne la disponibilità immediata allo scatto) ma, grazie al luminosissimo obiettivo Leica Summilux 28 mm f/1.7 ASPH con sistema di compensazione ottico delle vibrazioni, farà la felicità anche dei ritrattisti e dei paesaggisti.

Leica Q2: la grande eredità Leica

Il cliente ideale della Leica Q2, come sottolinea l’azienda, non è soltanto chi insegue gli ultimi ritrovati tecnologici ma è soprattutto colui che ama la fotografia a 360° e non bada a spese pur di entrare a far parte di una community che, guardando al futuro, è fiera del glorioso passato di Leica (tra i maestri fedeli al brand di Oskar Barnack troviamo nomi del calibro di Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, Elliott Erwitt, Werner Bischof). È anche vero, però, che leggendo la scheda tecnica colpisce sapere che in un telaio così compatto (130 mm x 80 mm x 91,9 mm per 718 g di peso) pulsi un sensore a pieno formato da ben 47,3 megapixel effettivi: affiancato dall’ultima versione del processore Maestro II, è in grado di catturare fino a 10 immagini al secondo a tutta risoluzione e, a differenza della Q, di effettuare riprese video anche a 4K con frame rate di 30/24 fps.

Per le inquadrature, la Leica Q2 dispone di un mirino elettronico OLED da 3,68 milioni di punti di nuova progettazione, più ampio, luminoso e reattivo rispetto al precedente. All’interno dell’EVF compare una cornice luminosa a indicare il “fattore di ritaglio” che permette di simulare esposizioni eseguite con lunghezze focali di 35, 50 o 75 mm – salvate in formato JPEG con risoluzioni via via ridotte, corrispondenti a 47,3 / 30 / 14,7 o 6,6 MP.

La qualità dello sfocato garantita dall’ottica f/1.7 è ottima.

Il design del corpo macchina è tutto sommato simile a quello della Leica Q, ma notiamo la presenza di un minor numero di pulsanti per rendere ancora più elegante la linea e, soprattutto, più intuitive le operazioni di scatto. Restano immutati l’iconico appoggio per il pollice e i controlli manuali per apertura di diaframma e messa a fuoco (non manca naturalmente un sistema autofocus, per di più rapidissimo) che invitano a tornare a un modo di fare fotografia di altri tempi…

Il magnifico design del corpo macchina premia la semplicità.

Il prezzo al pubblico è 4.890 €

Gabriele Micalizzi:” la mia Leica mi ha salvato la vista”

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Gabriele Micalizzi: il fotografo ferito in Siria

Come ricorderete tutti qualche giorno fa ha fatto il giro del mondo la notizia che il famoso fotoreporter Gabriele Micalizzi è stato ferito in Siria nella provincia di Dayr az Zor.
Dopo il trasporto in Italia il fotografo è stato dichiarato fuori pericolo, ma pesanti sono state le conseguenze delle schegge del razzo che lo hanno colpito: amputazione di due falangi della mano destra, frattura del braccio sinistro e compromissione  dell’udito dalla parte sinistra. La conseguenza più grave riguarda la lesione al nervo ottico dell’occhio sinistro per il quale le cure proseguiranno all’Ospedale San Raffaele di Milano.

Gabriele Micalizzi: “la mia Leica mi ha salvato la vista”

Il famoso fotoreporter, in alcune interviste e dal canale social ufficiale di Leica Italia, ha spiegato che solo grazie all’equipaggiamento fornito, ma sopratutto alle sue due fotocamere Leica SL Leica Q si è evitato il peggio. Come spiegato nelle interviste, un razzo RPG, esploso a pochissima distanza, ha colpito il fotografo,  un soldato e un comandante dell’offensiva contro l’ISIS;ma proprio nel momento dell’esplosione l’utilizzo della Leica SL ha “salvato” gli occhi del fotografo, evitando danni ulteriori e peggiori rispetto la lesione al nervo ottico dell’occhio sinistro. “Le protezioni, che bisogna sempre avere in prima linea, mi hanno salvato la vita. Non solo: la Leica, che stavo usando per le foto, mi ha riparato la faccia salvandomi gli occhi dalle schegge” ha dichiarato il fotografo a Gli Occhi della Guerra.

