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Massimo Sestini in Mostra a Milano

© Massimo Sestini

Massimo Sestini.  Il suo primo scoop nel 1984: gli scatti all’interno del rapido 904 subito dopo l’attentato. Ha fondato un’agenzia, lavora sia come fotografo di attualità sia di gossip. Non pone limiti alla fantasia per una posa: appostamenti, travestimenti, con ogni mezzo, non ultimo l’uso di elicotteri, come quando sorvolò la strage di Capaci. Sue alcune inquadrature divenute celebri fotografie di cronaca: la principessa Diana in bikini, Licio Gelli in prigione a Ginevra o matrimoni di vip e starlettes. Dimostrando, sempre, di essere prima di tutto un fotogiornalista. Dall’alto la visione delle cose è completa e si vede un’altra realtà che non è altrimenti percepibile.

Sestini in Mostra a Milano

La mostra, ospitata a Forma Meravigli Milano, presenta le fotografie di Massimo Sestini: 40 fotografie di grande e medio formato, che permettono di vivere straordinarie visioni dall’alto. Fatti di cronaca, drammi, eventi politici e momenti di divertimento sono raccontati dal fotoreporter con uno spirito diverso.
Quaranta fotografie di grande e medio formato raccontano il lavoro di uno dei fotogiornalisti più celebri a livello internazionale. Conosciuto per i suoi scatti dall’alto, Sestini è stato capace di testimoniare fatti di cronaca, bellezze naturali, eventi politici, momenti drammatici e di svago con la sua classica firma stilistica, ovvero la ripresa perpendicolare. Le sue fotografie consentono di ottenere una sorta di effetto amplificato, capovolgendo la percezione visiva dello spettatore. All’interno della mostra curata da Alessandra Mauro, alcune delle sue immagini più famose: la tragedia dei migranti, il relitto della Costa Concordia, i funerali di Papa Giovanni Paolo II e molte altre ancora. Sestini ha inoltre realizzato un omaggio alla Regione Lazio con una piccola composizione di immagini dal titolo L’area del Lazio

Fino al 4 agosto, presso lo spazio Forma Meravigli di Milano

Massimo Sestini. L’aria del tempo: in mostra a Roma

© Massimo Sestini, Roma, 2005. Funerali di Giovanni Paolo II
© Massimo Sestini, Roma, 2005. Funerali di Giovanni Paolo II Vatican City - The funeral of Pope John Paul II: exlclusive picture taken by an helicopter of to the first Fying Unit of the Italian Police. Free copyright for press use only, at condition that the caption "courtesy of Italian Police - picture by Massimo Sestini" is used. Further uses of these pictures are forbidden without previous authorization.

Massimo Sestini. L’aria del tempo

Quaranta fotografie di grande e medio formato raccontano il lavoro di uno dei fotogiornalisti più celebri a livello internazionale. Conosciuto per i suoi scatti dall’alto, Sestini è stato capace di testimoniare fatti di cronaca, bellezze naturali, eventi politici, momenti drammatici e di svago con la sua classica firma stilistica, ovvero la ripresa perpendicolare. Le sue fotografie consentono di ottenere una sorta di effetto amplificato, capovolgendo la percezione visiva dello spettatore. All’interno della mostra curata da Alessandra Mauro, alcune delle sue immagini più famose: la tragedia dei migranti, il relitto della Costa Concordia, i funerali di Papa Giovanni Paolo II e molte altre ancora. Sestini ha inoltre realizzato un omaggio alla Regione Lazio con una piccola composizione di immagini dal titolo L’area del Lazio

Fino al 10 marzo 2019
WEGIL
Largo Ascianghi 5, Roma

Immagine in evidenza © Massimo Sestini, Roma, 2005. Funerali di Giovanni Paolo II (Il Fotografo n. 311)

Massimo Sestini querela il vice sindaco di Trieste: “la mia foto non può essere utilizzata contro i migranti”