Immagine in evidenza pagina Facebook Leica

 

Davide Sorrenti: La Leica, lo skate, le strade di New York

White Shirt, © Davide Sorrenti

Davide Sorrenti

«Il mondo in cui viviamo oggi è figlio della cultura anni ’90». Ad affermarlo è Mario Sorrenti intervistato nel documentario dedicato al fratello Davide, morto giovanissimo nel 1997 e vissuto in quella New York che ha stravolto il modo di fare, di vedere e di fotografare la moda. See Know Evil , il film-documentario diretto da Charles Curran, uscito negli Stati Uniti lo scorso novembre e presentato in Italia al Torino Film Festival, è una raccolta di testimonianze di chi ha conosciuto da vicino Davide Sorrenti: gli amici della crew SKE, l’attrice Milla Jovovich, la fidanzata Jaime King, i redattori di Interview Magazine , gli stylist, gli amici con cui firmava con elaboratissimi tag i muri di Manhattan.

See Know Evil , il film-documentario diretto da Charles Curran per entrare nella vita di Davide Sorrenti

Un documentario che fa entrare lo spettatore non solo nella vita di Davide e della sua famiglia, ma soprattutto negli anni Novanta, nella cultura della strada – la nascita del grunge, le copertine di riviste come I-D , Interview , The Face  –. Così centinaia di istantanee scattate alle amiche modelle diventano editoriali per i magazine indipendenti, questi sono gli anni Novanta di Davide Sorrenti. Tra le persone che più hanno voluto questo documentario c’è Francesca Sorrenti,  madre di Davide, che nel 1982 è salita su un aereo da Napoli per portare la famiglia a New York. «Non avevamo quasi nulla, un piccolo appartamento, otto valige, tremila dollari». Da qui, Francesca Sorrenti, che in Italia lavorava per Fiorucci, ha visto crescere la sua attività di stilista, di fotografa e di pubblicitaria. A New York era possibile, anche se incredibilmente duro, visto che «chi sa fare molte cose, non è sempre ben visto negli Stati Uniti». La famiglia Sorrenti ha molto carisma, sa emergere. I tre figli seguono la madre ovunque, frequentano i party, sono presenze assidue dell’ambiente culturale newyorkese. «A New York c’era cultura ovunque» ricorda Mario Sorrenti. «Tutto ci ispirava, la strada, i campi da basket, lo skate, i graffiti». In quel periodo, Mario Sorrenti conoscerà Kate Moss, insieme firmeranno le campagne per Calvin Klein, e la sua carriera decollerà. Oggi è il fotografo di moda più pagato al mondo. «Mario ha avuto una grande influenza su Davide», racconta Francesca Sorrenti. «Davide era molto giovane, non aveva nemmeno vent’anni, ma aveva capito l’idea di stile; per lui la strada, la fotografia, erano la stessa cosa, prendeva tutto molto sul serio e in maniera incredibilmente prolifica». E poi portava sempre con sé la Leica. Ha saputo tirar fuori immagini nel buio dei night, in casa, sui set, sullo skate lanciato in velocità lungo le strade di Manhattan, Downtown, Uptown, East, West, ovunque. Era il suo approccio alla vita, un modo di vivere qui e ora. Anche perché Davide Sorrenti, un futuro, sapeva che probabilmente non lo avrebbe avuto. Da bambino gli era stata diagnosticata la talassemia, in Italia gli erano stati dati pochi anni di vita, a New York doveva sottoporsi a una trasfusione ogni settimana. «Questo significava avere dolori continui», ricorda la madre «ed è così che, probabilmente, ha iniziato a prendere la droga. Ma Davide non è morto per overdose, questo lo ha detto chiaramente l’autopsia». Al di là delle cause della morte, è in quel momento che inizia a circolare l’etichetta heroin-chic . «Quello che vedevo ogni giorno sui set in cui lavoravo non aveva a che fare con la moda», spiega Francesca, che per anni è stata impegnata in numerose battaglie e interventi pubblici su questo tema. «Tutto aveva a che fare con la droga, non era moda, non era chic, l’eroina non è chic». La morte di Davide Sorrenti ha fatto emergere un fenomeno che tendeva a restare un tabù da gestire in silenzio.

Questo e molto altro sul nuovo numero de Il Fotografo, in edicola e online 

LEICA CAMERA ITALIA: tra passato e presente, guardando al futuro nel segno della tradizione

La Leica M10-D e tutte le nuove piattaforme digitali targate Leica

Leica Camera Italia ha presentato un nuovo elemento fondamentale della propria presenza nel mercato della fotografia: la Leica M10-D. Grazie a questa moderna fotocamera, la Leica Camera AG riporta l’esperienza analogica nel mondo della fotografia digitale.

Le nuove piattaforme digitali targate Leica

Non solo la presentazione di una nuova fotocamera, ma anche l’introduzione di nuove piattaforme digitali targate Leica: il Certified by Leica www.certifiedbyleica.com/it, un network che permette a tutti i fotografi professionisti che ne fanno parte di sviluppare e condividere la loro attività aumentando la loro visibilità sul mercato, attraverso una directory qualificata aperta sia al B2B che al B2C.  La nuova APP Leica Fotos, che unisce tutte le funzionalità delle app precedenti, consentendo di modificare e condividere le immagini in modo rapido e semplice. Il nuovo Leica Store online, primo e-shop di un brand di macchine fotografiche che può offrire la gamma completa di tutti i prodotti e accessori di produzione propria. Il Leica Club è nato nella primavera di quest’anno quale strumento di informazione e condivisione per la community che si è creata in questi anni intorno a Leica. Invece,l’obiettivo del Leica Club è quello di permettere a tutti gli appassionati di fotografia di poter vivere con semplicità e interattività, attraverso un canale privilegiato, non solo le innumerevoli attività che Leica sviluppa su tutto il territorio italiano (mostre, incontri con fotografi, attività didattiche, escursioni fotografiche, presentazioni e prove di prodotti) ma anche di ottenere servizi dedicati, inviti esclusivi, offerte speciali e sconti sui corsi della Leica Akademie.

Certified by Leica

Il progetto Certified by Leica ha come obiettivo quello di permettere ai fotografi professionisti di far parte di un network che li aiuti e li supporti nello sviluppare la propria attività, di essere presenti in una directory qualificata aperta sia al B2B che al B2C e di poter sfruttare i canali e le  piattaforme di comunicazione di Leica Camera Italia per aumentare la propria visibilità sul mercato.  Le candidature per essere parte di questo esclusivo network sono aperte ai fotografi professionisti che operano in Italia e che lavorano, o vorrebbero lavorare, con fotocamere e obiettivi professionali Leica e sono inviabili a Leica direttamente dal sito stesso. Il front end di questo progetto si concretizza nel nuovo sito web Certified by Leica, raggiungibile all’ indirizzo www.certifiedbyleica.com, che svolge la funzione di directory e showcase dei fotografi che fanno parte del network. La directory è fruibile con una ricerca sia per territorio che in funzione delle categorie in cui sono segmentati i fotografi: fashion, ritratto, corporate e advertising, ritratto e beauty, paesaggio e architettura, reportage, matrimonio, automotive, still life e food ed eventi e lifestyle.

Photokina 2018: tutte le novità dal mondo Panasonic

Panasonic e le novità al Photokina 2018

Panasonic ha annunciato una serie di novità durante il Photokina 2018. Scopriamole insieme

Performance evolute con l’aggiornamento firmware per LUMIX GH5, GH5S, G9 e GX9

Panasonic annuncia il rilascio di nuovi aggiornamenti firmware per i modelli LUMIX DC-GH5, DC-GH5S, DC-G9 e DC-GX9 per ottimizzare ulteriormente le performance e le funzionalità dei prodotti. Il nuovo firmware include i seguenti aggiornamenti:
LUMIX GH5 versione firmware 2.4, LUMIX GH5S versione firmware 1.2, LUMIX DC-G9 versione firmware 1.2, LUMIX DC-GX9 versione firmware 1.2

L-Mount Alliance, una collaborazione strategica tra Leica Camera, Panasonic e Sigma 