© Massimo Sestini

Massimo Sestini querela il vice sindaco di Trieste

Massimo Sestini querela Polidori per l’utilizzo improprio dello scatto del famosissimo fotoreporter.
Sestini ha dichiarato a Repubblica “Io quella fotografia l’ho regalata al mondo, per cause umanitarie. Ho lavorato due anni per trovare un’immagine che raccontasse quei viaggi della speranza. Un politico non può usarla così, e soprattutto contro i migranti. E così io querelo e chiedo i danni. Questa volta tocca al vicesindaco di Trieste, quello che ha gettato i vestiti del clochard”.
Stiamo parlando ovviamente dello scatto che ha vinto il  “World press photo” nel 2014, e che vede dei migranti ripresi dall’alto, accalcati su un barcone in mezzo al mare. Ebbene questa fotografia, presente sul sito del fotografo con indicazione specifica del copyright, è stata “sottratta” dal sindaco Polidori ed utilizzata contro gli sbarchi.
Massimo Sestini ha immediatamente inviato una diffida al Vice sindaco, nella quale viene contestato il mancato rispetto del diritto di riproduzione, del diritto esclusivo di comunicazione al pubblico e di distribuzione, e di paternità morale della foto. Polidori è stato inoltre diffidato per violazione del diritto di elaborazione: avendo postato la fotografia su facebook ha aperto una catena senza fine permettendo la ricondivisione dello scatto da parte di migliaia di utenti. Inoltre il fotoreporter sottolinea come sia stato violato il diritto dell’autore a scegliere quando e come una fotografia debba o possa essere utilizzata.

 

Massimo Sestini e la sua foto storica

© Massimo Sestini

Massimo Sestini e la foto storica

Mare mediterraneo, 25 chilometri dalla costa libica. Zenit, in fotografia, indica il punto di vista perfettamente perpendicolare, come il sole al punto massimo di altezza. Il progetto di Massimo Sestini parte da questo per darci una nuova prospettiva, staccata dalla forza di gravità, in questo caso nel duplice senso della parola. Migranti, immagini confuse e convulse degli avvistamenti in mare, dei salvataggi. Qui è diverso, siamo alla giusta distanza per capire.
Vediamo ogni singolo dettaglio, i loro volti e i loro occhi che ci guardano e, nel mare blu, la prua diventa una freccia che indica una sola direzione, la sola direzione che per loro può significare salvezza. La fotografia Operazione mare Nostrum ha vinto il 2° premio nella sezione fotografia singola del World Press Photo 2015 ed è parte di un progetto più ampio, realizzato da Massimo Sestini in collaborazione con la Marina Militare Italiana: fotografare la penisola italiana da un elicottero, sempre con una visione zenitale.

Massimo Sestini

Massimo Sestini (1963) il suo primo scoop nel 1984: gli scatti all’interno del rapido 904 subito dopo l’attentato. Ha fondato un’agenzia, lavora sia come fotografo di attualità sia di gossip. Non pone limiti alla fantasia per una posa: appostamenti, travestimenti, con ogni mezzo, non ultimo l’uso di elicotteri, come quando sorvolò la strage di Capaci. Sue alcune inquadrature divenute celebri fotografie di cronaca: la principessa Diana in bikini, Licio Gelli in prigione a Ginevra o matrimoni di vip e starlettes. Dimostrando, sempre, di essere prima di tutto un fotogiornalista. Dall’alto la visione delle cose è completa e si vede un’altra realtà che non è altrimenti percepibile

Immagine in evidenza Mare Nostrum, 2014 – © Massimo Sestini

EYE IN THE SKY. ZENIT di Massimo Sestini. Da luglio, la mostra a LABOTTEGA/PIETRASANTA

Massimo Sestini Fenicotteri, Puglia, 2016

Motivi astratti e pattern unici nelle immagini realizzate in volo e al volo, a 2.000 piedi di altezza

Coste e fondali d’Italia; ulivi secolari e campi di pomodori; lagune rosse e visioni notturne di scorci urbani. Elementi eterogenei mostrati da una prospettiva assolutamente peculiare, si trasformano in pattern unici e motivi quasi astratti nelle immagini di Massimo Sestini.

Massimo Sestini Fenicotteri, Puglia, 2016
Massimo Sestini Fenicotteri, Puglia, 2016

Dal 9 luglio fino al 28 agosto, in mostra a LABottega, spazio dedicato alla fotografia di Marina di Pietrasanta, le immagini del famoso fotografo toscano realizzate da un elicottero a 2.000 piedi. Una lontananza che, per paradosso, aiuta a scoprire particolari del nostro quotidiano che altrimenti rimarrebbero ignorati. E’ proprio la prospettiva aerea a conferire loro una nuova visibilità e a mostrarne la varietà strutturale. La mostra è a cura di Livia Corbò, giornalista e curatrice di mostre, si occupa di fotografia da oltre 20 anni, come photo editor in diversi testate (GQ, Amica, Condé Nast Traveller). EYE IN THE SKY, il titolo della esposizione.