Alla conferenza stampa che ha preceduto l’inaugurazione di photokina 2018, Leica Camera AG, Panasonic e Sigma hanno annunciato la nascita di una partnership strategica, denominata “L-Mount Alliance”. Si tratta di una forma di collaborazione senza precedenti, che andrà a beneficio soprattutto dei clienti delle tre aziende partner. Grazie alla nuova partnership, Panasonic e Sigma potranno infatti offrire sia fotocamere sia ottiche dotate di attacco L-Mount, lo standard creato da Leica per le proprie attività di sviluppo. Attraverso l’impegno congiunto dei tre partner, l’alleanza consentirà di accrescere ulteriormente l’importanza della tecnologia L-Mount per il mondo della fotografia.  Grazie al gran numero di componenti intercambiabili di cui dispongono, le system camera sono estremamente versatili e possono essere configurate sulla base delle più disparate esigenze fotografiche. In tal senso, la baionetta è l’interfaccia più importante, perché l’obiettivo svolge un ruolo decisivo per le prestazioni di imaging e, di conseguenza, per la qualità dei risultati finali. La partnership strategica tra Leica, Panasonic e Sigma significa per i consumatori poter usufruire di una scelta molto più ampia di fotocamere e ottiche senza doversi limitare a un particolare marchio, visto che tutti e tre i brand condivideranno lo stesso attacco a baionetta proprietario. 

Panasonic annuncia una nuova collaborazione con Getty Images

Panasonic annuncia una nuova partnership con Getty Images, leader mondiale nella comunicazione visiva. La partnership sosterrà una serie di progetti di fotogiornalismo, realizzati esclusivamente con fotocamere LUMIX. Il programma, che si chiama “Getty Images x LUMIX”, sarà in corso fino a marzo 2019. I talentuosi fotogiornalisti, rappresentati da Getty Images, avranno l’opportunità di sviluppare un progetto a propria scelta, utilizzando le fotocamere resistenti e leggere di Panasonic. L’iniziativa fa parte delle attività di Panasonic per promuovere la cultura della fotografia attraverso il brand di fotocamere digitali LUMIX.

Panasonic lancia il programma di supporto LUMIX PRO

Panasonic ha annunciato il lancio di LUMIX PRO, un programma studiato per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei professionisti che utilizzano i prodotti LUMIX G. Panasonic lancerà questo nuovo programma di supporto globale, incentrato su una vasta gamma di servizi di manutenzione e riparazione: i possessori dei modelli LUMIX GH4, GH5, GH5S e G9 avranno la possibilità di registrarsi per usufruire dei servizi LUMIX PRO offerti nei mercati di Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna

Nuovo obiettivo LUMIX LEICA DG 10-25 mm

Panasonic annuncia lo sviluppo dell’obiettivo grandangolare digitale intercambiabile LEICA DG VARIO-SUMMILUX 10-25mm. Si tratta del primo obiettivo grandangolare al mondo con apertura F1.7 (35mm equiv.: 20-50 mm) ad alta velocità per il sistema Micro Quattro Terzi (MQT).  Sfruttando appieno le capacità dello standard MQT, il nuovo obiettivo LEICA DG VARIO-SUMMILUX 10-25 mm con apertura F1.7 è prestante e compatto. Grazie alla ghiera di apertura senza scatti, che consente di controllare l’apertura in modo fluido, il nuovo obiettivo LEICA DG VARIO-SUMMILUX 10-25 mm con apertura F1.7 punta a essere il miglior obiettivo ibrido foto/video digitale ed intercambiabile.  Lo zoom VARIO-SUMMILUX copre la distanza focale 10-25 mm passando dal grandangolo alla prospettiva naturale della vista umana. È stato pensato e progettato per supportare foto e video a livello professionale.


 

Nino De Pietro in mostra a Milano

Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano, mostra fotografica di Nino De Pietro

Fino al 31 marzo 2018 la Fondazione Luciana Matalon di Milano ospita, in collaborazione con Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze, la mostra del fotografo Nino De Pietro. Il vernissage è curato da Maria Possenti, Emanuela Sesti e Italo Zannier. L’esposizione Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano, presenta 70 foto da pellicola negativa Kodak in bianco e nero che De Pietro, con la sua Leica, ha scattato a Milano tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. Le sue fotografie si ispirano al cinema neorealista italiano di Roberto Rossellini, Vittorio De Sica e Luchino Visconti; un realismo poetico che porta Nino De Pietro a osservare Milano e il suo divenire mettendo in luce scorci non convenzionali, luoghi spesso dismessi resi vivi dai sentimenti dei suoi abitanti, senza regole formali o imposizioni ideologiche, ma semplicemente raccontando il tempo presente. I Navigli e i cortili delle case di ringhiera dove ci sono ancora tracce della Seconda Guerra mondiale, la neve a Sesto San Giovanni, le scritte sui muri, le discariche e le loro sedimentazioni di testimonianze ambientali, le baracche di viale Plebisciti, il Vicolo dei Lavandai, sede del suo studio.

La mostra Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano di Nino De Pietro è visitabile nei seguenti orari: 10.00-19.00, da martedì a domenica (lunedì chiuso; la biglietteria chiude sempre 30 minuti prima dell’orario di chiusura).

I biglietti costano 4 euro; ridotti 3 euro (over 65, bambini 7-12 anni, scolaresche, disabili, gruppi minimo di 15 persone); gratis bambini fino a 6 anni.

Per info 02 878781

NOVITA' LEICA: Obiettivi Leica M di nuova generazione

Una nuova generazione per tre obiettivi Leica M:
il Leica Summicron-M 35 mm f/2 ASPH., il Leica Summicron-M 28 mm f/2 ASPH. e il Leica Elmarit-M 28 mm f/2.8 ASPH. offrono prestazioni superiori.

Wetzlar, 14 gennaio 2016. Leica Camera AG presenta tre modelli di nuova generazione per gli obiettivi Leica M Summicron-M 35 mm f/2 ASPH., Leica Summicron-M 28 mm f/2 ASPH. e Leica Elmarit-M 28 mm f/2.8 ASPH., dalle prestazioni ulteriormente affinate: la qualità d’immagine dei tre obiettivi è stata migliorata ottimizzando gli schemi ottici. Un’altra novità è costituita dalla costruzione ancora più robusta: a differenza dei modelli precedenti, questi tre obiettivi dispongono di un paraluce rettangolare completamente metallico con fissaggio a vite e anello frontale a protezione della filettatura sull’obiettivo per quando non si usa il paraluce. Anche il tappo anteriore è ora realizzato in metallo.

Come per tutti gli obiettivi Leica, questo classico trio di obiettivi per la fotografia di reportage Leica unisce l’eccellenza ottica e tecnica “Made in Germany”. La combinazione tra la tecnologia allo stato dell’arte, i materiali più pregiati e la meticolosa costruzione manuale assicura una qualità costante e li rende prodotti affidabili, che mantengono il loro valore nel tempo.

Leica Summicron-M 2_28_ASPH_front
Leica Summicron-M 28 mm f/2 ASPH.
Leica Summicron-M 2_35_ASPH_front_black
Leica Elmarit-M28_ASPH_front Leica M Summicron-M 35 mm f/2 ASPH.

Il Summicron-M 28 mm f/2 ASPH. e l’Elmarit-M 28 mm f/2.8 ASPH. di nuova generazione saranno disponibili dalla fine di gennaio: Il Summicron-M 35 mm f/2 ASPH. sarà disponibile da febbraio in finitura nera e, per la prima volta, anche in anodizzatura argento.

Il luminoso obiettivo a focale fissa Summicron-M 35 mm f/2 ASPH. colpisce per la superiore resa dell’immagine e il bokeh inconfondibile. Nonostante l’elevata luminosità e l’eccezionale qualità d’immagine, le sue dimensioni sono sorprendentemente compatte. Insieme a questo obiettivo, ogni Leica M si presenta come strumento fotografico eccezionalmente compatto ed elegante. Il Summicron-M 35 mm f/2 ASPH. di nuova generazione vanta ora un diaframma con undici lamelle. Si crea così un’apertura circolare che riproduce in modo particolarmente armonioso le aree fuori fuoco poste dietro e davanti ai soggetti. Ne risultano immagini nitidissime di elevato contrasto, quasi totalmente esenti da distorsione e caratterizzate da un bokeh meraviglioso a tutte le distanze e con tutti i valori di diaframma, a partire dall’apertura massima.