Massimo Sestini

In oltre 30 anni di carriera, Massimo Sestini ha raccontato la Cronaca e le storia italiana. Paparazzo, fotogiornalista, famoso per l’abilità in travestimenti, nascondigli, voli in elicottero e scatti rubati. Celebre come le sue foto.
Nato a Prato (Firenze) nel 1963. Autodidatta, comincia fotografando concerti rock e la cronaca per i quotidiani locali. I primi scoop a metà anni Ottanta. Con lo scatto dell’attentato al Rapido 904 ottiene la sua prima copertina su Stern.
Da quel momento, oltre a seguire la cronaca, fondando l’Agenzia omonima, si dedica sia ai grandi avvenimenti d’attualità, che alle foto “rubate” ai personaggi pubblici. È l’inizio della sua carriera di Paparazzo. L’approccio non cambia: essere sulla notizia, qualunque sia il mezzo per arrivarci. È il solo a riprendere il primo, clamoroso, bikini di Lady D; ma sarà anche testimone della tragedia della Moby Prince, e autore delle foto dall’alto degli attentati a Falcone e a Borsellino. Negli anni Novanta, collabora con le principali agenzie e newsmagazine.
Le foto aeree diventano una costante: arrivano le esclusive del Giubileo del 2000, del G8 a Genova, dei funerali di Papa Wojtyla.

Massimo Sestini, Barca Da Pesca, 2016
Massimo Sestini, Barca Da Pesca, 2016

Dal 2000 Massimo Sestini inizia a concentrare la sua ricerca visiva sulla prospettiva zenitale, scattando fotografe da un punto perfettamente perpendicolare al soggetto ritratto. Questa tipologia di immagini lo porta a cambiare il suo approccio alla fotografa e a intraprendere diversi progetti seriali a lungo termine. Il 2014 rappresenta un punto di svolta in questa direzione: Massimo Sestini, che già collabora con la Marina Militare Italiana, quell’anno ha l’opportunità di essere testimone dell’Operazione Mare Nostrum, organizzata dal governo italiano per soccorrere e trarre in salvo migranti e rifugiati che rischiano la vita attraversando il Mar Mediterraneo. Il 7 giugno, dopo molti giorni di tempesta, l’equipaggio della Fregata Bergamini avvista un barcone stipato di gente, Sestini lo sorvola con l’elicottero e riesce a scattare la Mare Nostrum, 2014, fotografia selezionata tra le Top 10 images of 2014 da TIME, con la quale vince un World Press Award 2015 nella categoria General News. Partecipa al MIA Photo Fair 2015 e 2016 e si aggiudica la prima edizione del Premio Gatti come migliore stand.

Massimo Sestini Riserva Naturale di Margherita dii Savoia, Puglia, 2016
Massimo Sestini Riserva Naturale di Margherita dii Savoia, Puglia, 2016

La prospettiva zenitale diventa protagonista delle ultime ricerche di Massimo Sestini. Le immagini del progetto Zenit, visibile in questa esposizione, sono realizzate da un elicottero a oltre 2000 metri di altezza. E’ proprio la prospettiva zenitale a conferire una nuova visibilità a particolari del nostro quotidiano che altrimenti rimarrebbero ignorati.

Nonostante le immagini diano un senso di realtà congelata in un rigido istante, sono state scattate muovendosi a 200 chilometri orari, per evitare l’effetto sfocatura sopra l’obiettivo causato dalla bolla di calore prodotta dal motore dell’elicottero se, a velocità nulla, stazionasse in volo. E’ solo grazie ai molti anni di esperienza se Massimo Sestini, in bilico fuori dal portellone di un elicottero in movimento, è in grado di catturare visioni così nitide del mondo in un’originale chiave di lettura attraverso un solo e preciso punto di vista, lo Zenit.


Dove: Marina di Pietrasanta (Lucca) – viale Apua, 188

Vernissage: sabato 9 luglio 2016 ore 18:00

Quando: dal 9 luglio al 28 agosto 2016

Orario di apertura: dalle 17:30 alle 24:00 / chiusura: martedì /// Ingresso libero

Info: www.labottegalab.com – info@labottegalab.com – tel.058422502 / mobile: 3496063597

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