Prestazioni elevate e alta luminosità caratterizzano anche il grandangolare Summicron-M 28 mm f/2 ASPH. La sua fantastica luminosità lo rende particolarmente versatile e fornisce una brillante resa dell’immagine anche nelle condizioni di luce più impegnative. Già alla massima apertura, il Summicron-M 28 mm f/2 ASPH. fornisce ricchezza di contrasto, una riproduzione ben differenziata anche delle strutture più fini, un bokeh morbido e progressivo abbinato ad altissima risoluzione. Si ha così il massimo della qualità d’immagine fino agli angoli estremi di ciascuna fotografia. Le migliorie introdotte nello schema ottico di questa nuova generazione hanno reso possibile prestazioni ottiche ancora superiori sull’intero campo dell’immagine. La significativa riduzione della curvatura di campo garantisce una migliore risoluzione dei dettagli da un angolo all’altro di ogni immagine.

L’Elmarit-M 28 mm f/2.8 ASPH. è l’obiettivo più compatto nell’intero catalogo degli obiettivi Leica M. Grazie alle dimensioni compatte e al peso contenuto, questo obiettivo è particolarmente apprezzato dai fotografi di street e reportage. Rispetto al modello precedente, l’obiettivo di nuova generazione riduce sostanzialmente la curvatura di  campo, migliorando così notevolmente la resa dell’immagine con una più alta risoluzione complessiva e un’eccezionale risolvenza dei dettagli fini. L’Elmarit-M 28 mm f/2.8 ASPH. è praticamente esente da distorsione, dall’infinito alla minima distanza di messa a fuoco di 0,7 metri, con un’interferenza quasi impercettibile nel mirino delle fotocamere M.

PHOTODAYS – XII EDIZIONE

1 Invito PhotoDays 2016

SAVE THE DATE: 11-12-13 marzo torna il Photo Days!

Appuntamento a Sant’Antonio Abate (NA) presso la Sala Congressi Maristella.

Resta collegato per scoprire il programma completo e tutti gli eventi correlati!

A questo link la pagina Facebook di PHOTO DAYS.

Noi ci saremo, vi aspettiamo numerosi

In arrivo l’edizione 2016 di Photolux

Dal 19 novembre all’11 dicembre 2016 Photolux presenta le mostre dei vincitori di tre tra i più importanti premi internazionali dedicati alla fotografia: World Press Photo 16Leica Oskar Barnack Award 2016 e Manuel Rivera-Ortiz Foundation Photography Grant 2016.
Workshop, Letture Portfolio e Leica Talk animeranno i fine settimana con grandi ospiti. Scoprite il programma completo sul nuovo sito!


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LETTURE PORTFOLIO 2016

Se volete presentare il vostro portfolio a curatori, photoeditor, galleristi e professionisti della fotografia, completate l’apposito modulo sul sito e prenotate le letture con gli ospiti di Photolux 2016: Clelia Belgrado, Michele Bella, Bruno Cattani, Manuela Cigliutti, Claudio Composti e Veronica Iurich, Riccardo Costantini, Benedetta Donato, Sandro Iovine, Alessia Locatelli, Alessia Paladini, Fiorenza Pinna. L’iscrizione è aperta a tutti, fino a esaurimento posti.
ISCRIVITI


WORKSHOP 2016

Non perdete l’occasione di lavorare fianco a fianco con alcuni tra i migliori fotografi e professionisti del settore. I workshop sono aperti a tutti fino a esaurimento posti.

Clicca qui per scoprire tutti i workshop in programma.


LEICA TALK 2016

Ogni weekend presentazioni di libri e progetti, lectures e conferenze.

Consulta il PROGRAMMA

SAVE THE DATE!

 

TOKYOITES di Eolo Perfido alla Leica Galerie Milano

© Eolo Perfido

Il 20 settembre 2016, alle ore 18.30, si inaugura alla Leica Galerie di Milano la mostra TOKYOITES di Eolo Perfido.


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I Tokyoites – come gli stranieri chiamano gli abitanti di Tokyo – danno l’impressione di andare sempre di fretta. Veloci come chi sa sempre dove andare, vivono le soste imposte da un semaforo o da uno spostamento in metro con gli occhi puntati sul loro smartphone.
Come racconta Perfido “La mia prima volta a Tokyo, da ragazzo, fu un viaggio senza macchina fotografica. Me ne innamorai. In bilico tra passato e futuro, tradizione e innovazione, Tokyo, da quella prima volta è sempre stata al centro delle mie curiosità intellettuali.
Credo che la mia attrazione per il Giappone sottenda in parte alle classiche leggi degli opposti che si attraggono, ed in parte alle meravigliose contaminazioni mediatiche che hanno caratterizzato la mia vita, ed in seguito la mia professione, a partire dagli anni 80 in poi.”


A Tokyo convivono persone, stili di vita, quartieri così diversi e in contrasto tra loro che diventa subito chiaro che non si tratta di una sola città ma di tante piccole città diverse, in continuo movimento, in continua mutazione.
L’occhio del Gaijin – parola giapponese che significa “persona esterna al Giappone” – aiuta però a riconoscere dei tratti talmente comuni a gran parte dei Tokyoites che il loro manifestarsi nei luoghi pubblici sono diventati lo spunto intorno al quale ho costruito il mio lavoro di fotografia di strada.
Capaci di isolarsi contro una parete per rispondere ad un messaggio o consultare una mappa, riescono a definire una convezione quasi materica di spazio personale. Il contrasto tra un’altissima densità di popolazione e l’isolamento di ogni singolo individuo è palpabile.
In una città come Tokyo quello che potrebbe sembrare un limite, diventa spesso una virtù, necessaria alla civile sopravvivenza. Non solo imposizione culturale ma adattamento che permette la convivenza armonica di oltre 16 milioni di persone.
Senza sosta i cittadini si spostano per le strade e le stazioni, ordinati e silenziosi, sincronizzati come in una danza, evitando di scontrarsi e di darsi disturbo nel contatto.


La vita nelle grandi metropoli mi ha insegnato che il senso di isolamento ha poco a che vedere con quante persone incrociamo nel nostro cammino o con cui dobbiamo per forza di cose relazionarci.


“Eppure nei miei ripetuti viaggi a Tokyo – prosegue Perfido – mi sono accorto di aver osservato una solitudine diversa, mai urlata, ma nascosta con pudore e che sembra assumere la connotazione di un delicato sentimento.
Ogni mia fotografia di strada nasce con l’ambizione di vivere di vita propria. Le storie o le astrazioni suggerite da quello che rimane intrappolato nell’inquadratura non aspirano ad influenzare il fotogramma successivo.
Ma quando ho riguardato le fotografie realizzate in questi anni non mi sono più sembrate tante piccole storie ma un racconto che non avevo cercato e che ora si manifestava accompagnato da moltissimi ricordi.
Di giorni passati con la mia fotocamera al collo tra migliaia di persone che, come in uno dei grandi attraversamenti pedonali di Tokyo, si sfioravano immerse nella solitudine dei loro confini personali.”


Eolo Perfido, francese di nascita (Cognac) e italiano di adozione, è un fotografo ritrattista rappresentato dalla prestigiosa agenzia fotografica Sudest57.
Leica Ambassador dal 2013, è uno degli Street Photographer italiani più conosciuti in patria e all’estero. La sua fotografia di strada lo ha visto documentare la quotidianità di alcune tra le più importanti città italiane e molte capitali straniere con particolare attenzione alle città di Roma, Milano e Tokyo.
La sua fotografia è stata fonte di ispirazione per alcune tra le più importanti agenzie di comunicazione del mondo tra le quali JWT, Saatchi & Saatchi, Leo Burnett, Young & Rubicam, BBDO, United 1861, Grey and Blossom Communication.
Tra i suoi clienti più importanti aziende come Pepsi Cola, Samsung,  Sony Music, Sky Television, Adidas, Opel, Kraft, Fondazione Milan, Bologna FootBall Club, Gatorade, Symantec, Breil, Oxydo, Medusa Cinema, Bionike, Debby, Enel, la Repubblica di San Marino, Istat.
I suoi progetti editoriali sono stati pubblicati sul New York Times Magazine, L’Espresso, Communication Arts, Panorama First, Vision China, Vogue Russia, GQ Russia e Computer Arts.
Le sue serie fotografiche sono state esposte in diverse gallerie private e musei tra le quali la Galleria Janete Costa di Recife in Brasile ed il museo Manege di San Pietroburgo.
Si occupa da molti anni di formazione fotografica ed ha alle spalle decine di workshops internazionali di ritratto, street photography e post produzione digitale, oltre che importanti collaborazioni con l’Associazione dei Fotografi Ritrattisti Tedeschi, l’Istituto Europeo di Design , la Scuola Romana di Fotografia, e la Rome University of Fine Arts.
Nel 2016 ha fondato Storm Studio, il primo collettivo italiano di post produzione digitale e 3D CGI (www.storm.studio)- Il portfolio di street photography di Eolo è online su :  http://www.walkingphotographer.net.


Tokyoites – Eolo Perfido
Leica Store Milano – Via Mengoni, 4
Dal 20 settembre 2016 al 5 novembre 2016
Orari: lun -sab 10.30-19.30 – domenica chiuso
Ingresso gratuito

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Huawei lancia “Huawei Essence” per cogliere l’essenza della realtà attraverso l’arte della fotografia in bianco e nero

“Huawei Essence” è il concorso Huawei nato dalla collaborazione con il progetto “What Italy Is” per favorire il recupero dell’essenza dell’arte della fotografia.


Huawei P9 Plus
Huawei P9 Plus

Huawei lancia oggi il concorso fotografico “Huawei Essence”, nato dalla collaborazione con il progetto collettivo su Instagram “What Italy Is”. L’azienda ancora una volta promuove la propria visione della fotografia da smartphone della serie P9, creando occasioni per raccontare la realtà in ogni scatto fotografico secondo la propria sensibilità e il proprio stile, sfruttando le potenzialità dell’immagine in bianco e nero.

In particolare, il concorso realizzato da Huawei in partnership con “What Italy Is”, vuole favorire il recupero dell’essenza originaria dell’arte fotografica invitando le persone a riscoprire il piacere di fotografare la realtà tornando alle origini dello sguardo fotografico, attraverso l’utilizzo del bianco e nero. La fotografia in bianco e nero, infatti, consente di ottenere maggiore chiarezza: ha la capacità di cogliere il vissuto di una persona dai segni sul suo viso, di esprimere l’essenza di un luogo attraverso il gioco di luci in un paesaggio, o di fermare un attimo fuori dal tempo sullo sfondo di un’azione. Il bianco e nero aiuta a vedere oltre la copertura del colore l’essenza di una cosa, una persona, o un luogo. È un modo nuovo di vedere le cose in sintonia con il concept Huawei “Change the way you see the World”.

Proprio come i nuovi smartphone P9 e P9 Plus, i primi nati dalla collaborazione tra Huawei e Leica, icona della fotografia professionale, che si caratterizzano per una doppia fotocamera composta da un sensore in bianco e nero e uno a colori. P9 e P9 Plus, oltre a foto a colori luminose e particolareggiate, sono tra i pochi smartphone in grado di ottenere foto monocromatiche native con una capacità di dettaglio senza pari.

Per partecipare al concorso che durerà fino al 22 settembre, gli utenti dovranno scattare una o più foto in bianco e nero e caricarle sul proprio profilo Instagram inserendo l’hashtag #Huaweiessence. Dopodiché dovranno registrarsi sulla piattaforma www.huaweiessence.it utilizzando il proprio account Instagram, selezionare le foto che intendono far concorrere e invitare i propri amici a votarle.

Le foto prescelte dagli utenti verranno caricate all’interno della gallery nel sito del concorso: quelle che conquisteranno l’attenzione della community ricevendo almeno 20 voti potranno partecipare alla selezione finale e avere l’opportunità di vincere uno dei premi messi in palio.

Ai 3 partecipanti che avranno ricevuto più voti, verrà data la possibilità di frequentare un corso di fotografia gestito dagli esperti di “What Italy Is” e Digital Accademia. Inoltre, tra tutte le foto finaliste, una giuria composta da fotografi professionisti assegnerà a ciascuno dei 3 scatti che meglio rappresentano l’essenza della realtà un nuovo Huawei P9 Plus.

“La fotografia è un incredibile strumento di comunicazione che consente a tutti di esprimere a pieno le proprie sensazioni e la propria creatività” ha affermato Lindoro Ettore Patriarca, Direttore Marketing Huawei Consumer Business Group, che ha aggiunto: “Huawei da sempre mette al centro le persone ed il naturale istinto a comunicare e, attraverso i propri prodotti e questo tipo di iniziative, cerca di rendere possibili i loro sogni e le loro passioni”.

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